The Chicken Job [recensione]

scritto da TORE

The Chicken Job è come Ocean’s Eleven, se Ocean fosse un pollo e se Eleven avesse lasciato la macchina chiusa con le chiavi dentro!

Colonna sonora consigliata per la lettura della presente: “La ballata del Cerutti” (1960), 3’46” – Giorgio Gaber

The Chicken Job è un gioco di carte, un veloce party game, nel quale si dimostra come il momento più pericoloso di ogni rapina sia – tradizionalmente – la spartizione del bottino. Una produzione completamente italiana per i tipi della tambù games, ideata dal duo Perini-Pizzini e illustrata dallo Studio FonFon, nato nel 2024 dall’unione di sei ex colleghe di un Master IED in Animation Design, con l’intento di ripetere il lavoro svolto in ambito accademico. The Chicken Job è stato creato per essere giocato da 2 a 5 giocatori, dai 10 anni d’età, con una durata stimata di 20’ a partita.

Grafica e praticità d’uso

L’estetica ha incontrato subito sia il mio gusto sia il gusto dei giocatori ai quali l’ho proposto: si ispira allo stile dei moderni flat cartoon (anni 2020), con linee pulite, colori pieni ed a contrasto tra loro, senza ombreggiature realistiche, niente 3D, insomma, tutto bidimensionale. Troviamo animali antropomorfi, con espressioni caricaturali: galline mascherate (i rapinatori); una volpe, un lupo ed un gatto (i tutori della legge). La copertina è caotica quanto divertente e anticipa quello che succederà durante la partita: tutti e tutto in movimento, banconote, diamanti, opere d’arte, lingotti d’oro, pistole ad acqua, i poliziotti sullo sfondo. The Chicken Job è un fumetto dinamico, una serie animata contemporanea, con una comicità fisica, potrei azzardare un mash-up tra Zootropolis e Arrested Development (Ti presento i miei). The Chicken Job si presta ad essere “usato” in maniera soddisfacente, dall’ergonomia dei componenti alla riconoscibilità delle icone. I tipi volutamente sbagliati (maiuscole/minuscole alternate: MaZZeTTo) invitano a non prendersi sul serio e strappano un sorriso sin dal regolamento; le icone super leggibili (piatte, nero su bianco), senza fronzoli, uniscono efficacia e comicità; spero di non sbagliarmi, ma ho colto un contrasto figo: le carte tesoro (oro, diamanti, banconote, quadri) sembrano uscite da un cabinato anni ’80, una sorta di pixel art a 8 bit e, quindi, la scatola ha uno stile moderno (flat cartoon) e le carte tesoro, invece, retrò. Questa alternanza – retrò/moderno – prosegue nelle illustrazioni e precisa, laddove ve ne fosse bisogno, che il tema del gioco è il CaOs. Quanto alla praticità d’uso, le carte sono grandi e le icone sono leggibili. Le carte riassuntive “iCoNe” e “PuNTi”, restano sul tavolo – la presenza delle quick reference è sempre apprezzata, ma non ho mai visto i miei compagni al tavolo utilizzarle e questo è un punto a favore, considerata la semplicità del gioco. Il Setup richiede meno di 2 minuti a round: il boss pesca, divide i mazzetti e si gioca. Niente gettoni, niente plancia.

Materiali

Veniamo al contenuto di The Chicken Job:

  • 80 carte Refurtiva (18 carte Attrezzi; 47 carte Tesori, 15 carte Polizia);
  • 9 carte Personaggio;
  • 2 carte Duello (1 carta Sedere, 1 carta Colpo);
  • 5 carte Riepilogo.

Special gift ricevuto alla Play 2026, per il quale ringrazio l’editore, una pratica fiche da poker utilizzabile al posto delle due carte Duello, con le stesse due illustrazioni (Sedere/Colpo). La scatola è compatta e resistente, l’interno è separato in due da un pratico divisorio. Il regolamento è un pieghevole su due facciate, scritte nello stesso tono del gioco. Le carte sono piuttosto “leggere”, avrei preferito una finitura telata, ma questa è una mia fissazione e capisco la necessità di mantenere un prodotto del genere in una fascia di prezzo bassa.

