I materiali e le regole
Nella scatola, di adeguate dimensioni, troverete, oltre al manuale, un mazzo di 50 carte, di grandi dimensioni, una per ogni caso da risolvere. Tutte le carte, sul lato frontale, riportano un disegno con una figura in primo piano, corredata di nome proprio, su uno sfondo a tinte grigie che può essere un paesaggio o una stanza. Tre elementi del disegno sono evidenziati: la difficoltà del caso è data dalla tonalità degli elementi evidenziati: si va dal verde (casi semplici), al giallo, all’arancio, al rosso, al verdone e poi al blu e al violetto (casi complicatissimi). Sul retro delle carte c’è una descrizione del reato e delle circostanze in cui è avvenuto, e poi ci sono i famosi 3 segreti da indovinare, con anche i suggerimenti che si possono dare come aiuto ai detective nel caso li richiedano. Per giocare è però opportuno scaricare un’App, che aiuta a giocare e arricchisce l’esperienza di gioco, aumentando la contestualizzazione con lo scorrere del timer…Le regole sono molto semplici: l’agente sotto copertura prende una carta e legge per sé la descrizione del delitto sul retro: fa poi visionare agli investigatori la carta sul lato frontale, dove è presente il disegno. A questo punto, tramite l’App, si seleziona il caso da affrontare tramite il nome che appare sulla carta. Gli investigatori hanno 5 minuti di tempo per ogni segreto da svelare: durante questo tempo devono fare domande all’agente sotto copertura, cui l’agente stesso potrà rispondere solo in 4 modi diversi: “sì”, “no”, “non esattamente”, oppure “non è rilevante”. È possibile chiedere un aiuto su un segreto: questo farà dimezzare il tempo che ancora deve passare. Se si indovina il segreto, si clicka su un tasto dell’App, in modo da passare al segreto successivo: se invece il timer arriva a zero, l’agente rivela il primo segreto e si passa al segreto successivo. Terminati i 3 segreti, la partita termina e l’App memorizza il risultato ottenuto in termini di segreti svelati.
Le impressioni

Il gioco è sufficientemente intrigante da poter essere apprezzato da chiunque abbia un minimo interesse per l’investigazione. Lo schema adottato, forse non originalissimo, si incastra ottimamente con i casi proposti, sia per quanto riguarda l’aspetto grafico della scena del crimine, molto curato, sia per quanto riguarda la composizione delle storie che ci sono dietro: di fatto il vero valore aggiunto del gioco stesso. Perché le storie sono tutte plausibili (almeno quelle che ho giocato finora), ma mai banali, e in effetti la difficoltà del gioco sta proprio nel fare le domande giuste per poter arrivare a definire la storia. Bisogna lavorare un po’ di fantasia, ma aiuta anche avere un po’ di dimestichezza con l’animo umano e con le dinamiche che portano all’effettuazione di un crimine.
Piacerà sicuramente agli amanti dei gialli investigativi, ma quello che lo rende particolarmente fluido, ma allo stesso tempo interessante, è che il percorso per arrivare alla soluzione lo devono costruire gli investigatori: gli elementi di partenza sono veramente pochi, quindi spazio all’intuizione e alla deduzione. Il tempo che scorre inesorabile sull’App, con tanto di sonoro inquietante, è quel quid che aiuta nell’ambientazione e rende più appassionante il gioco stesso. Sicuramente non vi fermerete al primo caso! E poi la scatolina sta comodamente in uno zainetto, in modo che il gioco possa essere fuori e giocato nelle occasioni più diverse. Ottima prova degli autori!
Si ringrazia la dV Giochi per la copia di review concessaci.
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