Krampusbox
Scritto da Krampus Box.
Prima di parlarvi del gioco che stiamo per presentare vogliamo mettere le cose in chiaro fin da subito: se pensate che la guerra per gli ascolti sia nata con la TV (e successivamente le altre piattaforme online) siete fuori strada di almeno quarant’anni!
Dobbiamo tornare indietro, tra gli anni ’60 e gli anni ’70, quando le prime radio pirata, spesso improvvisate su barche o in soffitte di fortuna, iniziavano a trasmettere la musica che i grandi canali snobbavano. Questa esigenza, unita alla forte richiesta di voci e programmi freschi, spalancò le porte al periodo d’oro delle radio private: erano gli Anni ’80!
È proprio in questa atmosfera, di sperimentazione libertà e accanita competizione per l’ultimo radioascoltatore, nasce l’idea del gioco di cui vi parliamo oggi: Audience.

Questo titolo non è un semplice filler, è un tuffo totale nel mood Anni ’80, dove ogni giocatore si ritrova a essere il direttore di una stazione radiofonica pronta a sfidare gli avversari a colpi di frequenze per conquistare la supremazia degli ascolti.
Ma chi c’è dietro questo piccolo gioiellino?
Parliamo dei nostri amici di Pick ‘N’ Roll Games Lab (Che ringraziamo tantissimo per averci fornito la copia per questa recensione).
L’editore infatti è super attivo sulla scena ludica, con localizzazioni di spessore (1923 Cotton Club, che abbiamo già recensito QUI) e in arrivo c’è un super collaborativo: Panopticon.
Ma torniamo ad Adience e andiamo ad approfondire di più su questo intrigante “semi filler”.

Audience – Prime Impressioni
Prima di tutto facciamo le presentazioni:
- Card Game
- Durata della partita: circa 30 minuti
- 2-6 Giocatori
- Distributore: Pick ‘N’ Roll Games Lab
- Game Designer: Giorgio Castiglioni, Carlo Alberto Iocco, Alessio Landi
- Graphic Designer: Ilaria Rizzini

La prima cosa che colpisce di Audience è il suo aspetto esteriore: arriva in una scatolina compatta e il contenuto è principalmente un mazzo di carte.
Sull’aspetto esteriore abbiamo anche un piccolo aneddoto strappato in una conversazione con la stessa Pick n’ Roll. Se notate, la scatola ha la stessa dimensione della serie 1900 che lo stesso autore ha localizzato in Italia.
La forma specifica della scatola di Audience, infatti, voleva essere uno “spoiler”, quando è stata presentata per la prima volta.
In quanti avranno colto la finezza? Se state leggendo l’articolo scriveteci perché siamo curiosi. Di sicuro l’aneddoto ci ha strappato un sorriso (un piccolo easter egg per dirla in gergo gaming).
L’ambientazione è meravigliosamente funky. Le illustrazioni di Ilaria Rizzini catturano lo stile Anni ’80, con tratti psichedelici e un vibe che ci fa immaginare gli stereo grossi portati a spalla.

Dal punto di vista della meccanica, si tratta di un titolo competitivo per 2-6 giocatori, con una durata contenuta tra i 20 e i 30 minuti, il che lo rende un filler perfetto.
Il cuore del gioco è la lotta per conquistare le Carte Audience. Queste carte rappresentano i diversi segmenti di pubblico (sportivi, viaggiatori, artisti, generalisti, spirituali e intellettuali), e sono la nostra fonte primaria di punti.
Ogni carta Audience ha sia dei punti secchi sia dei simboli categoria da collezionare per le maggioranze finali.
L’elemento cardine del gioco sono i nostri Speaker. Ogni giocatore ne ha sei, e sebbene i mazzi siano identici negli effetti interni, differiscono nel colore e nel logo della radio (tutti i giocatori avranno gli stessi speaker differenziati per colore).
Ogni Speaker ha una Potenza d’Onda di 1 o 2. La gestione di queste carte è il fulcro della meccanica.
Ci piace moltissimo l’aspetto strategico introdotto dagli effetti speciali: le carte con Potenza d’Onda 1 sono dotate di un’abilità particolare che può essere attivata facoltativamente. È qui che la tensione crescente si manifesta.
Non si tratta solo di piazzare un valore alto, ma di usare la mossa giusta al momento giusto per scombinare i piani avversari, spegnere uno speaker (girandolo su OFF) o spostare una carta da una colonna all’altra.

Insomma, la prima impressione è che Audience sia un gioco che scorre bene e che in soli 20-30 minuti offra un’interazione inaspettata e dinamica.
Approfondiamo setup e regole? Vamos!
Audience – Fondamenti
Per comprendere appieno come si svolge la sfida radiofonica, è essenziale iniziare con la spiegazione del set up, rapido quanto il gioco stesso.
La preparazione della partita richiede alcuni passaggi specifici, che variano leggermente in base al numero di giocatori.

