ESSEN 2024

Essen 2024. Ci risiamo, alla fiera di giochi da tavolo più grande del mondo, quest’anno ancora più grande, con uno sviluppo su 68500 metri quadri (Play, per capirci, è poco più di un quarto, con i suoi 18.000 metri). Oltre 1200 titoli proposti (secondo BGG o 1500 secondo gli organizzatori della fiera), per oltre 204.000 visitatori registrati, con un soldout totale dei biglietti per la prima volta da quando esiste l’evento. Eccoci a capire come il 2024 sia stata per l’evento una annata storica (complice la festa nazionale di giovedì …). A questo giro mi sono presentato (Pinco11) in fiera senza i miei tradizionali scudieri (Sergio e Berna), sostituiti dai rookies (per l’evento) LucaCiglione e Niccolò, per una 4 giorni di gioco che si è rivelata davvero entusiasmante, con 35 titoli provati (da me) ed uno scatolotto da 30 chili spedito a casa con gran parte del bottino della fiera (nello zaino e valigia ci stavano solo pochi giochi di carte…).

Impressioni di massima? Fiera vivace, con tante novità e tantissimi soldout, anche tra titoli meno noti. Se si trattasse di veri ‘esauriti’ da vendite folli o fosse solo un ‘ne porto in fiera dieci copie e le vendo tutte’ non è dato saperlo, ma in effetti, almeno per i cinghiali, le vendite sono state numerose e giustificate dall’Hype di fiera. Nel contempo diversi titoli sono già annunciati come in arrivo entro fine anno o poco dopo in edizione italiana.

Mi riservo di approfondire la disamina dei titoli più di successo in un articolo ad hoc (i tempi contenuti per questo report iniziale non me lo consentono), ma anticipo qualche nome, giusto per solleticare la vostra curiosità. Parto da CINGHIALI per citare SETI della CGE, con uno scatolotto pesantissimo ricco di materiali, Inferno della Red Mojo, esauritissimo nei primi giorni, Civolution (Feld rules, non acquistato solo perché arriverà presto in italiano), Black Forest (Rosenberg), Algae (italiano in arrivo) e Beyond the Horizon (Italiano di nascita).

Nei pesi medi-Puzzle il nostro campione della fiera è stato Spectacular, con una mappa che ricorda tanto Burgundy ed un gameplay da puzzle game che va tanto di moda di questi tempi, ma note di merito sono andate al rolla e scrivi Rivages, al tridimensionale Babylon (gioco vincitore del sondaggio pre Essen), all’ambientato flip and write Night Sky Explorer ed al DeckBuilding Eternitium della belga Haumea Games.

Vabbè, mi fermo e vi lascio alle minirecensioni dei titoli giocati, sempre per darvi spunti.. Le recensioni (soprattutto dei titoli di peso che abbiamo incamerato e portato a casa o segnato per l’acquisto futuro) arriveranno ora una dopo l’altra, accompagnandoci fino ad Essen 2025. Io vado ora su Booking a prenotare, così mi porto avanti … Prossimo giro: 23-26 ottobre 2025!

Per qualche misterioso motivo gli scudieri, infine, insistono perché vi menzioni Sharjah, giocato allo stand di alcuni simpatici emirati (dali EAU – Dubai). La loro presenza conferma l’espansione mondiale del fenomeno boardgames. Per loro qualche passo extra nella cura del packaging diciamo che potrebbe essere utile, ma l’entusiasmo non manca…

Tra i leggeri divertenti sono stati Potato Tomato (è di un editore thailandese, per cui inutile che lo cerchiate, ve ne parlerò a breve) e Mistakos platform (di abilità manuale ed equilibrio, ma caciarone). Note di merito per i compatti Solstis e Gardlings, per un altro thai (medio), Farland (quest’anno abbiamo scoperto piacevolmente quel paese) e per il tatticissimo Tower Up.

MINIRECENSIONI DI ESSEN 2024

Babylon

Babylon di Geekattitudegames, il gioco che Pinco doveva comprare e recensire. L’obiettivo del gioco è costruire il proprio giardino pensile babilonese. Le meccaniche sono semplici: si pesca una tessera dal centro del tavolo e, a seconda della posizione, si pescano colonne. Poi si costruisce quello che la tessera ci permetterà, in base ai simboli e alle regole di piazzamento riportati sulla tessera stessa. Il punteggio sarà tanto più alto quanto riusciremo a salire in verticale sulla plancia.
Oltre alla presenza scenica il gioco funziona ed è più che piacevole. Target family plus. Promosso.

