A dream of Splendor in Song Dynasty

A Dream of Splendor in Song Dynasty [recensione]

Avatar cogo71

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Provate a immaginare i profumi di piatti speziati che si levano dalle cucine, il brusio dei mercanti lungo i canali e il viavai di poeti, guardie e aristocratici che attraversano il celebre ponte ad arco di Bianjing.

A Dream of Splendor in Song Dynasty trasporta i giocatori proprio nel cuore economico e culturale della dinastia Song. L’ispirazione dell’autore Chen Qiang, nasce direttamente da uno dei capolavori più celebri della pittura cinese: il rotolo pittorico “Lungo il fiume durante il festival Qingming” di Zhāng Zéduān, del XII secolo, spesso definito la “Monna Lisa cinese” per la sua fama.

L’editore è la cinese Yaofish Games, che ha affidato il comparto grafico a un nutrito pool di artisti: Xu Yunxiang, LI Xiaona, Yang Jingwen, Xie Youxin, Chen Jie. Il gioco è stato pubblicato nel 2023, ma figura tra le novità di quest’anno alla fiera di Essen. Se vi interessa uno dei loro titoli potete preordinarli a prezzi scontati compilando questo form.

A Dream of Splendor in Song Dynasty è un gioco per2 – 4 giocatori di almeno 8 anni di età, stando alla scatola, ma realisticamente credo che ne servano almeno 12. La durata delle partite è compresa tra i 45 e i 60 minuti.

I giocatori vestiranno i panni di ambiziosi ristoratori/imprenditori chiamati a riqualificare una via periferica della capitale. La sfida non è solo quella di attrarre i clienti più facoltosi e affinare i propri menù, ma anche quella di estinguere un debito iniziale di 50 tael d’oro e costruire 8 fiorenti botteghe per riportare la strada all’antico splendore.

I MATERIALI

La scatola di A Dream of Splendor in Song Dynasty è di quelle importanti, sia per dimensioni che per densità di componenti e quindi questo paragrafo sarà inevitabilmente più lungo del solito anche perché i materiali di questo titolo sono fondamentali per capire l’impatto visivo del gioco e per l’esperienza complessiva.

Partiamo dal tabellone che raffigura la mappa di Bianjing con il suo celebre ponte sul fiume e su cui sono disposte le aree per le file d’attesa dei clienti, il mercato delle carte Menu e gli slot per le carte Bottega. Abbiamo poi la bacheca degli Avvisi, un elemento tridimensionale da assemblare su cui verrà posizionata la carta Evento attiva.

Di grande impatto sono i 36 modellini 3D delle botteghe in cartone pressato da montare prima della prima partita e molto belle sono anche le 4 plance giocatore che rappresentano il ristorante e la via commerciale gestita da ciascun giocatore.

Troviamo poi 193 carte totali così suddivise:

  • 76 carte Menu: divise in vari ranghi culinari (rango 1, rango 3 e rango 4) che riportano il costo di preparazione del piatto, il rango della ricetta e l’incasso generato quando viene ordinato da un cliente.
  • 72 carte Cliente: con i diversi personaggi della dinastia Song (mercanti facoltosi, poeti, guardie, attori, servitrici, accademici, ecc.). Ciascuna carta indica quanti piatti il cliente ordinerà e quali tipologie di botteghe desidera visitare.
  • 36 carte Bottega: rappresentano le licenze dei vari esercizi commerciali e riportano il costo d’acquisto, la rendita base all’arrivo dei clienti e gli eventuali effetti di sinergia con altri edifici.
  • 9 Carte Evento: rappresentano imprevisti o feste cittadine che modificano la coda dei clienti o i profitti. Alcune hanno un effetto immediato, mentre quelle contrassegnate dal simbolo della meridiana hanno un effetto permanente.

Concludono questo lungo elenco di materiali 20 monete di metallo, 50 banconote Jiaozi (valuta cartacea storica) in vati tagli di Tael, un dado a 6 facce, 4 carte di riferimento rapido e il regolamento.

Siamo di fronte ad una produzione di altissimo livello. Le parti in cartone sono di uno spessore quasi imbarazzante e danno una sensazione di grande solidità. Buona anche la qualità delle carte, meno impressionanti invece le banconote, ma le monete in metallo potrebbero essere scambiate per gettoni uscite da una vera zecca.

