Scritto da
LucaCiglione
Babylon è un gioco di costruzione in tre dimensioni ed ottimizzazione con un’impatto scenico altamente spettacolare edito nel 2025 da Pendragon. Questo gioco creato da Olivier Grégoire ed illustrato da The Creation Studio è pensato per 2-4 giocatori dagli 8 anni e ha una durata di circa 45-60 minuti.
Parliamo del gioco che Pinco avrebbe dovuto comprare ad Essen 2024 e recensire subito ma che non riuscì a comprare perché esaurito. Nessun problema recuperiamo oggi grazie all’edizione italiana.
“Nel VI secolo a.C., Nabucodonosor II, re di Babilonia, volle onorare la sua giovane moglie, Amiti di Media, con giardini magnifici ornati da una moltitudine di fiori dal profumo incantevole. Per realizzare la sua visione, chiamò i più eminenti architetti del suo regno, mettendo alla prova la loro ingegnosità e dando vita a quella che sarebbe diventata una delle sette meraviglie del mondo antico.“

COMPONENTI E MATERIALI
La scatola di Babylon si presenta nel classico formato quadrato e in questo caso ha una funzione attiva: al suo interno ospita la cava da cui i giocatori estraggono le tessere terrazzo durante la partita. Un dettaglio elegante e funzionale, che unisce ordine, praticità e ambientazione.
Al suo interno troviamo un ricco assortimento di materiali:
- 148 colonne singole
- 60 colonne doppie
- 38 belvedere
- 15 scalinate
- 15 fontane
- 38 statue
- 15 ponti
- 4 plance giocatore
- 4 tessere iniziali
- 48 tessere terrazzo/cava
- 14 segnalini round
- 1 segnalino di fine partita
- 1 blocchetto segnapunti
Le componenti in plastica sono solide, dettagliate e restituiscono fin da subito un’ottima sensazione al tatto. L’impatto visivo, man mano che il giardino prende forma sul tavolo, è spettacolare: colonne che si innalzano, terrazze che si sviluppano su più livelli e decorazioni che impreziosiscono la costruzione. Chi ama personalizzare potrà divertirsi a dipingere i pezzi, ottenendo un risultato ancora più impressionante.
Le plance giocatore rappresentano invece una piccola occasione mancata: con una realizzazione dual layer (a doppio strato), le colonne avrebbero trovato alloggi più stabili, evitando il fastidio che, a ogni minimo movimento, finiscano sotto la plancia stessa causando instabilità. Non si tratta di un difetto grave, ma in un prodotto così curato spicca come un dettaglio che poteva essere facilmente migliorato.
Nel complesso la componentistica è sontuosa e contribuisce in modo determinante al piacere di gioco. La scelta di integrare la scatola come parte del sistema riduce i tempi di setup a meno di 30 secondi e rende il momento di riordino un’anticipazione della prossima partita.

