Eccomi a parlarvi di quello che considero uno dei gioiellini di queste Essen/Lucca per quanto riguarda i party game, in particolare quelli giocabili ovunque e con chiunque, occupando poco spazio (quindi anche su un qualsiasi tavolo di birreria) e portabili tranquillamente in tasca. Un mix niente male.
Sto parlando di Similo (2-8 giocatori, 10-15 minuti)… in particolare qui parleremo dei due mazzetti tematici usciti a oggi e cioè Similo: Storia e Similo: Fiabe.
Il gioco è l’ultima novità firmata Horrible Guild (il nuovo nome dell’editore Horrible Games, ma son sempre loro… noterete che anche il logo si è aggiornato) ed è firmato dal trio Hjalmar Hach, Martino Chiacchiera e Pierluca Zizzi.
Similo si presenta come una sorta di versione “pimpata” e cooperativa di Indovina Chi?, dove bisognerà riuscire ad arrivare a indovinare un personaggio, sfruttando come indizi la somiglianza o la diversità (nel più ampio spettro di significati dei due termini) con altri personaggi dati come indizio.
UN GIOCO CON UNA LUNGA STORIA
Per quanto sia stato completamente ripensato graficamente e migliorato moltissimo come prodotto, non si tratta di un gioco completamente nuovo, in quanto è la reimplementazione di un vecchio titolo del 2016,
Hall of Fame, che conteneva all’interno tre regolamenti che utilizzavano tutti gli stessi componenti pensati dai tre autori sopra citati.
Tra l’altro la meccanica di Hall of Fame ha anche ispirato pesantemente un’altro titolo uscito quest’anno sotto il marchio Asmodee, ovvero One Key, anche se poi risultano due titoli molto diversi per alcuni fattori importanti (ma ne parleremo meglio durante la recensione di quel titolo).
NELLA SCATOLA
Ogni edizione si presenta in una piccola scatolina di plastica che può facilmente entrare in una tasca o in una borsetta. Aprendola possiamo estrarre il mazzo di 30 carte personaggio e il regolamento, sempre scritto su una manciata di carte. L’unica pecca della confezione è il fatto che la parte fatta per appenderla ai dispenser (punta anche alla grande distribuzione) non è staccabile. Nulla di grave, ma poteva essere ancora più compatto.
COME SI GIOCA

Si tratta di un cooperativo, quindi o vinciamo tutti o perdiamo tutti. Un giocatore a scelta diventa quello che dà gli indizi e dovrà mescolare il mazzo, prendere una carta a caso e guardarla solo lui: quella sarà la carta da far indovinare ai suoi compagni. Poi prenderà altre 11 carte a caso, vi aggiungerà la carta di prima, le mescolerà e le metterà giù a formare una griglia di 12 carte in centro al tavolo.
A questo punto i giocatori leggeranno tutte le carte ad alta voce, così da essere sicuri che tutti conoscano i personaggi di questa partita (ma tranquilli… se per caso aveste dei dubbi su un personaggio, in ogni carta è scritto di chi si tratta a destra in verticale). A questo punto il giocatore che dà gli indizi pesca 5 carte dal mazzo per sé e la partita inizia.
Dovrà quindi scegliere una delle carte che ha in mano e metterla in tavola per dare un indizio ai compagni sul personaggio da indovinare. La carta andrà posta dritta, come le altre carte, se il personaggio da indovinare ha qualcosa in comune con essa, o girata di 90°, se invece il personaggio da indovinare è diverso da essa. Inutile precisare che
non può dire ai giocatori in cosa è simile o dissimile (sesso, periodo storico, professione, età, capigliatura, classe sociale, ecc.).
I giocatori dovranno quindi eliminare una sola delle 12 carte: se non viene eliminata quella da indovinare il gioco continua e chi dà gli indizi pesca una nuova carta per tornare a 5.
I turni successivi si svolgono uguali, ma ad ogni turno i giocatori dovranno rimuovere tante carte quanti gli indizi rivelati (quindi 2 al secondo turno, 3 al terzo e 4 al quarto). La cosa funziona anche perché ogni turno avremo sempre più indizi e incrociandoli potremo escludere, ragionando correttamente, sempre più carte (per la stessa ragione il primo turno se ne elimina solo una… sostanzialmente andremo a cercare quella con meno cose in comune con l’indizio o viceversa se ci venisse dato un personaggio dissimile).
