Se la casa delle streghe al parco giochi non fosse solo una giostra, ma una vera e propria escape room con un finale molto pericoloso se non si riesce a uscire? Potrebbe essere un incubo oppure una storia veramente coinvolgente da cui è difficile staccarsi fino all’ultima pagina con la continua domanda: riusciremo a liberare noi e i nostri amici da questo castello? ‘Il castello della paura’ è un libro game, modello escape room da leggere scritto da Luca Tebaldi che è già una garanzia ed edito da EL, che ringraziamo per la copia recensore. Una storia avvincente che ti fa saltare da una pagina all’altra del libro nel tentativo di salvare la pelle con le illustrazioni di Gastone Mencherini.

I COMPONENTI
Un libro formato tascabile con copertina morbida di 91 pagine. Poi servono una matita e una gomma.

LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Le regole sono semplicissime: seguire le indicazioni del testo tra cui diminuire i punti vita o il tempo, inserendo il nuovo dato nelle tabelle relative a inizio libro e leggere le parti indicate in base alle proprie scelte. Veramente facile e intuitivo.

CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Il castello della paura è un libro divertente e accattivante, ma nello stesso tempo semplice e intuitivo che può essere gestito in autonomia fin dagli 8 anni. L’idea di essere uno dei partecipanti è ben strutturata e permette di immedesimarsi facilmente nel personaggio, anche perchè gli altri bambini sembrano proprio i compagni di classe o gli amici con cui ci si trova meglio. Le immagini presenti aiutano a mantenere la concentrazione e l’idea giusta del luogo in cui ci si trova o di quello che si ha davanti, così l’immaginazione non può giocare brutti scherzi e volare troppo oltre il racconto. La bellezza di questo testo è anche la possibilità di leggerlo insieme e decidere insieme come proseguire, soprattutto come lettura serale a pezzi, anche se lasciarlo a metà non è poi così semplice, la curiosità potrebbe vincere sulla stanchezza e non solo per i bambini, ma anche per gli adulti.
Per vincere contro il castello ed essere liberati serve sicuramente molta fortuna nello scegliere le indicazioni giuste, ma anche strategia e attenzione per comprendere se ci sono indizi che possono aiutarci a fare la scelta adatta a continuare.
Il libro può sicuramente essere riletto, soprattutto se la prima volta non si è vincitori, così si può vedere che risultato si ottiene facendo scelte diverse. Io lo rileggerò volentieri con mia figlia.
Essendo un libro non ha un tempo chiaro di gioco, dipende da tanti fattori, ma sicuramente viene voglia di continuare e non fermarsi e può essere un ottimo modo per invogliare la lettura.

Lati negativi?
Un aspetto negativo, che poi in realtà è proprio la parte più bella: ti viene voglia di continuare a giocare finchè non si conclude. Una cosa che non ho amato particolarmente è il fatto che l’introduzione non sia tutta insieme, ma si divida in pezzi e si debba già andare avanti e indietro da un capitolo all’altro pur non avendo nulla da scegliere. Io personalmente avrei lasciato la divisione con i salti solo alla parte in cui c’è veramente da scegliere.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Un libro sicuramente utile per la lettura e anche per la concentrazione e l’attenzione che devono rimanere costanti e si associano a una buona comprensione del testo. Un minimo di strategia è richiesto per cercare di decifrare eventuali indizi nascosti. Si impara anche la pazienza e la curiosità, perché leggerlo tutto di seguito non è fattibile e l’attesa diventa importante e utile in un periodo in cui i ragazzi sono abituati al tutto e subito…e se proprio vogliono finirlo perché incapaci di attendere, beh fanno un ottimo esercizio di lettura.

LE ETÀ GIUSTE PER GIOCARCI
Sia che venga letto in autonomia, sia che sia latto con un adulto, io consiglierei dagli 8 anni, perché nonostante sia facile serve saper leggere bene e saper star concentrati abbastanza da comprendere il testo e pensare a una giusta soluzione, oltretutto ha poche immagini e quindi per i bambini più piccoli diventerebbe difficoltoso.

AGATA DICE: ‘ Mamma continuiamo a leggerlo, voglio sapere che sfida dobbiamo affrontare’
CRISTIANO DICE: ‘Ci sono i mostri?’
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