scritto da TeOoh!
L’espressione “Età dell’oro” deriva dalla mitologia Greca e si riferisce alla prima delle 5 Età dell’Uomo. Per estensione del concetto, il periodo identifica la pace primordiale, l’armonia e prosperità che si sono poi perse: entrando quindi nelle successive età dell’Argento, Bronzo, Eroica e la presente.
Per tale definizione, è quindi impossibile trovarsi nell’Età dell’Oro….. a meno che non abbiate già terminato le azioni con i vostri 3 coloni!
Tutto questo per introdurre The Golden Ages, gioco per 2-4 giocatori di Luigi Ferrini per una durata di 90 minuti. Edito da Quined Games e in Italia da Ergo Ludo, distribuzione Ghenos.
La minutissima è: a turno i giocatori potranno selezionare 1 tra le 8 mosse a loro disposizione per: muoversi sulla mappa, attaccare gli avversari, recuperare denaro, avanzare le proprie tecnologie, costruire edifici o Meraviglie per utilizzarne poi gli effetti, recuperare PV o decidere di entrare nell’età dell Oro. Quando tutti l’hanno fatto, si fa un piccolo conteggio punti di Fine Era. Dopo 4 ere il gioco termina e chi ha più PV è il vincitore.
Il gioco ha un regolamento molto scorrevole. Nonostante sembra arrivarci addosso una grossa quantità di regole durante la spiegazione, in breve si prende confidenza e già prima della fine della prima Era, tutto scorre molto liscio.
Chiaro, ci troviamo di fronte ad un gioco non somministrabile a chi è a digiuno di giochi, ma per un appassionato, la mente si può tranquillamente concentrare solo sulla propria tattica/strategia a medio termine.
Il titolo del gioco prende spunto dalla Meccanica che più mi piace: quando decidiamo di entrare nell’Età dell’Oro, non eseguiremo più alcuna azione all’interno dell’Era, ma, quando tornerà a noi il turno, prenderemo 2 soldi dalla Riserva. Tale dinamica crea un’elevata pressione sugli avversari che dovranno ben valutare se eseguire azioni addizionali su di voi, al costo di 2 monete regalate. Tale condizione, evita una situazione di runaway leader e consente scelte strategiche a breve termine di collante tra Ere successive.
Giusto per chi si è spaventato dalla presenza degli attacchi, vi posso tranquillizzare dicendo che ne potrete fare massimo 4 per ogni partita, e che ciascuno costa molto di più rispetto al precedente (in termini di soldi). Inoltre, è più un vantaggio per voi che non uno svantaggio per l’avversario.
Se invece ricadete nella categoria che “se c’è possibilità di fare la superpotenza militare, preparatevi a subire schiaffoni sin dal primo turno”…. allora il titolo non fa per voi.
Nota di colore: la mappa del gioco ha i bordi corti collegati tra loro. Nel senso che se camminate con i vostri coloni troppo a sinistra, poi ricomparirete a destra. L’espressione dell’Autore è stata: “Come ben sai, il mondo è cilindrico“!
Chiudo con il solito “se devo trovarci qualcosa“: tralasciando il giudizio generale sulle illustrazioni che divide molto il pubblico (d’altra parte se però Roche ha all’attivo decine di titoli come illustratore è perchè del meritò ce l’avrà), segnalo solo troppo piccoli i disegnini degli sconti riportati sulle carte delle Meraviglie. Su ognuna di esse c’è infatti disegnata la civiltà che avrà lo sconto e… spesso l’unico modo per identificarla è leggerlo sul regolamento. Niente, di che, tanto più che essendo pubbliche è sufficiente esplicitarle per tutti ad inizio era, ma … oh, questa sezione è fatta apposta.
Vi lascio quindi al filmato segnalandovi che all’interno di esso vedrete anche in anteprima le 5 carte promo previste in uscita alla GenCon che poi saranno incluse nell’espansione di prossima uscita!
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it nel caso vogliate approfondire personalmente e…. buona visione!
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