Dopo il quarto turno, se siamo ancora in gioco, ci troveremo solo più con 2 carte in gioco: si svolgerà quindi un ultimo turno dove con un ultimo indizio si dovrà far capire quale delle due è quella corretta: se ce la si fa abbiamo vinto.
CAMBIARE MAZZO
Come immaginabile cambiando il mazzo cambiano non solo i personaggi, ma spesso anche i tipi di ragionamenti. Ad esempio ho notato che con Similo: Storia si ragiona di più tenendo in conto cose come il periodo storico, la provenienza geografica e la professione, mentre con Similo: Fiabe si tiene spesso conto della dicotomia buono/cattivo e della razza (umano/mostro/animale).
Credo sia inutile dire che è prevista l’uscita di numerosi altri mazzi in futuro: il prossimo è già stato annunciato ed è Similo: Miti, dove troveremo divinità e varie figure mitologiche. Personalmente io incrocio anche le dita per un mazzo a tema animali, che trovo intrigante e che diventa ancora più interessante nella modalità a più mazzi di cui parliamo sotto. ^__^
GIOCARE CON PIÙ MAZZI
È possibile giocare con due mazzi contemporaneamente, ma, piccolo colpo di genio, questi non vanno mescolati. Invece ne useremo uno per creare la griglia di 12 carte e l’altro per pescare le carte da usare per gli indizi. Il risultato è veramente geniale e intrigante: riuscirete a far indovinare Giulio Cesare usando somiglianze e differenze con personaggi delle fiabe? E ovviamente più mazzi si aggiungeranno più la cosa in futuro si farà interessante.
CONSIDERAZIONI FINALI
Un gioco semplice da spiegare, veloce da giocare, sta in una tasca, si adatta a tutti e con una grafica fantastica. Sembra un successo annunciato e in effetti lo è: a Essen ha venduto come un treno, è già commercializzato in tre lingue e so che son stati chiusi accordi per molte altre versioni localizzate.
Non posso che consigliarvelo spassionatamente e, a dirla tutta, il prezzo veramente contenuto ne fa anche un fantastico pensierino regalo (per Natale, già che ci siamo, ma non solo) come il gioco ideale da tirare fuori a capodanno o durante un cenone, anche quando la compagnia non è particolarmente fan dei giochi da tavolo.
La
grafica è eccezionale pur essendo solo carte, ma questo potete vederlo da soli: chiaramente i gusti sono personali, però io adoro questo stile fumettoso con una punta di disneyano e questo tipo di colorazione.
La portabilità è ottima (unica pecca, il pezzo sopra non rimovibile… ma vabbe’ ^__^) e, occupando davvero pochissimo spazio una volta “apparecchiato”, è un titolo perfetto da portare in birreria, in spiaggia, in un’escursione, a un picnic o in viaggio per riempire i tempi morti o le pause.

La
scalabilità, come in tutti i titoli di questo genere, è ovviamente il suo punto debole. Si gioca in 2 giocatori e la meccanica funziona, ma viene ovviamente a mancare la parte di discussione su cosa eliminare e, soprattutto, non avendo qualcuno con cui incrociare idee e impressioni, tutto diventa molto più difficile. In 3 gira già meglio, ma vi consiglio comunque di giocarlo quando siete 4 o più.
La complessità delle regole è minima e vi permetterà di proporlo a chiunque, anche persone che normalmente non giocano e in meno di un minuto saranno pronte a giocarci.
La dipendenza dalla lingua è minima e si limita soltanto alla scritta con la descrizione del personaggio e, talvolta, al nome di questo. Una cosa tutto sommato trascurabile a patto che almeno una delle persone al tavolo sappia l’inglese in caso di dubbi.
La durata di una partita completa è quella dichiarata, anche perché i turni sono pochi e tutto scorre bene… naturalmente in caso di fallimento una partita vi durerà anche solo pochi minuti.
RINGRAZIAMO HORRIBLE GUILDS PER AVERCI FORNITO UNA COPIA DEL GIOCO
— Le immagini sono tratte da dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i (Horrible Guilds, Ghenos Games) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —