Il gioco è ambientato in un tempio in stile maya nel quale i giocatori dovranno addentrarsi cercando di evitare il “cattivo” di turno, recuperare la gemma dall’idolo e portarla al campo base, e si tratta di un semplicerrimo roll’n move senza alcun elemento di “innovazione”.
In compenso tutto il debole meccanismo di gioco è sorretto da plancia splendidamente disegnata e dai moltissimi elementi in 3D.
- Tabellone
- 1 d6
- 5 ruote in plastica
- 1 plancia in plastica da mettere in centro al tabellone (ospiterà le ruote)
- 1 idolo di plastica
- 1 spada d’oro
- 1 foglio pretagliato che comprende tutti gli elementi “scenografici” del gioco (le mura del tabellone, le caselle interne delle ruote dentate, porta del tempio e il retro dell’idolo)
- 8 supporti mura
- 4 avventurieri in quattro diversi colori
- 1 nemico
- 1 gemma insanguinata
- 1 roccia della spada d’oro
- Libretto di istruzioni
Sì, la tragedia di questo gioco è il set-up, soprattutto per costruire le mura che fungono da perimetro per il tabellone e che ai fini del gioco sono assolutamente inutili… però sono dannatamente belle!
Come molti giochi degli anni 80/90, la banalità del gameplay viene “coperta” con una incredibile dotazione di pezzi inutili alla fine del gioco ma che riusciva a rendere accattivante anche un gioco dell’oca.
La plancia di plastica con gli ingranaggi viene messa in centro al tabellone; gli ingranaggi formano diverse vie per raggiungere la Stanza del Tesoro.
La gemma insanguinata viene nascosta dentro L’idolo e le pedine vengono disposte sul tabellone di gioco: quelle dei giocatori fuori dalle mura del tempio e la pedina del nemico dentro il tempio di fianco alla roccia con la spada.
IL GIOCO Lo scopo del gioco è semplicerrimo: lanciando il dado e avanzando nel tempio i giocatori dovranno conquistare la Spada D’oro e con essa conquistare la Gemma nascosta dentro l’idolo nella Stanza del Tesoro.
Il cattivo quando si muove cerca di capitare sulla casella con un’altra pedina così da mandare la pedina del giocatore nella Tomba degli Avventurieri.
Quando si sposta una pedina, Avventuriero o Nemico, il giocatore deve obbedire alle azioni scritte sulle caselle sulle quali ci si ferma. Le azioni possono indicare di muovere altre caselle extra, di girare gli ingranaggi o di spostarsi in altri punti del tabellone.
Tutto qua! Semplice….no?!? Io direi di no…
Pensate di essere in 4 giocatori, la spada è una sola, può essere rubata da un altro giocatore con il solo movimento sulla casella già occupata da un avversario.(e già questo porta ad una battaglia all’ultima sculata di dado…); dopo che a colpi di dado ce l’avrete fatta a fregare gli avversari e il cattivo, riuscite ad ottenere il numero esatto con il dado per entrare nella stanza del tesoro facendo ruotare gli ingranaggi ma non paghi per vincere la gemma dovrai inserire la spada nell’idolo che ha 6 fessure di cui solo una ha realmente la gemma!! Con questa piccola analisi si può capire che questo gioco può durare da 15 min alle 2 ore abbondanti: nel primo caso con 5 o 6 botte di culo al dado e alla pesca della gemma dall’idolo, un giocatore può vincere in pochissime mosse senza troppi problemi; nel secondo caso invece se tutti i giocatori non hanno fortuna e si continuano a dare mazzate superandosi con gli Avventurieri e il Nemico per rubarsi spada e gemma, il gioco è eterno e molte volte tutt’altro che appagante!
Da notare che io ho fatto di tutto per arrivare alla stanza del tesoro, ma il simpatico rosso ha praticamente sempre mosso il nemico durante il suo turno, lasciando nei pressi del campo la propria pedina.
Detto questo, questo gioco vi sembra buggato?
regolamento o dal sito della casa produttrice. Tutti i diritti
appartengono alla casa produttrice (MB) le immagini e le
regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare
una gradita forma di pubblicizzazione del gioco. —
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