Tower Up

Tower Up di Monolithboardgames, gioco family plus di costruzione mediante piazzamento. Abbastanza cattivello e con molta interazione; scorre veloce ed ha una bella presenza scenica al tavolo. Piaciuto.

Rumblebots

Rumblebots di Dv Games. Gioco di deckbuilding e battaglie in una fabbrica di robot. Al nostro turno dovremo decidere se tenere i robot per la battaglia o se usarli per recuperare energia (la valuta del gioco). Successivamente potremo comprare dal mercato nuovi robot e prepararci per l’imminente battaglia. Si mischiano tutte le carte e si girano casualmente: ogni robot ha un valore di attacco e difesa, più effetti speciali. L’attaccante deve girare carte fino a che sconfigge il difensore: chi rimane per ultimo vince il round e prende cristalli.
Più difficile da spiegare che da giocare, divertente.

Festival

Festival di Scorpion Masqué: simpatico puzzle game, leggero, nel quale dovremo creare delle sequenze di fuochi di artificio diverse per colore e forma, cercando di realizzare obiettivi. Un pochino aleatorio ma nei limiti per durata e target family.

Rivages

Rivages di Catch Up Games. Un gioco flip and write nel quale esploreremo delle isole. Al nostro turno sceglieremo la prima riga disponibile di una delle due carte in mano e cancelleremo i campi corrispondenti sulla nostra isola, passando poi entrambe le carte al nostro vicino. Ogni isola ha modi diversi per fare punti e dovremo scegliere se rimanere tanto e “spolparla” o se non ci piace passare all’isola successiva (chi poi avrà più isole esplorate avrà un bonus). Molto molto carino.

Fairy

Fairy di AllPlay è un gioco di pure scommesse. Ad ogni carta dovremo indovinare se sarà maggiore, minore, dello stesso seme della successiva o se avrà una fata. Ogni carta indovinata ci permette di fare punti (le fate valgono 7!), ogni errore ci toglie un punto. Velocissimo ma non ci ha convinto granché.

Panda

Panda di Jolly Touch. Gioco di carte a tema prede e predatori di piazzamento. Le carte si giocano a turno e a seconda degli animali o dei terreni vicino si prendono punti. Giochino carino, un po’ ingombrante sul tavolo ma, considerando il fatto di essere di sole carte, ha una meccanica interessante.

Rainbow

Rainbow di AllPlay. Gioco di prese ladder climbing con twist nel punteggio. Meno banale di quanto sembri a prima vista. A Pinco è piaciuto e anche alla Clinica Vecchiacci.

Haniwa

Haniwa di Musoka Studio. Gioco per due giocatori di piazzamento tessera su griglia, molto tirato. Su ogni riga bisogna mettere esattamente tessere che facciano 8. Inoltre ogni colonna ha un dado che fornisce punti in sei modi diversi e che può essere cambiato quando si gioca una tessera dello stesso colore. Simpatico.

Festibes

Festivibes di Musoka Studio è un gioco di carte: ogni volta che si gioca su una colonna, si raccolgono punti e si scatenano effetti. Più un party game caciarone che altro. Vivace ma non ci ha entusiasmato.

Iron Made

Iron Made è uno dei 10 Roll and Write di PolterDice. Interessante e un po’ spacca cervelli: necessita di alcune partite per essere padroneggiato. Basato sulle connessioni con un poco di gestione risorse: sicuramente diverso dal solito ma ha una soglia di ingresso elevata. Per chi vuole una sfida.

Lo abbiamo già recensito qui.

Explorers of Navorria

Gioco mix di gestione azioni e raccolta personaggi. Ad ogni round il giocatore potrà scegliere tra 6 diversi tipi di personaggi che si dividono tra quelli che danno risorse, bonus immediati, bonus a fine partita o permettono di muovere i nostri omini sulla mappa. I punti si possono fare in diversi modi e si possono applicare diverse strategie. La grafica è particolare (sembra ispirata a Root) e i materiali sicuramente belli. Un gioco che forse ha una spesa un filo esagerata dovuta alla scelta di materiali Deluxe ma che per il target (appena sopra il family plus) potrebbe essere molto interessante per fare uno step aggiuntivo, anche per la durata tutto sommato contenuta. (Mantiene i 20 minuti a giocatore)

Ananda

Ananda di Zoch è un gioco di piazzamento tessere dove il risultato sarà simile al Mahjong con la differenza che si va ad aggiungere le tessere, non a toglierle. Si piazzano le tessere, si verifica quanto è grande l’area occupata e si possono giocare carte dello stesso colore per fare punti. Se scegliamo di fare meno punti possiamo pescare tessere pari alla differenza. Un gioco solido con anche possibilità di interazione ma che ci ha lasciati tiepidi per l’estrema linearità.

