Scritto da Fapos, Krampus Box, cogo71, LarryG, simarillon e Simone M.
Tra avanzi di panettone e mentre giuriamo che “quest’anno spendo meno” (ma senza convinzione), eccoci di nuovo! il momento più rischioso dell’anno per il portafogli è arrivato.
Le campagne di crowdfunding più attese del 2026 non saranno sui tavoli domani, ma se qualcosa abbiamo imparato è che le vere ossessioni si pianificano con largo anticipo.
Pronti a scoprire cosa ci farà tremare le dita nei prossimi mesi?
Iniziamo con una campagna che … Fapos aspetta da quando ha detto “sapete cosa pensavo potrebbe essere carino?“
The Danes

L’editore tedesco Feuerland stava lavorando ad un espansione per La Festa per Odino quando il progetto sembra essersi ingrandito molto. L’espansione si è trasformata in una versione standalone dal contenuto enorme: The Danes
Un gioco per 1-4 persone, con una durata di 90-120 minuti e una difficoltà stimata attualmente di 3.83/5
L’editore ha dichiarato su BoardGameGeek “Data la natura enorme di questo gioco, stiamo pianificando di gestire una campagna di crowdfunding nel primo trimestre 2026 con un rilascio previsto nel quarto trimestre 2026.”
The Danes ha molti punti di contato con il predecessore: Piazzamento lavoratori per gestire un clan vichingo in crescita, scelta tra numerose azioni e oggetti da conservare nella tua area di gioco di dimensioni regolabili. Questo è lo scheletro base ma tutto il resto è stato rivisto e attualmente ci sono solo speculazioni a riguardo. Intanto l’autore, Gernot Köpke, ha dichiarato di aver ottenuto il permesso di aggiungere alcune sfide (semplici) in solitaria a The Danes; questo significa che stanno dando molta importanza alla modalità in solitario.
La campagna sarà probabilmente lanciata sulla piattaforma Kickstarter
Hype-metro: 8/10
Potete seguire gli sviluppi del gioco qui: LINK
Proseguiamo con due campagne seguite da simarillon (Davide). Lui ne finanzia una all’anno … Aiutatelo a sceglierla!
Gods & Mortals


Diciamocelo onestamente, chi non ha mai avuto una piccola passione per la mitologia greca e con i suoi Dèi … così umani, ed anche successo dei libri (e della serie) di Percy Jackson sono a confermarcelo. L’editore Wolffdesigna (qui potete trovare i loro titoli già pubblicati), è pronto a lanciare il suo nuovo gioco su Gamefound.
In questo titolo i giocatori interpretano divinità come Zeus, Atena o Ade per controllare eserciti, scatenare conflitti, erigere templi e usare poteri unici per superare i rivali divini; usando i mortali come pedine, con enfasi su devozione, tradimento e competizione per il trono dell’Olimpo.
Del gioco si sa ancora abbastanza poco, ma per la parte relativa alle meccaniche vengono combinate il controllo di area, risoluzione conflitti e abilità divine speciali, con le carte azione nascoste che determinano mosse e posizioni, creando deduzione e bluff tra Dèi rivali per il trono dell’Olimpo. Partite di circa 60 minuti con 2-4 giocatori al tavolo.
Hype-metro: 7.5/10
Qui potete trovare la preview della campagna: LINK
Politik

Quando penso ad un progetto di Crowdfunding, è esattamente un progetto come Politik che mi viene in mente. È il titolo d’esordio per l’editore Black Yeti Games, ed è estremamente interessante. La pagina Gamefound lo presenta come un “dynamic strategy game of military, political, and corporate control”, e lo stato di avanzamento è già tangibile: immagini del prototipo, dettagli sulle 12 nazioni di questo mondo immaginario, componentistica curata e una prima versione del regolamento già disponibile.
Politik è un gioco card-driven profondo, che fonde magistralmente elementi di:
- Area Majority: per il controllo di regioni, seggi nel consiglio e mercati industriali.
- Engine Building: dove compagnie e asset potenziano la tua economia.
- Set Collection: attraverso la propaganda, utile per definire ideologia e supporto.
- Resource Management: una gestione serrata di Capital, Carbon e Food.
La partita si articola su tre aree parallele (Militare, Politica ed Economica) e la bellezza del design sta nella flessibilità: per vincere è sufficiente raggiungere le condizioni di vittoria in una sola di queste aree. Questo crea una tensione costante, dove devi avanzare nel tuo settore d’elezione monitorando che gli avversari non stiano per chiudere la partita su un altro fronte. Le partite hanno una durata variabile (dai 90 ai 300 minuti) per 2-6 giocatori, con un target 14+ che ne sottolinea la caratura strategica.
Il cuore pulsante sono le oltre 500 carte uniche (Dottrine, Propaganda, Compagnie, Asset, Leader, Eventi). Non sono solo strumenti meccanici, ma sono illustrate con uno stile particolare e magnetico che evoca perfettamente l’atmosfera di un mondo post-collasso alla ricerca di una nuova verità. Saranno proprio le carte, insieme alle caratteristiche di partenza della propria nazione, a definire lo stile di gioco e le possibilità tattiche, rendendo ogni fazione realmente asimmetrica e ogni partita una storia a sé.
Hype-metro: 7.5/10
Qui potete trovare la preview della campagna: LINK
È il momento di Francesco di Krampus Box, che con gusto sopraffino ci svela le campagne che non potrà lasciarsi scappare. Alla fine farà il pledge di almeno altri 10 progetti, ma per ora si tiene “low profile” con questi due titoli.
Brass Pittsburgh

