scritto da
FΛB!O P.
Quello di Liocorno Luccichino è un franchise di successo della casa editrice HABA: tutto è cominciato nel 2014 con Liocorno Luccichino: Il tesoro delle nuvole, poi è continuato nel 2015 con Liocorno Luccichino: Il quartetto (in buona sostanza è il gioco delle famiglie), nel 2017 con Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it e nel 2018 con Liocorno Luccichino: Tombola scintillante. Oggi vi parlo di Liocorno Luccichino: Castello di nuvole, che è datato 2019, ma arriva in distribuzione italiana come novità 2022.
Al pari degli altri titoli della serie, pure questo è ideato da Kristin Mückel e illustrato da Stephanie Roehe. Si tratta di un gioco cooperativo di destrezza nell’impilare elementi in legno. Le partite durano circa 15 minuti e vi possono partecipare 1-4 giocatori di età 4+.
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Ringrazio l’editore per la copia recensore.
I cinque piccoli liocorni Luccichino, Rosalie, Bella di Notte, Trottolino Magico e Polvere di Stelle vivono nel loro splendido castello delle nuvole. Ogni giorno i loro amici vengono a trovarli. C’è sempre un gran fermento e lo spazio disponibile nel castello ormai da tempo non basta più. Con tante nuvole e un pizzico di magia, i liocorni continuano ad aggiungere delle torrette al castello delle nuvole.

I COMPONENTI
La scatola di Liocorno Luccichino: Castello di nuvole, di dimensioni 220×220×47mm, contiene:
- il regolamento (EN, DE, FR, NL, ES, IT);
- 1 tabellone di gioco a forma di nuvola in cartone;
- 16 tessere delle nuvole in cartone;
- i 4 liocorni Luccichino (fucsia), Polvere di Stelle (giallo), Bella di Notte (lilla) e Trottolino Magico (turchese) in legno;
- 1 cucciolo di liocorno (Rosalie) in legno;
- 1 castello delle nuvole in legno;
- 5 nuvole bianche e 5 nuvole blu in legno;
- 1 dado a sei facce (1, 1, 2, 2, 3, ★) in legno;
- 10 cristalli di nuvola in plastica glitterata.
È HABA, il livello è alto. C’è tanto legno, piacevole, ben rifinito, illustrato a puntino, del giusto peso e profilo per adattarsi a molti incastri. Questa volta c’è una concessione alla plastica, tuttavia è assolutamente giustificata dal glitter presente sui cristalli (in inglese Luccichino si chiama Glitterluck). Infine il cartone: il tabellone potrebbe quasi essere considerato superfluo, ma in realtà delimita l’area di base su cui è possibile appoggiare pezzi; le fustelle delle tessere sono perfette. Il regolamento è semplice e spiegato graficamente. Materiali promossi a pieni voti.
Ho anche girato un video di unboxing:

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Preparazione: Distribuite le tessere in cerchio attorno al tabellone centrale col castello. Posizionate il cucciolo di liocorno Rosalie su una tessera a piacere e tenete pronto il dado. Tutto il resto del materiale va nella riserva comune.
Svolgimento: A turno, tirate il dado e spostate Rosalie di tante tessere quanto il numero uscito (se ottenete una stella, spostate Rosalie a piacere). Se finite sulla figura di un cristallo, prendetene uno e collocatelo su uno dei 10 buchi nel tabellone. Se terminate il movimento su una nuvola o su un liocorno, prendete il relativo pezzo in legno e impilatelo sopra o accanto al castello. Nel caso in cui cadano dei pezzi, vanno rimessi nella riserva, quindi scegliete una tessera da rimuovere dalla partita e capovolgere: se il lato opposto mostra il sole, non succede nulla; se trovate il terzo temporale, avete perso. Vincete tutti se raccogliete i 10 cristalli e impilate i 5 liocorni sopra e accanto al castello, con la piccola Rosalie aggiunta per ultima.
Il regolamento completo lo potete trovare qui.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Le bambine che passano un periodo più o meno lungo di passione smodata per gli unicorni sono innumerevoli: ne ho due pure a casa mia. Sicché la scelta di HABA di incentrare questa serie su un liocorno è stata sì ruffiana, ma decisamente azzeccata a livello di marketing. Tuttavia c’è un dubbio che ci portiamo dentro, sin dal primo ascolto della canzone “Ci son due coccodrilli e un orangotango…”: cosa sono i liocorni?!? In questo caso (però non posso dargli valenza universale) ci viene in aiuto il titolo originale (Unicorn Glitterluck: Cloud Stacking) e possiamo assumere che unicorno = liocorno ^_^
Alice ha adorato il gioco al primo sguardo, che le si è riempito di brillantini come i cristalli glitterati. I materiali hanno fatto breccia in lei come un coltello caldo nel burro. A riprova di questo, è lei che si occupa di preparazione e riordino (cosa che normalmente non fa), proprio per il piacere di maneggiare subito e fino all’ultimo i componenti. Spesso tiene Rosalie insieme agli altri nella riserva e ne sceglie un altro da far camminare sulle tessere.
Sul piano regolistico, non ha avuto difficoltà ad assimilare le indicazioni e non ha bisogno di aiuto per giocare, nonostante abbia meno anni di quelli indicati. Gli aspetti su cui fa più fatica sono due ed essenzialmente legati alle scelte personali. Quando ottiene una stella sul dado, non sempre individua il punto migliore in cui spostare Rosalie: a seconda di cosa manca di più per attivare il finale di partita, potrebbero essere cristalli o liocorni. Inoltre quando si tratta di impilare, non riesce ancora a immaginarsi le conseguenze di un piazzamento che tutti gli altri valutano come evidentemente catastrofico. Questo è in realtà è positivo: segnatevelo che dopo ci torno sopra.
Piccola parentesi: è bello vedere i miglioramenti di Alice sotto questi due aspetti di partita in partita. Sebbene non sia facile vederla sbagliare, cerchiamo di elencarle le alternative e di lasciare a lei l’ultima scelta oppure le indichiamo quale sarebbe stata la migliore dopo che lei ha effettuato la sua. Sbagliare in autonomia è un ottimo modo per imparare.

