scritto da Agzaroth
Gioco
giapponese dell’autore dall’improbabile pseudonimo BakaFire,
questo titolo di deduzione si è fatto rapidamente strada
dall’ultima Essen 2014 affermandosi come uno dei più richiesti e
particolari degli ultimi tempi, sebbene la pubblicazione originale
risalga la 2011.
giapponese dell’autore dall’improbabile pseudonimo BakaFire,
questo titolo di deduzione si è fatto rapidamente strada
dall’ultima Essen 2014 affermandosi come uno dei più richiesti e
particolari degli ultimi tempi, sebbene la pubblicazione originale
risalga la 2011.
Per
2-4 giocatori, collaborativo del tipo “tutti contro uno”,
ha una durata di a seconda dello scenario scelto (ce ne sono 10) da
60 a 120 minuti e si basa su una meccanica di scelte
simultanee.
2-4 giocatori, collaborativo del tipo “tutti contro uno”,
ha una durata di a seconda dello scenario scelto (ce ne sono 10) da
60 a 120 minuti e si basa su una meccanica di scelte
simultanee.
MATERIALI
E GRAFICA
E GRAFICA
La
robusta scatola contiene una tabellone assemblabile con 5 pezzi: uno
è il conta turni, poi ci sono 4 locazioni, ovvero
tempio, città, scuola e ospedale. In queste locazioni si muovono le
carte personaggio, ciascuna con un livello di paranoia che, se
riempito, attiva un evento prestabilito dallo scenario. Troviamo poi
un sacco di segnalini: benevolenza per attivare le abilità speciali
dei personaggi; paranoia per scatenare gli eventi di scenario;
intrigo per far succedere gli incidenti della storia.
robusta scatola contiene una tabellone assemblabile con 5 pezzi: uno
è il conta turni, poi ci sono 4 locazioni, ovvero
tempio, città, scuola e ospedale. In queste locazioni si muovono le
carte personaggio, ciascuna con un livello di paranoia che, se
riempito, attiva un evento prestabilito dallo scenario. Troviamo poi
un sacco di segnalini: benevolenza per attivare le abilità speciali
dei personaggi; paranoia per scatenare gli eventi di scenario;
intrigo per far succedere gli incidenti della storia.
Ogni
giocatore (si partecipa sempre con 3 protagonisti contro un
master) ha a disposizione un mazzo di carte azione e lo stesso ha
il master, che gioca per vincere contro i tre protagonisti.
giocatore (si partecipa sempre con 3 protagonisti contro un
master) ha a disposizione un mazzo di carte azione e lo stesso ha
il master, che gioca per vincere contro i tre protagonisti.
Tutto
è decisamente in stile manga, con i classici personaggi che
troviamo nei fumetti e negli anime giapponesi. Per chi non è
abituato alla cosa, abbastanza spiazzante. Anche l’iconografia poteva
essere decisamente più chiara (ci sono colori e tratti molto simili,
su fondo scuro). Altra nota negativa: le scritte, sia sulle carte personaggio che sul foglio di riepilogo (indispensabile) sono decisamente troppo piccole. Grave pecca: tra tutte quelle ragazza giapponesi
coi capelli colorati, nemmeno una zinna si vede.
è decisamente in stile manga, con i classici personaggi che
troviamo nei fumetti e negli anime giapponesi. Per chi non è
abituato alla cosa, abbastanza spiazzante. Anche l’iconografia poteva
essere decisamente più chiara (ci sono colori e tratti molto simili,
su fondo scuro). Altra nota negativa: le scritte, sia sulle carte personaggio che sul foglio di riepilogo (indispensabile) sono decisamente troppo piccole. Grave pecca: tra tutte quelle ragazza giapponesi
coi capelli colorati, nemmeno una zinna si vede.
