scritto da Panda & Procione (Interesse Ludico)
Se una recensione avesse il solo scopo del consiglio per l’acquisto, questa sarebbe probabilmente la recensione più facile del mondo. Del resto cosa vuoi dire a un librogame che è già stato stampato tre volte e che ha ricevuto anche l’endorsement di Lucca Comics, trionfando nel concorso “Miglior librogioco italiano 2021” indetto da Librogame’s Land (ex-aequo con “Gordon Pym” di Lorenzo Trenti)? Come potete vedere nel disegno a seguire, gli autori hanno accolto il premio con la classica sobrietà che li contraddistingue (calma, dignità e classe – ndPanda).
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| Freddy Mercury sarebbe fiero |
Gli autori di questo fumetto-gioco pubblicato da MS Edizioni (che ringraziamo per la copia review) sono Stefano Tartarotti e Christian Giove. Christian lo conoscete già per altri giochi come il vendutissimo Origami o il più recente It’s a bomb (pensavo avresti scritto “un gioco esplosivo” – ndPanda) o ancora come autore di innumerevoli recensioni e articoli proprio su queste pagine virtuali sotto lo pseudonimo di Chrys, mentre Stefano Tartarotti è un illustratore con carriera trentennale, il cui tratto e uso dei colori si rivela particolarmente efficace per questo libro.
Prima di saltare alle conclusioni però, parliamo appunto della “cana” e della sua giornata tipo. In un incipit che più autobiografico non si può (anche se Piozzano e Montecanino sono nomi perfetti per una storia di fantasia – nd Panda), il “pelato” ovvero il padrone della cana, lascia Lucy, simpatica e a volte indisponente mezza Golden Retriever e mezza Levriero, in giardino a giocare. O almeno, questo è quel che crede il padrone (e anche su chi sia di padrone di chi ci sarebbe da discutere – ndPanda), perché in realtà è solamente l’inizio di (più di) una divertente avventura in giro per l’entroterra piacentino.
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| La cana e il suggestivo paesaggio che colora le sue avventure |
Le meccaniche sono semplici e ben spiegate all’inizio del fumetto: in ogni segmento, di durata variabile da 1 a 8 vignette, saremo chiamati a scegliere il numero del paragrafo al quale recarsi per continuare la storia, cosa molto facile da fare perché a fondo pagina è specificato quali paragrafi contenga la pagina stessa. Si va lì, si guardano le luminosissime illustrazioni di Tartarotti e magari si risolvono enigmi o si raccolgono oggetti, da seppellire nel proprio giardino di casa, o per dirla in maniera più fredda e meccanica, da piazzare nel proprio inventario in fondo al libro. Gli autori non si sono accontentati di una banale storia a bivi, ma hanno disseminato indizi, percorsi alternativi (alcuni non raggiungibili senza avere l’oggetto richiesto), per non parlare poi di easter eggs e ricompensa finale segreta.
Questi dettagli lasciano trasparire la cura di questo fumetto-gioco, dato che non c’è nulla che non sia fortemente ambientato, e svolgendosi in Italia (anche se un’Italia un po’ surreale) si respira aria di casa, quella stessa casa in cui avete giocato a un episodio a bivi del settimanale Topolino magari. Infatti, oltre a essere un fumetto, una cosa che avvicina Un giorno da cana a quel tipo di lettura è anche il linguaggio, preciso ma che non si limita a una descrizione metodica, anzi aggiunge quel pizzico di estro che rende scorrevole la lettura (senza paragonare i due dal lato meccaniche, dato che un librogame ha dalla sua meccaniche più profonde che il semplice scegliere la strada da percorrere).
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| Ah! Ecco dove seppellisce gli oggetti… |
I personaggi sono adorabili, ma anche surreali, furbetti o tontarelli, stralunati o serafici. E questo parterre mette in scena una varietà di situazioni davvero encomiabile per poco più di 150 pagine (poco più? Quante pagine volevi con tutte quelle illustrazioni? – nd Panda). Anche se le sessioni mediamente durano sui 15/20 minuti, portare il gioco a termine nella sua interezza richiede ore e l’impegno di leggere e rileggere almeno una dozzina di volte, poiché oltre alle 4 storie principali ci sono anche tanti extra da scovare ed eventi secondari.
Le illustrazioni di Stefano Tartarotti sono semplicemente perfette. Sono belle perché coloratissime, con accostamenti cromatici sempre luminosi e netti, sono ispiranti perché i personaggi sono molto espressivi e questo contribuisce a creare un’ambientazione viva, e sono infine funzionali perché gli sfondi sono semplici ma eleganti, e mettono al bando ogni pericolo di “confusione” con gli elementi ludici, che risultano leggibili in ogni contesto. Gli enigmi non sono mai troppo complessi, anche se alcuni richiedono di pensare “out of the box”, e altri magari un lieve sforzo matematico (ecco perché ti vedevo aprire e chiudere le dita di tanto in tanto! – nd Panda). E immancabilmente qualche indizio visivo richiede di aguzzare gli occhi. Insomma, Un giorno da cana è un impegno leggero ma mai blando, e il fumetto in generale ha un ritmo davvero piacevole, condito da tanti dialoghi interessanti.
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| L’inizio dell’avventura, anzi, delle avventure |
Chiaramente essendo molto accessibile è un fumetto giocabile da tutti, non solo bambini già in grado di leggere, ma anche chiunque apprezzi un divertimento light ricco di citazioni geek (non aggiungere altro! Spoiler! – nd Panda). Anzi, forse è vero il contrario: è un fumetto per chi ha già diversi anni sul groppone e può cogliere tutti i riferimenti pop prima ancora che per un adolescente, anche se il divertimento rimane intatto per entrambe le fasce d’età.
Il prezzo del libro è forse leggermente superiore rispetto a quanto ci si aspetterebbe, ma dovendo sfogliare le pagine svariate volte era indispensabile una grammatura consistente per le pagine e una rilegatura ben salda, oltre che una qualità di stampa in grado di valorizzare i colori di Tartarotti, e da questo punto di vista la scelta è stata coraggiosa ma ben ponderata, e i dati di vendita lo dimostrano. E tutto sommato la pietra di paragone non dovrebbe essere il classico Lupo Solitario, ovvero un libro di formato e rilegatura più modesta, col doppio delle pagine ma senza colori, ma una graphic novel pubblicata da Bao o da Tunué, il cui prezzo in questo caso è assolutamente in linea con gli standard del settore, sia per numero di pagine che per qualità dei materiali e resa di stampa.
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| Il formato è esattamente quello delle Graphic Novel con copertina rigida |
Che Un giorno da cana finisca in mani esperte o neofite, è sicuramente un regalo originale in vista delle festività natalizie, provate e poi venite nei commenti. Come al solito, il libro è acquistabile da Egyp, attualmente a un prezzo inferiore di quello riportato da Amazon.
PS: sebbene non sia difficile trovare info, abbiamo volutamente evitato di citare situazioni e personaggi ben specifici, poiché davvero si tratta di piccole scoperte che è davvero un gran peccato rovinare al lettore.
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