COME SI GIOCA
Ogni turno inizia con la scelta di una tessera terrazzo dalla cava ricavata all’interno della scatola. Sul dorso della tessera sono riportati il colore e l’eventuale miglioria che potrà essere costruita subito dopo. In base alla posizione della tessera scelta, il giocatore riceve un certo numero di colonne: ogni lato che confina con il bordo della scatola, con un’altra tessera allo stesso livello o con una a livello inferiore permette di ottenerne una. Se la tessera pescata è del proprio colore si guadagna anche una colonna extra, per un massimo di cinque colonne ad ogni round.
Le colonne così raccolte vengono usate immediatamente per sostenere la terrazza. Ogni tessera deve poggiare su tre o quattro colonne. Qualora si scelga di costruirla su tre, si ottiene la possibilità di piazzare un belvedere, che varrà un punto a fine partita, al prezzo però di coprire il simbolo della tessera, che non potrà più essere sfruttato per ulteriori costruzioni. Le colonne non usate possono finire nella nostra riserva che può contenerne fino a sei.
Gli Ornamenti
A questo punto, se la tessera appena collocata presenta un simbolo di ornamento, il giocatore può procedere a realizzarlo. I ponti collegano due terrazze separate da uno spazio, le fontane richiedono due terrazze adiacenti, le scale uniscono due livelli differenti, mentre le statue hanno una regola particolare: la prima può essere posizionata liberamente, ma le successive devono rispettare un allineamento ortogonale rispetto a quelle già presenti. Inoltre le statue possono essere utilizzate come colonne per sostenere ulteriori terrazze, ma in quel caso non forniscono più punti.
Il valore delle migliorie cresce con l’altezza della costruzione. Ponti e fontane valgono tre punti moltiplicati per il livello in cui si trovano, le scale danno tanti punti quanto la somma dei livelli che collegano, le statue un punto per il piano occupato, mentre i belvedere forniscono un punto fisso. A questi si aggiungono premi per il completamento di set di elementi diversi, quattro punti per ogni quartetto composto da fontana, scala, statua e ponte, altri quattro punti ogni volta che si possiedono quattro terrazze di colori differenti e un piccolo bonus finale pari al livello massimo raggiunto con le proprie costruzioni.
La partita è scandita da round, ciascuno introdotto da un gettone che modifica le condizioni di gioco. Alcuni garantiscono vantaggi, come colonne extra, altri impongono vincoli o penalità, per esempio una riduzione delle colonne disponibili. Questo meccanismo rende ogni round differente e costringe i giocatori a riadattare la propria strategia.

OPINIONI e DINAMICHE
Babylon è, a tutti gli effetti, un gioco di ottimizzazione. Ogni turno richiede di scegliere la tessera migliore tra quelle disponibili e di collocarla con attenzione, seguendo una linea strategica generale che però deve adattarsi di volta in volta al contesto. I piccoli imprevisti e i premi introdotti all’inizio di ogni round movimentano la partita e impediscono che diventi del tutto lineare, ma dall’inizio alla fine la concentrazione rimane sempre focalizzata sulla propria plancia.
Da questo punto di vista Babylon è trasparente: non ci sono colpi bassi né sorprese nascoste, ma un vero e proprio solitario di gruppo. L’interazione con gli altri giocatori è infatti molto ridotta. L’unico vero punto di contatto è la pesca delle tessere dalla cava comune, ma in genere le opzioni disponibili sono numerose e rendono difficile ostacolare in maniera mirata un avversario. Chi apprezza le sfide puramente cerebrali e poco conflittuali si sentirà perfettamente a proprio agio.
La bassa interazione porta con sé anche un aspetto positivo: i turni scorrono rapidi e spesso possono essere giocati quasi in contemporanea. Una volta scelta la tessera, ciascuno può continuare la propria costruzione senza dover attendere il completamento del turno precedente. Questo rende il flusso snello e piacevole, e allo stesso tempo lascia spazio ai giocatori più riflessivi di ragionare con calma senza pesare sul ritmo complessivo.
Costruzione e Punteggio
La costruzione in sé rappresenta il momento più divertente e appagante. Quando, assimilate le regole, si riesce a concatenare più elementi decorativi con una singola tessera, la sensazione di aver creato una “combo” ben riuscita regala grande soddisfazione. È un gioco che si spiega facilmente e che attira anche i bambini, i quali possono padroneggiarlo senza difficoltà, mentre per i giocatori più esperti rivela un livello di ottimizzazione sorprendente. Le strategie non sono mai univoche: alcuni preferiranno puntare verso l’alto per moltiplicare i punti, altri costruiranno in modo più compatto e rapido sui livelli bassi. Entrambe le vie sono percorribili e ben bilanciate.
La forza di Babylon è al tempo stesso anche il suo limite. Dopo una serie di partite i giocatori più assidui tenderanno a individuare delle “best practice” per massimizzare il punteggio, e una volta trovata la via più efficiente sarà possibile replicarla con una certa regolarità. Per questo la longevità potrebbe risentirne, soprattutto nei gruppi di gioco più analitici. D’altro canto la sua accessibilità, la resa scenica e la bellezza della costruzione lo rendono un titolo capace di entusiasmare diversi tipi di pubblico e di rimanere un appuntamento gradito, soprattutto in serate leggere o in contesti familiari.

