scritto da MagoCharlie
Natale 2021
Caro Babbo Natale,
ti ricordi di me? sono
quel giovane e paffuto ragazzo che anni e anni fa ti faceva la letterina ogni
natale con tanti giochi in scatola in lista.
Ti svelo un segreto: non è
che li volevo proprio tutti tutti… ne mettevo tanti per “sparare nel
mucchio” con la certezza che così capivi che non mi interessavano maglioni o
sciarpe, ma solo le mie amate scatole gioco.
Mi sembra ieri che si aspettava novembre per avere il catalogo di Fantoni, il
negozio di giocattoli sotto casa; catalogo che si consumava nei pomeriggi e
nelle notti sotto le coperte con la torcia. Perché era importante scegliere
bene. Era importante non sbagliare la richiesta.
A natale ti potevi
permettere di chiedere giochi che costavano anche più di 100.000 lire! Ma
scherziamo?!? Capitava una volta all’anno!!
So che HeroQuest te lo chiesi un paio di volte, ma nulla: ci fu
Brivido,
Crack,
L’isola di Fuoco
e
tanti altri… ma non HeroQuest.
Non te ne voglio fare una colpa, sia chiaro! Diciamo
che poi mi sono rifatto nella mia smania di collezionismo (vedi foto allegata) negli ultimi 15 anni.
Anzi, HeroQuest non mi è mai mancato: ci ho
giocato tante volte i pomeriggi a casa di Mario, anche se era raro farlo,
bisognava essere almeno in tre per divertirsi.
È TORNATO!
Allora se non mi è mancato perché all’alba dei miei
fieri 38 anni ti riscrivo? Be’, HeroQuest è tornato.
Non è un fulmine a
ciel sereno, la mia attività di game designer mi ha aiutato a chiedere alle
persone giuste negli ultimi anni se HeroQuest tornava.
C’era un
tentativo, che puzzava di “sola” da km di distanza: probilmente lo sai meglio
di me dato che avrai ricevuto centinaia di lettere negli ultimi 5 anni per
averlo!
Sapevo che “mamma” Hasbro si sarebbe adeguata ai tempi: la
richiesta era alta e il mercato sovraffollato da nuovi titoli, riproporre un
classico era l’unico modo di fare il botto.
Come per i film. Oh ma hai
notato negli ultimi anni quanta voglia di anni 80 e 90 c’è? Prequel, sequel e
stili di sceneggiatura che attingono a piene mani nel nostro mondo incantato
fatto di Bim Bum Bam e
cataloghi giochi della Standa.
E non c’entra roba come Stranger Things,
c’entra che il mondo dell’intrattenimento rincorre i bambini del benessere
economico degli anni ’80 e ’90 in maniera da riconsegnarli dei miti della loro
infanzia. Insomma, gli piace vincere facile.
Il FULL PLEDGE AMERICANO
Mettiamo subito un punto: non ti chiedo
di portarmi il “nuovo” HeroQuest. L’ho già comprato.
Ho già fatto il full
pledge sulla piattaforma di Hasbro “PULSE” per prendermi il set completo con
tutte le espansioni e con miniature esclusive. Dovrebbe arrivarmi i primi
giorni di dicembre.
Questa volta c’è anche l’app! Finalmente potremo giocare anche in due
con l’app che gestisce le missioni! L’app è già scaricabile in
versione per Android
o in
versione iOS (ben 500
MB di goduria) ed è già completamente in italiano (tranne che
per la voce narrante, forse e dico forse ci sarà anche in italiano… magari
con la voce del nostro TeOoh!)
La cosa divertente è che da ieri si rincorrono in maniera schizofrenica
notizie di “localizzazione” italiana del gioco! Ma sì! Arriva a gennaio
2022, portata in italia da Hasbro stessa.
Certo, vari distributori
italiani (nessuna esclusiva) lo faranno arrivare nei negozi, ma sarà la casa
madre a decidere se tradurre le espansioni o meno. Per adesso ci accontentiamo
della scatola base che è un bel vedere! Poi oh… puoi prendere anche le
espansioni in inglese e poi giocarle con l’app in italiano!
IL PANDA GAMER
Leggo da ieri che molti “sbeffeggiano” questa
operazione: ma perché? Va bene che è la stessa identica scatola del 1989, con
la grafica un rinfrescata e materiali leggermente modernizzato; ma il gameplay
è lo stesso, spiccicato.
