scritto da Simarillon (Davide)
Avevamo già parlato con Emanuele nel 2015. Qui potete trovare le sue parole di allora.
Rispetto a sei anni fa, il tempo trascorso da quell’intervista, come è cresciuto il vostro catalogo?
In questi sei anni il nostro catalogo è cresciuto moltissimo. Prima di tutto in termini quantitativi, lanciando un numero sempre crescente di nuovi giochi ogni anno. Ma, soprattutto, è cresciuto in termini di offerta, affiancando al nostro DNA, che rimane quello del Gioco Educativo, ben tre diverse tipologie di giochi.
Prima di tutto quella dei Party Games, iniziata proprio nel 2015 con Smiley Games, a cui sono seguiti molti altri best seller, tra cui Speedy Words, Super Goal! e, più recentemente, SLAPZI, Poop Poop e il gioco della famiglia GBR. Poi, esattamente due anni fa, abbiamo lanciato il marchio Creagami: quello dei meravigliosi origami modulari, tridimensionali, che ci hanno aiutato, nel giro di pochi mesi, a trovare distributori in tutto il mondo, dall’America all’Australia e praticamente in tutti i paesi d’Europa. Paradossalmente, e stranamente, l’Italia è il Paese in cui Creagami fa maggior fatica a prendere piede, ma stiamo continuando a sviluppare nuovi modelli, anche per i più esperti e per i più piccoli, e a cavallo dell’estate lanceremo 6 nuovi soggetti che porteranno la gamma a ben 55 diversi articoli.
La quarta e ultima tipologia è quella dei giochi per l’età prescolare, che contava solo titoli educativi come il best seller Sillabandia, ai quali abbiamo in questi ultimi anni affiancato sia giochi nostri, come Namasté (yoga) e Sherlock Colors (colori), sia best seller internazionali come Furbi come Volpi! (Outfoxed, vincitore del premio As d’Or – Jeu de l’Année Enfant, gioco dell’anno in Francia, nel 2018).
Qual è oggi il principale target dei vostri giochi? A che tipi di giocatore vi rivolgete?
Il nostro target principale rimane la famiglia perché in tutti i nostri giochi, non solo quelli educativi, cerchiamo sempre di proporre modalità di gioco che non escludano né l’adulto (gioco per i piccoli, ma troppo noioso per il grande) né il piccolo (gioco con meccaniche troppo complesse o con contenuti troppo difficili per un bambino).
Riteniamo che questa caratteristica dei nostri giochi, progettati per “grandi e piccoli insieme”, rimanga uno dei nostri “marchi di fabbrica” più importanti e ci dia la giusta riconoscibilità nel mercato dei giochi per la famiglia, più che dei giochi per gamer.
Come CreativaMente siete nel mercato del gioco da molti anni oramai, come si è evoluto nel tempo il settore?
Ultimamente sono comparsi un numero molto elevato di nuovi Editori, richiamati sicuramente dalla crescita del mercato, iniziata prima della pandemia. Purtroppo, o per fortuna, molti di questi ultimi arrivati si sono limitati alla attività di localizzazione di giochi stranieri, senza entrare nell’attività di progettazione, che invece rimane la nostra caratteristica principale.
Quali sono i giochi CreativaMente che in particolare raccomanderesti ai nostri lettori? Tutti non è valida come risposta!!!
Ne scelgo uno per categoria.
Tra i Primi Giochi Namasté, il gioco dello yoga, che ha avuto un tale successo (sia con i bambini che con gli adulti!) che tra poche settimane lanceremo tre simpaticissimi mini giochi classici che riprendono 31 dei 40 asana (posizioni yoga) del gioco principale.
Tra i Party Games SLAPZI (o SLAZPI, o SPLAZI o come vi capiterà di chiamarlo!), perché in effetti l’unica cosa difficile è il nome, mentre la certezza è il divertimento immediato. E infatti anche SLAPZI avrà presto un parente in famiglia: un fratello di nome ITZI che uscirà dopo l’Estate.
Per la creatività consiglio vivamente di provare un Creagami. Come detto ve ne sono per tutti i gusti e per tutti i livelli di difficoltà. Provatene uno, magari il più semplice, e sono certo che vi appassionerete anche voi, come è (inspiegabilmente!) successo persino a me…
Tra i giochi educativi, infine, raccomando PYTAGORA, che grazie alla rinnovata progettazione insieme al Team di Professori di ToKalon, può ora essere usato con grande efficacia a partire dai 4 anni (giochi sulla numerazione) fino a (davvero!) gli adulti, grazie all’introduzione di decimali, radici e frazioni.
Molti dei giochi che avete a catalogo lo sono da moltissimi anni, quale è il segreto perché un gioco possa rimanere così tanto sul mercato e confermare il suo successo?
Credo che la cura e la passione che mettiamo nella progettazione di tutti i nostri giochi sia la chiave per
il loro successo. Nulla è lasciato al caso e, anzi, la progettazione di ogni nuovo gioco, anche quello apparentemente più semplice, richiede una gestazione… davvero di almeno 9 mesi!
Il riscontro oggettivo che abbiamo dai nostri Clienti è la somma di due fattori. Da un lato la ricerca costante di caratteristiche innovative, per proporre dei giochi “mai banali”. Dall’altro la qualità dei materiali, privilegiando le scelte estetiche rispetto al profitto, senza dimenticare il fatto che siamo tra i pochissimi, in Italia, ad avere fornitori esclusivamente italiani, laddove possibile persino nella logica del kilometro zero.