Nekojima

Nekojima di Unfriendly Games è un gioco di pura destrezza dove dovremo piazzare dei pali con una corda in mezzo senza fare cadere quanto costruito e a volte piazzandoci sopra dei gatti. Un’alternativa a Jenga se piace il genere.

Solstis

Solstis di Lumberjack Studios è un giochino compatto molto interessante per due giocatori. Si pescano tessere da una riserva comune con alcune regole. Le tessere compongono un unico panorama ma ovviamente le dovremo dividere quindi non sarà semplice creare le adiacenze che ci servono per fare punti. Ogni volta si forma un rettangolo di quattro tessere, posizionate correttamente, potremo prendere un animale guida che fornirà punti aggiuntivi a fine partita o azioni speciali.
Da un certo punto di vista ci sono delle fasi dove le mosse vengono quasi automatiche ma in generale per il suo target è molto carino e divertente.

Loot

Loot il bottino dei Vichinghi di Gigamic e in arrivo in Italia con Ghenos. Gioco dove dovremo piazzare i nostri vichinghi sulla plancia e raccogliere risorse, ricordando che devono essere sempre vicini ai precedenti (nostri o degli altri). A seconda di come li piazzeremo (circondando edifici) o unendone altri otterremo anche edifici. Questi insieme alle risorse verranno usati sulla nostra plancia per costruire il nostro villaggio, grazie al quale faremo punti. Un family games carino.

Nova Era

Nova Era di CMON, gioco di civilizzazione dove si affrontano 3 ere. Ogni era si tirano dei dadi che vengono messi a gruppi di 3 e i giocatori ne sceglieranno un gruppo. Questi vengono poi usati per comprare carte che hanno effetti, fanno pescare risorse, scatenano eventi. La cosa divertente è che, per esempio, se progrediamo e costruiamo qualcosa di nuovo la carta vecchia diventa obsoleta e viene distrutta. Vi è inoltre una plancia dove vengono gestite diverse problematiche (invasioni, declino…) che dipendono dai dadi non presi e che affliggeranno tutti i giocatori. Meccaniche piuttosto intuitive: è un titolo da tenere d’occhio se vi piacciono i giochi dove si comprano e raccolgono carte

Castle Combo

Castle Combo di Catch Up Games gioco di carte nel quale dovremo creare un tableau 3×3 prendendo le carte da due file. Ogni carta ha un effetto istantaneo e una condizione di punti a fine partita. Le monete sono limitate quindi bisogna cercare di fare combo. Le chiavi sono la seconda risorsa del gioco e servono per poter selezionare la fila dalla quale scegliere (solo una è attiva alla volta). Gioco che sta andando molto forte tanto da essere esaurito a Essen! Per il target che ha è piuttosto carino ma la sensazione è di trovarsi di fronte a qualcosa di già visto.

Sharjah

Siamo andati a vedere questo gioco proveniente da Dubai. Ambientazione suq, siamo mercanti e bisogna comprare e vendere merci. Gioco di carte e gestione risorse competitivo. Il panorama si sta affacciando anche in nuovi paesi ma c’è molta strada da fare sia nelle meccaniche che nella componentistica.

Farland

Farland di Siam Boardgames, un gioco di gestione tessere ambientato in una fattoria spaziale. In 12 turni bisogna costruire una fattoria, mettere gli animali nei recinto e nutrirli. Ci sono diverse fasi di piazzamento e punteggio per le quali bisogna pianificare in anticipo. Non banale, una simpatica novità.