La grafica pur ispirandosi a un’opera del XII secolo raffigura una scena di vita reale utilizzando uno stile “fumettoso” davvero di grande impatto: chiunque osservi il tabellone centrale per la prima volta, non potrà fare a meno di perdersi ad ammirare i dettagli della scena riportata su di esso, continuando poi durante la partita a meravigliarsi per lo sviluppo della propria strada commerciale in espansione.

Ci sono poi dettagli sbalorditivi, infatti persino la parte interna dei modellini 3D dei negozi presenta illustrazioni stampate e l’artwork sulle carte Menu con i vari piatti tipici e le portate raffigurate hanno un aspetto assolutamente delizioso. Per quanto mi riguarda uno dei giochi meglio illustrati di sempre.

Anche l’iconografia funziona alla grande: i simboli si riconoscono facilmente e la palette di colori usata, pur sposandosi perfettamente con il progetto grafico e con l’ambientazione, risaltano perfettamente sullo sfondo di plance e carte.

Ciliegina sulla torta, è lo scomparto di plastica interno che consente di riporre nella scatola i modellini 3D dei vari negozi senza il bisogno di smontarli. Anche il resto dei componenti ha un proprio settore dedicato dove poter essere sistemati in maniera ordinata, funzionale ed ergonomica.

COME SI GIOCA

In A Dream of Splendor in Song Dynasty, l’obiettivo finale di ogni giocatore consiste nel riqualificare la propria strada commerciale fino a diventare il primo a soddisfare contemporaneamente due condizioni:

  1. Costruire 8 botteghe sulla propria plancia personale.
  2. Accumulare un capitale pari ad almeno 50 Taels.

Non appena un giocatore raggiunge entrambi i requisiti, la partita termina immediatamente con la sua vittoria.

Preparazione di una partita

Dopo aver posizionato il tabellone di gioco al centro del tavolo, si assegna a ciascun giocatore una plancia personale raffigurante la propria strada commerciale. Si posizionano i 36 modellini 3D delle botteghe e la Bacheca degli Avvisi, quindi ogni giocatore compone il proprio mazzo di pesca iniziale (denominato Stanza Privata / Private Room) prelevando 6 carte Menu di Rango 4 e 2 carte Menu di Rango 3 mescolandole e posizionandole coperte nell’apposito spazio della propria plancia.

Le restanti carte Menu vengono suddivise per rango (Rango 1, Rango 3 e Rango 4) e disposte negli spazi corrispondenti del tabellone di gioco; si mescola il mazzo delle carte Bottega e se ne rivelano 4 allo scoperto per formare la riserva di acquisto. Si mescola il mazzo delle carte Cliente insieme alle carte Evento.

Da questo mazzo si rivelano quattro carte Cliente posizionandole lungo la fila d’attesa sul tabellone. Se durante la preparazione viene rivelata una carta Evento, la si posiziona sulla Bacheca degli Avvisi, se ne applica l’effetto e si rivela una nuova carta Cliente per completare la fila.

Per finire, il primo giocatore riceve 5 monete/Taels, mentre ciascun giocatore successivo riceve una moneta in più rispetto al precedente.

Il turno di gioco

La partita si sviluppa attraverso una serie di turni in senso orario: durante il proprio turno, il giocatore attivo deve svolgere obbligatoriamente tre fasi in sequenza:

Fase 1: Acquisto

In questa fase è consentito acquistare al massimo 1 carta a scelta tra:

  • Carta Menu: si paga il costo riportato sulla carta scelta e la si posiziona a faccia in su nella propria Cucina (la pila degli scarti personale).
  • Carta Bottega: si preleva gratuitamente una delle 4 carte Bottega esposte sul tabellone e si paga la tassa di pulizia del terreno indicata sullo slot libero della propria plancia. La carta viene collocata a faccia in su sulla propria strada.

Costruzione delle botteghe: in aggiunta all’acquisto della carta, il giocatore può costruire qualsiasi numero di Botteghe di cui possiede la relativa carta sulla propria plancia, pagandone il relativo costo (finché una bottega è presente solo come carta, senza il relativo modellino 3D non genera alcuna rendita).

Fase 2: Preparazione ( Preparation Phase )

In questa fase è possibile affinare e snellire il proprio mazzo di ricette: il giocatore può rimuovere una carta Menu dalla propria Cucina (gli scarti) pagando 3 monete/Taels alla riserva. La carta eliminata viene rimessa nella riserva generale del rispettivo rango sul tabellone di gioco.