1. Preparazione del Mazzo Audience: Si inizia preparando il mazzo delle Carte Audience. Alcune carte sono destinate solo a partite con quattro o più giocatori. In particolare, se si gioca in meno di quattro, la carta Audience relativa agli Intellettuali (simbolo dell’atomo) viene esclusa dal gioco. Se si gioca in due, bisogna anche togliere la carta Evento Boxing Match.
2. Gli Eventi: Al mazzo Audience vengono aggiunte le otto Carte Evento. Dopo averle mescolate, se ne prendono solo quattro casuali da mescolare con tutte le altre Carte Audience.
3. Il Mercato in Tavola: Una volta mescolato il mazzo, si posiziona al centro del tavolo e si estraggono un numero di carte pari al numero di giocatori per formare le colonne (il “Pubblico Attivo”). Attenzione: se si gioca in due, si devono comunque estrarre tre carte Audience.
4. Modalità Avanzata (Consigliata!): Se si usa la modalità avanzata (che noi consigliamo vivamente fin da subito, data la sua importanza strategica), si rivela una seconda fila di carte Audience, il Pubblico Futuro, che sarà subito sotto il Pubblico Attivo.
5. Carte Giocatore: Ogni giocatore sceglie un mazzo Speaker (identici tranne che per colore e immagini). Tutti i giocatori iniziano con le sei Carte Speaker in mano.
6. Carte Influenza Segreta: Infine, si distribuisce casualmente e segretamente una Carta Influenza a testa, che verrà rivelata solo a fine partita. Questa carta fungerà da simbolo aggiuntivo (un “+1”) per una specifica categoria. Nel caso si giochi in due, ogni giocatore ne riceve ben due.

Si sceglie il primo giocatore e la partita può iniziare.
La partita si svolge in un numero variabile di turni e termina quando non è più possibile rimpinguare una colonna con una Carta Audience.
Ogni turno si divide in due fasi:
Fase 1: Svolgere un’Azione
Durante il proprio turno, il giocatore deve scegliere una tra due possibili azioni:
- Giocare una Carta Speaker: Si sceglie una Carta Speaker dalla mano e la si posiziona sotto una delle Carte Audience attive.
- Riprendere gli Scarti (Passare): Il giocatore salta l’azione di gioco e riprende tutte le carte nella sua pila degli scarti per rimetterle in mano. Questa azione è considerata subottimale se il giocatore ha carte in mano.
Bonus Importante: Se un giocatore inizia il suo turno senza carte in mano, è obbligato a ripescare gratuitamente tutti gli scarti. In più, ottiene il bonus di poter giocare immediatamente una Carta Speaker. Quando si riprendono gli scarti, si possono anche recuperare le proprie carte che sono state girate (spente, OFF) nelle colonne sotto le carte audience.

Fase 2: Controllo della Saturazione
Dopo aver giocato una carta (o dopo aver ripescato e giocato nel caso di mano vuota), si controlla se una o più colonne sono sature.
Una colonna è satura se la somma totale della Potenza d’Onda (il valore 1 o 2 delle carte speaker) sotto quella Carta Audience è pari o superiore a 4.
Se una colonna è satura, si procede all’assegnazione della Carta Audience:
- Vincitore: La carta viene assegnata al giocatore che ha la maggior Potenza d’Onda totale in quella colonna.
- Gestione Parità: In caso di parità di Potenza d’Onda, vince il giocatore che possiede la carta speaker più in alto nella colonna (ovvero la carta giocata più di recente tra quelle in parità).
- Carte Speaker: Il vincitore ripesca solo le sue Carte Speaker coinvolte in quella colonna e le mette nella sua pila degli scarti. Le carte degli avversari sconfitti rimangono lì.
Successivamente una nuova carta audience viene pescata per rimpiazzarla, mantenendo vivo il flusso di gioco.

Le quattro carte Speaker con Potenza d’Onda 1 sono dotate di effetti particolari che possono essere attivati a scelta del giocatore dopo aver giocato la carta.
1. Deviazione d’Onda: Permette al giocatore di prendere la Carta Speaker immediatamente sopra quella appena giocata e di spostarla in fondo a qualsiasi altra colonna. Questa carta è particolarmente “cattiva” perché può manipolare le maggioranze o innescare una saturazione a vantaggio di un altro giocatore.
2. Interferenza: Il giocatore sceglie una qualsiasi altra Carta Speaker sul tavolo (propria o avversaria) e la gira sul lato OFF. Una carta in OFF non conta più per la maggioranza. L’effetto può essere usato anche per riattivare una propria carta precedentemente spenta.
3. Edizione Straordinaria: Dopo aver giocato la carta, il giocatore può giocare immediatamente una seconda Carta Speaker dalla sua mano. Obbligo: la seconda carta deve essere giocata in una colonna diversa.
4. Cambio di Frequenza: Permette di scambiare due Carte Audience attive tra loro.
La partita termina immediatamente quando una Carta Audience viene assegnata e il mazzo Audience è esaurito, rendendo impossibile rimpiazzare lo spazio vuoto.