IN QUANTI CI GIOCO
Babylon funziona bene da due a quattro giocatori. Le condizioni di fine partita sono legate al numero di partecipanti e il sistema riduce i turni disponibili quando il tavolo è più affollato. In questo modo la durata complessiva resta quasi costante e il gioco si mantiene sempre scorrevole. L’interazione rimane marginale e si concentra sulla scelta delle tessere dalla cava, per cui il titolo si presta a essere giocato in qualsiasi configurazione senza perdere equilibrio.
Per la sua natura, che mette al centro la propria costruzione con pochissime interferenze esterne, Babylon avrebbe potuto rendere molto bene anche in solitario. L’assenza di una modalità ufficiale in questa direzione lascia un po’ l’amaro in bocca, perché il gioco sembra già pronto a reggere la sfida individuale con minimi accorgimenti. Chi cerca un puzzle personale troverà comunque spunti per varianti casalinghe, ma resta l’impressione che un’occasione interessante non sia stata colta.

LE ETÀ PER GIOCARCI
Babylon è consigliato a partire dagli 8 anni, ma il gioco può essere apprezzato da giocatori di tutte le età grazie alla sua accessibilità immediata. I bambini riescono a comprendere rapidamente le regole base e a collocare le tessere, mentre i giocatori più esperti trovano una profondità strategica significativa nella gestione dei turni, nella scelta delle tessere e nell’ottimizzazione delle costruzioni. La combinazione di componenti tridimensionali e scelte strategiche rende il gioco attrattivo sia visivamente sia mentalmente, stimolando l’attenzione e la pianificazione.
Funzioni Esecutive
Durante la partita vengono continuamente sollecitate diverse funzioni esecutive. I giocatori devono pianificare la sequenza di azioni, prevedere gli effetti delle proprie scelte sui turni successivi e adattarsi ai vincoli introdotti dalle tessere pescate e dai gettoni round. L’attenzione sostenuta è richiesta per evitare errori nella costruzione delle terrazze, mentre il monitoraggio delle risorse (colonne disponibili, simboli e bonus) stimola il ragionamento strategico e la memoria di lavoro. La flessibilità cognitiva entra in gioco quando si devono modificare i piani a fronte delle nuove opportunità o limitazioni, e il calcolo dei punti richiede un certo livello di capacità di previsione e organizzazione

CONCLUSIONI
Babylon è un gioco che colpisce subito per la sua componentistica sontuosa e per l’impatto visivo delle costruzioni tridimensionali. Se da un lato emergono alcune criticità, come la stabilità delle colonne sulle plance, la bassa interazione tra i giocatori e la potenziale bassa longevità, questi aspetti passano in secondo piano di fronte a un titolo così accessibile, elegante e immediatamente godibile.
La forza di Babylon sta nella sua capacità di coinvolgere giocatori di ogni età, permettendo sia ai bambini sia agli adulti di cimentarsi nella costruzione dei giardini pensili con facilità, pur offrendo spazio a chi ama pianificare e ottimizzare le mosse. La profondità strategica, pur celata dietro regole semplici, unita alla bellezza dei componenti, rende ogni partita gratificante e appagante.
In definitiva, è un gioco che entusiasma non solo per le meccaniche, ma anche per la resa estetica e l’esperienza tattile. Sono sinceramente felice di averlo potuto provare e lo considero un titolo capace di regalare grande soddisfazione, sia in contesti familiari sia tra giocatori appassionati.
Ringraziamo Pendragon Game Studio per la copia Review.
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