scritto da TeOoh!
A volte, la sola lettura del regolamento non riesce a trasmettere la giusta sensazione che si proverà al tavolo da gioco. E questa è proprio una di quelle volte.
Pensavo di trovarmi di fronte a un gioco pieno di caciara e colpi bassi e… ma andiamo con ordine.
Yōkai: City of Crime è un gioco per 3-5 giocatori di Anna Owarzany, durata 60 minuti e prossimo alla campagna Kickstarter. Colgo intanto l’occasione per ringraziare Marek che è stato super disponibile a rispondere alle domande e ha davvero curato un ottimo prototipo e sviluppo.
La minutissima è: contemporaneamente i giocatori selezioneranno una delle 4 azioni su un disco, poi, rivelate, in ordine di Reputazione le risolveranno. Potranno quindi incrementare la pericolosità di Distretti o spostarsi tra essi. Al termine del round la polizia arresterà i giocatori dove la pericolosità è più alta, mentre gli altri faranno punti reputazione. Quando un giocatore supera i 12 PR, chi ne avrà di più in quel round vincerà.
Come vedete, messa così sembra appunto che ognuno fa macello sul piano di gioco, rendendo il tutto incontrollabile. Una caciara prevedibile al tavolo con continue coltellate e sberleffi.
Così invece non è. Ci si trova in uno stato di tensione costante dove è fondamentale scegliere bene cosa (e dove) si vuole agire.
Il primo di turno, solitamente dovrà stare molto “indietro”, perché quelli dopo potranno tranquillamente mettersi in salvo o metterlo nei guai. Passeranno quindi davanti, trovandosi ora loro in tale situazione.
Per questo trovo l’atmosfera ben resa: bisogna essere pericolosi, farsi sentire nel Distretto come dei veri gangster, ma, allo stesso tempo, rimanere sotto il radar della Polizia. Se esageri, sei in prigione. La polizia, in sostanza, per quanto sia vostra “nemica”, se calcolata e pilotata bene, può rivelarsi un potente alleato.
Ad aumentare interazione e tensione ci sono poi delle carte azione che possono essere giocate solo in determinate fasi del turno e soltanto sotto alcuni vincoli da prepararsi sul tavolo. Sono tutte molto forti, ma, per essere usate nella maniera più ottimale, bisogna rischiare molto la propria posizione e la propria giocata. Insomma, non è assolutamente un party game, ma anzi, l’approccio è decisamente da gamer.
Devo trovarci qualcosa? Che bisogna sperare in una traduzione italiana nel caso siate in difficoltà con l’inglese. Testo ce n’è e non di facile interpretazione, per via dei vari vincoli delle azioni. Resta comunque inteso che potreste farvi aiutare da qualcun altro al tavolo, ma… vi perderete gran parte dell’effetto sorpresa delle vostre cattiverie!
Appena pronto un link al KS ve lo posto, mentre vi auguro buona visione per approfondire con il video!
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