REGOLAMENTO
Abbastanza
prolisso, diviso in due libretti per necessità, dato che a
uno deve avere accesso solo il master di scenario. Le informazioni
sono abbastanza schizofreniche e disorganiche e una prima
lettura lascia parecchio spiazzati, senza aver ben compreso cosa il
gioco chieda di fare. La struttura a scenari, tra loro molto diversi,
non aiuta.
prolisso, diviso in due libretti per necessità, dato che a
uno deve avere accesso solo il master di scenario. Le informazioni
sono abbastanza schizofreniche e disorganiche e una prima
lettura lascia parecchio spiazzati, senza aver ben compreso cosa il
gioco chieda di fare. La struttura a scenari, tra loro molto diversi,
non aiuta.
In
realtà è uno di quei titoli molto più semplici a giocarsi che a
spiegarsi e il consiglio del manuale stesso è proprio quello di
illustrarlo con un esempio guidato.
realtà è uno di quei titoli molto più semplici a giocarsi che a
spiegarsi e il consiglio del manuale stesso è proprio quello di
illustrarlo con un esempio guidato.
AMBIENTAZIONE
I
tre protagonisti, guidati dai giocatori, hanno trovato il modo di
riavvolgere il tempo di 24 ore, mantenendo le conoscenze
pregresse (o “future”, verrebbe da dire). Con questo sistema
possono tentare di scongiurare eventi nefasti che capitano
loro o ai loro congiunti nel corso di una tragica giornata.
Sfortunatamente i fatti non sono così chiari e occorrerà indagare a
fondo per capire e scongiurare il pericolo. Ancora più
sfortunatamente, questo loro straordinario potere non si replica
all’infinito, ma c’è un numero limitato di loops
(riavvolgimenti) a disposizione.
tre protagonisti, guidati dai giocatori, hanno trovato il modo di
riavvolgere il tempo di 24 ore, mantenendo le conoscenze
pregresse (o “future”, verrebbe da dire). Con questo sistema
possono tentare di scongiurare eventi nefasti che capitano
loro o ai loro congiunti nel corso di una tragica giornata.
Sfortunatamente i fatti non sono così chiari e occorrerà indagare a
fondo per capire e scongiurare il pericolo. Ancora più
sfortunatamente, questo loro straordinario potere non si replica
all’infinito, ma c’è un numero limitato di loops
(riavvolgimenti) a disposizione.
Devo
dire che, una volta abituati alla grafica, l’ambientazione è
sempre ben resa e la trama coinvolgente. La pressione che ti
mettono addosso gli eventi e la meccanica di scelta simultanea delle
azioni creano una tensione non indifferente, anche perchè spesso i
fatti narrati sono tragici e coinvolgono sempre la morte di uno o più
personaggi, protagonisti inclusi. A questo si aggiunge la componente
investigativa che impone attenzione e ragionamento costanti.
dire che, una volta abituati alla grafica, l’ambientazione è
sempre ben resa e la trama coinvolgente. La pressione che ti
mettono addosso gli eventi e la meccanica di scelta simultanea delle
azioni creano una tensione non indifferente, anche perchè spesso i
fatti narrati sono tragici e coinvolgono sempre la morte di uno o più
personaggi, protagonisti inclusi. A questo si aggiunge la componente
investigativa che impone attenzione e ragionamento costanti.
IL
GIOCO
GIOCO
I
personaggi dello scenario vengono disposti secondo le loro posizioni
iniziali. Si setta il conta loop al primo riavvolgimento e il conta
giorni al giorno 1. Ogni loop può infatti avere più giorni
(dipende dallo scenario). In ogni giornata, il master compirà tre
azioni e i protagonisti altrettante (una a testa).
personaggi dello scenario vengono disposti secondo le loro posizioni
iniziali. Si setta il conta loop al primo riavvolgimento e il conta
giorni al giorno 1. Ogni loop può infatti avere più giorni
(dipende dallo scenario). In ogni giornata, il master compirà tre
azioni e i protagonisti altrettante (una a testa).