Fase 3: apertura al pubblico

In questa fase si accoglie un cliente per incassare guadagni. Si seleziona una carta Cliente dalla fila. Il cliente situato all’estrema destra della coda è gratuito scegliendone uno più a sinistra, occorre collocare una moneta sopra ciascuna carta cliente situata alla sua destra.

La carta Cliente indica in alto a destra il numero di carte Menu da pescare dalla propria Stanza Privata: si sommano i valori delle ricette pescate per determinare l’incasso. Le carte utilizzate vengono poi riposte nella Cucina.

La carta Cliente riporta in basso anche le icone degli esercizi commerciali che questi desidera visitare. Se il giocatore possiede i negozi costruiti corrispondenti a tali icone, incassa le rendite e le eventuali combo offerte dalle proprie botteghe.

Si prelevano anche tutte le monete eventualmente accumulate sulla carta Cliente scelta a causa di precedenti scarti.

Ripristino e fine turno

Il cliente servito viene collocato negli scarti quindi si fanno scorrere verso destra le carte cliente rimaste nella coda e si rivela un nuovo cliente dalla cima del mazzo posizionandolo all’estrema sinistra. Se viene rivelato un Evento, lo si colloca sulla Bacheca degli Avvisi applicandone gli effetti (immediati o continui) e si pesca un ulteriore cliente per riempire la coda. Se necessario si ripristina la riserva delle carte Bottega sul tabellone.

IMPRESSIONI

Fin dal momento dell’apertura della scatola, vistosa e imponente, paragonabile alle edizioni deluxe di una grande campagna Kickstarter, A Dream of Splendor in Song Dynasty sorprende per l’eccellenza e la cura maniacale della sua produzione.

Il colpo d’occhio sul tavolo è straordinario: il tabellone raffigura il vivace mercato di Bianjing con il suo iconico ponte, mentre le plance personali prendono vita man mano che vi si edificano sopra i modellini 3D delle botteghe e dei negozi in cartone pressato, finemente illustrati perfino nelle pareti interne.

A questo si aggiungono le splendide carte Menu, con illustrazioni cinesi tradizionali, la bacheca 3D degli eventi e le caratteristiche banconote. La sensazione di veder crescere la propria via commerciale turno dopo turno, garantisce una soddisfazione estetica e tattile non comune.

A Dream of Splendor in Song Dynasty può rientrare per certi versi nel filone dei cosiddetti giochi “cozy” perché offre un’esperienza rilassante ma mai banale, in cui le decisioni strategiche sono gratificanti senza risultare opprimenti.

Una delle cose che ho maggiormente apprezzato è l’armonioso incastro tra tre meccaniche chiave: in questo gioco infatti troviamo un deck building snello, ma molto tematico: la gestione della propria cucina permette di eliminare gradualmente le ricette di valore inferiore per raffinare il mazzo, assicurando incassi sempre più consistenti.

Abbiamo poi un engine building in cui dovretecostruire le botteghe giuste cercando di creare sinergie e rendite passive sempre più efficienti ogni volta che un cliente fa tappa nella vostra strada.

Il tutto richiede un’attenta pianificazione della coda clienti infatti bisogna analizzare attentamente le icone dei desideri dei visitatori e programmare gli acquisti futuri e massimizzare i profitti.

Ciò che invoglia a intavolarlo e a riproporlo è questo bel mix di meccaniche unito alla fluidità e al ritmo di gioco oltre alla voglia di sperimentare diverse combinazioni tra le dodici tipologie di edifici disponibili, il tutto condito col piacere (anche visivo) di vedere il proprio motore economico funzionare alla perfezione.

Pur non inventando da zero le singole meccaniche, il titolo si distingue nettamente dalla massa per l’originalità del tema, inoltre ci sono una serie di accorgimenti che mi fanno pensare che ci sia stato un attento processo di playtesting e di rifinitura delle meccaniche.

Ad esempio, per ingaggiare un cliente situato più a sinistra nella fila occorre piazzare monete su tutti quelli a sua destrae questo meccanismo fa sì che i clienti ignorati diventino ad ogni turno più interessanti, creando stimolanti dilemmi tattici.

La distinzione tra la semplice licenza cartacea data dalla carta Bottega e il modellino tridimensionale che attiva la rendita dell’edificio solo quando viene effettivamente costruito, aggiunge un livello plastico al city building.

