Pur non essendo un gioco che ha molto a che fare con il genere euro (anzi, zero), un po’ di buone recensioni e le referenze degli autori mi hanno fatto incuriosire. Come dire… talvolta anche noi amanti del cinghiale abbiamo bisogno di un sano filler che funge da riscaldamento o defaticamento!

TASSIAMO I RICCHI!
Tassiamo I Ricchi! È un gioco competitivo di Kristian Amundsen Østby, Kjetil Svendsen (Revive e Recall) per 3-6 giocatori, durata 20 minuti, edito nel 2025 da Alion e localizzato nel 2026 da Ghenos Games.
La lotta di classe fa da sfondo a questo “trick-taking game” rapido, veloce e che basa le sue meccaniche principali sul gioco della briscola (in particolare, la sua variante in 5 giocatori), con l’aggiunta di qualche piccola regola/variante che aggiunge pepe alla partita.

GRAFICA E MATERIALI
La grafica, affidata peraltro all’italiana Serena Schiani, è minimale ma efficace, in linea sicuramente con il tipo di gioco e le sue meccaniche.
Anche sui materiali poco da dire… carte di buono spessore (ma comunque non sufficiente per evitare l’imbustamento) e un token corona in legno. Degna di nota forse la scatola, che risulta sottile, abbastanza compatta e ottimamente prodotta e rifinita (lo si vede dagli spigoli, ad esempio). Il retro della copertina, tra l’altro, diventa il tabellone necessario nell’asta iniziale, per decidere il seme di briscola e le prese necessarie per vincere.

REGOLAMENTO
La base del gioco è la briscola e una partita si svolge su 3 round. Chi ottiene più punti al termine del terzo (o i primi due nel caso di partite 4+ giocatori), è il vincitore.
All’inizio di ogni round avviene un’asta al rialzo, dove si offre un seme (che diventerà quello di briscola) e un numero di prese minimo. Chi si aggiudica l’asta, deve chiamare una carta e il suo possessore diventerà il compagno per il round in corso.
Il gioco diventa poi una normale briscola con sostanzialmente 4 varianti:
- Se a un certo punto un giocatore rimane con solo carte di valore da 1 a 3, può dichiarare una rivoluzione di classe. Così facendo invertirà l’ordine di potenza delle carte, rendendo le carte 1 le più alte e le carte 12 le più basse.
- Se a un certo punto un giocatore rimane con solo carte con il simbolo “femministe”, può dichiarare una rivoluzione femminista. Così facendo ogni carta “femminile” (rappresentata da una donna nell’illustrazione) avrà un valore maggiorato di +10.
- Se un giocatore riesce a fare una presa con il Povero (carta con valore 1) scatta la “tassazione dei ricchi!”, ovvero, tale giocatore potrà rubare una presa al giocatore che ne ha di più in quel momento.
- Infine, a ogni round verrà pescata una carta evento, che aggiungerà una regola a quelle sopra scritte (gli eventi si sommano da un round all’altro… quindi al terzo round 3 eventi!).
La rivoluzione femminista e le carte evento sono in realtà opzionali… ma il gioco presenta talmente poche regole da renderle, secondo me, giocabili fin dalla prima partita.

PRO
- Gioco di prese simpatico, veloce, adatto a tutti e con qualche twist che lo rende interessante.
- Molto carina la meccaniche delle rivoluzioni perché permette di puntare in alto anche con mani di carte apparentemente sfortunate. Questo, insieme all’asta, aiutano a livellare il proverbiale fattore fortuna che generalmente la fa da padrone nella briscola.
CONTRO
- Apprezzo lo sforzo di utilizzare un’ambientazione “simpatica”… ma nel complesso si sente veramente meno di zero. Non so come, non so perché, ma avrei sperato un pizzico di più…

PECULIARITÀ
- A tratti ho avuto l’impressione che l’imprevedibilità fosse molto forte nel gioco. Mi spiego: se a briscola risulta moderatamente facile ricordare le carte passate e prevedere cosa verrà giocato in futuro, in Tassiamo i ricchi! la situazione diventa piuttosto complessa, soprattutto quando vanno ad aggiungersi gli eventi (magari più di uno). Quindi, in sostanza, tanto divertimento, qualche risata, ma poco controllo effettivo.

CONCLUSIONI
Tassiamo i ricchi! è un gioco di prese simpatico, veloce, adatto a tutti e con qualche twist che lo rende indubbiamente interessante. Una partita garantisce divertimento, grazie o nonostante (questo dipende dai vostri gusti) a una buona dose di imprevedibilità. Allo stesso tempo, le regole dell’asta iniziale, delle rivoluzioni e della tassazione dei ricchi, lo rendono maggiormente equilibrato rispetto alla pesca delle carte, talvolta sfortunata.
Se siete alla ricerca di un gioco di prese simpatico e veloce, e soprattutto se pensate di sfruttare il suo player count insolitamente alto per il genere (fino a 6 giocatori!), Tassiamo i ricchi! potrebbe fare al caso vostro. Niente di incredibilmente innovativo o sconvolgente, ma sicuramente divertente.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore, fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it