Quando si parla di Martin Wallace è difficile non pensare subito a mostri sacri come Brass, Age of Steam o London, e se a questo aggiungiamo Gavan Brown (Brass Birmingham) il risultato non può che far drizzare le antenne agli amanti dei gestionali duri e puri (sono una di queste “vittime”).
Ecco quindi Brass: Pittsburgh, nuovo capitolo della celebre famiglia Brass ora in piena era industriale americana.
Qui si costruiscono acciaierie, si raffinano petrolio e ferro, si collegano cittàe si tessono reti produttive con la solita, deliziosa cattiveria strategica che ha reso la serie un culto.
Ci sarà ancora la birra? Non lo sappiamo, ma di sicuro le meccaniche sono quelle che conoscete già bene: gestione carte, connessioni, prestiti che fanno male e timing chirurgico.
La domanda che davvero ci dobbiamo fare è: avevamo bisogno di un nuovo Brass dopo il “capolavoro” di Birmingham? Lancashire per me era già difficile da migliorare ed è stato oggettivamente migliorato. Questo mi fa ben sperare in Pitsburg: non posso che urlare “shut up and take my money“.
Hype-metro: 8/10
Qui potete trovare la preview della campagna: LINK
Agricola: Dead Harvest


Qua le cose sono due: o questo sarà l’idea del secolo, o sarà un enorme “corazzata Potëmkin” (per censurare la parola che il buon ragionier Fantozzi ha usato).
Fatto sta che non vediamo l’ora di avere più dettagli su questo titolo che zio Uwe ha in cucina per noi. Non può non rientrare nelle nostre campagne più attese.
Agricola: Dead Harvest, la versione zombificata (sì, avete letto bene) dell’iconico gestionale. Il gioco strizza l’occhio al mondo post-apocalittico e ci chiede di non finire sbranati dalle orde di non morti mentre cercate di far crescere la vostra fattoria.
Le basi sono quelle che conosciamo già: piazzamento lavoratori, raccolta risorse, pianificazione chirurgica e fame sempre dietro l’angolo. Ma qui, oltre a sfamare la famiglia e far crescere la fattoria, bisogna anche difendersi dai non morti e sopravvivere a un mondo decisamente meno bucolico del solito.
Una “chicca” gestionale che sembra dire: “se pensavate che nutrire la famiglia fosse stressante, aspettate di farlo mentre gli zombie bussano alla porta“.
Hype-metro: 9/10
Qui potete trovare la preview della campagna: LINK
“E chi pensa ai giochi American?” Qualcuno doveva pur dirlo, è il momento di Simone M
Tyrant