Da
notare che i protagonisti, guidati dai giocatori, non hanno carte a
rappresentarli sul tabellone ma, esattamente come il master, possono
agire ovunque.
notare che i protagonisti, guidati dai giocatori, non hanno carte a
rappresentarli sul tabellone ma, esattamente come il master, possono
agire ovunque.
Ogni
protagonista ha un mazzo di azioni, giocabili su una locazione
o direttamente su un personaggio. Vediamole:
protagonista ha un mazzo di azioni, giocabili su una locazione
o direttamente su un personaggio. Vediamole:
–
piazzare segnalini benevolenza. Raggiunta una certa soglia,
permettono al personaggio di fare le azioni speciali descritte sulla
sua carta.
piazzare segnalini benevolenza. Raggiunta una certa soglia,
permettono al personaggio di fare le azioni speciali descritte sulla
sua carta.
–
piazzare/rimuovere segnalini paranoia: questi innescano alcuni
fatti noti al master che possono meglio chiarire i ruoli che hanno
nella vicenda i vari personaggi.
piazzare/rimuovere segnalini paranoia: questi innescano alcuni
fatti noti al master che possono meglio chiarire i ruoli che hanno
nella vicenda i vari personaggi.
–
proibire il piazzamento di segnalini intrigo. Di solito questi
segnalini vengono piazzati dal master e scatenano gli incidenti che
nella storia precipitano il finale negativo.
proibire il piazzamento di segnalini intrigo. Di solito questi
segnalini vengono piazzati dal master e scatenano gli incidenti che
nella storia precipitano il finale negativo.
–
movimento, utilizzato per spostare i personaggi nelle varie
locazioni del tabellone.
movimento, utilizzato per spostare i personaggi nelle varie
locazioni del tabellone.
Il
master ha un mazzo simile, con la possibilità di bloccare la
benevolenza e piazzare l’intrigo.
master ha un mazzo simile, con la possibilità di bloccare la
benevolenza e piazzare l’intrigo.
In
ogni giorno del loop, il master piazza tre carte coperte sul
tabellone/personaggi. Poi i giocatori fanno lo stesso. A
questo punto si scoprono tutte e si risolvono: prima le proibizioni
(es: rimuovi/blocca), poi i movimenti, infine le abilità. Per ultima
cosa il master verifica se, in base alla posizione dei personaggi, al
livello di paranoia e di intrigo, accade qualche incidente che pone
fine al loop, con la sconfitta dei protagonisti.
ogni giorno del loop, il master piazza tre carte coperte sul
tabellone/personaggi. Poi i giocatori fanno lo stesso. A
questo punto si scoprono tutte e si risolvono: prima le proibizioni
(es: rimuovi/blocca), poi i movimenti, infine le abilità. Per ultima
cosa il master verifica se, in base alla posizione dei personaggi, al
livello di paranoia e di intrigo, accade qualche incidente che pone
fine al loop, con la sconfitta dei protagonisti.
Questi
ultimi possono perdere o perché si verificano le condizioni
descritte dallo scenario, o perché vengono uccisi, sempre tramite
qualche particolare attivazione dei luoghi/personaggi.
ultimi possono perdere o perché si verificano le condizioni
descritte dallo scenario, o perché vengono uccisi, sempre tramite
qualche particolare attivazione dei luoghi/personaggi.
A
questo punto il loop ricomincia, se ce né ancora almeno uno a
disposizione: si ripristina il tabellone allo stato iniziale e i
giocatori possono iniziare a parlare, dedurre, pianificare. Sì,
perché ci sono un paio di cose fondamentali che non vi ho detto:
questo punto il loop ricomincia, se ce né ancora almeno uno a
disposizione: si ripristina il tabellone allo stato iniziale e i
giocatori possono iniziare a parlare, dedurre, pianificare. Sì,
perché ci sono un paio di cose fondamentali che non vi ho detto:
1)
la trama dello scenario la conosce solo il master. I giocatori
hanno scarsissime informazioni e devono capire quel che succede e che
ruolo hanno i personaggi tramite i fatti che accadono nei loop
precedenti.
la trama dello scenario la conosce solo il master. I giocatori
hanno scarsissime informazioni e devono capire quel che succede e che
ruolo hanno i personaggi tramite i fatti che accadono nei loop
precedenti.