Altro aspetto interessante è il traguardo che determina la fine della partita: un doppio obiettivo che determina immediatamente il termine della sfida e a tal proposito è possibile introdurre una house rule che consente a tutti i giocatori di svolgere lo stesso numero di round.

C’è anche qualche aspetto che potrebbe non piacere a tutti: ad esempio l’interazione diretta è ridotta; la competizione si sviluppa quasi esclusivamente in modalità “corsa” e il confronto tra i giocatori avviene in modo esclusivamente indiretto e limitato al contendersi i clienti o le licenze delle botteghe sul tabellone.

La componente aleatoria è presente nella pesca delle carte dal mazzo del menu personale, nell’uscita dei clienti e in alcuni specifici elementi come i lanci di dado legati a particolari botteghe o ricette speciali.

Da non sottovalutare anche l’ingombro: non solo le imponenti dimensioni della scatola potrebbero far pensare a un eurogame complesso e denso, quando in realtà si tratta di un titolo di peso medio-leggero adatto anche per famiglie, ma in più, per giocarlo serve un tavolo bello grande.

Il flusso di gioco è estremamente veloce e dinamico: ogni turno è suddiviso in tre brevi fasi obbligatorie, i tempi di attesa tra un giocatore e l’altro sono ridotti al minimo, mantenendo la durata complessiva entro i 45–60 minuti.

Il gioco scala in modo eccellente da 2 a 4 giocatori. Come accade spesso in 2 giocatori la partita risulta più controllabile e strategica, mentre in 3 e 4 giocatori la coda dei clienti e il mercato delle botteghe ruotano più rapidamente, aumentando il dinamismo della corsa al traguardo.

Detto questo, credo sia abbastanza chiaro che A Dream of Splendor in Song Dynasty non è il gioco ideale per giocatori hardcore che cercano cinghiali complessi, o interazione diretta e “cattiva”, per contro però è un titolo perfetto per famiglie e giocatori occasionali che cercano un titolo d’impatto visivo, facile da apprendere ma ricco di soddisfazione tattica, ma anche per chi è alla ricerca di un titolo con una componente di deck building, e di costruzione di un motore produttivo veloce e dal grande impatto visivo

CONSIDERAZIONI FINALI

I materiali di A Dream of Splendor in Song Dynasty sono di qualità eccellente e con una cura produttiva top noch; la dotazione include 36 modellini 3D di botteghe in cartone pressato (finemente illustrati anche all’interno), carte resistenti, monete in metallo e un inserto sagomato ideato per contenere le strutture già montate.

Il progetto grafico è di primissimo ordine: l’intero comparto artistico si ispira, seppure adottando uno stile fumettoso, quasi infantile, direttamente al celebre rotolo pittorico di Zhāng Zéduān, offrendo illustrazioni di personaggi, edifici e ricette culinarie di raffinata bellezza e grande impatto sul tavolo.

L’ingombro fisico sul tavolo è notevole a causa del tabellone centrale, delle plance personali e delle strutture 3D. È presente una certa dipendenza dalla lingua sulle carte (effetti e testi), ma la struttura delle icone guida la comprensione delle azioni in modo chiaro.

L’ambientazione estremamente originale si avverte in maniera decisa; il contesto storico della dinastia Song e del commercio a Bianjing traspare in modo vivido attraverso le figure dei clienti, la valuta dell’epoca e le tipologie di botteghe.

La struttura di base del regolamento è semplice, immediata e molto accessibile, tuttavia, alcune regole su rimescolamento del mazzo e sul fine partita presentano alcune criticità, ampiamente risolte dalle varianti e dalle house rules raccomandate direttamente dall’autore sui forum di BGG.

La scalabilità da 2 a 4 giocatori è ottima. La partita si mantiene entro i 45–60 minuti, garantendo un downtime ridotto al minimo grazie alla rapidità dei singoli turni. Anche la rigiocabilità è elevata, grazie alle 12 tipologie differenti di edifici da combinare, alla varietà della coda dei clienti e all’incertezza legata all’uscita delle carte Evento.

L’interazione è prevalentemente indiretta: la sfida si configura come una corsa al raggiungimento dell’obiettivo economico, contendendosi la riserva delle licenze e i clienti più remunerativi presenti sul tabellone.

