
scritto da
Simarillon (Davide)
Per ferragosto un gioco per i più piccoli, ma che non smette mai di divertire i più grandi, un gioco che fa fare moltissime risate e ha successo con chiunque lo si provi ecco Gino Pilotino / Picchiatello / Looping Louie, gioco della MB pubblicato in Italia dalla Editrice Giochi. Autore del gioco è Carol Wiseley e il gioco è stato pubblicato nel 1992 per la prima volta (quindi potrebbe quasi essere un Vetust Games e la recensione che vi consiglio di leggere è di Mago Charlie il vero esperto del campo e la trovate qui). Il gioco può essere giocato da 2 a 4 giocatori, con partite che difficilmente supereranno i 5 minuti con i più piccoli e possono diventare un po’ più lunghe con i più grandi, ma stanno comunque nell’ordine del quarto d’ora massimo.
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| salta Picchiatello |
Il braccio con la catapulta rappresenta un pollaio e ciascun giocatore ne possiede uno, sul cui tetto schiamazzano tre galline rappresentate da altrettanti gettoni in plastica blu. Accanto al pollaio la catapulta serve a proteggere le galline dalle picchiate di Gino Pilotino, colpendo l’aeroplano che gira a bassa quota. Occorre salvare le proprie galline e tentare di far sì che Gino Pilotino elimini quelle degli altri (di qui il minimo di abilità richiesta che è non solo nel proteggere i propri pollai, ma anche nel cercare di far sì che vengano svuotati quelli degli altri giocatori). Chi perde tutti e tre i propri polli esce dal gioco e non può più usare la catapulta, si considerano come eliminate dal gioco anche tutte le galline che caschino dal fienile non perché colpite da Gino Pilotino, ma a causa della possibile irruenza dei giocatori. L’ultimo giocatore che rimane con uno o più gettoni gallina sul proprio fienile è il vincitore.
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| materiali in gioco |
Protagonista assoluto del gioco Gino Pilotino con il suo simpatico aeroplano rosso, ci sono il braccio centrale che sostiene l’aereo e che poggia sulla base centrale contenente il motore alimentato con due batterie stilo. Al braccio si attaccano le quattro catapulte (di colore rispettivamente fucsia, giallo, verde, rosso) che useranno i giocatori.
Considerazioni Personali / Impressioni
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| colpito |
Gino Pilotino (in una di qualsiasi delle sue edizioni) è uno di quei giochi che non può mancare nella casa di un appassionato di giochi con figli e che non dovrebbe mancare nemmeno nella casa qualsiasi appassionato di giochi. Il gioco, infatti, è coinvolgente e si riescono a far sedere insieme (e a far di divertire) le persone più differenti, i bambini, in particolare, hanno una predilezione per questo gioco che non manco di tirar fuori dallo scaffale ogni qualvolta ci vengano a trovare degli amici con figli e tutte le volte finisce che si divertono grandi e piccini.
L’editore segnala il gioco come 4+ e direi che la valutazione, in questo caso, è assolutamente corretta, si può provare a giocare anche con bimbi un po’ più piccoli, ma direi che il vero divertimento arriverà a partire dai 4 anni e non smetterà più! Il gioco ha vinto nel 1994 il premio Kinderspiel des Jahres e credo che sia una ulteriore conferma del valore intrinseco del gioco stesso.
Cosa si impara in questo gioco
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| volo radente |
Mi sono chiesto se fosse il caso di fare un recensione di un gioco già presente sul blog e la risposta è stata positiva soprattutto in ragione di questo paragrafo, la rubrica nonsolograndi, almeno per come la intendo io, non è solo la recensione di un gioco per i bambini, ma è anche l’approccio al gioco in questione da parte dei bambini. Questa interpretazione lascia spazio, quindi, a un punto di vista particolare e un po’ diverso, è grazie al mio bimbo e alle tante partire giocate insieme, che posso scrivere i miei articoli con questa prospettiva particolare. Proprio per quanto sopra potreste trovarvi a leggere altre recensioni già presenti nel blog, ma viste con gli occhi dei più piccoli, almeno per quanto riesce a fare questo papà.
- innanzitutto il divertimento, in tutti i giochi ci si deve divertire, naturalmente, ma la natura ‘caciarona’ del gioco fa sì che con Gino Pilotino ci si diverta un po’ di più.
- altro aspetto interessante è quello di provare a controllare l’irruenza e la concitazione che sono propri di un gioco come questo, in cui è proprio la confusione a creare divertimento, ma si deve, in qualche modo, riuscire a governare questa confusione.
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