Regolamento, meccanica, complessità

Come si gioca

In The Chicken Job, ogni round ci si spartisce il bottino, vince chi ha più PeCKoKS a fine partita. In caso di parità, vince chi ha meno carte Tesoro (geniale!).

Preparazione: si mescola il mazzo Refurtiva e si mette al centro, lasciando spazio per gli scarti. Si mescolano i Personaggi e se ne consegna uno a giocatore: rimarrà segreto per tutta la partita. Carta Colpo e Carta Sedere (oppure la Fiche) rimangono fuori dall’area di gioco perché servono solo in determinate situazioni. Il primo Boss è l’ultimo ad aver preso qualcosa in prestito.

Svolgimento:la partita è divisa in round, ogni round ci si spartisce il bottino, in due fasi: fase di divisione e fase di scelta. Nella Fase di Divisione, il Boss pesca 8 carte Refurtiva, le guarda di nascosto e le divide in mazzetti pari al numero di giocatori, mettendoli al centro del tavolo. Unica regola fissa: esattamente 2 carte delle 8 vanno a faccia in giù. Fase di Scelta, si parte dal giocatore alla sinistra del Boss, in senso orario. Ogni giocatore sceglie un mazzetto, scopre le eventuali carte coperte e risolve subito gli effetti delle carte Polizia, poi quelli degli Attrezzi istantanei. Quel che rimane va nella sua Zona del Bottino, lo spazio dove si accumulano le carte Refurtiva ben visibili. Al Boss tocca l’ultimo mazzetto rimasto (meccanica: I cut/You Choose). Alla Fine del Round, il ruolo del Boss passa al giocatore alla sua sinistra. Si prosegue fino a che non si esaurisce il mazzo Refurtiva.

Variante per 2 Giocatori: il Boss divide le 8 carte in 3 mazzetti, l’altro giocatore ne sceglie uno per sé e ne scarta un secondo. Il Boss prende il mazzetto rimasto (in 2 sembra ancora più cattivo, ma non l’ho provato).

Carte. In The Chicken Job, il mazzo si divide in 3 bande: Tesori, Attrezzi e Polizia. Ognuna sostiene che “…è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!” (semi-cit.).

Carte Tesori: valgono 1, 2 o 3 PeCKoKS e sono divise in Diamanti, Quadri, Lingotti, Banconote (3 carte per valore). Carta Cassaforte: 3 carte, vale 15 PeCKoKS, ma solo se a fine partita abbiamo una Chiave. Slot 7: 5 carte, collezionane 3 e totalizzerai 20 PeCKoKS. Pantera Rosa:2 carte, 10 PeCKoKS, no conditions. Jolly: sostituisce qualsiasi Carta Tesoro di qualsiasi tipo/valore oppure una Slot 7.

Carte Attrezzi:ti salvano in caso di bisogno. Chiave: 2 carte, servono ad aprire una cassaforte ciascuna. Pausa Donut: 4 carte, annulla l’effetto di una carta Agente nel mazzetto scelto, ma deve essere già presente nel nostro Bottino. Magnete: 4 carte, Attrezzo Istantaneo. Permette di recuperare una carta Refurtiva a scelta dagli scarti, poi viene eliminata dalla partita. Pistola: 8 carte, altro Attrezzo Istantaneo, si sceglie una carta dal Bottino di un altro giocatore, quel giocatore mischia le Carte Colpo e ne fa scegliere una a chi ha giocato la Pistola: se si pesca il Colpo, si prende la carta scelta. Viene eliminata dalla partita dopo l’uso.Carte Polizia:effetto immediato, si risolvono e poi vanno negli scarti. Agente: 9 carte, scarta tutti i Tesori nel mazzetto che lo contiene, viene fermato dalla carta Pausa Donut, se già nel Bottino (“D’oh!” – cit.). Segugio: 4 carte, scarta tutti gli attrezzi nel suo mazzetto e ruba 1 Attrezzo dal nostro Bottino. Commissario: 2 carte, scarta tutti i Tesori e tutti gli Attrezzi dal suo mazzetto e ruba 1 Tesoro e 1 Attrezzo dal nostro Bottino.