Il 2026 si prospetta un ulteriore annata ricca di progetti anche in ambito Tematico / American che sicuramente approfondiremo durante le prossime Vedette. Alcuni nomi spiccano infatti fra le numerose proposte ludiche disponibili sulle piattaforme di finanziamento come ad esempio la versione da tavolo di Quake, il reboot di Fireteam: Zero o la nuova edizione di Claustrophobia 1692. Volendo però accendere i riflettori su un casa editrice rilevante per il popolo American ecco che spunta fuori Tyrant. Survival Horror a tema Sci-Fi di cui si sa ancora pochissimo. Il gioco sembra caratterizzarsi per un’estetica retro-tecnologica, molto dark, sospesa tra digitale e analogico, pensata per creare un’atmosfera inquietante e immersiva (la presentazione del progetto parla di oltre 450 illustrazioni uniche). Tyrant sarà sviluppato da Steamforged Games.
Al centro dell’esperienza c’è la lotta del giocatore per la sopravvivenza contro forze ostili, ambienti claustrofobici e, soprattutto, contro il Tyrant, una presenza potente e incombente. Il gioco include elementi che suggeriscono una grande profondità narrativa grazie ad una trama ampia ed estremamente strutturata, alle oltre 90 miniature e più di 1.150 carte uniche.
In rete ci sono, come detto, ancora pochissime informazioni sulle meccaniche di gioco generali. Quello che ho potuti capire dai frammenti letti qui e lì in rete il cuore del gioco dovrebbe ruotare intorno ad un sistema “responsivo” ovvero il Tyrant non sembra essere qualcosa di statico da affrontare ma una forza dinamica in grado di influenzare il flusso delle partite e la narrazione adattandosi alle azioni dei giocatori.
Quando ne saprò di più vi fornirò maggiori dettagli.
Hype-metro: 8/10
Qui potete trovare la preview della campagna: LINK
È il turno di LarryG con un pledge che sembra già deciso
Labyrinth Chronicles


Labyrinth Chronicles non è una sorpresa dell’ultimo minuto. Se seguite la Vedetta, ve lo ricorderete l’anno scorso nello speciale dedicato agli annunci Awaken Realms. Oggi quella promessa ha contorni molto più definiti.
Awaken Realms ha deciso di prendere uno dei giochi più iconici di sempre e fare qualcosa di più ambizioso del semplice restyling. Nella stessa scatola convivono l’esperienza classica, una versione “Master” e una modalità Avventura cooperativa pensata per chi Labyrinth lo guardava senza troppo trasporto ludico.
La modalità Avventura è quello che stimola più curiosità nel progetto. Progressione, obiettivi, personaggi, villaggio magnetico che cresce tra le partite e l’achievement che modificano il gioco.
La community è divisa e lo trovo interessante proprio per questo. C’è chi teme che sotto il lusso resti un’esperienza troppo guidata, diciamo che aspettiamo anche di capire quanto costerà questa nuova incarnazione che molti ricordano a prezzo popolare.
Allo stesso tempo l’hype è alto, soprattutto per il cooperativo e per il potenziale narrativo.
La scelta del preorder nel Q1 2026 con gioco già prodotto è una mossa forte e abbastanza inusuale. Riduce l’attesa, ma alza l’asticella delle aspettative. Per Krampus è chiaro, un classico che rinasce in versione deluxe, ma resta da capire se sotto il lusso c’è ancora sostanza… La voglia di seguirlo è già scattata e sento che alla fine “cederò”.
Hype-metro: 7.5/10
Qui potete trovare la preview della campagna: LINK
Non poteva mancare cogo71 che presenta una campagna che sicuramente non finanzierà e una chissà…
Terraforming Mars: The Legacy of Mars


Se ne parla dai primi di luglio, da quando la FryxGames ha annunciato sulla propria pagina Facebook che avrebbe lanciato una campagna Kickstarter per questo ennesimo titolo del fortunatissimo (e sfruttatissimo) franchise. Poi, non so per quale motivo, il progetto di Stronghold Games è stato spostato sull’altra grande piattaforma dedicata al crowdfunding, Gamefound, con uno slittamento di qualche mese rispetto all’iniziale data prevista per l’autunno dello scorso anno.
Terraforming Mars: The Legacy of Mars è una versione a campagna di Terraforming Mars in cui le corporazioni evolveranno nel corso di una serie di partite. In questa versione ci saranno sia le amate/odiate (per la grafica) carte del gioco originale, ma anche un sacco di nuove carte, ma soprattutto nuove meccaniche che dovrebbero fornire un’esperienza differente pur rimanendo fedele al flawor del titolo originale.
Si sa ancora molto poco di questo titolo, ma scandagliando la rete, ho trovato alcuni commenti di giocatori che l’avrebbero provato alla Fryxcon e che ne parlano come una modalità a campagna con 7/8 mappe tutte molto differenti tra loro. Quando una mappa risulta terraformata, si passa alla successiva mantenendo la propria Corporazione e i bonus già acquisiti per cui la mappa successiva avrà un inizio più spedito un po’ come quando si usa l’espansione Prelude con il titolo originale.
Quel che è certo è che la parte “legacy” pare sia relegata al solo titolo, visto che nessun componente viene distrutto o alterato in modo permanente e la campagna, o le singole missioni possono essere rigiocate in qualsiasi momento. Nella pagina di preview si legge anche che The Legacy of Mars è diviso in due parti e che questa campagna copre la prima parte che copre le missioni 1-4.
Personalmente non ho mai nascosto la mia adorazione/devozione per Terraforming Mars, ma ho paura che continuare a far uscire giochi che citano nel titolo uno dei più famosi IP del mondo dei giochi da tavolo, stia diventando controproducente. Ad esempio su BGG è montata una “super polemica” per il possibile (perchè di certo non c’è nulla al momento) utilizzo dell’AI per la grafica. E poi diciamocelo: chi non sta pensando che si stia semplicemente continuando a “mungere la mucca”? Eppure si sono registrati oltre 12000 utenti alla pagina di preview.
Io aspetterò di provare la localizzazione di Ghenos, che penso arriverà quasi sicuramente … e magari sarà un bel gioco.
Hype-metro: 0.5/10
Qui potete trovare la preview della campagna: LINK
Clouds War Tales: Nuvitrum


