Scritta da Chrys
Negli ultimi mesi c’è stata un’accesa carica di aspettative per Eclipse, gioco di esplorazione e conquista spaziale per 2-6 giocatori. Il gioco ha origini nordiche in quanto sia il game designer (Touko Tahkokallio) che gli illustratori sono finlandesi.
L’avevo visto con Fabio durante la presentazione ad Essen ma non avevo avuto modo di provarlo allora, quindi sono stato molto felice che una mia amica lo abbia ricevuto per natale e mi abbia finalmente permesso di provarlo.
L’edizione internazionale contiene un manuale in inglese, francese e italiano (urrah!), e nasce invece dalla sinergia tra Rebel Publishing, Asmodée e Asterion. Il gioco è comunque completamente indipendente dalla lingua e nella scatola sono semplicemente presenti i manuali nelle 3 lingue.
La scatola è di grande formato, circa una volta e mezza la dimensione di un Ticket to Ride, ed è letteralmente stracolma di materiali: 6 grandi plance per i giocatori (con due facce, umani da un lato e 6 diverse razze di alieni dall’altro), una grossa plancia comune per gli sviluppi tecnologici e i componenti delle astronavi, dozzine di esagoni con settori spaziali, più qualche secchiata di cubetti di legno e token di cartone.
I materiali sono di buona qualità, con un design funzionale e chiaro… le grandi plance sono di cartoncino sottile, ma più che adatte allo scopo, ed estremamanete belle. Le astronavi in plastica nei tre formati sono le stesse di Eminent Domain.
COME SI GIOCA
Non mi dilungo oltre a spiegarvi le regole e le meccaniche e vi lascio direttamente al tutorial video completamente in italiano realizzato da Alkyla per il suo canale su YouTube chiamato Tocca a Te, di cui vi abbiamo già mostrato in passato altri filmati.
Come suo solito il filmato è allo stato dell’arte, chiaro e preciso, e posso dirvi per esperienza diretta che è uno strumento fantastico per imparare a giocare: ho provato personalmente ieri il gioco per la prima volta e una volta visto il video sono bastati 5-10 minuti di chiarimenti per entrare nel gioco con le idee ben chiare.
COSA NE PENSO
Per quelli di voi che amano le statistiche il gioco ha scalato rapidamente le classifiche di Boardgame Geek piazzandosi in 2 mesi nientemeno che al 20° posto nella classifica globale (scavalcando molti mostri sacri) e addirittura all’8° posto di quelli strategici (dove lo troviamo tra Brass e Dominion); con oltre 1000 voti ha ancora una media dell’8,6.
Il gioco ricade nella stessa categoria tematica di Twilight Struggle e Ad Astra, andandosi a posizionare in una fascia intermedia tra i due per difficoltà e lunghezza, e con un approccio molto alla tedesca, seppur sia presente l’uso del dado nei conflitti.
La plancia modulare esplorabile è ben congegnata, con diversi tipi di settori a seconda che siano interni, medi o esterni, che vengono scoperti man mano. Sono presenti incontri con anche gli antichi (una razza aliena neutrale che controlla alcuni settori).
Si tratta di un gioco con un regolamento elegante che permette un amplissimo numero di strategie, contemplando anche nelle regole i trattati politici di non belligeranza, lo sviluppo, la gestione risorse e quella economica, la produzione di astronavi, la gestione delle tecnologie delle singole classi di astronavi, e molto altro.
La durata del gioco è comunque impegnativa, pur non arrivando ai livelli di Twilight Imperium: parliamo di circa 40-45 minuti a giocatore ma tenete conto anche un ora a giocatore almeno le prime partite. Devo comunque dire che mi ha lasciato una noevole voglia di rigiocarlo, nonostante le quasi 4 ore di gioco (eravamo in 4, per due dei quali era la prima partita).
Da lato estetico, a primo acchito ricordo che vedendolo ad Essen pensai fosse un pò “sciatto” con questi vari cubetti e le plance esagonali, ma a posteriori mi rendo conto che la grafica è chiara e alla fine comunque d’effetto, come vedete dalle foto della partita da me scattate.
Certamente non è un gioco per tutti e, sebbene la complessità sia più nella strategia da fare e non tanto nell’eccessiva complessità delle regole, mira a giocatori con già una certa esperienza e appassionati; non è un buon gioco per introdurre dei neofiti, anche in virtù della lunga durata e dell’ampio numero di scelte che può spiazzare.
Riguardo alla rigiocabilità siamo ai massimi livelli grazie alla pesca casuale dei settori di spazio, alla possibilità di usare 7 razze diverse (contando anche gli umani), a un “albero” degli sviluppi tecnologici che per motivi di tempo/risorse ci permette al massimo di incorporare un terzo dei potenziali sviluppi, e alla possibilità di personalizzare le varie classi di navi (motori, cannoni, scudi, generatori, computer e vari altri upgrade oltre alle tecnologie aliene).
QUANTO COSTA
Il prezzo è naturalmente importante, ma in questo caso è giustificato dall’abbondanza e qualità dei materiali… stiamo parlando di circa 69 euro di costo al pubblico, ma onlne si può trovare a qualcosina in meno; Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it in superofferta a circa 54 euro.
— Le immagini sono tratte da BGG o dal sito della casa alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta —
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