Il gamer duro e puro per far vedere quanto è
“duro” e quanto è “puro” sbrodola frasi del tipo “…eh ma ci sono mille altri giochi più moderni che sono usciti“, “HeroQuest è stato un apripista e adesso è stantio“, “Ma come si fa a spendere quella cifra per un gioco di 30 anni fa!“…
Be’, piccoli panda gamer in via di estinzione: tutto vero. Avete ragione!
Ma il mercato dei giochi si è evoluto e ha creato grandi nicchie di
giocatori, delle nicchione di giocatori, che conoscono bene il nostro mondo e
ci sguazzano.
HeroQuest è un modo “nostalgico” per riprendere in mano il
mass market e forgiare i giuovani giocatori.
Una sorta di reset.
Ma
Babbo, hai notato quante riedizioni di giochi stanno uscendo?
Brivido,
L’isola del tesoro… ma anche Atmosfear! Ah non lo sapevi? Be’, hanno
appena aperto un Kickstarter per riproporre la stessa identica scatola degli
anni ’90 (qui il link), anche lì siamo sopra i 100 euro per averla.
COSTA CARO?
Ecco, dato che non me la porti tu la scatola di HQ,
parliamo del prezzo.
Parliamo di 130 euro per il preordine della scatola
base: prezzo che ha fatto ingrifare i panda gamer all’urlo “li puoi spendere meglio quei soldi!“, “Ma sono tantissimi!“.
Sì sono tanti, ma anche il prezzo è
coerente con l’operazione nostalgia:
ti ricordi il prezzo nel 1989 nei negozi di giocattoli? Circa 110.000
lire!! (Infatti si andava in sbatti se comprare un gioco per il NES o
un mega giocone in scatola.) Facendo il calcolo su
inflationhistory.com arriviamo a
113,43 eurozzi.
Non male dai: tutto nella norma.
La
scatola gioco ha le stesse componenti del gioco di trent’anni fa:
Tabellone, 31 miniature mostri, 4 miniature eroi, 15 mobili, 10 teschi e 4
ratti (te li ricordi questi infingardi e bastardi che si levavano di continuo
dai mobili?), 21 porte, 97 carte da gioco, tasselli in cartone, libro delle
imprese, 4 schede personaggio, Schermo del maestro, Blocco segna punti, 8 dadi
e il regolamento.
Tutto uguale, meno male.
Sì lo voglio: ma lo voglio
perché sono un collezionista. Perché mi fa star bene avere una ulteriore
edizione più “pulita”.
Certo che ho la scatola originale del 1989, che
posso giocare quando voglio… anzi lo farò!
Sfrutterò l’app appena uscita
per farmi guidare nelle imprese con la mia vetusta scatola gioco… forse già
stasera lo farò.
Sono sicuro che riceverai tante letterine che
richiederanno questa nuova scatola.
Fuori dal mondo del collezionismo era
impossibile rigiocarci se non con cifre demenziali (dai 200 euro in su per una
copia tenuta degnamente!!), quindi ci saranno migliaia di giocatori che se ne
sbattono del valore collezionistico e lo compreranno a 129 euro.
IL RITORNO DELLE “SOLE”
Ah mi dimenticavo, fai attenzione eh!
Ieri che hanno annunciato l’arrivo delle edizioni europee di HQ, c’è
stato anche un’altro annuncio: è aperto il preordine di TseuQuest!
Il mitico salto carpiato dei nostri amici di GameZone, i furbacchioni
di HQ25! Sì uscirà HQ25!
Ma si chiamerà TseuQuest (una nome forzatamente
palindromo), una accrocchio con dentro tutte le miniature e i manuali già
fatti per il fallimentare esperimento di questi ultimi anni. Se non ci credi
guarda qui. Rischia con questa storia di essere ancora più ricercato il taroccato
dell’originale!
Mi sa che questa letterina è più lunga di quelle che ti mandavo
tempo fa: ma avevo voglia di scrivertela, per esternare il mio entusiarmo per
questa nuova edizione di un gioco cult.
Ogni giorno devo farmi 75 km per
andare in ufficio, ho quindi molto tempo per pensare con calma e oggi ho pensato
a HeroQuest: le piacevoli sensazioni a casa di Mario di allestire le stanze che
si scoprono e le battaglie a suon di dado.
Forse queste sensazioni
non saranno per me con questa riedizione: io posso ricrearle prendendo una delle
mie scatole in collezione e intavolarlo con amici.
Pensavo che queste
sensazioni saranno per i papà miei coetanei che prenderanno il gioco e si
siederanno con i figli e gli racconteranno quando lo giovano alla loro età con i
loro amichetti: un racconto sicuramente sentito, scandito da emozioni mentre si
posiziona qui un altare, una libreria e una porta.
E la stanza è pronta.
Tuo
Carlino
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