Come si contano i punti

  1. Si sommano i Tesori: il valore base di ogni carta si converte in PeCKoKS.
  2. Tris e Scale: con i Tesori possiamo formare Tris e Scale, ognuna vale 5 PeCKoKS extra; una carta vale solo per un Tris o per una Scala.
  3. Cassaforte+Chiave: 15 PeCKoKS.
  4. Slot 7: ogni Tris vale 20 PeCKoKS.
  5. Personaggio: si rivela per ultimo e si aggiunge il bonus relativo (diamanti X2, scale X2, cassaforte aperta +10, ecc.).

Le meccaniche alla base di The Chicken Job sono: I Cut, You Choose (il twist che fa spiccare il gioco), Push Your Luck (tensione al tavolo immediata) e Bluff (messo in risalto con il rischio-Polizia). Si tratta di meccaniche più che adatte da un party game, strategico quanto leggero, come The Chicken Job. La complessità è bassa, le regole si spiegano in 5 minuti. La profondità è media, si tratta di scegliere cosa prendere e cosa lasciare sul tavolo, decidendo, al contempo, se fidarsi o meno del Boss. In The Chicken Job è più utile saper leggere le scelte del Boss (ed anche quelle degli avversari) rispetto al calcolo matematico. Divertimento e cattiveria vanno a braccetto, soprattutto quando qualcuno scopre un Poliziotto nel mazzetto. The Chicken Job è una rapina, ma una rapina “da Bar”, ed è perfetto per quelle serate nelle quali il divertimento deve prendere il posto della profondità. Menzione d’onore per il tie-break, “Vince chi ha meno carte Tesoro”, una chicca da rapinatori sfigati ed anche per i nomi dei Personaggi: MoNSieuR BReRa, SauL D.MoNeY (il mio preferito), MiSS RuBiNa (lascio a voi lo sfizio di scoprire i relativi bonus di fine partita!).

In Conclusione

Pro:

  • Alta tensione: bluff e push-your-luck fatti bene: rilancio o incasso?
  • Regole veloci: 2 minuti e passa la paura!
  • Tema azzeccato: polli rapinatori = zero fiducia, ma divertimento assicurato.

Contro:

  • Dipendenza dal gruppo: se non si bluffa, diventa un gioco di pesca;
  • Aleatorio: non si può nulla contro Segugi e Commissari;
  • Scalabilità: in 2 e 3 giocatori, è un altro gioco, più cattivo, meno divertente (best 4-5).

RINGRAZIO L’EDITORE PER LA COPIA RECENSORE FORNITA IN CAMBIO DI UNA RECESIONE IMPARZIALE E INTELLETUALMENTE ONESTA

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Recensione
Ultimi commenti
Pinco11: Nel rapporto qualità - prezzo e per chi cerca un ...
Silvia: Io mi ricorderò del tuo volto: ho letto sempre ta...
Figlio di Griffin: Esatto! Beccato subito!...
L0G1: Harmonies...
Luca: Come qualcuno in passato ha giustamente detto: "Gi...
Matteo: Ho letto pareri molto contrastanti.... Chi lo loda...
fantavir: Bella riflessione, grazie. Io probabilmente mi ri...
Tullaris: Riflessione molto bella!...
Figlio di Griffin: Questa volta devo dissentire da Tore (ma tra poco ...
Tore: Compagni di batoste, anche ad Azul! Alcuni giocato...
I più letti del mese
Orcs-Up!_SD_SX-(1)___optimized_1080_1080
Orcs Up ! ovvero come imparai ad amare un assedio maldestro e vivere felice
natale con sherlock holmes
Natale con Sherlock Holmes
Ieri_Sera_26_07_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Sunday Manager e altri 6! (+ dettaglio)
mistborn hero banner
Mistborn [recensione]
GiocAosta_2026
GiocAosta - Quanto vale il gioco?

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
2 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

2
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x