The Wondrous Museum [recensione]

Scritto da Krampus Box.

Oggi ci immergiamo nel magico e stravagante mondo di The Wondrous Museum, un titolo che ci trasporta direttamente tra le mura di un’esposizione dove i reperti non se ne stanno affatto fermi nelle loro teche di vetro.

Preparatevi a lucidare le teche e a gestire flussi di visitatori incantati, perché qui si fa sul serio, ma con quel tocco di follia tipico delle produzioni che arrivano dall’estremo Oriente.

Infatti, Wondrous Museum è uno degli ultimi lavori targati Broadway Toys LTD (Che ringraziamo per averci dato la possibilità di effettuare questa recensione).

Già avevamo testato e parlato di un loro prodotto, Wolfstreet, che potete recuperare QUI.

The Wondrous Museum è un gioco pensato per 1-5 giocatori, con una durata dichiarata di circa 30 minuti, il che lo rende perfetto per quelle serate in cui volete spremere le meningi senza però finire a notte fonda con il mal di testa.

Ma di cosa stiamo parlando esattamente?

In questo titolo, ogni giocatore assume il ruolo di un curatore incaricato di costruire la collezione più prestigiosa possibile. Non aspettatevi però un noioso elenco di vasi polverosi: qui gli oggetti sono vivi, alimentati da una forza misteriosa che li spinge a interagire tra loro per ottenere l’applauso e l’ammirazione del pubblico.

Meccanicamente ci troviamo di fronte a un engine builder e tableau builder molto compatto, dove la gestione della mano e il tempismo nell’attivazione delle abilità sono le chiavi per la vittoria.

L’obiettivo è semplice: accumulare la maggiore valutazione possibile per il proprio museo, attirando visitatori e collezionando artefatti leggendari che si incastrano tra loro come un puzzle.

Senza aggiungere altro, addentriamoci in questo strano e divertente museo.


The Wondrous Museum – Prime Impressioni

Prima di tutto facciamo le presentazioni:

  • Engine Builder/Tableau Builder
  • Durata della partita: circa 30 minuti
  • 1-5 Giocatori
  • Game Designer: Zong-Ger(蔥哥)
  • Graphic Designer: Daniel Cunha
  • Distributore: Broadway Toys LTD

Appena aperta la scatola di The Wondrous Museum, la prima cosa che salta all’occhio è l’estetica.

Le illustrazioni degli artefatti sono davvero particolari: molti si ispirano a opere reali ma con un tocco “stregato” o bizzarro, come la statua di Lisa Cry (chiaramente basata sulla Monna Lisa) o la Venere con le mani. È quel genere di art design che ti fa sorridere mentre cerchi di capire se quel tentacolo che spunta dal retro delle carte speciali appartenga a Cthulhu o a qualche altra creatura.

I componenti trasmettono una bella sensazione di solidità: i gettoni Runa sono in legno, pesanti e soddisfacenti da maneggiare e girare durante la partita.

Un’altra cosa che colpisce immediatamente è la natura modulare del mazzo.

Non si gioca mai con tutte le carte: bisogna scegliere due “temi” specifici tra i sei disponibili (come armi antiche, sculture, etc.) da mescolare al mazzo base.

Questo dettaglio fa capire subito che la rigiocabilità è uno dei punti forti del titolo, dato che le combinazioni possibili sono ben trenta, ognuna capace di cambiare drasticamente il “feeling” della partita.

Le carte sono piccole e di forma strana e questo potrebbe far storcere il naso a chi preferisce formati più standard, ma la scelta è funzionale a mantenere il gioco portatile e compatto.

Al primo impatto, The Wondrous Museum è un mix affascinante tra un gioco familiare e una sfida strategica che promette di non essere banale.


The Wondrous Museum – Fondamenti

Entriamo nel vivo del regolamento, perché un buon curatore deve conoscere le regole della sua galleria!

Il Set up è piuttosto rapido ma richiede attenzione nella divisione delle carte.

1. Si prendono le carte espositive regolari (dorso viola) e si scelgono due temi speciali da mescolarvi insieme.

2. Si rivelano cinque carte per formare il Mercato Aperto, posizionando sopra di esse i gettoni commissione che aumentano il costo delle carte più vicine al mazzo di pesca (+1, +2, +3).

3. Si crea il Mercato Nero pescando casualmente cinque carte speciali (quelle con il dorso dei tentacoli) che resteranno lì per tutta la partita senza essere mai rimpiazzate.

4. Ogni giocatore riceve una Carta Cancello (l’ingresso del proprio museo), un set di cinque gettoni Runa colorati carichi e due gettoni ammirazione da piazzare sul cancello.

5. Infine, ogni giocatore pesca una mano iniziale di cinque carte.

Come si gioca

Il Flusso di Gioco si basa su turni effettuati in senso orario a partire dal primo giocatore. Al proprio turno, si deve obbligatoriamente compiere una delle tre azioni possibili:

  • Acquisire: Si compra una carta, dal Mercato Aperto o dal Mercato Nero. Per pagare, si scartano i gettoni ammirazione presenti nel proprio museo (il cui valore dipende dalla carta su cui si trovano) o si scartano carte dalla mano (ogni carta vale 1). Le nuove carte vanno piazzate a sinistra o a destra del proprio cancello o delle carte già presenti. Attenzione perchè non si possono mai infilare carte in mezzo a quelle già giocate.
  • Showtime: Si sceglie uno dei propri gettoni Runa ancora attivi e lo si gira sul lato “consumato”. Si attivano quindi, in ordine da sinistra a destra, tutte le carte nel proprio museo che riportano il simbolo di quella runa. Gli effetti possono far guadagnare nuovi gettoni ammirazione, pescare carte o muovere gettoni tra le esposizioni. Quando si consuma la quarta runa, a fine turno tutte le rune si ricaricano e si attiva il “Giorno di Chiusura”, che scarta la carta meno costosa del mercato e lo fa scorrere.
  • Scambiare (Exchange): Si pescano tre carte dal mazzo e se ne scarta una a scelta dalla propria mano (che ora ne conterrà due in più). È un’ottima azione per cercare le giuste sinergie o liberarsi di carte pesanti. Attenzione al limite di mano di 8 carte.

