Il gioco … ovvero eccovi le regole
Scopo del gioco è di essere l’ultimo giocatore a venir eliminato.
Ogni giocatore, al proprio turno, tira un apposito dado e svolge l’azione indicata dalla sorte. Le azioni sono semplicemente due, ovvero inserire il panino nella bocca del maialino oppure passare il turno. Il dado indica il colore del panino che si deve dare da mangiare quindi il panino stesso viene scelto a caso tra quelli disponibili di quel colore; i colori sono rosso, giallo verde, viola. Il panino scelto indica, nella parte nascosta, un numero, questo numero rappresenta il numero di volte che si dovrà schiacciare la testa del maialino. Dopo un numero non proprio definito di pressioni sulla testa Otto aprirà un pochetto il suo panciotto da cuoco e successivamente dopo altre pressioni scoppierà il panciotto e si apriranno le braccia. Il giocatore che ha causato questo verrà eliminato dal gioco.
Un’ultima nota sul dado che oltre a riportare i quattro colori in gioco e il simbolo nero con un panino barrato (salto del turno) mostra su una faccia il jolly, ovvero il giocatore può scegliere uno dei panini di qualsiasi colore tra quelli in gioco.
I materiali
Materiali davvero al minimo per questo gioco. Il simpatico maialotto che è il fulcro del gioco, un dado 6 con le facce personalizzate, quattro panini in plastica nei colori rosso, giallo, verde, viola dove si trovano in uno dei versi i numeri uno, due, tre, quattro.
Considerazioni Personali / Impressioni
Otto il Maialotto che fa il botto è un ’must have’ per molti bimbi di tre o quattro anni, sia a causa del bombardamento pubblicitario a cui vengono sottoposti dalla TV (e alla conseguente facile reperibilità) sia a causa della tipologia di gioco. Il gioco è uscito per il Natale del 2010, ma, personalmente, mi ha ricordato un gioco vecchio, vecchio di quando io ero piccolo, ovvero il ‘Pirata Pop Pop’. Entrambi i giochi, infatti:
- sono molto semplici, in quanto c’è una sola azione da eseguire;
- i giocatori hanno un controllo sul gioco che è praticamente nullo (un minimo in Otto);
- l’interazione tra i giocatori è massima e si è sempre all’erta anche quando sta giocando un compagno;
- il meccanismo del gioco è molto semplice: un palloncino che si gonfia per Otto, una molla che scatta per Pop Pop;
- un evento catastrofico il panciotto che scoppia per Otto il salto fuori dalla botte per Pop Pop, determinano la fine della partita.
Cosa si impara in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che: “”, come scrive .
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando a Otto il Maialotto che fa il botto:
- la fortuna può essere la componente fondamentale di un gioco, in questo, infatti, le possibilità di agire per influenzare positivamente la partita sono ridotte davvero al minimo;
- il jolly è l’unico momento in cui si può avere un minimo di controllo, dal momento che si sceglie il colore da giocare e in questo, se ci si ricorda dei numeri usciti, si può avere un minore rischio scegliendo quei colori dove più facilmente si potranno trovare i panini che indicano il numero uno o il numero due (o comunque il più basso).
Perché giocare con papà ma soprattutto con mamma
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
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