scritto da TeOoh!
Nei giochi con la clessidra c’è sempre lo spauracchio dell’ansia dietro l’angolo. Il mio metro di giudizio è quanto la Moglie è interessata a rigiocare. In questo caso, ci siamo resi conto che la clessidra è decisamente magnanima e il livello di ansia è quasi zero.
Ma andiamo con ordine.
Parlo di Dungeon Time, gioco per 1-5 giocatori di Carlo A. Rossi, durata 15 minuti, edito in Italia da MS Edizioni.
La minutissima è: entro 5 minuti e senza rispettare turni, i giocatori potranno giocare le loro carte Oggetto a faccia in su sullo Zaino centrale, quando ritengono che esso contenga i requisiti per una Missione, potranno aggiungere tale carta. Al termine del mazzo, si gira lo Zaino a faccia in giù e si gira 1 carta alla volta per verificare la riuscita delle Missioni. Se ne hanno completate quante richieste dallo scenario hanno vinto, se invece lo zaino in un qualsiasi momento contiene più di 8 oggetti diversi, hanno perso.
Ammetto che da scritta sembra più complessa di quel che è. Nel filmato, in meno di 2 minuti spiego il regolamento e in sostanza riesco anche a mostrare una buona parte di risoluzione. Consiglio di passare da lì per farsi un’idea più precisa.
Il regolamento comunque è super assimilabile e intuitivo, tutto sta nel riuscire a comunicare nella maniera più efficace al tavolo. Bisogna tenere traccia di quel che c’è nello zaino, persino degli eventuali Oggetti ricompensa dati dalla riuscita delle missioni: essi possono servire per completarne altre e, allo stesso tempo, occupano spazio prezioso se non utilizzati. Le carte in mano, possono essere messe nello Zaino “per dopo”, ma sempre tenendo presente il vincolo di 8 tipi diversi, pena la sconfitta. Potete altrimenti buttarle, ma se ne buttate troppe di un tipo… potreste non completare le missioni.
Insomma, il gioco è a scenari con complessità crescente e settabile a seconda del gruppo, cosa che mantiene molto alto il livello della sfida.
Devo trovarci qualcosa? Che forse bisogna prima rompere un po’ il ghiaccio con il gruppo, perché bisogna comunicare molto e gli errori possono “essere rinfacciati” dando quindi un po’ troppa tensione tra tutte persone che non si conoscono e magari sono un po’ timide. Tutte cose invece che in un gruppo consolidato aggiungono un bel po’ di caciara al tavolo e portano a “una partita tira l’altra”.
Segnalo anche qua una piccola svista nel regolamento che pare suggerisca di pescare dallo Zaino quando scartate una carta, anziché dal mazzo. A livello di dinamica non cambia nulla, perché potreste semplicemente rimettere la carta nello Zaino e pescarne una nuova, ma diciamo che almeno risolvete questa “mossa strana”.
Vi lascio a un Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it e al filmato di approfondimento. Buona visione!
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