Dabba Walla

Dabba Walla di Queen Games. Puzzle game di piazzamento tessere stile tetris in verticale, con un twist sulla fase di punteggio. Si girano le carte usate per effettuare un’asta ed ottenere poi i punti in maniera nascosta. Giocato in due non brilla, forse meglio in 3-4

Landomy

Landomy di GateonGames è un gioco astratto realizzato con una componentistica Deluxe. Il flusso di gioco è semplice ma va assimilato per essere padroneggiato. Ogni turno si piazza una carta che ci dirà dove giocheremo e le azioni da fare sia per noi che per l’avversario. Le azioni sono aggiungere extraterrestri, muovere (e battagliare) o muovere la cupola e spostare dentro e fuori. Il trick è che cambiando la posizione della carta cambieremo la zona di gioco ma anche le azioni e riuscire a trovare quelle ottimali non sarà semplice. Piaciuto, le componenti sono spaziali (anche in senso lato). Se amate gli astratti dateci assolutamente un occhio.

Flower Fields

Flower Fields di Horrible Guilds. Gioco di piazzamento tessere che ricorda Patchwork ma aggiunge una meccanica relativa alle api che diventano il denaro del gioco. I punti non si faranno solo coprendo la plancia (in questo caso righe e colonne) ma anche creando zone contigue dello stesso colore e mettendoci sopra le api (moltiplicando api per zone). Il gioco unisce meccaniche consolidate di successo e le combina. Se vi piace il tipo di gioco, piazzamento polinomi, potete darci un’occhiata.

Intarsia

Intarsia di Deep Print Games. Gioco bellissimo da vedere con materiali molto particolari. Veloce da giocare: pescheremo della carte colorate che dovremo spendere per creare i nostri intarsi. Il più esterno costa una carta e poi a salire fino a quattro. Per spenderci dovremo costruire croci che a costo 4 ci permetteranno anche di ottenere tre carte (importante per cambiare ad esempio il colore delle carte che abbiamo). Ci sono anche degli obiettivi con simboli che premieranno i collection set. Un gioco molto rilassante con una minima interazione per la corsa agli obiettivi (solo due per tipo).

Potato Tomato

Potato Tomato di Four Comma Games. Party game a squadre dove si ricevono 5 carte coperte e la maggioranza determinerà chi è patata o pomodoro (e lo tiene segreto). Si girano carte che scatenano attacchi ed effetti, cercando di uccidere la squadra avversaria. Simpatico e caciarone.

Agent Avenue

Agent Avenue di Nerdlab Games. Gioco nel quale muovendoci sulla mappa dovremo catturare l’avversario. Al nostro turno giocheremo due carte, una mostrata e una nascosta e l’avversario la sceglie. La carta dirà il movimento con una logica di collection set (a seconda del numero di carte cambia l’effetto). Molto carino.

Choconnect

Choconnect di Snovid. Gioco astratto a tema cioccolatini dove inserendoli dai lati bisogna connettere un determinato numero di cioccolatini, da 3 a 5. Molto dipendente dalla fortuna della pesca. Dimenticabile.

Connnect

Connnect di Four Comma Games. Roll and Write cervellotico dove useremo i numeri per creare delle sequenze di numeri uguali e scale. Ogni sequenza da tre o quattro vi fa fare punti e ci fornisce azioni bonus come aggiungere altri numeri e altro. Rigoroso e complicato, inaspettato. A Pinco è piaciuto. LucaCiglione lo ha trovato freddo.

The Gang

The Gang di Kosmos. Pensate al poker Texas hold’em. Ora pensate al fatto che sia cooperativo. Bene avrete questo gioco geniale! I giocatori senza parlare prendono delle fiches (da 1 Al numero dei giocatori) e quando ricevono le carte, al drop, al turn ed al river le devono prendere cercando di prendere il valore che ha la propria mano. Se è la migliore prenderanno il numero più alto, la peggiore il più basso. Lo scopo è all’ultimo turno riuscire ad avere la fiches che rappresenta in ordine la forza della propria mano. Idea semplice ma che funziona da matti.

Dama

Dama di Majilis Shabab. Una rivisitazione della dama dove le pedine si muovono su una griglia però in maniera ortogonale. Si lascia giocare ma…

Sparks

Sparks di Alison Games. Gioco di piazzamento dadi nel quale dovremo costruire robot. Abbiamo 4 possibili azioni di selezione dadi e, dopo averle scelte, anche gli avversari né prendono uno. Oltre che per costruire i robot (si piazzano sopra i dadi tipo Sagrada, con vincoli per numero o colore) si può migliorare la fabbrica o giocare aiutanti per avere sconti o vantaggi di vario genere. Lo scopo è costruire i robot ed avanzare sui tracciati dei 4 colori dei robot per fare punti. Il gioco mi è piaciuto, è piuttosto rapido e si presta a molte combo. Soffre terribilmente di una grafica non all’altezza parecchio cupa e bruttina.

