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| Volete avere una cresta come quella del nostro amico: leggete bene! |
scritto da Fabio (Pinco11)
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| Le fattorie sono mooolto utili per evitare grattacapi! |
In genere (almeno sino a che non si siano sperimentate diverse strade, riuscendo così ad esprimersi in tattiche diversificate) è opportuno scegliere uno dei filoni, anche perchè ognuno richiede, in linea di principio, di sviluppare, nel contempo, anche un pò di tecnologia per massimizzare gli effetti delle azioni richieste e non è facile ottenere punteggi alti mescolando a caso 😉
1. Ora et Labora
Non mi riferisco al titolo di Rosenberg, ma piuttosto al motto benedettino, perchè questa tattica, che considero la più basica, ovvero quella verso la quale è facile indirizzarsi sin dagli esordi con Tzolk’in, prevede di concentrarsi su due filoni, ossia da una parte la ruota di Palenque e dall’altra quella di Tikal, con un alternarsi tra l’incameramento di cibo/legno e dall’altra lo spenderli per fare strada nel tempio.
Allora, l’idea quella di cercare di procurarsi presto almeno il quarto uomo e poi dividere i propri lavoratori indirizzandoli essenzialmente a DUE soli compiti.
Il primo è quello di procurarsi il cibo ed il legno nella ruota di Palenque: in genere si dovrà alternare l’una e l’altra finalità, cercando di dare prima la priorità al grano, così poi giocherete tranquilli, per acquisire poi più legno possibile.
La seconda vostra attività consisterà invece nel concentrarvi sulla ruota di Tikal: qui dovrete continuamente spendere il legno che avrete acquisito per procedere continuamente nella tecnologia dell’agricoltura (utilizzando la prima e la terza casella, che consentono rispettivamente uno o due scatti tecnologici) con l’aggiunta, magari, del primo step della estrazione risorse, per aumentare gli incassi di legno). I primi tre gradini vi garantiranno utili bonus per il grano, mentre il quarto vi permetterà, spendendo ogni volta un semplice cubetto (penserei di legno), di salire di un gradino nella scala del tempio che desidererete.
In pratica, giocando solo su poche delle caselle, riuscirete a fare con questa tattica parecchi punti, soprattutto se sarete i primi a salire nelle scale dei templi, cosa che vi permetterebbe di ottenere i succosi bonus che spettano a chi è sul gradino più alto di ogni tempio.
Se avrete del ‘tempo’ libero, potreste anche pensare di risparmiare qualche legno per costruire delle fattorie (riducono la spesa di grano) e magari qualche monumento o edificio: questi ultimi per altro potreste pensare di prenderli anche nella ruota di Uxmal, pagandoli in grano.
2. Un teschio al giorno elimina il medico di torno
Questa tattica, a sua volta piuttosto immediata e basica, prevede che giochiate essenzialmente sulla ruota di Chichen Itza, unita a quella di Tikal. L’idea è qui che ci si debba procurare il primo teschio velocemente (se lo ricevete con una delle tessere iniziali, tanto meglio) e poi sviluppare rapidamente la tecnologia della teologia (utilizzando la prima e la terza casella di Tikal). Questa tecnologia infatti vi permetterà, ogni volta che fate scattare il quarto gradino (vi ricordo che fisicamente rimarrete sul terzo, ottenendo solo il bonus), di avere un teschio omaggio (a fine partita solo quello vale già tre punti), che potrete utilizzare per fruire delle caselle di Chichen Itza.
A quel punto potreste giocare anche solo sulla ruota dei sacrifici in questione, tenendo conto che da sola la cosa vi può garantire una manata di punti senza troppa riflessione: tenete conto che cinque caselle occupate vi danno, senza scomodare quelle più alte, una quarantina di punti ed in più, ogni volta che piazzerete un teschio, avrete ben due passi a disposizione per salire nei templi, uno fisso ed una a vostra scelta, pagando un cubetto di materiale (fruendo del beneficio del secondo step della tecnologia teologia).
Anche qui nel tempo libero potrete comprare fattorie (sempre buone), oppure giocare un attimo anche sulle risorse più pregiate, per costruire giusto giusto un bel monumento od un paio di edifici.