E dopo il “rant” sulla campagna di Terraforming Mars: The Legacy of Mars (che comunque seguirò per capire meglio se valga la pena dargli una possibilità) voglio presentarvi una campagna di cui comunque si sa pochissimo: Clouds War Tales: Nuvitrum edito da PIF Games, una giovane casa spagnola fondata nel 2022 che però ha in catalogo diversi giochi interessanti. Gli autori esordienti, sono Carlos Emperador Gamarra e Ignacio García che è anche l’illustratore del gioco ed il vero colpevole del fatto che troviate questo gioco in questo elenco.
Lo dichiaro subito, Nuvitrum mi ha colpito proprio per la grafica, poi almeno nelle dichiarazioni sembrerebbe esserci effettivamente della “ciccia”. Nuvitrum è un gioco tattico e asimmetrico di costruzione del mazzo per 1-4 giocatori, giocabile in modalità competitiva, cooperativa o anche in solitario. Il tutto si sviluppa attraverso una campagna narrativa che svela la storia dimenticata del mondo che fa da sfondo ad un’ambientazione fantasy.
In Nuvitrum sceglierete una fazione, ognuna delle quali ha una propria identità di gioco: meccaniche uniche, stili di gioco distintivi e modi diversi di affrontare la stessa sfida. Inoltre ogni fazione ha il proprio mercato esclusivo, si trovano carte speciali che possono migliorare il proprio mazzo, ma l’asimmetria non riguarda solo le carte bensì anche il modo in cui la singola fazione acquisisce nuove carte.
Le regole non cambiano tra uno scenario e l’altro: i giocatori giocano sempre allo stesso modo. Ciò che cambia sono gli obiettivi, le sfide e le situazioni specifiche che ogni scenario presenta. Un altro pilastro fondamentale è la gestione delle risorse e delle carte. In Nuvitrum, ogni carta ha molteplici potenziali utilizzi e bisognerà decidere come sfruttarle al meglio.
Inoltre, le carte utilizzate in Nuvitrum non vanno nel tradizionale mazzo degli scarti, ma in un’area delle carte giocate, il che significa che bisogna tenere d’occhio il proprio mazzo perché se finiscono le carte, finiranno anche le opzioni. Questo crea ulteriori livelli di tensione e gestione che rendono la costruzione del mazzo fresca e distintiva.
Infine, gli scenari offrono sfide uniche che richiedono approcci strategici diversi. In combinazione con i numerosi modi di costruire il proprio mazzo a seconda della fazione, il risultato dovrebbe essere un’enorme rigiocabilità. Tutte le modalità di gioco, competitive, cooperative e in solitario, sono racchiuse in una solida struttura narrativa che fornisce un contesto a ogni sfida.
Hype-metro: 8.5/10
Qui potete trovare la preview della campagna: LINK
Ed ora una carrellata di progetti che potrebbero arrivare in alto nel nostro termo-hype!

