Si può giocare da due a otto giocatori, a partire dai sei anni in partite di lunghezza variabile a seconda della soglie di punti che si decide come vittoria, la partite non saranno mai più brevi di una quindicina di minuti, in ogni caso.
Parolandia dei Piccoli è un puzzle game piuttosto interessante, quindi, se vi ha intrigato la presentazione, beh continuate a leggere.
I MATERIALI
Eccoci a descrivere la scatola di Parolandia dei Piccoli:
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| materiali in gioco |
- si parte con duecentocinquantadue pezzi di puzzle contenenti delle parole nelle seguenti colorazioni: giallo (aggettivi), arancione (avverbi), verde (congiunzioni), azzurro (articoli), rosa (nomi), marrone (preposizioni), viola (verbi), verde-azzurro (pronomi) che corrispondono ai diversi tipi grammaticali indicati nelle parentesi;
- ecco poi due dadi a sei facce uno con i numeri normali da uno a sei di colore nero l’altro con i numeri da uno a tre di colore bianco;
- per finire un bel sacchetto telato da cui pescare le tessere puzzle.
IL GIOCO .. OVVERO ECCOVI LE REGOLE
- il passaggio delle frasi, ovvero ogni giocatore passa la dotazione delle frasi costruite fino a que

una dolce pesca l momento al giocatore alla propria sinistra, in un vortice di frasi che girano fra i vari giocatori;
- il lancio dei dadi e la pesca delle parole, si lancia il dado nero per determinare quante parole prendere dal sacchetto senza guardare e il dado bianco per determinare quante parole prendere dal sacchetto guardando (il suggerimento, che condivido, è quello di non rendere il momento della pescata eccessivamente lungo).
• un punto per ogni parola posizionata nella frase
• un punto per ogni incrocio con altre frasi
• tre punti se la frase contiene almeno tre tessere con le piume
• un punto ulteriore per la frase più divertente (che viene votata da tutti i partecipanti al gioco).
Variazioni sul tema
Le regole dei giochi CreativaMente vanno lette con calme e, nel caso di questo gioco non è successo, così la variazione sul tema è nata per una errata interpretazione delle regole ovvero abbiamo sostituito il passaggio delle frasi con il passaggio delle parole che ogni giocatore aveva in dotazione e che non ha usato, lasciando le frasi comuni al centro del tavolo. Provatela è davvero interessante, anzi devo suggerire ad Emanuele di inserirla ufficialmente nella redazione del prossimo regolamento.
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
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| amico dado |
Parolandia dei PIccoli, come tutti i giochi CreativaMente è, sicuramente, un ottimo strumento didattico ed, anche, un gioco. In tutti i giochi CreativaMente l’impressione è sempre quella di essere di fronte ad un gioco dal forte connotato educativo, ma con ben presente anche l’aspetto ludico, e Parolandia dei Piccoli non si discosta da questa impressione. Un pensiero che mi si è consolidato nel tempo, giocando, è stato: “magari avere maestri/e che utilizzino strumenti di questo tipo per insegnare ai nostri figli” e quando inizierà la scuola Lorenzo combatterò perché questo avvenga. Questo gioco, nello specifico, si inserisce nella consolidata tradizione dei giochi di parole e strizza l’occhio ad uno dei più classici, ovvero Scrabble/Scarabeo, diversificando l’esperienza di gioco e avvicinando le distanze che si possono trovare tra i più grandi e più piccoli. Molto bella l’idea della grammatica colorata: l’idea alla base del gioco è quella di utilizzare un linguaggio cromatico facilmente comprensibile ai bambini secondo il quale, per esempio, i nomi sono viola, gli articoli azzurri, i verbi rosa, gli aggettivi gialli. Inoltre, le parole maschili hanno il pappagallino azzurro e quelle femminili hanno la pappagallina rosa, mentre le parole “neutre” hanno il pappagallino verde; le parole “speciali”, come i superlativi, i diminutivi, i derivati ed i nomi composti presentano, infine, una piuma colorata. Ogni tessera ha quindi tutte le connotazioni che determinano le caratteristiche principali della parola.
