Scritto dopo aver sparato agli alieni da
Battlemad
Gli alieni Insettoidi hanno invaso e devastato la Terra: la controffensiva umana ha portato i super soldati corazzati della CHAOS su Plutone; scienziati e militari senza scrupoli complottano per vincere la guerra a ogni costo o, forse, solo per ottenere potere.
Quello che ora leggiamo come Progenie Oscura, scritto da Matteo Poropat e edito da Plesio negli scorsi mesi, in realtà è un librogame con una storia decisamente lunga e interessante: nato nel 2009 come autoproduzione col nome di Obscura Genesi, approda nel 2018 nella collana amatoriale Librinostri di Librogame’s Land. Questa riedizione arricchisce l’esperienza originaria di Obscura Genesi non solo con un aggiornamento del librogame in sé, ma anche con nuovi contenuti narrativi scritti da Alberto Orsini: tre nuove storie (un racconto epistolare, un romanzo lineare e un corto game) ampliano ulteriormente l’universo immaginato dall’autore. Non si tratta di semplici spin-off, ma di vere e proprie estensioni tematiche, capaci di aggiungere profondità all’opera principale. Il tutto è impreziosito dall’arte di Marco Sada e Alice De Pascalis, capaci di creare illustrazioni stupefacenti di quest’opera fantascientifica.

Ambientazione e Trama
Progenie Oscura ci trasporta in un universo narrativo oscuro, dove l’umanità cerca di sopravvivere a un conflitto devastante contro entità aliene, in un futuro che pare remoto… ma forse non troppo. Si percepiscono le influenze di giochi come Doom, dove il nostro protagonista deve trovare una via d’uscita, cercando chiavi per aprire porte chiuse e passaggi segreti, ammazzando mostri dai vari aspetti. In questo caso, alieni dalle sembianze di insetti troppo cresciuti.
E non abbiamo solo questi insettoidi, ma anche mutanti, che minacciano la “pace”: il mondo non è più quello che conosciamo, servono uomini capaci di atrocità per vincere la guerra. John “Madbull” O’Malley, il protagonista, si risveglia dopo un bel sonnellino (non voluto), sull’Avamposto Nebula: doveva catturare il ribelle Ky’rith, capo dei mutanti. Rimasto solo su questa struttura, dovrà superare una serie di sfide e avversari per sopravvivere e portare a casa la sua dura pellaccia!
La scrittura è tesa e asciutta, evocativa e diretta. L’autore riesce a restituire un mondo inquietante con pochi, precisi tratti. Le ambientazioni sono costruite in maniera funzionale ma suggestiva: corpi straziati in enormi stanze vuote, laboratori abbandonati… una colonia spaziale ormai fatiscente.

Grafica
Se fossi un bambino con una voglia fatta di colorare, mi butterei a capofitto su queste immagini! Marco Sada e Alice De Pascalis hanno fatto uno stupendo lavoro, di quelli rari nei librogame. Tutte le immagini richiamano un paragrafo specifico, permettendo di vedere realmente il nostro Madbull alle prese con uno specifico alieno o in una generale situazione problematica.
Molte sono a pagina intera e tutte sono in bianco e nero: un bellissimo colorbook per bambini (cresciuti) che amano gli alieni che ammazzano la gente!

Meccaniche di Gioco
Il sistema di gioco è sobrio e funzionale: cinque caratteristiche (energia, attacco, psiche, velocità, punti eroe), tre tecniche speciali, semplici tiri di dado per gestire confronti e combattimenti, una gestione attenta di codici, parole chiave e una serie di armi da far paura!!! Le meccaniche sono quindi molto dirette, ma contemporaneamente permettono una buona personalizzazione del personaggio.
Le caratteristiche hanno una serie di valori iniziali preimpostati, che rappresentano il valore massimo raggiungibile. L’energia rappresenta la salute fisica del personaggio; attacco e psiche rappresentano forza e sanità mentale (che verrà erosa dalle atrocità che vedremo sul nostro cammino!); useremo la velocità per schivare attacchi o anticipare gli avversari; i punti eroe rappresentano la nostra forza di volontà che riesce, in certi casi, a sopperire ai nostri limiti fisici: li useremo per superare determinate prove o tornare a vita piena.
Fortunatamente per noi, siamo dei veterani: grazie al nostro allenamento e alle esperienze sul campo, iniziamo l’avventura con tre tecniche speciali che non solo aumentano le rispettive caratteristiche di partenza, ma ci donano anche dei bonus non male! La scelta è tutta nostra: come sarà il nostro Madbull in questa run?
Confronti sulle caratteristiche e combattimenti si affrontano allo stesso modo: si tira un dado e si somma il valore della caratteristica. Lo si confronta poi con il risultato dell’avversario o della sfida: se il nostro punteggio è superiore, abbiamo fatto danno o superato il confronto.
L’utilizzo di codici e parole chiave permette di monitorare le azioni del lettore: alcuni eventi si attivano solo se si è già compiuta una determinata scelta, altri invece sono preclusi in base al comportamento passato. Questo meccanismo crea un forte senso di coerenza narrativa e favorisce l’identificazione con il protagonista.
Come meccanismo di aiuto per il lettore, da usare in determinate situazioni complicate, abbiamo il Controllo Missione: un computer che può darci suggerimenti in determinati punti della narrazione, indicando (a volte in modo criptico) cosa possiamo fare e cosa no. Tutto questo ad un costo: abbiamo 10 utilizzi al massimo!

