Fabio (Pinco11)
REVIVE – PRIME IMPRESSIONI
Dal team creativo (Svensson – Amundsen Østby, qui coadiuvati da Meissner e Wermlund) di Santa Maria, Magnificent, Trails of Tucana era presentato dalla Aporta Games – Matagot alla scorsa Essen (ed è stato da poco localizzato in italiano dalla Ghenos Games – dVGiochi) Revive, un cinghialino (peso medio 3.42/5) di ambientazione (leggera) scifi, nel quale i giocatori, alla guida di altrettante tribù, sono chiamati a riscoprire aree di una terra congelata, che provvederanno a riportare alla vita.
Le meccaniche sono quelle della gestione azioni, deck bulding e piazzamento, con un coefficiente di interazione (pur indiretta) sufficientemente elevato.

REVIVE IN POCO
Al centro del tavolo troviamo un tabellone esagonato, in larga parte coperto da tessere (da 4 caselle) da scoprire nel corso della partita e ad ogni giocatore è consegnata una scheda, utile a tenere traccia delle risorse possedute e dei progressi ottenuti in tre percorsi intrecciati (avanzando nei quali si sbloccano bonus e/o spazi azione extra), ad ospitare i propri segnalini, oltre che ad illustrare i poteri personalizzati della tribù prescelta.
L’idea di base è lineare e consiste nel poter svolgere, al proprio turno DUE azioni tra le poche disponibili, ossia GIOCARE UNA CARTA, ottenendo il beneficio indicato (essa è collocata in una slot della scheda personale), PIAZZARE un segnalino sulla mappa, pagando il costo richiesto ed ottenendo i bonus previsti, SCOPRIRE una tessera della mappa (con costi e bonus) od ottenere una risorsa. In alternativa si può PASSARE, svolgendo alcuni step di refresh previsti. E’ possibile, infine, svolgere delle azioni bonus omaggio sulla propria plancia.
Il gioco prosegue sino a che non siano state prelevate tutte le tessere ‘alieno’ presenti e si calcolano quindi i punti finali, sommando quelli ottenuti in diverse categorie di valutazione.

COME SI PRESENTA REVIVE
La componentistica di Revive risulta classicamente adatta allo scopo, con un tabellone di dimensioni generose e plance personali che presentano opportune scanalature utili a tenere fermi i vari segnalini alloggiati. Qualche scelta grafica può risultare meno gradita (tipo le città su mappa, poco evidenti o qualche icona), ma nel complesso l’iconografia risulta sufficientemente intuitiva e le illustrazioni sono abbastanza caratterizzanti, senza risultare troppo pesanti.
L’ambientazione è a sua volta leggera e resa principalmente dalle illustrazioni e caratterizzazioni delle tribù.
Nell’insieme, dunque, un prodotto che risulta sufficientemente curato e collocato nella fascia di prezzo adeguata per i materiali proposti.

COME GIRA REVIVE
Siamo di fronte ad un titolo dall’impianto classicheggiante, che mescola con abilità diverse meccaniche tipiche dei titoli di questa categoria, ottenendo un piatto equilibrato, privilegiando la solidità all’innovazione.
Alcune logiche di fondo, quali l’occupazione del territorio con strutture di diverso tipo, la mappa esagonale ed il piazzamento e controllo territorio lo assimilano per certi aspetti ad un Terra Mystica, titolo che mi sento di proporre come riferimento di massima, ma le variazioni sul tema introdotte sono tanto pesanti (caselle occupabili da più giocatori, deck building, modalità di calcolo punti, …) da far risultare l’apparentamento utile solo ad inquadrare il tipo di gioco che abbiamo di fronte.
A livello pratico si tratta di un prodotto rivolto chiaramente ad un pubblico di giocatori, caratterizzato da un set di regole non troppo pesante, da un buon livello di interazione e di rigiocabilità, anche grazie alla modalità campagna proposta.

SENSAZIONI DI GIOCO
Revive gode dell’indubbio pregio (se illustrato da chi già ‘possieda’ le regole) di girare intorno ad un set di regole di base piuttosto lineare, con giusto due azioni tra 5 disponibili da scegliere ed il tempo di riflessione è aumentato solo dalla logica del deck building che impone una attenzione nell’uso ed acquisto delle carte, riducendo così i tempi attesa in modo adeguato a non interrompere il flusso del gioco. In genere, quindi, anche le prime partite tendono a svilupparsi in modo sufficientemente agevole e con una buona consapevolezza, anche se con il procedere dei turni si vanno progressivamente a sbloccare carte, effetti e bonus, che possono richiedere la consultazione del manuale per comprendere bene tutti i significati delle icone.
A livello pratico, un poco come in Terra Mystica, la chiave è qui quella del riuscire a piazzare sulla mappa i propri segnalini in modo tale da poter raggiungere gli spazi che garantiscono i bonus più ricchi e da espandersi possibilmente verso i quattro angoli della mappa, per occupare gli spazi che a fine partita fanno scattare significativi bonus di punteggio.
Diverse sono poi le cose da tenere in conto, tra le quali obiettivi personali, manate di bonus da far scattare progredendo nelle tre tracce progresso, poteri da attivare liberando la scheda personale dai segnalini presenti, così come c’è da costruire con attenzione il proprio mazzo, per cui l’attenzione del gamer è attratta facilmente.

COME E’ STATO ACCOLTO
Revive gode al momento su BGG di un ottimo 8.2 di voto medio e gode di ben 12 localizzazioni, cosa che lo rende uno dei titoli di spicco della stagione ludica appena conclusa.
PARAMETRI VARI
La longevità del gioco appare buona, grazie alle varie fazioni disponibili, alla mappa modulare ed alla presenza della modalità campagna, che garantiscono idealmente una varietà più che adeguata.
L’alea è presente, per via della pesca di carte, tessere e via dicendo, ma non appare troppo pervasiva, essendo possibile controllare e pianificare senza poter incolpare troppo la fortuna per le proprie sconfitte.
Quanto alla scalabilità il numero ‘perfetto’ di giocatori dipende molto da quanto gradiate o meno lo sgomitare per i migliori ‘posti al sole’ sulla mappa, visto che con l’aumentare dei presenti si sente maggiormente la lotta di posizione.

CONCLUSIONI
Revive si era presentato alla scorsa Essen come uno dei cinghiali maggiormente attesi ed ha mantenuto le promesse, proponendo un gameplay sufficientemente lineare e solido, nel contesto di un assemblaggio più che valido di diverse meccaniche note. Buona la componentistica e la rigiocabilità, è un titolo da tenere sicuramente d’occhio per gli utenti esperti.
Si ringrazia l’editore per la copia di review concessa e si ricorda cheSe ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
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