scritto da Valerio
Oggi inizio con un piccolo resoconto dei giochi astratti visti e presi alla Play Modena 2019.
Parlando dei giochi astratti che ho preso, togliendo Azul: le Vetrate di Sintra che avevo recuperato prima della fiera, l’espansione di Sagrada che ho prenotato in fiera non essendo arrivata per tempo e i titoli presi in outlet, questi sono i 7 nuovi giochi astratti che mi sono portato a casa dalla Play 2019 e solo alcuni di questi erano stati annunciati prima della fiera, mentre gli altri sono stati per me gradite novità scoperte direttamente in fiera e questo secondo me è anche il bello di andare alle fiere perché si scoprono sempre cose interessanti che ti sorprendono!
Parlando di prototipi c’erano molti astratti interessanti, ne cito giusto 2: Block Arena dove bisogna portare il proprio meeple dal lato opposto del tabellone usando i propri blocchi ed Elestone che sarà finalmente pubblicato dopo 3 anni, in cui i giocatori sono dei maghi che si sfidano su una scacchiera usando pietre cubiche con un diverso simbolo elementale su ogni lato.

Tornando alla recensione di oggi ho scelto di parlare del gioco che più mi ha sorpreso e convinto alla fiera e cioè Deblockle, gioco astratto americano del 2018 di Joshua Sellers, edito da Project Genius, portato in Italia grazie a Logica Giochi.
MATERIALI
Nella scatola di 26 x 26 x 6 cm sono presenti:
- 8 Cubi in legno di 3,5 cm per lato di 2 colori diversi con ognuno 6 simboli
- 1 Tabellone in legno 7×7 di misura 25,5 x 25,5
- 1 Regolamento in italiano e inglese
COME SI GIOCA?
Ogni giocatore lancia i Cubi dell’avversario per determinarne la faccia iniziale, poi a turno, li dispongono uno alla volta, nei 4 spazi diagonali intorno alla base avversaria contrassegnata dal simbolo della stella dorata.
3) Croce: il Cubo si muove di 1 casella in orizzontale o in verticale
4) X: il cubo si muove di 1 casella in diagonale
5) Cursore: il cubo si muove in orizzontale o verticale finché incontra un ostacolo (un altro cubo o il bordo del tabellone). Il Cubo deve sempre muoversi almeno di una casella
6) Cerchi: il Cubo si muove di 3 caselle in orizzontale o in verticale, cambiando direzione tutte le volte che si vuole e anche tornando indietro.
È possibile che un giocatore non abbia mosse disponibili perché i suoi Cubi sono bloccati. In questo caso il giocatore che non è bloccato può continuare ad effettuare turni finché il suo avversario non è stato liberato.
Deblockle: 10/10
IMPRESSIONI
Il setup del gioco è praticamente immediato, ma già in questa fase c’è molta strategia che verrà col tempo perché dopo aver lanciato i Cubi dell’avversario bisogna piazzarglieli a turno nel suo campo cercando di sfavorirlo il più possibile.
Nonostante le regole del gioco siano poche e semplici da apprendere, il gioco risulta abbastanza complesso perché richiede molta visione spaziale dovendo calcolare ogni turno il rotolamento del Cubo e l’azione che bisognerà effettuare con la nuova faccia, perché le nostre prossime azioni non saranno mai sulle attuali facce.
Nelle prime partite bisognerà prendere dimestichezza con il movimento e
letteralmente il gioco potrà farci sentire “stupidi” non riuscendo a portare
il Cubo adiacente alla base avversaria con la stella nel lato corretto.
Per capire cosa intendo immaginate una partita a scacchi dove sono rimasti
solo Re e Regina contro Re, ma dove il giocatore con la Regina non sa
dare scacco matto e quindi continua a muovere la Regina e dare scacchi
senza riuscire a concludere la partita, ecco questo è quello che può
succedere con Deblockle, ma dopo un po’ di pratica la frustrazione
diventa pura soddisfazione e quindi per me questo è un aspetto positivo
che però va sottolineato perché al contrario di altri giochi astratti
più immediati, questo è più intricato nonostante le pochissime regole.
Per comprendere meglio la rotazione consiglio quando avrete un Cubo
fuori di usarlo per simulare i rotolamenti da fare sulla scacchiera.
Il
gioco risulta molto strategico e senza elementi di casualità visto che è
sempre tutto davanti ai nostri occhi. La chiave sarà riuscire a
coordinare i movimenti per far arrivare il nostro cubo e allo stesso tempo cercare di bloccare
l’avversario ostacolandolo il più possibile con i nostri cubi.
Man
mano che i Cubi saranno rimossi dal gioco la situazione si potrebbe
complicare non potendo più contare sull’appoggio degli altri Cubi. Questo è importante soprattutto
per l’azione di scivolamento perché il Cubo scivolerà fino ad
incontrare un altro Cubo o il bordo del tabellone, alla Ricochet Robots
per intenderci, e quindi avendo più blocchi si ha più possibilità di
sinergia tra i pezzi nelle 49 caselle delle scacchiera.
Quindi a volte può convenire arrivare nei pressi della base ma attendere a portare fuori il Cubo, visto che a quel punto non si può più venire danneggiati
dall’avversario.
che ho notato è che nelle prime partite si gioca per cercare di portare fuori
i propri cubi, ma non per bloccare l’avversario e questo è
sintomo di grande profondità che vien fuori man mano che lo si gioca cercando di
mettere in piedi strategia sempre più raffinate di attacco e difesa.
Vista
la complessità iniziale consiglio comunque di iniziare con un solo
Cubo, poi introdurre il secondo e poi il terzo e solo quando si avrà padronanza giocare nella versione
classica con tutti e 4 i cubi dove bisogna quindi portarli a
destinazione tutti e 4 per vincere la partita.
Bisogna prestare poi molta attenzione ai movimenti possibili dei Cubi perché può succedere che certi Cubi abbiano 2 o anche solo 1 rotolamento disponibile e quindi se l’avversario blocca le uniche case utili poi il Cubo non potrà più muoversi fintantoché non verrà liberato e può succedere che bloccando completamente un giocatore questo dovrà continuare a passare fintantoché verrà liberato e questo è un altro aspetto da tenere in considerazione.
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