scritto da Bernapapà
I materiali e le regole
Nella scatola troviamo 8 mazzetti di carte numerate da 1 a 11, poi ci sono 156 carte double-face, di forma quadrata, che sono il motore del gioco e che contengono immagini fotografiche con soggetto (quindi ben 312 immagini). Terminano la dotazione una plancia, atta a ospitare le 11 immagini ad ogni turno, un blocchetto per segnare i punti delle partite e, ovviamente, le istruzioni.
Le regole, come in tutti i party game che si rispettino, sono estremamente semplici. Ogni giocatore riceve il suo mazzo di 11 carte numerate. Ad ogni turno (ne sono previsti 4 nei foglietti segnapunti) si estraggono 11 carte immagini a caso e si posizionano in corrispondenza dei numeri del tabellone. A questo punto ognuno deve scegliere segretamente come accoppiare 10 immagini (quindi formare 5 coppie), lasciando una immagine da parte (la mela marcia), utilizzando le carte in proprio possesso, posizionandole a coppie a faccia in giù sul tavolo. Quando tutti hanno terminato, ognuno gira le proprie carte e la mela marcia e si verificano le corrispondenze: si parte da un giocatore a caso che enuncerà le proprie coppie, una per una: per ogni accoppiamento effettuato anche da almeno un altro giocatore, si guadagnano tanti punti quanti sono i giocatori che hanno effettuato tale accoppiamento; stessa cosa dicasi per la mela marcia, con la differenza che, in questo caso, i punti sono raddoppiati.
Facendo un esempio, se un giocatore ha formato la coppia 2-7 e la stessa cosa hanno fatto altri 5 giocatori, tutti e 6 guadagneranno 6 punti; se un giocatore ha scelto l’immagine 9 come mela marcia e così ha fatto un altro giocatore, entrambi guadagnano 4 punti. Quando tutti hanno enunciato le proprie coppie, la mano termina e si sommano i punti ottenuti. Effettuate 4 mani, si fa la somma e chi ha più punti ha vinto.
Come vi accennavo, il gioco è fino a 8 giocatori, ma se si usa un mazzo da 52 carte da gioco (o anche foglietti e penna), lo si può estendere ad libitum…
Le impressioni
Be’, che è un gioco estremamente semplice, lo avete capito. Quanto sia divertente, però, forse dalla sua descrizione non lo si evince. Si tratta di giocare sulle associazioni di idee che le immagini fanno scaturire nella nostra testa: alcune vengono quasi spontanee, ma molte vanno ricercate a fondo e forse è proprio in quell’occasione ci si diverte di più, in quanto vengono fuori le associazioni più strampalate! Nella foto a fianco potrebbe venirmi in mente di associare la casa di marzapane al fiocco di neve, ma anche gli occhiali da sole al fiocco di neve, ma se poi mi rimangono in mano la mongolfiera e la bottiglia di vino? Come le associo? E allora a volte si è costretti a rompere qualche associazione semplice per provare a evitare un’associazione impossibile o quasi.
Fra l’altro, le associazioni banali (quelle indovinate da tutti) sono quelle che alla fine, anche se danno punti a tutti, di fatto è come se non prendesse punti nessuno! In definitiva è una sorta di Dixit, ma forse più immediato in quanto non
abbiamo immagini oniriche davanti a noi, ma immagini tratte dalla vita
reale, per cui risulta più semplice “maneggiarle”. Ma la bellezza del gioco sta nella fase di enunciazione degli
accoppiamenti, in cui ognuno è invitato a motivare la propria scelta: è
in tale aspetto che si rivela la vera vena goliardica del gioco, dove la
paraculata è all’ordine del giorno. Come molti party game, il gruppo di gioco è un fattore determinante, ma in questo caso, credo che anche i meno adatti a sedersi davanti ad un gioco da tavolo potranno divertirsi molto!
Un must per le prossime feste natalizie!
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