Essendo un titolo di peso medio/leggero orientato alla famiglia, la profondità complessiva è contenuta ma appagante. La strategia risiede nella pianificazione a medio termine dell’engine di botteghe e del debito iniziale, mentre la tattica richiede prontezza nell’adattarsi ai clienti della fila e nello sfoltire le ricette meno efficaci dal mazzo.

Nel complesso questo A Dream of Splendor in Song Dynasty mi ha piacevolmente sorpreso: il flusso di gioco è estremamente fluido e pulito e ho trovato il design molto elegante grazie alla capacità di fondere meccaniche diverse in un’esperienza tutto sommato rilassata, ma ritmata e capace di trasportare i giocatori in un periodo storico dell’antica Cina in maniera molto coinvolgente.


Voltiamo decisamente pagina per parlare di Flying Spit un party-game edito dalla stessa Yaofish Games. Si tratta di gioco di carte dal tema piuttosto insolito, infatti l’incipit del gioco recita che alcuni viaggiatori hanno portato alla corte reale un alpaca tenero e adorabile che diventa presto il centro dell’attenzione di tutta la corte, ma l’entusiasmo travolgente dei suoi ammiratori si rivela eccessivo. Messo all’angolo e frustrato, l’alpaca reagisce nell’unico modo che conosce: sputando contro chiunque gli stia intorno.

Flying Spit si presenta in modo vivace, colorato e volutamente bizzarro. L’impatto visivo si gioca interamente sul contrasto tra l’eleganza formale dell’ambientazione (con alpaca antropomorfi ritratti in sfarzosi abiti nobiliari) e l’assurdità del tema ovvero “nobili alpaca” che si sputazzano addosso.

Il gioco, che farà il suo esordio in Europa proprio alla prossima Essen, è stato ideato da ZHAO Whenxue, mentre il comparto grafico è stato affidato a Xu Yunxiang e Xie Youxin. Può tenere da 2 a 7 giocatori a partire dagli 8 anni di età con partite la cui durata si attesta attorno ai 30 minuti.

I MATERIALI

La dotazione del gioco comprende 1 token Direzione, 16 carte Personaggio (di cui 8 riservate alla modalità per 2 giocatori), 66 carte Alpaca, suddivise in carte Numero e carte Azione, 44 token Sputo, 8 token Numero, 3 token Eliminazione (fronte/retro) e 1 token Stratagemma, riservato alle partite a 2 giocatori.

Si tratta di un gioco di carte la cui presenza scenica è arricchita dalla componentistica tridimensionale, quindi in sostanza c’è poco da dire. Ho trovato la grafica molto carina e perfettamente in linea con il target del gioco, le carte sono sufficientemente resistenti e i token spunto di legno sagomato fanno la loro figura.

Per essere un party-game il regolamento presenta qualche criticità, non per come è scritto, ma perché c’è qualche regola non proprio lineare. Sia chiaro: niente di particolarmente complesso, soprattutto per dei giocatori esperti, ma forse un po’ difficile da digerire per dei neofiti. Nel capitolo seguente ho provato ad esplicitarle…

COME SI GIOCA

Per preparare una partita standard da 3 a 7 giocatori, occorre seguire i seguenti passaggi: si mescolano coperti gli 8 token Numero; ciascun giocatore ne pesca uno e lo posiziona a faccia in su davanti a sé, quindi ogni giocatore riceve casualmente 1 delle 8 carte Personaggio standard, posizionandola sul lato A. Si mescolano le carte Alpaca e se ne distribuiscono 3 a ciascun giocatore come mano iniziale. Il resto delle carte forma il Mazzo di Pesca, lasciando lo spazio per l’Area di Gioco e per la pila degli scarti.
I 3 token Eliminazione vengono posizionati a faccia in giù a sinistra del Mazzo di Pesca e il giocatore con il token Numero di valore più alto inizia per primo, e il gioco prosegue in senso orario.