Bella l’idea di assegnare un punto alla frase più simpatica (anzi noi ne assegniamo addirittura due perché è proprio simpatica l’idea di premiare chi ha saputo valorizzare al meglio le proprie parole) con il voto a maggioranza, questo coinvolge i piccoli e stimola anche l’attenzione verso le frasi degli altri partecipanti al gioco. Altra bella idea il fatto di aver inserito i nomi dei personaggi delle fiabe, rendendo il gioco maggiormente attraente e coinvolgente per i più piccoli: si possono creare frasi con i personaggi amati da tutti i bambini (Cenerentola, Cappuccetto Rosso, Superman e Peter Pan), far loro compiere azioni buffe ed inimmaginabili, utilizzando un vocabolario semplice e particolarmente spiritoso. Davvero ottima l’idea di far comunque scegliere delle tessere dal sacchetto in modo da mitigare un po’ l’effetto fortuna della pescata e del numero di tessere con cui si giocherà grazie al tiro del dado.
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| papà leggile bene le regole!!! |
notato due piccoli difetti: primo la mancanza di un segnapunti (si poteva fare con una carta come è stato fatto per Sillabandia o con la scatola stessa) o almeno mancano carta e matita su cui segnare il punteggio che progredisce; lo so tutti ce li abbiamo a casa, ma una personalizzazione per il gioco sarebbe stata carina, simile a quella che c’è, ad esempio, proprio in Scarabeo; nella scatola c’era lo spazio per contenerli e non credo i prezzi sarebbero cresciuti troppo. L’altro peccato, questo davvero veniale, è che il regolamento premia la costruzione delle frasi con tre pappagalli, cosa che noi non siamo riusciti a fare in nessuna delle partite giocate (o forse una volta); personalmente suggerisco di premiare le frasi con due pappagalli, comunque non semplici da realizzare.
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare, e chi meglio di CreativaMente può confermare questa mia impressione, infatti, in questo caso è davvero quasi superfluo ricordarlo visto che traspare da ogni riga scritta sino ad ora. Inoltre, come scrive Gabriele D’Annunzio: “la parola è una cosa profonda, in cui per l’uomo d’intelletto son nascoste inesauribili ricchezze.”
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bambini che lo hanno provato) hanno imparato giocando al gioco Parolandia dei Piccoli:
- la prima è sicuramente la grammatica, con il consolidamento delle proprie conoscenze e il

grammatica colorata consolidamento della conoscenza dei tempi verbali e della coordinazione tra questi tempi come spunto più interessante;
- l’utilizzo della “grammatica colorata” poi facilita molto la comprensione morfo-sintattica, perché il bambino lavora su aspetti fondamentali quali ad esempio il concetto di maschile-femminile (abbinamento di aggettivi ed articoli ai corrispondenti nomi) e l’uso corretto di preposizioni, avverbi e congiunzioni, che gli permettono di formare proposizioni coordinate, relative e secondarie (citando le parole lette sul sito di CreativaMente);
- ci sono parole magari un po’ meno comuni di altre e con questo gioco si arricchirà il vocabolario dei piccoli di case;
- un aspetto interessante e nella possibilità del riuso di parole che sono già state posizionate, rendendo di fatto, la costruzione della frase più intrigante anche in relazione alle parole presenti sul tavolo di gioco e ampliando all’infinito la gamma delle possibilità, inoltre si avrà subito l’evidenza del doppio significato di alcune parole;
- un’importante considerazione è che la necessità di verificare la correttezza della propria frase porta inevitabilmente il bambino a rileggerla, anche più volte, favorendo quindi anche l’attività di lettura e la comprensione della propria frase;
- Parolandia dei Piccoli, da ultimo, può dimostrare come, ci si possa divertire anche imparando ed accrescendo le proprie competenze / conoscenze.
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
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| tessere alla rinfusa |
In questo capitolo, come ho già scritto, azzardo delle ipotesi sulla base delle mie limitate conoscenze su età future che sono tutte da esplorare con Lorenzo e su delle sensazioni che mi ha trasmesso il gioco ed, eventualmente sulle poche partite che ho potuto fare al gioco con bimbi di varie età un po’ più grandi di mio figlio.
PERCHE’ GIOCARE CON PAPA’ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
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