Il calcolo dei punti è cruciale e avviene in diverse fasi:
1. Carte Influenza: I giocatori rivelano la loro Carta. Ciascuna conta come un simbolo aggiuntivo per la categoria indicata ai fini del conteggio delle maggioranze.
2. Punti Secchi: Si sommano i punti indicati in alto a sinistra su tutte le Carte Audience collezionate.
3. Maggioranze Categoria: Questo è il cuore del gioco. Per ciascun simbolo Categoria (Sportivi, Artisti, ecc.), si controlla chi ha collezionato il maggior numero di simboli totali (incluse le Carte Influenza). I punti assegnati variano in base al numero di giocatori. Ad esempio, in tre giocatori, il primo ottiene 5 punti, il secondo 2 e l’ultimo 0. In caso di parità, i giocatori in pareggio ottengono i punti della posizione immediatamente inferiore.
4. Carte Evento: Si contano i punti derivanti dalle Carte Evento conquistate, che forniscono criteri di punteggio aggiuntivi. Le Carte Audience possono avere simboli speciali di fama (Star, Cuori o Fanatici, e Corone o Leader) che fanno punteggio in relazione agli Eventi.
Il giocatore con il punteggio totale più alto vince. Per lo spareggio ci sarebbero diversi criteri ma indichiamo quello che ci piace di più: chi possiede l’Evento Boxing Match.
In assenza di quella carta (non si usa nelle partite a due giocatori), si guarda chi ha il minor numero di carte in mano.
Il vincitore si deve mettere un paio di cuffie e dovrà presentare in puro stile speaker il prossimo gioco da intavolare!

Come gira Audience
Quando ci siamo sintonizzati sulle frequenze di Audience, abbiamo subito capito che non si trattava del solito filler.
Fin dalle prime partite, la sensazione è stata quella di un “trick-taking accanito” avvolto in un sistema di maggioranze che richiede attenzione costante e nervi saldi.
Quello che ci ha entusiasmato è la sua interazione diretta. Non ci si limita ad accumulare carte, ma si lotta letteralmente per ogni singolo ascoltatore. Ogni nostra mossa può essere ribaltata o vanificata dall’effetto speciale di una carta Speaker avversaria.

La cosa che di sicuro risalta di più di Audience sono le carte con Potenza d’Onda 1 e i loro effetti speciali.
Usare una Interferenza per spegnere uno Speaker avversario (girandolo su OFF) o impiegare una deviazione d’onda per spostare la carta che l’avversario aveva giocato in una colonna dove non fa più danni è quel genere di “cattiveria” che aggiunge pepe al gioco.
Ci è capitata la situazione in cui un giocatore al tavolo stava per chiudere una colonna e con il potere speciale la sua carta è stata spostata. Così facendo, possiamo decidere di far vincere un terzo giocatore o addirittura chiudere a noi stessi una colonna con la maggioranza!
Un elemento cruciale che ci ha permesso di apprezzare la profondità tattica del gioco è stata la scelta di adottare subito la modalità avanzata, con il mercato futuro (ovvero la visibilità delle carte audience che arriveranno in seguito).
Questa semplice aggiunta, che non complica il regolamento, arricchisce in maniera la strategia. Ci ha costretto a bilanciare le nostre giocate: non sempre, infatti, conviene vincere la carta audience in gioco.

Spesso, un ragionamento vincente è stato quello di usare uno Speaker per saturare una colonna a costo di perderla. In questo modo, noi eliminiamo la concorrenza degli avversari (le loro carte speaker rimangono lì, ma quelle del vincitore vengono scartate e riprese in mano) e ci prepariamo per la carta successiva, quella che scenderà dal mercato futuro e che magari ci interessa davvero per i suoi simboli.
Questo concetto di “vincere senza vincere” ci ha dato un importante conferma: Audience non è un gioco banale, ma un vero e proprio scontro tra “cagnacci” competitivi.
La gestione delle risorse, ovvero delle nostre sei carte, è fondamentale.
Dobbiamo calibrare quando è il momento di usare i potenti “onda 2” per chiudere subito una colonna e quando è meglio usare “onda 1” per i loro effetti manipolativi, anche a rischio di ritrovarci con la mano vuota. E quando la mano è vuota, ripescare tutti i nostri scarti e giocare immediatamente è una manna dal cielo.
Sebbene la scalabilità sia fluida da 2 a 6 giocatori, l’esperienza cambia radicalmente.
In due, si può tenere sotto controllo il gioco dell’avversario e anticipare ogni sua mossa con precisione chirurgica. Giocando in tre, il gioco si è fa un po’ più caotico ma è rimane estremamente tattico.