Night Sky Explorers

Night Sky Explorers di Lucrum Games, gioco nel quale disegneremo costellazioni con il pennarello cancellabile in una plancia che ruota di cui vedremo sempre solo una parte, simulando la volta celeste. Sceglieremo quante stelle avrà la nostra costellazione e tutti prenderanno dal proprio mazzetto una carta e la disegneranno. Le carte hanno dei colori e dovremo cercare di usare più stelle possibile di quel colore. Carina, soprattutto l’idea della rotazione del cielo. Per gli amanti di questi tipi di gioco da guardare.

Cat Packs

Cat Packs di All or None Games piazzamento tessere competitivo a tema gatti nel quale si devono giocare gatti che combacino per colore. C’è interazione ma ha un downtime esagerato per il tipo di gioco. Si salva per la grafica e per il tema gatti.

Spectacular

Spectacular di Chilfox Games. Gioco nel quale dovremo costruire uno zoo combinando tessere e dadi. Ogni turno dovremo prendere un dado o una tessera dalla riserva comune (che si muove a ogni turno) e lo stesso dalla nostra riserva. I dadi hanno regole di piazzamento sopra alle tessere. Ci sono due momenti per fare punti uno a metà ed uno alla fine della partita, con regole diverse. Sostanzialmente comunque dovremo creare zone di colore adiacente e fare una collection set di animali. Rapido soddisfacente davvero un bel gioco, direi il migliore provato (peso family plus).

Mistakos Platform

Mistakos Platform di Trefi. Cosa può succedere se impiliamo delle sedie su una piattaforma rotante? Solo cose belle.Party game divertentissimo di pura destrezza. Una partita tira l’altra. Molto divertente!

Gardlings

Gardlings di Alion Games giochino di piazzamento tessere, bagbuilding e push your luck che ci è molto piaciuto. Si parte con sei tessere sulle quali sono disegnati 1 o 2 gnomi. Al tuo turno puoi pescare quanto vuoi dal sacchetto ma se hai 5 gnomi dovrai fermarti e avrai un malus di 3 punti. Le tessere vanno piazzate facendo coincidere metà gemme e le gemme complete forniscono la valuta per comprare nuove tessere più potenti. Chi arriva prima a 18 vince. Semplice ma funziona ed ha un bel flow.

Cascadia Rolling River

Cascadia Rolling River di Flatout Games. Forti del successo del gioco hanno cercato di riproporlo in un roll and write. Si tirano due dadi propri e tre comuni e si sceglie uno dei 5 animali disponibili, raccogliendo poi risorse pari a quegli animali. Queste servono per comprare dal fiume (il mercato) le carte habitat, che andranno poi piazzate sulla pancia. Notare che il fiume scorre, facendo uscire dal gioco le carte dopo 4 turni. Se sostituite animali e habitat con colori e simboli il gioco è più o meno lo stesso. Non mi ha entusiasmato, forse anche un pochino lungo

Magic Maze Tower

Magic Maze Tower di Sit Down! Altro gioco che riprende un titolo abbastanza di successo. Sostanzialmente lo semplifica eliminando la clessidra e il tempo reale e facendolo diventare più puzzle game. Ovviamente in questo modo diventa assolutamente un solitario perché si perde il motivo per il quale ciascuno muove le pedine in un verso diverso e non ha senso giocarlo in gruppo. Non lo consiglierei.

Bomb Busters

Bomb Busters di Cocktail Game, il gioco family più votato di Essen. Si tratta di un cooperativo dove dovremo disinnescare la bomba tagliando i fili corretti. I giocatori pescano delle tessere con dei numeri e gli altri giocatori devono indovinare il valore corretto deducendolo grazie ad una informazione iniziale e a dei poteri che possono usare. Tagliare tutti i fili corretti porta alla vittoria, altrimenti la bomba esplode. Gioco con materiali sontuosi ed un gameplay collaborativo di deduzione che piace sempre. Non l’ho trovato una novità assoluta ma sicuramente ben realizzato.

