scritto da Fabio (Pinco11)
YSTARI
L’editore francese negli ultimi anni aveva rallentato l’uscita di propri titoli, ma per quest’anno sono previste due novità, appartenenti a generi diversi.
La prima è Starfighter di Stephane Boudin, (per 2 giocatori, indipendente dalla lingua, tempo a partita una mezz’oretta), gioco di carte a tema spaziale, nel quale gli avversari prendono ciascuno il controllo di una nave spaziale e si combattono collocando le carte su apposite plance speculari.
La particolarità del gioco sta nel fatto che la partita rispecchia anche l’idea di movimento relativo delle due navi, per cui nel corso del match i giocatori (i quali di turno in turno pescano carte da un mazzo comune e le collocano nelle colonne identificate sulla propria plancia) avranno la possibilità di spostare la posizione della propria plancia rispetto a quella dell’avversario, cosa assai utile, visto che per gli scontri si prende in considerazione l’insieme delle carte presenti nella colonna opposta a quella da cui si attacca.
Rinvio gli interessati, per approfondimenti, alle regole in inglese sul sito della casa (qui).
Con la seconda novità l’editore d’oltralpe ci porta a Londra, rivestendo i panni di manager di teatri i quali devono assoldare attori, artigiani, costumisti e via dicendo, per poter predisporre le migliori opere teatrali per il pubblico.
Il titolo del gioco è Shakespeare, di Hervè Rigal (per 1-4 giocatori, tempo dai 20 ai 90 minuti) e le meccaniche sono quelle proprie dei gestionali, con selezione azioni.
Ad inizio partita ogni partecipante riceve un set di 5 carte, 4 uguali per tutti ed una diversa selezionata con classico draft.
Ciascuno dei sei ‘giorni’ di gioco consente ai novelli manager di alternarsi nell’eseguire azioni tra quelle che il set di carte personaggio che hanno davanti gli consente (organizzare prove, acquisire costumi, costruire il set, …).
Attraente risulta essere la grafica, con carte molto colorate e ben realizzate, sembra essere il titolo adatto per riportare la casa della grande Y sotto ai riflettori … 😉
Il Gotha Games
La casa del buon Alessandro Lala propone quest’anno un gestionale, ideato da una coppia di nostri lettori, ovvero Nestore Mangone e Remo Conzadori , nel quale si è chiamati a realizzare ambiziosi progetti nel contesto della esposizione universale di Milano del 1906.
Premesso che il manuale è già online (in inglese lo travote qui), ho chiesto all’editore di darmi qualche informazione addizionale, utile ad illustrare in sintesi le meccaniche di gioco, che sono quelle proprie dei gestionalotti di spessore (tempo a partita 60-90 minuti).
Da lui apprendo che il titolo è ambientato in pieno periodo
futurista allorquando le diverse nazioni mondiali gareggiavano per
portare alle Esposizioni Universali le piu’ avvenieristiche invenzioni
nel campo dei trasporti, della comunicazione, delle automazioni e della
medicina.
I giocatori, nei panni di una delle nazioni concorrenti, dovranno
realizzare nel proprio laboratorio diversi invenzioni associando tra
loro progetti e risorse necessarie a completarli. Progetti complicati
come un nuovo transatlantico oppure un elettrocardiografo porteranno
piu’ punti vittoria ma richiederanno piu’ risorse per essere completati.
Lo spazio libero disponibile nel proprio laboratorio inoltre comincera’
a ridursi durante la partita e il gioco degli incastri tra le diverse
tessere richiedera’ perizia ed acume.
Per velocizzare la raccolta di risorse e il completamento dei
progetti i giocatori potranno acquistare tecnologie come i Motori a
Combustione che forniscono risorse aggiuntive oppure miglioramenti come
l’Accademia o la Stazione Ferroviaria che permettono di massimizzare le
azioni a loro disposizione. Ogni tecnologia va posta nel proprio
laboratorio sottraendo spazio prezioso al lavoro degli ingegneri.
Le diverse nazioni competono anche nella pubblicazione di brevetti e
articoli scientifici. E’ possibile assumere la leadership nelle
Tecnologie dei Materiali (rame oppure acciaio), nei processi di
lavorazione (manuale oppure automatizzato) e nella metodologia di
ricerca (empirica o scientifica). Qui e’ possibile accumulare ulteriori
punti vittoria grazie anche a dei bonus finali diversi per ogni ramo di
sviluppo.
A fine partita il Comitato di Giuria selezionera’ la risorsa vincente
tra vapore ed elettricita’ premiando con ulteriori punti vittoria le
nazioni che avranno presentato invenzioni facenti uso di questa sorgente
energetica. La nazione con piu’ punti vittoria prevarra’ su tutte le
altre.
Expo 1906 e’ un euro game che miscela meccaniche di carte azione e
piazzamento tessere.
ALBAN VIARD
L’autore francese, il quale aveva proposto negli scorsi anni due titoli a tema ‘costruzione città’, ovvero Town Center e Card City, quest’anno conclude la propria trilogia con un titolo che autoproduce, ovvero Small City.
Le meccaniche restano quelle tipiche delle precedenti uscite, ovvero quelle della costruzione, grazie al piazzamento di tessere che producono effetti in combinazione con quelle vicine e collegate, di una cittadina: lo spirito in questa uscita è però quello di proporre una esperienza di gioco più complessa, rappresentando Small City il padre putativo delle precedenti uscite, le quali proponevano un flusso di gioco più semplificato e lineare, mentre qui i giocatori (da 1 a 4) si sfideranno in partite di circa due orette (immagine a lato postata dall’autore su BGG).
— Le immagini riprodotte sono tratte dai siti delle case citate, alle quali spettano tutti i diritti sui giochi in questione e sulle immagini stesse, le quali sono proposte ritenendo la cosa gradita forma di presentazione dei giochi di cui si tratta, Le immagini saranno comunque rimosse su semplice richiesta ove la loro presenza a corredo del post non sia gradita. —
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