Armi!!!
Qui bisogna fare un capitoletto a parte: se qualcuno di voi ha mai giocato a Doom (se non l’avete fatto, che aspettate?!) si ricorderà le splendide armi in nostro possesso! Ecco, Progenie Oscura non è da meno! Si parte con una semplice Pistola al Plasma, ma in poco tempo avrete sottomano un ottimo Fucile Ionico. Da qui alla Mitragliatrice al Plasma il passo è breve… Poi abbiamo i pezzi grossi: Golem e Annihilator. Un nome, un programma!
Senza incorrere in spoiler vari, sappiate che vi divertirete un mondo a cercare queste e altre armi (ne ho trovata una che è una signature di Doom!) e, ovviamente, ad usarle!

Difficoltà
Progenie Oscura propone una sfida equilibrata, ma in certi casi quasi sfidante: viene richiesta attenzione, memoria e soprattutto capacità di ragionamento.
Poropat non indulge nel “trial & error” tipico di certi librigame: le morti improvvise o le situazioni senza uscita sono rare e giustificate narrativamente. Anzi, è proprio nella possibilità di sbagliare con consapevolezza che il libro trova uno dei suoi punti di forza. È perfettamente possibile portare a termine l’avventura al primo tentativo, ma con molte zone d’ombra, dettagli mancanti e scelte che ci faranno riflettere. In una mia run, per esempio, mi sono ritrovato nel finale con molti dettagli mancanti! Ovviamente il libro agisce di conseguenza, rendendo alcuni punti più sfidanti e quasi impossibili da completare.
La struttura non lineare e il numero di paragrafi (410) permettono percorsi molto differenti e incoraggiano a pianificare con attenzione. Alcune informazioni si rivelano fondamentali solo più avanti, creando l’effetto di una narrazione stratificata, che si dipana progressivamente.

Rigiocabilità
Uno degli aspetti più apprezzabili di Progenie Oscura è la sua rigiocabilità. Non solo perché esistono diversi finali, ma anche perché ogni lettura può prendere pieghe completamente nuove, aprendo sezioni prima inaccessibili e permettendo di esplorare zone inesplorate o solo parzialmente esplorate!
Inoltre, le storie secondarie contribuiscono ad arricchire il quadro generale. Leggerle prima o dopo il librogame principale cambia l’esperienza: si possono colmare lacune, comprendere meglio personaggi secondari, oppure semplicemente approfondire la lore. L’autore invita esplicitamente a sperimentare con l’ordine di lettura.
Questo aspetto, unito alla struttura modulare e alla qualità della scrittura, rende Progenie Oscura un titolo che si può affrontare più volte con sempre rinnovato interesse.

Crossmedialità
La dimensione crossmediale dell’opera è uno dei suoi tratti più distintivi. Non ci troviamo di fronte a un semplice librogame, ma a un vero e proprio progetto narrativo articolato su più livelli e formati. Il volume raccoglie:
- Il librogame principale (Obscura Genesi, revisionato e ampliato);
- Un racconto epistolare, che svela eventi antecedenti o paralleli a quelli del protagonista;
- Un romanzo breve in prosa continua;
- Un corto game, più conciso ma ricco di scelte significative.
Questa scelta di struttura consente un’esperienza di lettura stratificata. Ogni componente è fruibile separatamente, ma contribuisce a un mosaico complessivo più ampio. È come entrare in un universo narrativo con porte diverse: ognuna porta in una direzione differente, ma tutte conducono al cuore del progetto.
Per chi ama l’intersezione tra gioco e letteratura, Progenie Oscura rappresenta un esempio maturo e intelligente di narrativa transmediale.

Impressioni personali
Ho approcciato Progenie Oscura con curiosità: avevo già affrontato Obscura Genesi anni fa, e ricordavo un’opera molto interessante, anche se si poteva percepire un qualcosa di “grezzo”. Sia chiaro, tutto stava al suo posto e funziona benissimo! Questa nuova edizione mi ha colpito per la cura editoriale, la profondità dei contenuti e la coerenza dell’universo narrativo.
Le nuove storie si integrano perfettamente con l’opera originale, anzi, la elevano. La presenza di un secondo autore come Alberto Orsini introduce nuove voci, ma sempre rispettose del tono generale.
Molto interessante è la possibilità di affrontare le quattro opere in un ordine non prestabilito: certo, abbiamo l’ordine canonico in cui sono stampate, ma nessuno vieta di leggerlo al contrario! Il risultato è un viaggio narrativo personalizzato, coerente e sorprendente.
In definitiva, Progenie Oscura è molto più che una semplice riedizione: è un’opera letteraria e ludica di ampio respiro, che testimonia la maturità raggiunta dal librogame italiano. Consigliato sia ai fan della prima ora che ai nuovi lettori in cerca di un’esperienza narrativa intensa e innovativa.
Si ringrazia l’editore per la copia review
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