“Poco si sa, molto si spera e l’hype è alto per …”
— Redazione Vedetta dei KS
Cult of the Lamb: The Board Game

Il culto più teneramente blasfemo dei videogiochi arriverà su Kickstarter nel 2026 e l’idea di giurare eterna devozione mi sembra decisamente allettante. Vi presentiamo Cult of the Lamb: The Board Game.
Il progetto lo firma Paper Fort Games (studio britannico che ha già adattato Terraria) che si impegna di portare il roguelite cult sui nostri tavoli.
Chi ha giocato al videogioco sa bene che si parla di un mix perfetto tra carineria disturbante e scelte morali discutibili, tra dungeon da esplorare e un culto da mandare avanti. Il gioco da tavolo promette di replicare esattamente questa sensazione. Quattro profeti in gara – Agnello, Capra, Gufo e Serpente – che si contendono il titolo di leader supremo costruendo il culto più devoto.
La struttura mescola dungeon-crawling e worker placement dove principalmente esplori, combatti i vescovi dell’Antica Fede, raccogli potenziamenti, poi torni alla base e organizzi tutto.
Assegni seguaci al lavoro o alla preghiera, tieni sermoni, e ogni tanto… beh, qualche sacrificio strategico ci sta. Adorabile, no?
Hanno scelto la competizione invece del cooperativo. Non si sopravvive insieme e bisogna proprio sgomitare per diventare il profeta numero uno. Ma per chi preferisce giocare in solitaria c’è una modalità dedicata dove l’Agnello affronta la sua personale crociata contro tutti i Vescovi.
Il titolo quindi sarà da 1-4 giocatori.
L’importante è che Paper Fort non tradisca quello spirito ironico e oscuro. Perché a giudicare dall’hype, qualcuno sta già decidendo quale amico sacrificare per primo.
Hype-metro: 8/10
Qui potete trovare la preview della campagna: LINK
Galileo’s Truth

La ThunderGryph Games tornerà sulle piattaforma Gameofund con un nuovo heavy-euro-game: Galileo’s Truth, della coppia d’oro Flaminia Brasini, Virginio Gigli.
Il progetto doveva uscire nel quarto trimestre del 2025 poi ci sono stati alcuni ritardi che lo hanno fatto slittare al 2026, nel mentre è stato possibile provarlo anteprima a Essen Spiel e tutti quello che lo hanno provato ne hanno parlato benissimo.
In estrema sintesi, il titolo è un piazzamento lavoratori che si basa su meccaniche di deck building, tracciati e contratti da soddisfare ma il vero fiore all’occhiello sembra essere l’integrazione dell’inquisizione. Durante la partita il sospetto nei vostri confronti potrebbe attirare gli occhi dell’inquisizione, moltissime azioni hanno un costo in “sospetto” e, come se non bastasse, durante i turni di gioco saranno sempre attivi dei divieti da rispettare. Se il sospetto cresce troppo lungo il proprio tracciato allora si verificheranno eventi avversi come l’introduzione di carte penitenza nel mazzo oppure l’arresto immediato del proprio lavoratore.
Hype-metro: 10/10
Qui potete trovare la preview della campagna: LINK
Away Team – The Voyages of the Pandora

Away Team è un gioco della GMT che attualmente si trova nello stato di P500, il che significa che non appena verranno finanziate 500 scatole il progetto verrà sviluppato. Attualmente abbiamo superato le 3000 scatole e quando verrà chiuso il periodo di raccolta fondi questo prodotto verrà mandato in stampa.
Il titolo, di John Butterfield, è una riedizione di The Voyage of the BSM Pandora del 1981.
Away Team: The Voyages of the Pandora è un gioco di esplorazione di mondi alieni in solitario a cui è stata implementata una modalità a 2 giocatori. Noi saremo al comando della Pandora, una nave di ricognizione interstellare in cui ogni viaggio ci permetterà di esplorare un diverso sistema stellare.
Il nostro obiettivo sarà di:
– Individuare forme di vita e documentarle
– Raccogliere campioni di DNA, vitale per la scienza genetica e l’adattamento umano alla vita nelle stelle;
– Identificare e rilevare ambienti adatti all’insediamento e allo sviluppo umano;
– Ricerca di vita intelligente e culture aliene; e se riscontrato, stabilire un contatto con la buona volontà;
– Non farti uccidere.
Le modalità di gioco sono 3:
– Il gioco campagna in solitario offre un’esperienza narrativa epica e interconnessa per un giocatore attraverso sette sistemi stellari; offrendo oltre 80 ore di gioco, esplorazione e colpi di scena.
– Il gioco one-shot al comando della Pandora verso un singolo sistema stellare. In questo caso è possibile impostate il livello di esperienza dell’equipaggio e il livello di pericolo di ogni viaggio.
– Il gioco a 2 giocatori mette i giocatori al comando di squadre avversarie di Pandora in un viaggio verso un sistema stellare singolo. Competitivo.
Gioco di peso medio-pesante
Hype-metro: 6/10
Sul sito della GMT potete trovare i preordini e altre informazioni: LINK
Jurassic Crisis