Duck and Cover

Duck and Cover di Captain Games. Altro gioco nella top 10 dei Family di Essen. Bellissimo stand, molto tematico, dove c’era anche un ragazzo in una vasca da bagno di palline. Ognuno ha davanti a se 12 carte. Da un mazzo in comune si rivelano carte e ogni giocatore dovrà prendere la propria carta con lo stesso numero rivelato e metterla sopra ad un’altra delle proprie carte o spostarla. Questo fino a che qualcuno non ha un unico mazzetto. L’obiettivo è avere il numero più basso possibile. Chi perde accumula punti (le carte più alte han punteggio più alto) mentre chi ha vinto li perde. Chi alla fine ha meno punti è il vincitore. Gioco al 90% guidato dall’alea perché difficilmente i giocatori si metteranno a contare le carte per effettuare la loro strategia. Grafica nella norma. Meh…

Station to Station

Station to Station di Alley Cat Games. Gioco di Pick and Delivery con aggiunta di obiettivi alla Ticket to Ride. Nel turno si acquistano merci nella città dove ci troviamo, poi ci si sposta e si cerca di consegnare nella città dove arriviamo. Se si riesce si acquisisce un biglietto del treno utile per comprare degli aiutanti o per realizzare punti. Gioco molto lineare… forse fin troppo, con interazione praticamente nulla. Non mi ha convinto.

Eternitium

Eternitium gioco di Haumea Games, localizzato in tedesco da Ornament Games dove lo abbiamo provato. Gioco di Deckbuilding. Io non amo affatto i Deckbuilding ma questo gioco mi ha fatto impazzire.
Abbiamo davanti a noi un mazzo di carte che coprono l’Eternitum, la pietra che dà la vita eterna. Ogni carta ha un portale che può essere di 4 forme. La prima è visibile mentre le altre sono coperte. Le carte che abbiamo possono rappresentare una forma (portale) oppure essere delle carte speciali con poteri. Per comprare nuovi poteri (ne abbiamo uno solo all’inizio) dovremo mettere ulteriori carte sul nostro mazzo. I poteri permettono anche di aumentare l’interazione, agendo anche a sfavore dell’avversario. Inoltre quando la carta è coperta davanti a noi possiamo comunque tentare la fortuna: fallendo verremo penalizzati potendo pescare meno carte al turno dopo. La forza è che non ci sono tante carte con tanti effetti: sono poche ma con effetti semplici e comprensibili. Consigliatissimo.

Ninjan

Ninjan di Helvetiq, Gioco di carte compatto, a tema sasso – carta – forbice. Lo apri e leggi le regole, che stanno in una pagina e non ne rimani impressionato. Il gioco prevede che ciascuno riceva 9 carte (numerate da -6 a 10, in 3 colori) e che se ne giochi una a turno, tutti insieme. Si mettono in ordine e si fanno ‘combattere’ con le tre sul tavolo (ogni carta reca i simboli sasso/carta/forbice). Facendola breve, funziona e genera un gioco di bluff e di dover immaginare cosa faranno gli avversari. Gira bene anche in due. Promosso.

Conclusioni

Se è stato Pinco ad aprire l’articolo, sono felice di essere io, Luca Ciglione, a tirare le somme finali. Era la mia prima volta a Essen e non posso che dirvi quanto sia entusiasta della mia esperienza alla fiera.

Partiamo dalle basi: l’organizzazione e la gestione dei flussi di persone. Non ho mai visto nulla di simile nelle fiere che si tengono da noi. Gli spazi erano progettati in maniera impeccabile per il numero di ospiti presenti, rendendo gli spostamenti, nonostante ci fossero circa 50.000 persone, decisamente gestibili.

Un altro punto forte è stato il numero di editori e la quantità di tavoli disponibili. Questo ha reso relativamente facile sedersi e provare nuovi giochi, anche se, ovviamente, per i titoli più gettonati c’era da aspettare un po’. Ma è normale in eventi di questa portata.

La fiera ha un respiro internazionale che si avverte immediatamente: incontrare e giocare con persone provenienti da tutto il mondo è stato estremamente arricchente, un’opportunità per condividere passioni e scoprire nuovi punti di vista sul nostro hobby.

Tra i giochi che mi hanno colpito di più ci sono stati senza dubbio Eternitium e Spectacular. Entrambi sono riusciti a regalarmi ore di divertimento e strategia, e sono stati sicuramente tra i momenti clou della mia esperienza.

Per quanto riguarda i costi complessivi della mia trasferta a Essen, il bilancio per 4 giorni si aggira intorno ai 500 euro, che include volo, ingresso in fiera, affitto di una casa, noleggio auto e cibo. Un’esperienza che, considerando il valore complessivo, ritengo sia stata più che soddisfacente. Ora, fate voi le vostre valutazioni! 😜

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