I MATERIALI E LE REGOLE
Nella scatolina troviamo semplicemente differenti mazzi di carte, di cui il più cospicuo è sicuramente il mazzo di carte delle scuse: ben 84 scuse, che riportano un bel disegno, un tema, un testo da “recitare” e il simbolo per l’interazione con il Boss.
Ci sono poi ovviamente le 11 carte personaggio numerate, con il nome e il disegno del personaggio, e l’indicazione del personaggio prediletto (in pratica il numero successivo, ad eccezione del boss che non ha prediletti e della carta 11 che ha come prediletto la carta 2).
Terminano la dotazione le carte con l’umore del Boss (adirato-verde, arrabbiato-giallo e furioso-rosso), anch’esse corredate di una frase, e le 11 carte borsa, di cui una sola contiene i soldi, mentre le altre contengono i più svariati oggetti che si possono trovare in una stimabile famiglia di mafiosi (armi, alcool, foto compromettenti, ma anche biancheria, ecc…).
Le regole sono presto dette: si seleziona il numero di carte personaggio dalla 1 al numero di giocatori, e, stabilito chi è il Boss, vengono mischiate e assegnate le altre carte personaggio in modo casuale: ognuno rivela il proprio personaggio e ci si deve sedere attorno al tavolo in ordine di personaggio, a partire dal boss, in modo che ognuno abbia alla sua destra il suo prediletto.
Il Gorilla (2) distribuisce casualmente le carte borsa, una a testa ad eccezione del Boss: una delle borse in gioco deve contenere i soldi del Boss. Ognuno guarda segretamente la propria borsa: chi è in possesso della borsa con i soldi lo dice e sarà il primo interrogato dal Boss.
A questo punto il Contabile (4), prende la propria borsa, quella della Moglie (2) e quella con i soldi (almeno tre carte), le mischia e le ridistribuisce in modo che ognuno abbia la propria borsa: nessuno può più guardare la propria borsa.La Moglie distribuisce 3 carte scusa a testa (a eccezione del boss).
Si può quindi iniziare a giocare con il Boss che interrogherà il primo giocatore (l’ex detentore della borsa con i soldi), partendo dall’umore intermedio.
La domanda di rito è: “Cosa ci facevi con la borsa con i miei soldi?”
Il turno di gioco si svolge in questo modo: la persona interrogata sceglie una carta scusa e comincia a intortare il boss con racconti fantasiosi che siano attinenti con la scusa della carta. Se utilizza una carta il cui simbolo ha il colore dell’umore del boss, può terminare la propria difesa scaricando la colpa su un altro personaggio: in tal caso, il simbolo presente sulla carta scusa gli consente o di guardare la propria borsa o di scambiarla con l’accusato oppure di fare ruotare le borse in senso orario o antiorario.
Unica regola: non è possibile scaricare la colpa sulla persona che l’aveva precedentemente scaricata oppure sul proprio prediletto.
Se non è possibile usare una scusa del colore opportuno, si deve continuare a cercare nuove scuse (esaurita una scusa, se ne pesca un’altra).Se nel proprio turno si è riusciti a scaricare la colpa con una sola carta, l’umore del boss migliora, con 2 scuse rimane invariato, mente con 3 scuse l’umore del boss peggiora.
Alla quarta scusa, se il boss è già furioso, regalerà al malcapitato il temuto paio di scarpe di cemento e la partita ha termine.
Durante la difesa dell’interrogato, ognuno può controbattere se fra le proprie carte scusa c’è un riferimento a un argomento trattato dall’interrogato: l’effetto è che la carta scusa dell’interrogato viene “bruciata”.
Il Boss è sempre e comunque in grado di rifiutare le arringhe delle scuse giocate se, a sua discrezione, il racconto fa troppa acqua.
È però anche possibile correre in aiuto del proprio prediletto, giocando carte scusa che cooperino al suo scagionamento: queste carte scusa saranno sommate a quelle dell’interrogato per dirimere l’umore del boss ed eventualmente per passare la colpa.
Il gioco termina se il Boss supera la soglia del furioso (4 scuse), oppure se si esaurisce il mazzo delle scuse: in tal caso sarà il Boss a dare la carta delle scarpe di cemento a chi vuole.
Sia il malcapitato che colui del quale era prediletto sono accusati: se uno dei due è in possesso della borsa con i soldi, il Boss vince la partita, altrimenti vincono la partita chi è in possesso della borsa e il suo prediletto.Esiste anche una variante per esperti, che prevede di distribuire anche al boss una borsa (si deve includere anche la borsa con le armi). Chiunque giochi una delle carte scusa che preveda la presenza della polizia (Retata, Federali o Poliziotto), costringe il Boss a rivelare la propria borsa: se ha i soldi, vince chi ha giocato la carta scusa, se ci sono le armi, vince chi possiede la borsa con i soldi, se invece il boss ha un’altra borsa, l’accusatore del boss finisce a fare compagnia ai pesci.
LE IMPRESSIONI
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Si ringrazia la GiochiUniti per la copia di review concessaci.
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