deckCreative! di Space Otter Publishing, oggi recensiamo non un semplice gioco, ma il coltellino svizzero dei Giochi da Tavolo (e Giochi di Ruolo). Il mazzo è stato ideato da Francesco Stefanacci ed illustrato da Erika ‘Ekra’ De Giglio. Un mazzo di 54 carte con più di duecento simboli casuali; per tutti i giocatori e i creativi.
Vivisezioniamo le Carte
Non è una recensione normale e così oggi cambia un po’ quello che scriverò.
Al posto di parlare genericamente dei materiali di deckCreative! voglio prendere una carta e ‘sezionarla nel dettaglio’, così che ci possa rendere conto delle tante potenzialità di questo mazzo’
- Dorso Illustrazione: ogni carta ha sul dorso un’illustrazione differente, usabile per tutti quei giochi che richiedono
- Sezione Dadi: ci sono i dadi in diverse configurazioni ;
- Sezione ‘Entropia’ con una regola spezza-pareggi e con la regola per rendere party qualsiasi gioco;
- Sezione Titolo e Archetipi;
- Sezione Simboli, così divisi
- Lettere dell’Alfabeto con i relativi punti per Scarabeo
- Emozione + Allineamento [l’atteggiamento morale, etico e/o psicologico di un personaggio, sintetizzandolo in 9 categorie che nascono dall’incrocio delle due dicotomie “bene/male” e “legge/caos”]
- Meteo
- Bersaglio su manichino
- Ora del giorno
- Ruolo / Classe / Lavoro;
- Sezione Squadra e Vario, così suddivise
- Interruttore
- Morra (sasso-carta-forbici)
- Semi delle carte
- Elementi
- Stagioni
- Dita della mano
- Sensi
- Simboli Zener
- Pezzi degli Scacchi
- Note musicali
- Giorni settimana
- Vizi o Peccati Capitali
- Direzioni / Rosa dei Venti
- 25. Muse e Domini
- 26. Comandamenti

Il gioco … ovvero eccovi le regole
Non posso parlare di regole, ma posso, invece, raccontarvi di alcuni giochi che sono stati implementati a partire da questo mazzo (e i cui regolamenti trovate qui). deckCreative è, in qualche modo, un progetto ‘open source’, e chiunque abbia la sua idea per implementare i simboli sulle carte può proporla e … magari la vedrà applicata. Parimenti chiunque voglia fare game-design con questo mazzo avrà la possibilità di vedere il suo gioco pubblicato insieme a quello di altri autori. Visto che ci sono diversi giochi (ed il progetto è sempre in divenire) qui segnalerò i tre giochi che ci sono piaciuti di più, non trascurando il fatto che c’è molto di componente soggettiva in questa scelta. Eccoli, quindi, in ordine di preferenza.
Primo Battaglie laser! di Marco Baglioni, veloce, teso il giusto e con un’ottima ed originale implementazione di diversi dei simboli presenti su ogni singola carta; astratto per due giocatori, in cui si deve sconfiggere l’avversario per fare punti. Secondo titolo che ci piace citare Pulisci il Multisala, di Francis Green (beh l’autore dell’idea del mazzo non poteva non mettere a frutto la sua idea), gioco di carte non banale nel quale si devono ottimizzare i simboli e i piazzamenti delle poche carte che si hanno in mano, comprende anche una variante per giocare il solitario e una con una regola aggiuntiva molto intrigante. Ultimo a completare la tripletta Le Parole che non mi devi dire, di Marco d’Urso, un gradino sotto gli altri due, gioco in cui bisogna indovinare le parole pensate dagli altri giocatori, secondo le indicazioni date dalle carte, per diversi aspetti un aspetto ‘di stile’ di come si possono usare i vari simboli delle carte.
La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “la creatività è l’arte di sommare due e due ottenendo cinque” dallo scrittore ungherese Arthur Koestler.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare con deckCreative!:
- le mille possibilità che ci possono essere in una semplice carta, anche oltre il GdT e GdR;
- che dietro una semplice (?) carta ci può essere un lavoro di studio e di conoscenza inimmaginabili;
- che non sempre le cose che ci piacciono e ci interessano piacciono parimenti alle altre persone;
- ad usare un piccolo mazzo di carte come sostituto (o incremento) di molti alti giochi.

Considerazioni Personali / Impressioni
Mi piace l’idea di community che si vuole creare intorno a questo mazzo. C’è la possibilità di usare l mazzo, ma c’è molto, molto di più. Si può ‘mettere la propria idea nel mazzo’ (anche se non so dove possano ancora trovare spazio su questa carta non poi così grande) e soprattutto si può creare. Creare qualcosa da condividere! a partire ovviamente da un gioco, ma anche andando oltre il gioco per qualsiasi aspetto che possa sembrare utile ed applicabile.
La Cura del Dettaglio
Esplorando il mazzo di deckCreative! e tutte le sue possibilità si vede l’attenzione e la passione con cui è stato costruito ogni singolo aspetto. Così quando si tratta di parlare di dadi c’è un’interessante analisi matematica, che ci spiega la distribuzione dei numeri e l’uso del bilico. Quando si parla di archetipi di fa riferimento a Jung e ai ‘dodici archetipi della personalità’ piuttosto che ai ‘sette archetipi dei principali personaggi funzione’ teorizzati dallo sceneggiatore Cristopher Vogler, o alla morfologia della favola di Vladimir Propp, o al monomito di Joseph Campbell. Ed ogni singolo gruppo della carta rivela riferimenti culturali interessanti che, ancora, mostrano la passione con cui è stato costruito questo mazzo. Potrei continuare con molti altri esempi, ma lascio un po’ di spazio alla fantasia e alla curiosità di chi andrà a conoscere qualcosa in più di questo mazzo.
Una Carta … Tantissimi Usi
Non è un gioco, ma uno strumento di gioco, che però può anche trasformarsi in gioco. Le carte, poi, possono essere fonte di ispirazione in tante, tantissime situazioni, anche al di là del mondo del gioco. Ognuno apprezzerà aspetti differenti di questi mazzo, ognuno ci potrebbe trovare il suo uso, a secondo dei momenti, delle sensibilità, degli interessi.
Ad esempio la parte di regola spezza-spareggi e soprattutto regole party non sono, per la mia sensibilità, significative, ma c’è chi, invece, le troverà certamente interessanti, mentre avere un set di dadi, o delle classi già pronte, o la possibilità, veloce, di organizzare le squadre, sono sicuramente, per me, gli spunti più interessanti.

In Conclusione
Con deckCreative! potrete davvero spazio alla fantasia. Ci sono tanti simboli e ne potete fare davvero svariati usi. I disegni su retri della carta sono carini, ‘Ekra’ ha fatto un buon lavoro, anche se la dimensione delle carte un po’ li penalizza, io li penso non come sostitutivo di giochi alla Dixit o Mysterium, quanto, piuttosto un surrogato, o un arricchimento del mazzo.
Sicuramente troverete (almeno) un aspetto della carta che vi piacerà, qualcos’altro che vi incuriosirà e qualcosa di cui non conoscevate nemmeno l’esistenza. Non un gioco ma un accessorio che non rimpiangerete di avere e che userete, inaspettatamente, in diverse occasioni.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale ed intellettualmente onesta.
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