In quanto gioco cooperativo basato sul dado, l’interazione si limita ai suggerimenti nei casi in cui ci siano delle decisioni da prendere. L’avere un obiettivo unico da perseguire tutti insieme lo rende molto accessibile pure a bambini che non giocano molto spesso. D’altro canto è pure possibile giocarlo in solitaria, senza alcuna modifica alle regole. Con Alice capita che invece di riporlo ci giochi un’ultima volta da sola. La scalabilità da 1 a 4 giocatori è quindi confermata verso il basso ed elastica verso l’alto, dal momento che non c’è alcunché di realmente legato al numero dei partecipanti.
La fortuna può essere birbona, soprattutto nella selezione di quale tessera nuvola girare quando si è fatto cadere qualcosa: ci sono capitate sia situazioni in cui con i primi tre errori abbiamo beccato tre temporali (sconfitta!), sia altre in cui su sei abbiamo trovato i quattro soli e due temporali. Poi chiaramente bisogna ubbidire al dado e un’ipotetica bambina, che volesse piazzare tutti lei i liocorni, potrebbe rimanere un pochino indispettita dal caso che glielo impedisce…
Come rigiocabilità può risultare leggermente ripetitivo nella parte di tira e muovi, ma dove attira e si diversifica costantemente è in quella di destrezza. Giustamente questa meccanica è il suo punto di forza, però può esserne anche la debolezza.
Di lati negativi infatti ne ho scovati due in Liocorno Luccichino: Castello di nuvole. Il primo è che se siete dei maestri zen dalla mano ferma non dovrete mai girare le tessere come penitenza dei crolli e non avrete mai il brivido di sapere se è un sole o un temporale. Il secondo è che quando mancano pochi pezzi significativi per il finale (liocorni e cristalli), la partita può trascinarsi un tantino nell’attesa di capitare esattamente sulle tessere necessarie. È vero che con l’eliminazione delle tessere nuvola le probabilità di finire sulle altre aumentano, ma è altrettanto vero che il dado fa comunque quello che vuole lui.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Alice (3 anni e 7 mesi) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Liocorno Luccichino: Castello di nuvole:
- ad affinare destrezza, coordinamento, precisione nei movimenti, abilità manuale e motricità fine, attraverso la costruzione della pila;
- il rispetto delle regole, cioè obbedire al dado pure quando non mostra la faccia che vorremmo, non cercare di tirarlo in modo da far uscire un certo risultato, muovere correttamente Rosalie;
- a contare le tessere da 1 a 3;
- a fare le primissime scelte, essenzialmente dove spostare Rosalie quando esce una stella;
- il concetto di turno, perché non è facile aspettare che tocchi di nuovo a te quando vorresti tirare e muovere sempre tu;
- la cooperazione, ovvero si gioca con un obiettivo comune e si vince o si perde tutti insieme;
- che si può giocare anche da soli, decidendo in autonomia dove e come piazzare il pezzo;
- ad accettare la sconfitta, sia quando dipende dalla selezione di una tessera sfortunata sia quando è colpa della propria maldestrezza.

FINO A QUANDO CI SI PUÒ GIOCARE
La scatola di Liocorno Luccichino: Castello di nuvole riporta 4-99, ma in questo caso più di altri la valutazione va fatta in base alle capacità. Sono le difficoltà di Alice e le conseguenti frane che rendono le partite con lei divertenti e interessanti. Se giocassimo soltanto io, Monica e Ambra sarebbe una noia mortale, perché non cadrebbe nulla o talmente poco da non rischiare mai la sconfitta. Pertanto non abbiate paura a iniziare già prima dei 4 anni, con la consapevolezza che appena il vostro nongrande sarà un fenomeno dell’impilamento, questo gioco lo potrete dar via.
Il regolamento propone due varianti per modifcare la difficoltà: è più semplice se alla fine non dovete più appoggiare Rosalie in cima alla pila e se perdete alla quarta tessera temporale; è più impegnativo se perdete alla seconda tessera temporale. Ad ogni modo, alle prime partite in cui non crolla niente, saprete di aver raggiunto l’obiettivo.

MIA MOGLIE DICE COSE
«Questo è uno dei tipici giochi che in fondo anche se facesse schifo, chissenefrega.
Ha i liocorni (o unicorni?), le nuvole, un castello e le gemme! Cioè, bastano questi elementi per creare giochi di fantasia, senza tabellone e senza regole!
Ma al di là del materiale, le partite sono carine e le bambine ci giocano volentieri.
Ci gioco volentieri pure io in realtà, anche se mi infastidisce quando le due figlie, ma soprattutto la piccola Alice, mettono a caso i pezzi di legno, che dovrebbero stare in equilibrio. Però i giochi in scatola servono a questo, no? A migliorare dove non si è bravi.
Consigliatissimo per tutte le bambine amanti del rosa e degli unicorni!»
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— Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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