2)
durante il gioco i giocatori non possono mai comunicare tra loro.
Possono parlare solo tra un loop e l’altro, per tentare di capire
cosa sia successo e pianificare una comune linea di azione per il
loop successivo.
durante il gioco i giocatori non possono mai comunicare tra loro.
Possono parlare solo tra un loop e l’altro, per tentare di capire
cosa sia successo e pianificare una comune linea di azione per il
loop successivo.
Se
un loop si conclude con i protagonisti vivi e nessun incidente
scatenato, i giocatori vincono. Vincono anche se, pur perdendo
l’ultimo loop, riescono a fornire il ruolo preciso di tutti i
personaggi in gioco (c’è ovviamente un apposito foglio con riassunti
tutti i ruoli possibili e le loro funzioni, per facilitare la cosa).
un loop si conclude con i protagonisti vivi e nessun incidente
scatenato, i giocatori vincono. Vincono anche se, pur perdendo
l’ultimo loop, riescono a fornire il ruolo preciso di tutti i
personaggi in gioco (c’è ovviamente un apposito foglio con riassunti
tutti i ruoli possibili e le loro funzioni, per facilitare la cosa).
RIGIOCABILITA’
I
dieci scenari presenti nella scatola sono più che sufficienti per
parecchie serate di gioco. Se non bastassero, altri sono facilmente
reperibili in rete e il manuale fornisce i dettagli per crearsene di
propri.
dieci scenari presenti nella scatola sono più che sufficienti per
parecchie serate di gioco. Se non bastassero, altri sono facilmente
reperibili in rete e il manuale fornisce i dettagli per crearsene di
propri.
Anche
se lo schema di gioco è sempre lo stesso, la varietà di trame e
personaggi garantisce enormi possibilità.
se lo schema di gioco è sempre lo stesso, la varietà di trame e
personaggi garantisce enormi possibilità.
SCALABILITA’
Verrebbe
da dire ottima, in realtà è una falsa scalabilità: il gioco
prevede sempre tre protagonisti + un master in gioco,
indipendentemente dal numero di giocatori. Quando si è 2 o 3, va
controllato più di un personaggio e l’intero sistema ne risente,
vista la regola della non comunicazione.
da dire ottima, in realtà è una falsa scalabilità: il gioco
prevede sempre tre protagonisti + un master in gioco,
indipendentemente dal numero di giocatori. Quando si è 2 o 3, va
controllato più di un personaggio e l’intero sistema ne risente,
vista la regola della non comunicazione.
Perciò
il numero consigliato è solo 4 giocatori.
il numero consigliato è solo 4 giocatori.
DIPENDENZA
DALLA LINGUA
DALLA LINGUA
Media.
Non ci sono papiri da leggere ma ogni carta ha le sue scritte e anche
i fogli riassuntivi – fondamentali per i giocatori – sono in
inglese. Quindi sconsigliato agli anglofobi.
Non ci sono papiri da leggere ma ogni carta ha le sue scritte e anche
i fogli riassuntivi – fondamentali per i giocatori – sono in
inglese. Quindi sconsigliato agli anglofobi.
INNOVAZIONE
Sicuramente
un prodotto fresco. Non tanto per i singoli elementi, quanto
per tutto l’insieme. Dalla grafica per noi poco usuale, al sistema di
selezione delle azioni, alla comunicazione limitata (forse il twist
più riuscito del gioco), al tema, al coinvolgimento, alla difficoltà
per nulla banale, all’ottima sfida deduttiva che si affronta. Il
tutto dà veramente la sensazione di giocare a qualcosa di nuovo, di
diverso, di “strano”.
un prodotto fresco. Non tanto per i singoli elementi, quanto
per tutto l’insieme. Dalla grafica per noi poco usuale, al sistema di
selezione delle azioni, alla comunicazione limitata (forse il twist
più riuscito del gioco), al tema, al coinvolgimento, alla difficoltà
per nulla banale, all’ottima sfida deduttiva che si affronta. Il
tutto dà veramente la sensazione di giocare a qualcosa di nuovo, di
diverso, di “strano”.