Al di fuori del vostro catalogo quale gioco avresti voluto produrre? C’è qualche gioco che ti è passato davanti e che vi siete lasciato sfuggire e poi è diventato un best seller?
Fortunatamente non ho un simile rimpianto, tipo DIXIT che avrei potuto scegliere e invece mi sono fatto scappare. Quando un nuovo gioco mi colpisce, lo provo subito insieme ai miei collaboratori più stretti e, se passa il vaglio, ci “buttiamo”. Meglio lanciare un gioco che poi magari non dà i risultati sperati che perdere un gioco che invece poi, appunto, si rivelerà un best seller!
Come vedi il futuro dei giochi da tavolo, sia a livello globale che in maniera più specifica per quanto riguarda l’Italia?
Vedo un futuro in crescita. Abbiamo tutti, come genitori, il piacere, e l’esigenza, di passare più tempo con i nostri figli, ed è innegabile che il gioco di società sia uno degli “strumenti” migliori per stare tutti insieme attorno allo stesso tavolo. Anche e proprio per questo io ho in mente “giochi leggeri”, non troppo competitivi: come i nostri, che consentono di giocare ma, nello stesso tempo, lasciano spazio anche ad altro, come ad esempio soffermarsi su un aneddoto che viene ricordato magari grazie a una situazione di gioco.
Come CreativaMente che novità avete in serbo per il futuro, prossimo o remoto
Per quanto riguarda il futuro prossimo stiamo per lanciare due giochi che penso possano lasciare il segno.
ZESTY, prima dell’Estate, è un gioco sulle tematiche dell’ambiente che ha un approccio unico. Infatti è uno slow-game: una partita (Sfida) può durare anche una settimana perché il suo obiettivo, oltre che divertire, è quello di aiutarci a cambiare (almeno in piccola parte) il nostro stile di vita.
Il Gioco di Lampadino e Caramella nel MagiRegno degli Zampa, subito dopo l’Estate, prende ispirazione dal primo cartone animato inclusivo, rivoluzionario e adatto a tutti i bambini (sordi, ciechi e ipovedenti, bambini con disturbi dello spettro autistico, indipendentemente dalle diverse abilità, possono fruirne insieme grazie alla rivoluzionaria metodologia messa a punto per realizzarlo).
Per il futuro remoto, oltre ai giochi 2022 sui quali stiamo già lavorando, il nostro progetto più importante è quello di riprendere con ancora maggior forza la collaborazione con l’Associazione ToKalon, ente formativo accreditato M.I.U.R. che da più di 10 anni sperimenta il gioco come strumento quotidiano dell’attività didattica. Lo scopo di questo progetto è affermare il valore formativo del gioco e diffonderne l’utilizzo consapevole nella didattica.
Ci vuoi parlare del progetto Matematica per Tutti
Tra le molteplici attività in collaborazione con ToKalon il progetto Matematica per Tutti è sicuramente una delle più importanti. La terza edizione a causa della pandemia è stata purtroppo svolta in “modalità speciale”, distribuendo alle classi partecipanti dei kit personali per alunno oltre che i giochi per le insegnanti. È stato meraviglioso vedere come, nonostante le enormi difficoltà della scuola in questo periodo, il progetto abbia comunque avuto un riscontro positivo sia da parte delle Insegnanti che già lo conoscevano, sia coinvolgendo tante nuove scuole.
Sei autore (o co-autore) di molti dei giochi di CreativaMente. Come concili questa attività con tutto il resto che ‘c’è da fare’ gestendo una casa editrice
È una fatica enorme, per la quale purtroppo non c’è una soluzione, se non quella di lavorare 12 ore al giorno! La patch (scusate l’inglese ma sono, anzi ero!, un informatico) che ho trovato è quella di farmi aiutare sempre di più dai miei collaboratori e quella di aumentare, nel nostro catalogo, la percentuale di giochi di altri Autori, naturalmente purché rispettino le condizioni indicate dalla nostra filosofia LUDO ERGO SUM.
Parlando ancora un po’ di te. Sei un giocatore? Quali giochi ti piacciono? Come concili, eventualmente, il gioco come hobby/passione e come professione?
Mi piace moltissimo giocare, sia con i giochi di società sia con giochi di qualsiasi altro tipo, all’aria aperta piuttosto che con materiali trovati per caso, anche inventandoli al momento insieme ai bambini.
Ho la fortuna di avere un bambino di 7 anni con il quale posso provare in anteprima sia i giochi di altri, per valutarli dal suo punto di vista, sia i nostri giochi, nelle diverse fasi di sviluppo.
L’ultima possibilità per dire quello che vuoi ai nostri lettori
Giocate più che potete. Con i vostri amici ma, soprattutto, con i vostri figli, prima che diventino troppo grandi e non vorranno più giocare con voi!
Vi ricordo che Emanuele ci legge e sarà sicuramente felice di rispondere alle vostre domande e di soddifare le vostre curiosità.
E magari già da oggi pomeriggio troverete il gioco ‘giusto per voi’ per ascoltare i consigli di Pessi e arricchire la vostra ludoteca per giocare con i vostri figli.
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