[nonsolograndi] La Torre degli Incantesimi

scritto da

Simarillon (Davide)

Oggi si parla di La Torre degli Incantesimi, un gioco Clementoni (e quindi pensato da Francesco Berardi gamedesigner interno della Clementoni stessa), sul sito è già presente una bella recensione qui scritta dal capo.
Il gioco si può giocare da due a quattro giocatori, a partire dai cinque anni, in partite di quindici o venti minuti circa. “Maghi e streghe girano nel bosco alla ricerca degli ingredienti di una formula magica. Una volta trovati, un drago personale li aiuterà a portarli in cima alla torre, per modificare l’ingrediente che verrà recuperato per realizzare l’incantesimo prima degli altri maghi”.

I MATERIALI
Davvero molto materiale in questo gioco della Clementoni. Si parte dalla Torre in cartone al centro

Materiali in gioco

del gioco, costituita da un soffitto, una base interna e quattro ponti, ognuno con rappresentato uno degli ingredienti per le pozioni: code di serpente, ali di pipistrello, zampa di rana e occhio di gatto; per finire la base interna della torre che ridirige gli ingredienti casualmente verso i diversi ponti. Ci sono poi 6 travi da inserire nella torre durante il gioco (sempre in cartonato spesso).
Sessanta palline di plastica in colore giallo sono gli ingredienti da raccogliere sul bel tabellone su cui si muovono i giocatori.
Ci sono poi quattro pedine in cartone (su base di plastica) con rappresentati due maghi e due streghe, ognuno ha una pentola, sempre in cartone, in cui preparare la propria pozione, ogni pentola, in quattro colori differenti, presenta gli spazi per contenere i differenti ingredienti; ogni mago ha un drago (una pinzetta cartonata), che lo aiuta a raccogliere gli ingredienti sul tabellone. Un dado quattro facce servirà al movimento. Completano la dotazione trentatré carte magia.

La qualità dei materiali è sicuramente uno dei punti di forza del gioco. Personalmente sono un fan del cubetto in legno, anche se devo ammettere che il cartone è perfettamente funzionale al gioco e permette di creare una rappresentazione di sicuro impatto scenico, altrimenti difficili da realizzare e allo stesso tempo di mantenere i costi contenuti. La torre è la vera protagonista del gioco e fa bella figura di sé al centro del tabellone, rendendo il tutto piacevole alla vista. Clementoni promossa (e anche con un bel voto!).

IL GIOCO … OVVERO ECCOVI LE REGOLE

Casella Drago!!!

Per iniziare ogni giocatore prende una pedina mago/strega, un drago e un pentolone per preparare la propria pozione, si inserisce la torre al centro del tabellone e sui fori del tabellone si posizionano gli ingredienti. Le travi e le carte si dispongono affianco al tabellone e si può iniziare a giocare.
Al proprio turno il giocatore tira il dado e decide in quale direzione andare (oraria o antioraria). In base alle caselle di destinazione possono succedere le seguenti cose:

  • casella Drago (a sfondo giallo), se è presente una pallina ingrediente la si afferra con il drago e la si fa cadere nella torre, cadendo potrà uscire da uno dei ponti trasformandosi in uno degli ingredienti;
  • casella Dado, si tira nuovamente e si muove la pedina;
  • casella Trave, si può inserire una delle travi nella torre a proprio piacimento, in modo da provare a far cadere le palline dove si preferisce;
  • casella Drago al fianco dei ponti levatoi (a sfondo grigio), se è presente una pallina ingrediente la si afferra con il drago e la si fa cadere nella torre, eventualmente si raccolgono, nella quantità che serve, le palline ingredienti presenti sul ponte levatoio;
  • casella Carta Magia, si pesca e si esegue la magia indicata:
  1. volare su una casella a proprio piacimento;
  2. aggiungere un ingrediente a piacimento alla propria pozione;
  3. riempire le caselle drago vuote con le palline presenti nel sacchetto.

Vince chi riesce a raccogliere per primo gli otto ingredienti indispensabili a realizzare la pozione magica.

Variazioni sul tema
Il regolamento suggerisce, per rendere un po’ più strategico il gioco, di assegnare una trave a ciascun giocatore che la inserirà prima dell’inizio della partita.

Un’altra modifica (sperimentata da noi) è quella di rendere gli ingredienti indipendenti dalla caduta della torre rendendo la partita molto più rapida.


CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
La Torre degli Incantesimi restituisce un impatto visivo importante, ricalcando il solco della
La protagonista
tradizione dei giochi anni ’80, Brivido in primis, sia nel castello (sì lo so in Brivido era in plastica, ma negli anni Ottanta i giochi erano davvero qualcosa di speciale) sia nei profili in cartoncino dei giocatori che si muovono sul tabellone.  La scelta è, a mio modo di vedere, particolarmente azzeccata, dal momento che il gioco attira i bambini al di là della semplice meccanica di gioco … anche l’occhio vuole la sua parte! Se devo trovare un difetto è che la componentistica in cartoncino può tendere all’usura con usi particolarmente intensivi e non troppo accorti; inoltre la base della torre che veicola la caduta delle palline non è semplice da costruire e, soprattutto, se non posizionata con la massima attenzione può tendere a far scivolare le palline sempre verso lo stesso ponte levatoio.

Il gioco è molto bello, probabilmente (secondo il mio parere naturlamnete) il miglior gioco ‘recente’ di Clementoni che mi sia capitato di giocare. Trovo che l’idea di diversificare gli ingredienti da raccogliere sul percorso per creare la propria pozione sia uno dei maggiori punti di forza del gamedesign e dia una maggiore longevità al gioco. Questo ha due conseguenze piuttosto importanti, ovvero, una forte interazione tra i giocatori, alla ricerca dell’ingrediente corretto per completare la propria pozione (facendolo diventare anche un gioco di ‘corsa’ verso l’ingrediente corretto) ed un allungamento dei tempi di gioco.

Drago all’opera

Ottima anche l’idea di poter far muovere i propri personaggi sia in senso orario sia in senso antiorario, questo pone i bambini di fronte a delle piccole scelte strategiche ad ogni turno nel tentativo di ottimizzare la propria mossa in funzione del numero uscito sul dado. Interessanti le carte magia: anche queste (a parte il refill degli ingredienti) pongono di fronte a una scelta strategica i piccoli giocatori.
 
Il regolamento indica il gioco come 5+ e mi trovo sostanzialmente d’accordo con questa età, al limite diciamo un anno in meno con la presenza di un adulto a supervisionare il gioco (che non fa mai male!)

Per finire voglio segnalare l’ottimo rapporto tra qualità della componentistica del gioco, come mi è capitato spesso di notare nei giochi della Clementoni qui siamo davvero a livelli assoluti, a chiunque abbia chiesto di indicarmi il prezzo è andato vicino al doppio del costo effettivo; anche questa è una scelta particolarmente apprezzata e apprezzabile dal momento che si dice spesso che i giochi costano troppo, la Torre degli Incantesimi dimostra che si possono fare anche dei bei giochi con una spesa contenuta (d’altronde non credo che Clementoni produca in perdita!).

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che, ‘uno stregone non è mai in ritardo né in anticipo. Arriva precisamente quando intende farlo’ (e questa volta per la citazione dovete sapere da dove arriva altrimenti GUAI!)

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando al gioco La Torre degli Incantesimi:

  • l’ottimizzazione del proprio movimento, non ci si muove tanto per muoversi, ma bisogna
    magie!

    ragionare prima di muoversi;

  • i dadi possono avere le forme più strane e se giochi con il dado 4 facce attento a tirarlo correttamente, perché questo dado non rotola mai;
  • il posizionamento delle travi nella torre può  veicolare la caduta delle palline verso un ponte piuttosto che un altro, quindi devono essere posizionati con attenzione verso gli ingredienti che mancano a completare la propria pozione, insomma si studia un po’ di fisica con la gravità … e con la variazione delle traiettorie;
  • il gioco consente sempre un recupero rispetto agli altri giocatori, è possibile recuperare anche da situazioni ‘quasi disperate’, con un po’ di fortuna del dado e delle carte. 

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
In questo capitolo, come ho già scritto, azzardo delle ipotesi sulla base delle mie limitate conoscenze su età future che sono tutte da esplorare e su delle sensazioni che mi ha trasmesso il gioco. La Torre degli Incantesimi è un gioco per bambini, ma che trasmette piacevoli sensazioni di gioco anche agli adulti. E’ difficile dire sino a quando ci si potrà giocare, ma fino all’adolescenza sarà sicuramente molto apprezzato, mentre dopo può rappresentare una valida alternativa per chi è a digiuno di giochi in scatola, un buon gateway per i ragazzi, insomma.
Il gioco può essere piacevole da giocare anche per gli adulti anche se non credo possa essere giocato da soli adulti.

PERCHE’ GIOCARE CON PAPA’ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA?

zampa di rospo … ala di pipistrello

Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Chi non ha mai pensato che la propria moglie fosse una strega, beh ecco finalmente l’occasione per dimostrare che mamma è davvero una strega ed è bravissima a fare delle pozioni magiche. E poi il raccogliere la pallina con il drago e farla cadere nella torre è un’azione molto semplice che ispira una certa curiosità anche a chi guarda da fuori e così sarà facile coinvolgere anche mamma nel gioco.

Se volete fare bella figura e con una spesa davvero contenuta ve lo consiglio.

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