A ogni turno, il giocatore deve eseguire nell’ordine tre fasi obbligatorie:

1. Giocare una carta.
Il giocatore sceglie e gioca una carta dalla propria mano:

  • Carta Numero: il valore indicato viene sommato al totale corrente dell’Area di Gioco, e il nuovo totale deve essere annunciato chiaramente a tutti4. Se l’Area di Gioco è vuota, il totale iniziale è considerato pari a 0.
  • Carta Azione: si risolve immediatamente l’effetto speciale della carta4. Successivamente, si ricalcola il valore totale nell’Area di Gioco e lo si annuncia a voce alta4

2. Risolvere i token Sputo.
Dopo la giocata della carta, si verifica l’assegnazione dei token Sputo:

  • Penalità per Annuncio Errato: se dopo aver giocato la carta un giocatore annuncia un numero sbagliato o si dimentica di annunciarlo, riceve immediatamente 1 Token Sputo di penalità non appena l’errore viene rilevato da un altro giocatore6. Il gioco prosegue poi partendo dal totale corretto.
  • Spit Spray: se il totale dell’Area di Gioco risulta maggiore o uguale a 100 ($\ge 100$) oppure minore o uguale a 0 ($\le 0$), il giocatore di turno riceve immediatamente 2 Token Sputo sulla propria Carta Personaggio5. Tutte le carte presenti nell’Area di Gioco vengono scartate e il totale si azzera.
  • Spit Warning: se lo Spit Spray non si attiva, si confronta il nuovo totale dell’Area di Gioco con i Token Numero di tutti i giocatori:
    • Se il Token Numero di un giocatore corrisponde alla cifra delle decine o a quella delle unità del totale corrente, quel giocatore (incluso chi ha giocato la carta) riceve 1 Token Sputo.
    • Se il Token Numero corrisponde a entrambe le cifre (es. un totale con due cifre identiche uguali al token), il giocatore riceve 2 Token Sputo.

Se non vi è alcuna corrispondenza, non si applica alcun token.

3. Pescare una carta.
Al termine della risoluzione, se il giocatore non è stato eliminato, pesca 1 carta dal mazzo di Pesca per ripristinare la mano. In caso di esaurimento del mazzo di Pesca, si rimescola la pila degli scarti per formarne uno nuovo.

Le carte Azione modificano le normali dinamiche del gioco cambiando il totale attuale dell’area centrale, per certi versi ricordano le carte speciali di Uno e di tanti altri giochi simili.

Ogni personaggio invece possiede una specifica Soglia di Sputo (Spit Threshold). Finché il personaggio è sul Lato A, la sua abilità è inattiva. Quando l’accumulo di Token Sputo raggiunge o supera la Soglia di Sputo, la Carta Personaggio viene immediatamente ribaltata sul Lato B e tutti i Token Sputo accumulati vengono rimossi. Da questo momento l’abilità diventa attiva.

Le abilità presenti sul Lato B si dividono in quattro categorie:

  1. Attiva Monouso (Freccia rossa con carta): si ruota la carta di lato (tap) al momento dell’uso; può essere utilizzata una sola volta per partita.
  2. Attiva Ricaricabile (Freccia rossa con X): si ruota la carta di lato (tap); si ripristina in posizione verticale quando si verificano le specifiche condizioni indicate.
  3. Istantanea (Fulmine arancione): si attiva automaticamente nell’istante preciso in cui la carta viene girata sul lato B (ha effetto una sola volta per partita).
  4. Passiva (Clessidra rossa): rimane attiva continuamente e si innesca ogni volta che si verificano le condizioni richieste.

Quando un personaggio che si trova già sul lato B accumula nuovamente un numero di token Sputo pari o superiore alla propria Soglia di Sputo, il personaggio (e di conseguenza il giocatore) viene eliminato ed esce dalla partita. A ogni eliminazione di un giocatore, si capovolge un token Eliminazione seguendo l’ordine progressivo e i loro effetti rimangono attivi per il resto della partita:

  • Token I: ogni volta che un giocatore ottiene Token Sputo, ne riceve 1 aggiuntivo (effetto cumulabile con l’abilità Savage Ferocity, portando l’incremento a +2)10.
  • Token II: quando questo token viene girato, tutti i giocatori ancora in gara devono immediatamente scartare 1 carta dalla propria mano10.
  • Token III: al suo ribaltamento, si raccolgono tutti i Token Numero dei giocatori eliminati e quelli non assegnati, si mescolano a faccia in giù e ogni giocatore ancora in gara ne pesca uno13. Ciascun giocatore dispone così di 2 Token Numero, ed entrambi vengono considerati validi per l’attivazione dello Spit Warning13.

Qualora vengano eliminate più persone oltre le tre previste, non si girano ulteriori token.

