I numeri
La prima edizione di StoriCon tenutasi il 21 e 22 febbraio presso lo splendido spazio espositivo “La Vaccheria” a Roma, ha registrato una partecipazione altissima. Analizzando i dati di questo debutto, emergono numeri chiarissimi: oltre 50 tavoli pronti a darsi battaglia, partecipazione di oltre 20 sigle tra editori e associazioni. È innegabile che il colpo d’occhio a La Vaccheria era impressionante merito di un’organizzazione impeccabile per il lancio di questo nuovo appuntamento culturale.

Il gioco storico come prodotto culturale
Dal mio punto di vista, StoriCon ha saputo intercettare e valorizzare una nicchia di mercato, trasformando la divulgazione del gioco storico in un’esperienza immersiva, olistica. I wargame, i giochi storici ed i giochi di ruolo si sono rilevati non come semplici passatempi, ma come veri e propri media interattivi. Questo ha permesso agli avventori di “vivere” le dinamiche militari, economiche e diplomatiche del passato. Inoltre la disponibilità degli spazi a La Vaccheria ha favorito il transitare delle centinaia di visitatori. Sono passati dai complessi wargame tridimensionali alle conferenze di approfondimento, mantenendo sempre un alto livello di partecipazione.

Falling Sky: Lezione di Storia con le tribù della Gallia
Io ho voluto sedermi fortemente al tavolo di Falling Sky, il celebre titolo della serie COIN della GMT Games degli autori Volko e Andrew Ruhnke magistralmente portato in Italia dalla Ergo Ludo di Alessandro Lanzuisi.

Gli Edui, i Belgi, Vercingetorige e Cesare : …aggiungi un posto a tavola !!!
La scelta è stata perfetta perché ero nel cuore della Gallia del 52 a.C. ma con il piacere dello studio della situazione tattica ogni turno che solo un grande gioco di simulazione sa regalare. Ho vestito i panni degli Edui, barcamenandomi tra l’opportunismo politico e la necessità di sopravvivere, supportando il Cesare di Massimo nel tentativo di arginare l’inarrestabile Vercingetorige di Paola, senza mai perdere d’occhio la minaccia costante rappresentata dai Belgi di Alessandro.

Il piacere dell’insegnamento
Ma il vero valore aggiunto di questa esperienza è stato Marco Mengoli (che gli affezionati lettori di GSNT conoscono come “Il Non-Wargamer“): raramente capita di incontrare qualcuno con un talento così cristallino e naturale nel dimostrare un gioco. Marco non si è limitato a spiegare le regole del gioco con la fredda meccanicità di un manuale ma la sua presentazione è stata una vera e propria immersione nella storia e nella genesi che si nascondeva dietro ogni meccanica e ogni componente. Ha letteralmente spiegato tutta la storia che c’era dietro, contestualizzando gli eventi, i personaggi e le motivazioni che hanno portato alla creazione di quel mondo con una pazienza e una chiarezza fuori dal comune.

Guardandolo gestire la partita, ho pensato che esistano persone nate con la vocazione dell’insegnamento, capaci di trasformare una mole densa di informazioni in un racconto fluido e appassionante. Anche se il tempo è stato tiranno e la giornata è volta al termine prima che potessimo vedere il verdetto finale delle armi, il sapore che mi è rimasto in bocca è quello di una sessione indimenticabile, conclusa con quel pizzico di “fame” che solo i grandi giochi sanno lasciare.
Comunque, per dovere di cronaca, i miei Edui avrebbero vinto.
Le emozioni di un evento di successo
Al di là dei numeri, ciò che ha reso StoriCon 2026 un’esperienza memorabile, è stata l’energia che si respirava tra i tavoli. Vedere una community così eterogenea desiderosa di condividere la propria conoscenza attraverso la tattica e la narrazione, mi ha trasmesso una carica travolgente. È stato un trionfo non solo organizzativo, ma profondamente umano. Guardando i sorrisi dei giocatori e la dedizione di tutti i volontari, non ho potuto fare a meno di fermarmi un attimo e respirare. E in quel momento, sono stato veramente contento di essermi iscritto all’associazione LudoStoria di Riccardo Masini un anno fa. Farne parte e vedere un progetto del genere prendere vita in modo così spettacolare è stata, senza dubbio, la più grande delle soddisfazioni.

Cosa desiderare per lo Storicon 2027?
Ovviamente, come appassionato, per lo Storicon 2027 desidero un evento ancora più grande con più tavoli e ancora più giocatori. Ma l’aspetto che più mi affascina, pensando al futuro, è immaginare una StoriCon capace di attrarre anche i giganti dell’editoria d’oltreoceano. Sogno ai tavoli i designer della GMT Games, della Phalanx o della Compass, non solo come nomi sulle scatole, ma come ospiti attivi, pronti a confrontarsi con la nostra community, a condividere la loro visione con tutti i visitatori. È un obiettivo ambizioso, ne sono consapevole, ma è proprio questa sfida che mi entusiasma come appassionato.
Storicon 2026 è un evento realizzato da:
Aleph Game Studio, Armata Brancaleone, ASL Italia, AurorArt, Boardgame Bazar, Castelli in Gioco, Ergo Ludo Editions, Eryados, GdT Roma Players, Gilda del Drago Nero, La Ludica, La Tavola Rotonda, LudoManiacs, LudoStoria, Miles Gloriosus, Nani Ludici, Nerdi Saldi, Officina Ludica, Oliphante, Para Bellum Magazine, Progetto ILO, Salotto di Giano, Tana degli Orchi, WBS Games.
Coordinamento operativo: LudoStoria Roma
Con il patrocinio di: CeRG – Centro di Ricerca sul Gioco dell’Università di Genova, Federludo, AIPH (Associazione Italiana di Public History)





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