Jurassic Crisis è un gioco di sopravvivenza PvE (Player Vs Enviroment, ovvero un gioco di sopravvivenza contro l’ambiente circostante), semi-competitivo, per 1–4 giocatori, ispirato al videogioco ARK: Survival Evolved. Titolo di medio peso e dalla durata di 2 ore a partita.
Il gioco ha una bassa dipendenza dalla lingua (solo al cune carte) e l’editore sta lavorando ad un manuale in italiano. La campagna è prevista per l’estate 2026.
Esattamente come nel videogame avremo a che fare con la gestione delle risorse, l’esplorazione, lo sviluppo del proprio personaggio, la costruzione di basi e l’addomesticamento dei dinosauri. Lo scopo del gioco è quello di raccogliere 3 artefatti per poter attivare un obelisco e fuggire dall’isola. Gli artefatti cadono con un sistema random sulla mappa ma hanno un timer di permanenza e questo rende il tutto una corsa contro il tempo.
Una delle caratteristiche più interessanti è l’implementazione di una campagna trifasica, ovvero: Sopravvivi – Preparati – Fuggi.
Non è una campagna nel senso tradizionale del termine, ma un formato flessibile che può essere giocato come un’esperienza connessa in 3 parti o come one-shot autonomo.
Tra una fase e l’altra i giocatori possono traportare i loro progressi, ottenendo vantaggi preziosi nelle sessioni successive. In oltre ogni sessione di gioco si basa sulla precedente, creando una storia unica, guidata dalle azioni e dalle scelte dei giocatori.
Hype-metro: 7/10
Qui potete trovare la preview della campagna: LINK
Dreadquarters

Dreadquarters è un gioco della Headlock Games, un editore di videogioco che ha deciso di lanciarsi nel mondo dei gdt con questo primo titolo. La campagna è prevista su Kickstarter a febbraio 2026.
Parliamo di un gioco di carte e gestione mano di peso medio per 1-4 giocatori. Assumeremo i ruoli di supercriminali che sono stati “fortemente incoraggiati” a collaborare per sviluppare un mega quartier generale dei cattivi. Ogni giocatore guida un villain con un proprio mazzo di carte e con propri obiettivi che possono andare dalla costruzione di dispositivi apocalittici alla raccolta di anime e alla schiusa di sciami di insetti. Il tutto mentre difendi il quartier generale dalle minacce esterne.
Ad ogni turno il nostro covo andrà perfezionato con stanze bizzarre, potenziamenti, trappole e i nostri scagnozzi. Nella seconda fase di gioco arriveranno i buoni ma il nostro quartier generale si attiverà e scatteranno le trappole e i combattimenti. tutto potrebbe andare secondo i nostri piani oppure potremo soccombere.
Dreadquarters combina un gioco tattico da puzzle-game con la sottile comicità dei cattivi che devono convivere. Ogni carta che giochi influisce sull’intera squadra, ogni posizionamento è importante, e ogni eroe in arrivo rischia di mandare tutto all’aria.
Hype-metro: 7/10
Vi consigliamo di seguire gli sviluppi qui: LINK
Queen Alice

Queen Alice è un gioco dell’editore indipendente Combo Games che da circa due anni ha iniziato a farsi conoscere per la cura che dedica alle meccaniche dei suoi giochi.
È il primo titolo dell’editore che possiamo considerare un german per giocatori esperti e dal peso elevato. La sua scheda parla di 90 minuti a partita con un player-count di 1-4 giocatori.
Del titolo si conosce poco ma la prima cosa che salta all’occhio è l’ambientazione, il gioco è infatti ispirato a Attraverso lo Specchio di Lewis Carroll e il nostro compito sarà quello di assistere Alice alla sua incoronazione. Chi sarà il più bravo nei preparativi sarà il vincitore ma non solo, ognuno può influenzare anche il colore dell’incoronazione. A seconda dei pezzi che aiutano di più, Alice può essere incoronata Regina Bianca, Rossa o entrambi.
Il gameplay di base viene definito dall’editore come un Chess-building. I giocatori si alternano attivando a turno i pezzi degli scacchi con un sistema guidato dalle carte. Nel corso della partita potremo ottenere benefici passivi o istantanei ma potremo anche prendere carte potenziate per migliorare le proprie azioni.
Non si sa ancora quando partirà la campagna ma è possibile seguire gli sviluppi attraverso gli aggiornamenti su Gamefound.
Hype-metro: 7/10
Qui potete trovare la preview della campagna: LINK
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