Scritto durante riti oscuri da
Battlemad
La vita per i contadini giù nei campi è dura… Rassodare, seminare, raccogliere…e la terra è bassa, troppo bassa! Nel Monastero sopra la montagna, l’unico compito che hanno i suoi residenti è quello di mangiare abbondantemente tre volte al giorno, riposare e pregare gli Dei Alternativi, diventando pasciuti e morbidi nell’attesa di essere divorati dai loro Dei. Un attesa che si protrae da millenni, invano…
Per questo motivo tu, lo svogliato Artemius, stai cercando da anni di passare senza successo l’esame finale e diventare finalmente un Cultista; se non ci riuscirai nemmeno questa volta, dovrai tornare a casa dai tuoi genitori a zappare campi e raccogliere carote! Purtroppo, anche quest’anno ti sei dedicato ben poco agli studi, ma alla vigilia della prova finale, qualcosa accende la tua speranza: c’è forse un modo per imbrogliare e passare quel maledetto esame! Ma è proprio quando finalmente stai per realizzare i tuoi sogni che le cose precipitano e qualcosa di inaspettato accade: Gli Dei hanno accolto la tua chiamata e sono davvero tornati!
Culto di Campagna è un librogame che unisce l’ironia delle avventure grafiche anni ’90 con l’impianto narrativo del classico libro a bivi. Nato dalla penna di Moreno Pollastri e arricchito dalle illustrazioni visionarie di Giacomo Garzia, il volume è pubblicato da Tora Edizioni.


Ambientazione e trama
Culto di Campagna è un librogame ambientato in un mondo ben miscelato con fantasy, comicità surreale e satira sociale. Il protagonista è Artemius, un giovane di campagna pigro e svogliato, mandato dai suoi genitori a vivere in un monastero situato su una montagna remota, dove viene istruito secondo i dettami del Culto degli Dei Alternativi. Più che una vocazione, la sua è una fuga dalla fatica dei campi, e la sua unica ambizione è superare l’esame finale per diventare un Cultista, evitando così di tornare alla dura vita rurale.
Tuttavia, alla vigilia dell’esame, Artemius escogita un piano per barare. Il suo tentativo di evocare una divinità tramite un rituale rubato dai testi sacri ha però conseguenze inattese: gli Dei rispondono davvero, dando il via a una sequenza di eventi assurdi e imprevedibili. La narrazione, pur mantenendo un tono leggero e umoristico, riesce a toccare temi più profondi, come la manipolazione religiosa, il senso del dovere, e l’eterna dicotomia tra destino e libero arbitrio.
L’ambientazione è costruita con cura e personalità, ricca di dettagli bizzarri e figure grottesche, che ricordano per tono e spirito le avventure grafiche di fine anni Ottanta e primi Novanta, come Monkey Island o Day of the Tentacle. L’ironia non è mai fine a sé stessa, ma al servizio di una trama ben congegnata che riesce a sorprendere il lettore senza mai prendersi troppo sul serio. Le situazioni sono spesso surreali e giocano con i cliché del genere fantasy e religioso, ribaltandoli con intelligenza e ironia. Il risultato è un’esperienza di gioco che punta sulla scoperta, sull’assurdo e sul gusto di farsi sorprendere.


Tipologia e complessità
Culto di Campagna è un librogame di tipo narrativo a bivi, pensato per essere accessibile anche ai lettori meno esperti. Nonostante sia particolarmente adatto a chi si avvicina per la prima volta al genere, risulta apprezzabile anche da chi cerca un’esperienza snella e narrativa, senza rinunciare alla profondità.
La complessità del libro non risiede nelle meccaniche, ma nelle implicazioni delle scelte. Il lettore è spesso chiamato a riflettere non solo sul percorso più vantaggioso, ma anche su come interpretare il carattere di Artemius e il mondo che lo circonda. L’idea di utilizzare il Karma come bilancia tra il bene e il male, ben si inserisce nel contesto ludico: le buone azioni effettuate porteranno a qualcosa di buono, no? La scrittura è fluida e brillante, capace di tenere alta l’attenzione anche in assenza di elementi ludici strutturati.
Dal punto di vista letterario, il testo mostra una buona padronanza stilistica, con un linguaggio che riesce a essere semplice e immediato, ma mai banale. I dialoghi sono efficaci, ricchi di umorismo e ben ritmati, mentre la descrizione delle scene riesce comunque a evocare con chiarezza l’atmosfera folle del monastero e dei suoi dintorni.


