scritto da LucaCiglione
bizzeffe che poi mi racconta in ogni momento libero.
potete stare tranquilli che la sua vocina non smette un attimo di parlare:
più alla giraffa? L’ho visto in un documentario….”
mangiare? L’ho visto in un documentario…”
Quindi ero abbastanza sicuro che un gioco basato sugli animali in estinzione da
salvare avrebbe avuto con lui enorme successo.
MATERIALI
Scatolina compatta, all’interno della quale troviamo 40 carte in cartoncino
spesso, oltre alle istruzioni e a un cartoncino che riepiloga il significato
dei cuori presenti sulle carte.
Gli animali sono suddivisi in 8 diversi colori/habitat, per cui ne abbiamo 5
per ognuno.
Si parte dai mari tropicali per arrivare alle tundre e zone polari del nord, passando per i boschi europei e per le praterie americane.
Materiali di buona qualità, con cartoncini spessi adatti ai bambini. Sulle
carte si è scelto di mettere foto degli animali invece che illustrarli, scelta
corretta per il taglio didattico che si è voluto dare al gioco.
All’interno del regolamento, infatti, vi sono elencate tutte le carte presenti
e per ogni animale vi è una descrizione dettagliata.
GAMEPLAY E IMPRESSIONI
Il gioco è un gioco di prese, molto semplice. Ogni animale ha un numero di
cuori, corrispondente al suo grado di pericolo di estinzione. 1 Cuore ci dice
che l’animale è a rischio moderato di estinzione, 4 cuori abbiamo invece il
rischio critico.
Ad ogni turno bisognerà giocare una carta e il giocatore con il maggior numero
di cuori o, in caso di parità, con il peso maggiore prenderà tutte le carte.
C’è anche un secondo metodo di presa ed è quello di giocare per ultimo una
carta dello stesso habitat delle altre in gioco, una carta che cioè conclude
un poker, un tris o una coppia di animali dello stesso colore a seconda del
numero di giocatori.
Il giocatore che alla fine ha più cuori è il vincitore.
Per quanto il gioco risulti davvero molto semplice, vi sono comunque alcune
accortezze che i bambini devono imparare per poter vincere. Inizialmente
saranno portati a giocare sempre gli animali con più cuori, anche quando non
hanno possibilità di vittoria a causa dello scarso peso o per la presenza di
un animale a più alto rischio estinzione.
Invece, massimizzare le prese e rendere il meno efficace possibile la presa
degli altri è la strategia fondamentale per riuscire a padroneggiare il gioco
in modo attivo.
Risulta evidente che giocare un animale da quattro cuori su una tavola con
soli 3 cuori sia molto meno efficace di giocarla su una tavola con magari 9 o
10 cuori già presenti.
COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
Il gioco permette di scoprire alcune informazioni sugli animali in estinzione
e porre la giusta attenzione su questo problema.
Si impara ad aspettare a giocare le carte migliori per massimizzare le prese.
FINO A QUANDO POSSO GIOCARE
Il gioco, come ogni gioco di battaglie, non è particolarmente longevo e direi
che con la fine delle elementari possa perdere il suo fascino. Sono invece
stupito dal 6+, dato che la tipologia di gioco è facilmente fruibile già a
partire dai 3-4 anni.
IN QUANTI CI POSSO GIOCARE
Il gioco ha un utilizzo completamente diverso all’aumentare del numero di
giocatori. La presa speciale “Habitat” che permette di formare coppie, tris o
poker di carte dello stesso colore è evidentemente più probabile giocando in
2, mentre difficile in 3 e quasi impossibile in 4.
La partita a 2 è perciò fondamentalmente molto diversa dalla altre.
PERCHÉ GIOCARE CON MAMMA
Spiegare alla mamma quali animali siano in pericolo di estinzione è molto
piacevole e dà grandi soddisfazioni
GABRIELE DICE
“Questo è il mio gioco preferito, perché ci sono tutti gli animali. Io mi tengo
sempre l’Orango Tango come ultimo, così vince sempre.”
CONCLUSIONI
Missione Natura è un classico gioco di battaglie che ci tuffa nel mondo degli
animali in estinzione, facendoci scoprire diverse informazioni e note su di
essi. Consigliatissimo ai bambini ai quali piacciono gli animali, è un gioco
compatto, trasportabile e utilizzabile in qualsiasi ambiente (spiaggia
compresa). L’età di riferimento migliore è secondo me tra i 4 e gli 8 anni, età
nella quale risulta interessante mentre credo dopo l’interesse possa
facilmente calare.
Ringraziamo Ludic per la copia recensore
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