Abbiamo parlato con chi è riuscito in partite anche con più di 4 giocatori (numero che per noi è il top per questo gioco) e ci confermano che il caos potrebbe creare un po’ di grattacapi (soprattutto nella ricerca dei simboli per le maggioranze) ma sempre in modo bilanciato e lineare.
Vogliamo infine fare una menzione speciale al tempo di gioco. I 30 minuti indicati sulla scatola sono pienamente rispettati, il che rende Audience un filler rapido e coinvolgente.
Pro e Contro
Ed eccoci come di consueto ai nostri Pro e Contro su Audience.
Pro:
1. Interazione Altissima: Audience riesce nell’impresa di combinare in modo unico il trick-taking (la dinamica delle prese) e il controllo delle maggioranze. Il meccanismo di saturazione delle colonne unito alla gestione della mano per ottenere la maggioranza è azzeccato. Il gioco non è mai passivo: gli effetti speciali, come girare una carta Speaker avversaria in OFF o spostare la giocata di un rivale creano momenti di confronto e sorpresa continui.
2. Profondità Tattica: Nonostante la sua natura di filler, Audience offre una profondità strategica notevole. Il gioco è principalmente una sfida di gestione della mano: dobbiamo bilanciare le carte Potenza 2 (che chiudono velocemente) con quelle Potenza 1 (che offrono effetti tattici ma contano meno per la maggioranza se non usati con astuzia). La decisione di quando riprendere gli scarti anziché giocare una carta è un momento strategico delicato soprattutto se si gioca con la modalità “avanzata” (guardando in anteprima le carte audience che arriveranno successivamente).
3. Alta rigiocabilità: La longevità di Audience è garantita dalla variazione costante degli Eventi e dalla possibilità di giocare a squadre. In ogni partita, solo quattro Carte Evento casuali vengono mescolate nel mazzo Audience su otto disponibili. Queste Carte Evento introducono criteri di punteggio e regole aggiuntive unici, costringendoci a cambiare la nostra strategia di raccolta simboli di partita in partita.

Contro:
1. Troppi giocatori e le maggioranze: Il gioco ha una scalabilità perfetta, ma l’esperienza cambia notevolmente all’aumentare dei partecipanti. In 5 o 6 giocatori diventa difficile tenere sott’occhio i simboli raccolti da tutti gli avversari e questa mancanza di controllo visivo può rendere le scelte meno ponderate incrementando la casualità. Questo elemento potrebbe anche essere un pro per i gruppi di gioco che amano giocare in modo leggero e poco “pensato”.
Conclusioni
Audience ci ha conquistati.
Non è solo un filler coinvolgente dalla durata contenuta ma un titolo che offre un’inaspettata profondità tattica e una notevole interazione diretta.
La combinazione riuscita di trick-taking e controllo delle maggioranze è il suo punto di forza, supportata dalla gestione sapiente dei sei Speaker e dei loro effetti speciali, che permettono giocate “cattive” e strategiche.
La tensione è sempre palpabile, poiché siamo costantemente costretti a leggere le mosse degli avversari e a decidere se vincere la battaglia del momento o sacrificare la presa attuale per posizionarci sulla carta Audience futura (sempre che stiate giocando con la modalità avanzata).
Consigliamo, appunto, di giocare da subito con la modalità avanzata (mercato attivo assieme al mercato futuro) per accedere immediatamente a tutta la sua profondità strategica.

Lo raccomandiamo caldamente ai giocatori neofiti e occasionali che vogliono impratichirsi e, soprattutto, per chi è alla ricerca di titoli adatti alle serate occasionali in compagnia.
Se siete alla ricerca di un gioco che sia veloce da intavolare e spiegare, ma che vi costringa a un’accanita competizione, dovete assolutamente sintonizzarvi su questo titolo.
E ricordate, quando il mazzo si svuota e la corsa alle maggioranze si fa disperata, anche se la vittoria sembra lontana non fidatevi degli altri giocatori al tavolo, potrebbero aver nascosto la carta Boxing Match pronta a sbattervela in faccia a fine partita (noi di Krampus Box avremmo di sicuro fatto così!).

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