scritto da TeOoh!
Il cartellone riportante l’immagine di copertina mi ha attratto durante Cannes dell’anno scorso in una maniera incredibile. Mi ero avvicinato, ma ancora il titolo non era nella sua forma finale, decisi quindi di aspettare tempi più maturi.
Ritrovato nell’elencone di Essen, a quel punto era fatta: testato -> piaciuto -> acquistato. Ed ora è un po’ che in ludoteca mi chiedono di portarmelo dietro per farci una partitina di aperitivo.
Parlo di Snow Time, gioco di Frank Meyer, per 3-5 giocatori, durata 30 minuti ed in Italia grazie ad Asmodee.
La minutissima è: a inizio di ciascun round compaiono 2 nuovi frutti in plancia. Poi ogni giocatore scegliere una carta numerata da 1 a 7 segretamente. Si scoprono e, se si è l’unico su un ramo, si raccoglieranno i frutti per PV, altrimenti, ci saranno combattimenti (se si è in 2 sullo stesso ramo, entrambi cadono e si fa 1 PV a testa; se
si è esattamente 1 ramo sopra a qualcun altro, il più basso cade e il
più alto fa 1 PV). Chi arriva in fondo ad una traccia punti vince!
si è esattamente 1 ramo sopra a qualcun altro, il più basso cade e il
più alto fa 1 PV). Chi arriva in fondo ad una traccia punti vince!
In verità è un pelo più complesso di così, ma davvero di poco. Ci sono giusto 3 carte speciali da conoscere, di cui una di esse è rigiocabile e permette di riprendere in mano le carte giocate in precedenza. Sì, perchè la parte tosta del gioco è che man mano, la mano di carte (uguale all’inizio per ciascun giocatore) si assottiglierà.
Snow Time è quindi un gioco di azzardo (poco) e di lettura degli avversari. Dopo un paio di turni in cui l’albero inizia a caricarsi di fruttini, poi diventa facile capire quali siano i rami più succosi, chi potrà sceglierli e, soprattutto, chi VORRA’ sceglierli.
Si gioca quindi di conseguenza.
La cosa da imparare, è di non entrare in un loop di mossa-contromossa-controcontromossa perchè… a quel punto state quasi giocando a caso.
A livello di comparto grafico, come vi dicevo nella introduzione, a me piace moltissimo come è resa l’atmosfera, anche se l’ambientazione è ovviamente pretestuosa e non si sentirà durante la partita (se non per il concetto di “duello” per salire sull’albero, ma…).
Devo trovarci qualcosa? Che gli amanti del controllo e della certezza del risultato, probabilmente lo troveranno un po’ frustrante. Ci sono turni in cui qualcuno, azzardando, riesce a portarsi a casa una bella fetta di punti, mentre voi siete lì da 3 o 4 round a non prendere nemmeno una pacca sulla spalla. Ma, in sostanza, giocare a caso non porta molto avanti, anzi, valutare bene quando giocare una determinata carta può decisamente fare la differenza, ma va pianificato.
Se avete quindi un 20 minuti di tempo, vi invito a provarlo, perchè da noi in ludoteca ormai è diventato un “TeOoh! se stasera passi, ti porti dietro il gioco dei fruttini?”.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it e vi auguro buona visione!
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