3. Andate e moltiplicatevi
Qui il tema di fondo è facile: cercare di arrivare rapidamente ad avere sei omini, sviluppando così un potenziale produttivo importante. Tenete conto che questa tattica è assai più difficile da gestire rispetto alle prime due, perchè richiede una certa abilità nel gestire i tempi della cosa, in quanto sei ometti posseduti, per esempio, già prima della fine del primo quarto di gioco, richiedono di base ben 48 unità di cibo per partita, oltre al numero assurdo di altri dischetti di mais che spenderete per poter continuare a piazzarli (non è facile evitare di avere in mano tanti trippoli da piazzare nello stesso momento, con costi eccessivi).
Qui poi, una volta avuti gli omini in mano, sarete liberi di decidere in che direzione spingere la vostra macchina produttiva ed io, per esempio, preferisco in questo caso cercare di far punti nel modo più vario possibile, per divertirmi. Se vorrete potrete invece cercare di coltivare una delle due strategie di cui sopra, ma tenete conto che se qualcun altro le sta già perseguendo, nel tempo che voi vi moltiplicherete avrà già preso il comando nei templi e voi non riuscirete poi, se non con grande fatica, a recuperarlo.
Ovvio abbinamento è quello tra questa tattica e la costruzione di fattorie: se riuscite ad averne due di quelle che riducono il consumo pro capite ad un grano riuscirete ad evitare di mantenere i lavoratori, cosa che con sei trippoli in mano acquisisce un valore enorme.
Problema: per far crescere i sei ometti e mettere su le fattorie ci vuole del tempo, per cui dovrete correre da matti nella seconda metà del gioco, rimanendo indietro nella prima.
4. L’architetto
Qui la logica è chiara nel titoletto, ossia ci si indirizza a mettere su più edifici possibili 😉
Tenete conto che nella seconda era escono parecchi edifici che riconoscono punti e diversi passi nei templi, per cui anche qui abbiamo una tecnica che richiede una certa comprensione del gioco, perchè, complice la casualità dell’uscita degli edifici, non c’è un’ordine prefissato di loro costruzione.
L’idea è quella, comunque, di andare prima a sviluppare le tecnologie dell’architettura e della estrazione risorse e poi accumulare un casino di risorse a Yaxchilan, spendendole poi per costruire edifici di varia foggia e dimensione.
Con questa tattica rimarrete in genere molto indietro, rispetto a chi segue le prime due, sul tempio, ma potreste riuscire a recuperare acquisendo punti diretti con edifici e monumenti: avendo più risorse non dovreste avere problemi a portarli via agli altri (vi ricordo che a Yaxchilan, con il bonus massimo di estrazione risorse, alla quinta casella prenderete due ori e due pietre alla volta…).
Altre piccole chicche
Beh, in generale i consigli di chiusura sono legati alla opportunità di lasciare i trippoli sulla ruota quando possibile, perchè il bonus crescenti in genere pagano. Nel contempo però, se avete, per esempio, il bonus massimo per l’agricoltura, già alla seconda casella di Palenque prenderete ben sette grani, mentre aspettando la quarta ne otterreste dieci, ovvero solo tre in più, per cui questa potrebbe essere la classica eccezione alla regola.
Quanto al resto l’ideale è normalmente di capire bene, quando vi avvicinare ai giorni del cibo, il ritmo con il quale si devono prendere e togliere gli omini, cercando di massimizzare gli effetti ottenuti proprio quel giorno. Da evitare, usualmente, è l’impasse di rimanere senza grano, perchè la cosa vi rallenta una cifra nel piazzamento degli omini e quindi nella vostra macchina produttiva.
Quanto ai monumenti è essenziale, per chi voglia far punti con essi (tenete conto che i migliori attribuiscono una trentina di punti almeno) capire su quali ci si vuole concentrare e sviluppare il gioco (ecco un’altra potenziale tattica) proprio sull’idea principale di prenderne un paio e di sviluppare, nel contempo, quanto indicato nei loro obiettivi.
Beh, direi che un inquadramento di massima l’ho dato: fatemi sapere se i consigli vi sono risultati utili e se il gioco vi è piaciuto!
p.s. se avete utilizzato anche altre tattiche segnalatelo!!! 😉
Di seguito ripropongo il piccolo video con una descrizione di massima del gioco, che ricordo essere disponibile per l’Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
— Le immagini sono tratte da una copia del gioco messa gratuitamente a disposizione del blog da parte della Cranio Creations, dal manuale del gioco o dal sito della casa produttrice (CGE / Cranio Creations) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. –
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