INTERAZIONE
Alta
non solo perché è una guerra psicologica all’ultima mossa tra
master e protagonisti, ma anche perché l’organizzazione consentita
solo tra un loop e l’altro impone grande coordinazione e intesa tra i
giocatori, dato che non possono più comunicare a loop iniziato.
non solo perché è una guerra psicologica all’ultima mossa tra
master e protagonisti, ma anche perché l’organizzazione consentita
solo tra un loop e l’altro impone grande coordinazione e intesa tra i
giocatori, dato che non possono più comunicare a loop iniziato.
PROFONDITA’
Non
siamo di fronte a un gioco gestionale, perciò questa voce non è
certo la principale. Ma se includiamo la parte deduttiva, sicuramente
lo stimolo proposto è di ottimo livello. Pur avendo riassunti
nello schema tutti i possibili ruoli e le possibili trame, il fatto
che in uno scenario si intersechino varie trame e che ognuna possa
avere esiti diversi e scatenati da più incidenti, pone di fronte ad
una sfida assolutamente non banale e coinvolgente.
siamo di fronte a un gioco gestionale, perciò questa voce non è
certo la principale. Ma se includiamo la parte deduttiva, sicuramente
lo stimolo proposto è di ottimo livello. Pur avendo riassunti
nello schema tutti i possibili ruoli e le possibili trame, il fatto
che in uno scenario si intersechino varie trame e che ognuna possa
avere esiti diversi e scatenati da più incidenti, pone di fronte ad
una sfida assolutamente non banale e coinvolgente.
PREGI/DIFETTI
Come
abbiamo già detto, un gioco particolare, fresco, che pone difronte a
una sfida sempre ardua e sempre nuova, con meccaniche tutto sommato
semplici e qualche idea veramente funzionale.
abbiamo già detto, un gioco particolare, fresco, che pone difronte a
una sfida sempre ardua e sempre nuova, con meccaniche tutto sommato
semplici e qualche idea veramente funzionale.
D’altra
parte i 10 scenari possono risultare un limite, perché
assolutamente non rigiocabili e la grafica può allontanare qualcuno.
Allo stesso modo, il denso foglio riassuntivo, fitto di
scritte, situazioni ed effetti, può disorientare in prima
battuta, rallentando notevolmente il gioco. Iconografia troppo scura, con simboli diversi che tendono a confondersi tra loro.
parte i 10 scenari possono risultare un limite, perché
assolutamente non rigiocabili e la grafica può allontanare qualcuno.
Allo stesso modo, il denso foglio riassuntivo, fitto di
scritte, situazioni ed effetti, può disorientare in prima
battuta, rallentando notevolmente il gioco. Iconografia troppo scura, con simboli diversi che tendono a confondersi tra loro.
CONCLUSIONE
Mi
ha favorevolmente colpito questo Tragedy Looper che, pur non
essendo un capolavoro, propone un mix di elementi già visti in
modo nuovo e fresco, con un ottimo livello di deduzione e un tema
intrigante, se non fate caso alle ingenuità grafiche che gli tolgono mezzo punto.
ha favorevolmente colpito questo Tragedy Looper che, pur non
essendo un capolavoro, propone un mix di elementi già visti in
modo nuovo e fresco, con un ottimo livello di deduzione e un tema
intrigante, se non fate caso alle ingenuità grafiche che gli tolgono mezzo punto.
Link aSe ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.itper chi fosse interessato.
Tutte le immagini sono tratte da BGG (postate da Snarfel, Arkveldx, Zimeon) e sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno prontamente rimosse su semplice richiesta.
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