Simarillon (Davide)
Ci sono giochi che hanno il loro fascino (per i bambini) perché pubblicizzati in TV e per i materiali appariscenti. Il gioco di oggi rientra a pieno titoli in questa categoria, si parla, infatti, di Ragnatella, gioco Asmodee (distrinuito in Italia da Rocco Giocattoli) per 2-4 giocatori a partire dai quattro anni, in partite che, difficilmente, supereranno i dieci minuti. Si inizia a giocare per provare a salvare gli insetti dalle grinfie della terribile Ragnatella.
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| materiali in gioco |
I MATERIALI
Gioco con tanta tantissima plastica oggi. Si parte dal grande ragno ed il suo alloggiamento per arrivare ai piccoli insetti presenti in diverse forme (farfalle, coccinelle, mosche) e colori (giallo, verde, rosso, azzurro).
Completa la dotazione minimale uno spinner che indicherà quanti sono gli insetti da recuperare per ogni turno di gioco da parte di ogni giocatore.
IL GIOCO … OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Scopo del gioco è salvare gli insetti da Ragnatella. Al proprio turno ogni giocatore gira la ruota che mostra il numero degli insetti da catturare con la pinza (uno, due o tre). Se il giocatore riesca a catturare gli insetti senza svegliare il ragno li può conservare; se, invece, Ragnatella viene svegliata e inizia a saltare l’insetto preso viene rimesso al suo posto, così facendo Ragnatella smetterà di saltare (se non fosse così è perché il giocatore non ha inserito bene l’insetto e come penalità dovrà ridare indietro un ulteriore insetto). Il gioco termina quando vengono recuperati sette insetti (in due) o cinque insetti (in tre o in quattro).
Esiste anche un livello due delle regole: gli insetti hanno supporti di colore diverso (giallo, rosso, blu, verde) e per vincere si devono salvare quattro insetti con il supporto dello stesso colore. L’unica differenza con le regole di sopra è che il giocatore conserverà solo gli insetti con il supporto di un certo colore, rimettendo al loro posto tutti gli altri.
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
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| gnam |
Ecco un altro gioco pubblicizzato in televisione, che è più giocattolo piuttosto che gioco in scatola, e che diverte i piccoli giocatori per qualche partita, ma che può annoiare (almeno il mio Lorenzo lo annoia) dopo poco, pochissimo, tempo.
Il gioco è un mix tra l’abilità manuale del riuscire a prendere gli insetti senza toccare le lunghe zampe e la fortuna di non pescare l’insetto nel posto sbagliato (il Pirata POP-POP potrebbe ricordare qualcosa a qualcuno). Come giochi di abilità ne esistono sicuramente di migliori, ma il suo apparire come giocattolo e l’editore che lo ha scelto (Asmodee) lo fanno essere, comunque, un prodotto facilmente reperibile e con un suo interesse per i piccoli (non) giocatori.
L’editore suggerisce come età minima per giocare quattro anni e confermo che mi sembra essere un’età adeguata. Un pregio del gioco è quello che i genitori possono, eventualmente, lasciare i bimbi allo sbaraglio da soli durante il gioco, e dedicarsi alle chiacchiere o a qualche rapido filler, lasciando l’autogestione del gioco stesso ai bimbi. Un altro dei vantaggi del gioco è sicuramente quello che una volta acquisita una primissima confidenza manuale grandi e piccoli saranno, più o meno, allo stesso livello.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
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| quanti ne prendo? |
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del gioco e che, ‘ci sono soltanto tre cose che non mi piacciono dei ragni… Il loro aspetto, il loro modo di muoversi e il fatto che vivano sul mio stesso pianeta’ come si può sentire nel videogioco Broken Sword II: La profezia dei Maya.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando a Ragnatella (o che avrebbe imparato se non le avesse già imparate da altri giochi):
- la primissima cosa è la manualità fine, ovvero l’abilità nel recupero dei diversi insettini;
- la seconda che i ragni, con la ragnatela catturano tutti gli insetti per mangiarseli;
- che non sempre un gioco è bello solo perché c’è la pubblicità in televisione.
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Gioco dallo scarso appeal e che sicuramente non avrà una durata eccessiva, diciamo che difficilmente supererà i sette, otto anni di età di vostro figlio, oltretutto per un gioco che non è nemmeno economico.
PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
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| un po’ di rosso |
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
Beh questa volta è proprio difficile scrivere qualcosa in questo paragrafo finale, anche perché mamma difficilmente gradirà ragni, insetti ed affini, quindi nemmeno il tema aiuta nel coinvolgere mamma con il gioco. Diciamo che si può forzare la mano e auspicare il salvataggio dei poveri insetti da parte delle benevole mamme, forse un po’ meno combattive rispetto ai papà.
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