Come si Vince

La partita finisce quando un giocatore piazza la sua decima carta (incluso il cancello) o quando qualcuno raggiunge 20 punti valutazione tramite i gettoni ammirazione. Si finisce il round e se ne gioca uno supplementare prima del conteggio finale. Si sommano i punti base delle carte, i punti derivanti dai gettoni ammirazione accumulati (calcolati secondo le regole specifiche di ogni carta) e i bonus delle carte speciali.

Chi ha più punti vince. Il museo è sotto la sua custodia!


Come gira The Wondrous Museum

Dopo aver macinato diverse partite, possiamo dire che The Wondrous Museum è un gioiellino di incastri e combo.

Nonostante le regole facili da spiegare, capire come posizionare le carte per massimizzare gli effetti dello “Showtime” richiede una certa dose di astuzia.

Il cuore dell’esperienza risiede proprio nella costruzione del motore di gioco.

All’inizio ci sentiamo al solito poveri, con azioni limitate, ma man mano che aggiungiamo reperti, le attivazioni delle rune diventano esplosive.

Ci piace molto il fatto che le carte scartate servano da valuta: è una meccanica che costringe a scelte dolorose tra il giocare una carta potente o usarla come carburante per comprarne un’altra.

Per quanto riguarda la scalabilità, il gioco si comporta bene in tutte le configurazioni.

In due o tre giocatori è molto veloce, quasi frenetico, con un susseguirsi di turni che volano via. In cinque, il mercato scorre molto più velocemente, il che rende più difficile pianificare acquisti a lungo termine ma aumenta l’imprevedibilità e l’interazione indiretta.

Non ci sono tempi morti eccessivi perché le azioni sono dirette e il limite di 10 carte assicura che la partita non si trascini mai troppo a lungo. Abbiamo notato che i diversi mazzi tematici cambiano davvero l’anima del gioco: se usate le “Armi Antiche”, preparatevi a un po’ di sano conflitto e furto di gettoni, mentre con i “Specimen Botanici” la partita diventa una corsa all’accumulo di ricchezza.

Una menzione d’onore va alla modalità solo, che non è un semplice “fai il punteggio più alto”. Ci sono cinque sfide diverse con livelli di difficoltà crescenti e condizioni di vittoria specifiche che cambiano completamente il modo di approcciare il museo, costringendovi a lottare contro il tempo e la gestione delle rune.

È un rompicapo davvero tosto che soddisferà anche i curatori più solitari e incalliti.


Pro e Contro

Ed eccoci come di consueto ai nostri Pro e Contro su The Wondrous Museum.

Pro:

1. Rigiocabilità e Modularità: La possibilità di mixare due mazzi tematici su sei garantisce che ogni partita abbia un sapore diverso. Potreste trovarvi a gestire un giardino incantato in una partita e una mostra di armi rubate a altri giocatori nella successiva.

2. Sistema Showtime Gratificante: Costruire una riga di carte che si attivano in sequenza grazie a una singola runa è estremamente soddisfacente. Quando il motore ingrana e vedete piovere gettoni ammirazione sul vostro tableau, vi sentirete i re dei collezionisti.

3. Compatezza e Velocità: È un gioco che offre un’esperienza da “gioco grande” in una scatola piccola e in soli 30 minuti. Ideale come filler o come pezzo forte di una serata tra amici non troppo meno esperti.

Contro:

1. Dimensioni delle Carte e del Testo: Qui dobbiamo essere onesti: le carte sono piccole e il testo sopra di esse lo è ancora di più. La forma (e anche la consistenza un po “sgusciante”) non ce le fanno amare molto.

2. Gettoni Ammirazione Double-Face: I gettoni hanno valori diversi sui due lati (1/2 o 5). Sebbene sia una scelta ecologica per risparmiare componenti, basta un urto accidentale al tavolo per confondere i valori e mandare all’aria il conteggio dei punti o della valuta.


Conclusioni

In definitiva, The Wondrous Museum è una sorpresa positiva nel panorama dei giochi di carte strategici.

Riesce a condensare la profondità di un engine builder più blasonato in una scatola che costa poco e occupa ancora meno spazio.

È un gioco colorato, magico e pieno di chicche, capace di attirare sia il neofita per il tema accattivante, sia il veterano per le sfide tattiche e la gestione del tempo.

Se amate i giochi dove ogni mossa deve essere incastrata perfettamente per far cantare il vostro tableau, questo museo merita assolutamente una visita guidata.

E ricordate: se vedete le statue muoversi o i quadri piangere, non chiamate un esorcista, ma semplicemente lanciate un bel Showtime e godetevi lo spettacolo!

Anche perché, se non lo fate voi, ci penserà il buon vecchio Krampus Box a infilarvi qualche reperto maledetto sotto il naso soffiandovi la vittoria!

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