La partita prosegue attraverso l’eliminazione progressiva dei partecipanti. L’ultimo giocatore rimasto in gara è dichiarato vincitore.

Nel regolamento troviamo alcune varianti tra cui quella per due giocatori che prevede alcune modifiche sia nel setup sia nello svolgimento del turno.

IMPRESSIONI

Senza girarci troppo attorno, Flying Split punta tutto su tre aspetti: una buona tensione al tavolo data dal calcolo aritmetico, una buona dose di comicità per via del tema e soprattutto il desiderio di vendetta che instilla nei giocatori. La somma progressiva del tavolo che sale verso la soglia limite di 100 tiene tutti in costante tensione ad ogni carta giocata. L’obbligo di calcolare e pronunciare ad alta voce il totale aggiornato, con l’assegnazione immediata di un token Sputo di penalità a chi sbaglia o si dimentica di annunciarlo, crea continui momenti di ilarità.

La trovata originale che però fa distinguere Flying Spit da altri giochi simili è il fatto che accumulare sputi non porta solo a uno svantaggio perché quando si raggiunge la propria Soglia di Sputo si può ribaltare il proprio personaggio dal lato A al lato B, azzerando tutti i danni subiti e sbloccando un potente potere speciale asimmetrico. Questo twist dona ai giocatori un’occasione di riscatto, che cercheranno di “vendicarsi” dei torti subiti.

Interessante anche il fatto che ad ogni singola carta giocata si verifica se la cifra delle decine o delle unità del nuovo totale corrisponde al token Numero di un giocatore, infliggendo sputi anche quando il totale è lontano da quota 100. Questo meccanismo introduce un ulteriore elemento di tattica.

Flying Spit però porta con sé anche qualche lato negativo: quello più evidente è la forte incidenza della fortuna: la pesca delle carte e l’assegnazione casuale dei Token Numero iniziali possono favorire o accanirsi pesantemente su determinati giocatori. A questo si aggiunge il rischio di accanimento: chi possiede token Numero toccati frequentemente dai totali rischia di subire sputi a catena senza potersi difendere adeguatamente.

Con giocatori poco avvezzi al calcolo mentale rapido, o in presenza di carte Azione di scambio cifre (swap) e copia (copy), il ritmo può subire leggeri rallentamenti a causa di piccole paralisi da calcolo. Inoltre nelle partite a 5-7 giocatori, chi viene eliminato per primo deve attendere il termine della partita che può essere più lunga del previsto sebbene l’escalation dei token Eliminazione acceleri la chiusura del match.

Flying Spit quindi si presenta come un party game di carte compatto ma di impatto: la grafica e i disegni sfoggiano un’illustrazione curata e simpatica di alpaca in veste nobiliare, capaci di dare vita a un’ambientazione singolare. Sul fronte dell’ergonomia, l’ingombro sul tavolo è contenuto ma richiede spazio per l’area centrale e i token di ciascun giocatore, mentre bisogna registrare una leggera dipendenza dalla lingua per il testo descrittivo delle abilità dei personaggi (comunque affiancato da icone identificative).

La scalabilità è buona da 2 fino a 7 giocatori, grazie soprattutto alla modalità specifica quando si è soltanto in due, mantenendo una durata corretta. La rigiocabilità è elevata grazie all’estrazione casuale dei token Numero, alla varietà dei personaggi e alla rotazione delle carte. L’originalità del titolo risiede nella rielaborazione delle classiche meccaniche di somma algebrica, arricchite dall’intersezione tra le cifre del totale e i token personali, oltre che dal ribaltamento del personaggio che trasforma i danni subiti in nuovi poteri.

L’interazione è diretta, frequente e punitiva, traducendosi in attacchi continui, scambi di carte e penalità verbali, ma l’incidenza della fortuna nella pesca, lo rende poco adatto a chi detesta i giochi basati su somme progressive o penalità e a chi non sopporta l’eliminazione diretta dei giocatori dal tavolo.

Chi però sta cercando un party game d’azzardo (push-your-luck) fresco, immediato e ricco di interazione diretta, chi ama il calcolo mentale veloce e la goliardia e apprezza la gestione di poteri asimmetrici e le meccaniche di rimonta, allora potrebbe trovare in Flying Spit il compagno perfetto per tante serate. Vi ricordo che se parteciperete ad Essen e vi interessa uno dei titoli di Yofish Games, potete usare il form a questo link per il preordine.

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