scritto da TeOoh!
Era terminata da qualche giorno IDeAG 2018 e su FB ovviamente c’erano svariati post di ringraziamenti, gente entusiasta, ecc.
Però c’era anche qualche post di malcontento, di qualcuno che non aveva bene inteso come approcciare l’evento.
Ho pensato quindi a un hangout di chiarimento… che però sembrava un po’ troppo ripiegato su sé stesso. L’idea quindi di svolta me l’ha data il prode Agzaroth: “e se si parlasse anche di game design in Italia?”.
Ecco quindi convocati subito dei top Autori italiani, molto vicini anche a IDeAG, per integrare le due cose!
Gli ospiti illustri sono stati: Andrea Chiarvesio, Paolo Mori e Remo Conzadori. Vi metto i link BGG per farvi un’idea di quanta roba abbiano pubblicato. E debbo dire che hanno dato vita ad una interessantissima disamina.
La scaletta che è stata utilizzata è la seguente:
- perché passare da IDeAG è uno step
fondamentale? - quali sono le dritte per chi aderisce?
- lo stato dell’arte in Italia: esiste una “scuola italiana”
come è nata la “scuola francese”? - esiste una progettazione volta già al KS? C’è differenza con
un design “standard”? - un game designer cosa fa per esserlo?
- c’è spazio per nuovi designer?
Vi lascio quindi andare a prendere i popcorn e godervi questo dibattito in relax!
Buona visione!
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