Meccaniche di gioco
Le meccaniche di Culto di Campagna sono essenziali e volutamente ironiche (anche verso il mondo dei librogame!).
Le caratteristiche di partenza sono Fisico, Dialettica e Fortuna: indicano, rispettivamente, quanto siamo prestanti, quanto siamo abili nell’arte oratoria e quanto il destino ci abbia preso in simpatia. Durante la lettura incapperemo in prove da superare: ci basterà tirare un d4 e sommare il punteggio della caratteristica per capire se la prova è superata o no. La stessa cosa capiterà anche per gli inevitabili combattimenti!
Viste le nostre scarse prestazioni, interverrà spesso in nostro aiuto uno dei Cinque Alimenti, in particolare quello che abbiamo scelto come alimento affine: Birra, Braciola, Verdura, Tubero e Fritto. Ognuno di questi ha punti di forza e debolezza, esattamente come nella morra cinese (che troviamo anche in Ossessi Sposi), e potrà donarci poteri unici. Per il Fritto avremo l’Onda d’Unto, per la Birra potremo usufruire del Birramisù, con la Braciola abbiamo Fortebracciola, la Verdura ci dona Moscezza Vegetale e il Tubero ci conferisce Patamorfosi.
Concludono l’impianto regolistico il Karma, gli Imbrogli e il Salvataggio. Il karma stabilirà quante buone azioni abbiamo effettuato: alcuni bivi potrebbero esserci preclusi se non abbiamo un determinato punteggio di questa caratteristica. Gli imbrogli ci permettono di imbrogliare durante una prova: lo potremo fare solo quattro volte durante tutta la partita! Infine, i salvataggi ci consentono di creare un check-point, utile per ripartire nel caso in cui la partita si sia danneggiata inevitabilmente!


Rigiocabilità
La rigiocabilità è legate all’ottenere del punteggio più alto possibile: bisogna quindi riuscire a concludere la nostra missione esplorando e ottenendo gli oggetti più impensabili! Per far questo avremo sicuramente bisogno di più partite, nelle quali possiamo ovviamente effettuare scelte differenti. Magari possiamo interpretare l’Artemius buono e disponibile, per poi passare ad una lettura con un Artemius cattivo e votato al Karma negativo! Alcuni eventi sono strutturati in modo tale da svelarsi solo in presenza di un determinato punteggio di Karma, altri invece premiano la curiosità e l’esplorazione.
C’è anche da dire che il motivo per cui si deve leggere almeno un paio di volte è la presenza fitta di gag e spunti comici che magari erano sfuggite alla prima lettura! Troverete un umorismo che pervade ogni pagina, rendendo la rilettura sempre stimolante! A questo si aggiunge un sistema di punteggio finale: non volete raggiungere il massimo e ottenere tutti i magici oggetti?


Considerazioni personali
Culto di Campagna coniuga con intelligenza l’umorismo nonsense con una struttura narrativa solida e coinvolgente. Non cerca il realismo, non punta sulla sfida, ma riesce comunque a offrire un’esperienza di lettura appagante e sorprendentemente ricca. Troverete moltissime citazioni famose e richiami ad altri prodotti famosi: sicuramente vi farete grosse risate!
La scelta di puntare su una storia fortemente caratterizzata e su una scrittura ironica ma non superficiale si rivela vincente. Il protagonista, con la sua pigrizia e il suo atteggiamento disilluso, è una figura tanto distante dagli eroi classici quanto vicina al lettore contemporaneo, che può facilmente riconoscersi nei suoi dilemmi e nella sua goffa umanità.
Le immagini sono letteralmente stupende: tutte pixellate, richiamano proprio i giochi degli anni ’90 che abbiamo tanto amato! Permettono, inoltre, un’immersione totale nelle disavventure di Artemius, mostrandoci come il nostro pavido protagonista si comporta e reagisce alle avversità.
Lo consiglio a chi è in cerca di qualcosa di diverso, a chi apprezza il lato comico e assurdo del fantastico, e a chi vuole un librogame capace di intrattenere. È un’opera che dimostra come ci si possa divertire con i librogame, anche senza bisogno di grandi effetti o meccaniche complesse.
Si ringrazia l’editore per la copia review
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