Scritto in modo misterioso da
Battlemad
In quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno, le ombre si fanno lunghe e oscure mentre un vento freddo, presagio di sventura, soffia dai monti vicini. Nelle sfumature cupe delle acque si riflette il volto di un futuro sposo, nel preludio al lieto fine di una storia d’amore.
Ma l’idillio tra Lofosco, detto affettuosamente Fosco, e la sua promessa sposa, Lucilla, viene sconvolto da un vortice di eventi sinistri, che trasformano il giorno più radioso delle loro vite in un incubo senza pietà.
Attraverso le sfide di un mondo sospeso tra una guerra incombente e l’angoscia della pestilenza, Fosco si lancia in una corsa contro il tempo, per ritrovare la sua amata e salvare la sua anima, mentre gli araldi della Peste minacciano di inghiottire ogni individuo.
Aiutato da forze nascoste e perseguitato da creature aberranti, Fosco sarà in grado di ritrovare Lucilla? E quando lo farà, quale sarà la natura del loro legame?
Si tratta davvero di amore, o è solo un’ossessione distorta?

L’ambientazione e la trama
Promessi Sposi horror.
Questa è la definizione più diretta e precisa che si possa dare! Gli Ossessi Sposi riprende in toto il capolavoro del Manzoni, amplificando e distorcendo gli effetti della peste: questa malattia che ha così rapidamente attecchito in zona porta tante persone alla follia e alla morte. C’è qualcuno che si salva, ma molti soccombono.
Leggendo il libro ci saranno approfondimenti su questo morbo che assilla il paese, tra monatti e ratti, segugi infettati e perpetue attaccabrighe, frati non molto cattolici e bravi rissosi. E ovviamente ritornano anche tutti i personaggi che abbiamo imparato ad amare/odiare sui banchi di scuola: don Rodrigo, fra Cristoforo e la Monaca di Monza.
L’obiettivo sarà sempre quello di riuscire a sposare la nostra amata Lucilla, ma sarà un poco più difficile rispetto all’opera manzoniana.

Editorialmente parlando
Acheron Books porta alla luce questa revisione ludica dell’opera di Manzoni, grazie all’ottimo lavoro di Moreno Pollastri: nelle Note del Curatore, infatti, l’autore si pone quasi come un revisore del lavoro del Manzoni, rimanendo però più fedele al manoscritto originale del 1600. È un bellissimo incipit che permette un punto di vista diverso, sicuramente più spaventoso, del grande classico. Difficilmente Gli Ossessi Sposi verrà studiato a scuola, ma, se fossi un docente di lettere, consiglierei ai miei studenti la lettura!
Il libro, in rilegatura brossurata, ha 350 paragrafi di lunghezza variabile, ma la maggior parte occupano circa mezza pagina. Una ventina di pagine sono occupate dal preambolo, che presenta le fonti storiche del presente librogame, e dal breve regolamento in cui si spiegano le meccaniche di gioco.

Meccaniche di gioco
In Brianza e nelle zone vicine al lago, esiste un antico modo di appianare pacificamente malesseri e dissidi: la Sacra Morra. Pare che sia stata benedetta anche dai Santi, rendendola il modo migliore per superare facilmente ostinati avversari. La Sacra Morra funziona esattamente come la nostra (o meglio, come la morra di Big Bang Theory, avendo anche altri due segni): Grigna, Resegone, Furbiseta, Corni di Canzo, Seta.
I nomi sono ispirati alle montagne o ai prodotti locali: la Grigna, il Resegone e i Corni di Canzo sono tutte montagne che sovrastano Lecco; la Furbeseta è ispirata alle forbici di Premana e la Seta richiama uno dei prodotti per cui la zona è famosa.
Ogni scontro sarà basato sulla morra: mentre noi scegliamo un gesto, selezioneremo casualmente una pagina del libro: nell’angolo in basso a destra troviamo il gesto scelto dal libro stesso! In caso di vittoria, facciamo danni basati sull’arma in nostro possesso, altrimenti subiremo i danni indicati dal libro: si parte con 35 punti Nerbo. Quando si arriva a zero si arriva alla nostra, naturale, conclusione (?).
Per nostra fortuna, Fosco è nato “la Notte di Natale, di giovedì” e quindi la Provvidenza ha un certo ascendente positivo sulla nostra vicenda. Qualcuno la chiamerebbe fortuna, per noi sarà la mano di Domineddio! Grazie a questa benedizione abbiamo 7 interventi della Provvidenza a nostra disposizione: se qualche Giro di Morra va male, abbiamo la possibilità di scegliere il risultato preferito.

A chi è rivolto
Conosciamo benissimo i Promessi Sposi, ma questa volta ci sono evidenti sfumature horror: credo che dai 14 anni in su si possa leggere. Considerando poi che è all’incirca a quell’età che gli studenti fanno conoscenza del Manzoni, potrebbe essere interessante leggere prima la versione originale e poi questa ricostruzione!
Ho trovato molto lineare la struttura: è piacevole da leggere e la narrazione scorre senza intoppi. Consigliatissimo, quindi, anche per neofiti dei librogame! Troveranno una lettura conosciuta, con tinte horror e un gameplay semplice e diretto.

Considerazioni
Me lo sono letto tutto d’un fiato: poche parole per far capire quanto ho apprezzato il titolo. Moreno ha una scrittura estremamente fluida e piacevole ed è stato in grado di reinterpretare un grande classico. Cosa fondamentale, ha riportato con fedeltà il contesto storico, culturale e geografico dell’epoca e della zona. Alcune frasi e parole dialettali risuonano con piacere alle mie orecchie, abituate a sentire gli stessi dialetti, abitando poco distante dalla zona in cui avvengono gli eventi.
Il sistema della Sacra Morra è una simpatica aggiunta che dona una nota di folklore al libro, permettendo di sfidare continuamente il libro stesso e l’enorme quantità di esseri orrifici presenti!
Personalmente ho apprezzato le sfumature horror: non mi sono sembrate eccessive e, anzi, hanno permesso una caratterizzazione migliore di alcuni personaggi. Come ci si può aspettare, certi famosi elementi del libro del Manzoni sono qui distorti in una versione dark, che accentua la malvagia natura già presente nell’originale.
In conclusione, Gli Ossessi Sposi è un libro di cui consiglio la lettura: ritroverete tutto ciò che avete amato a scuola o, se vi hanno fatto odiare l’originale, riuscirete a prendervi una rivincita con questa versione ludica!
Ringrazio l’editore per la copia review.
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