Scritto mentre creava illusioni da:
SigFapos
Onirico è un termine molto generico a cui è difficile dare un significato esatto. Deriva dal greco Oniro che rappresenta il Dio del Sogno e ha come riferimento tutto quello che avviene nel sogno o nei sogni. Ma con il termine Onirico si intende anche tutto ciò che risulta fantastico, illusorio e artefatto.
Onirico è un gioco di David Spada edito da Lisciani Giochi nel 2025, un titolo adatto a partire dai 12 anni e con una durata delle partite di circa 20 minuti.
Un gioco Rainy Days
Il titolo è stato presentato a Lucca 2025 con il bollino Rainy Days, un etichetta che racchiude giochi che: “raccontano la quiete di un mondo in cui potersi rilassare quando tutto fuori sembra buio, quella luce accesa dal fuoco della passione di chi nel gioco riscopre se stesso senza limiti di età“.
Onirico è visto quindi come un gioco-rifugio particolarmente adatto a chi cerca un bagliore di luce all’interno di un mondo tutto nero.

L’ambientazione Onirica
L’ambientazione di Onirico è molto suggestiva. I giocatori sono gli architetti dei loro stessi sogni, li costruiscono pezzo dopo pezzo popolandoli con le figure più recondite provenienti dal subconscio. La chiave per dominare la costruzione dei sogni risiede nella figura di Sandman.
Sandman è un personaggio del folklore nord-europeo ed è conosciuto anche come Omino del Sonno, egli è in grado di cospargere gli occhi dei bambini con una polvere magica (da cui il nome sand-man) per portare loro sonno e sogni.
Materiali
Dato il prezzo molto contenuto di questo gioco sono rimasto piacevolmente colpito nel trovare materiali ottimi. Le tessere sono grandi e maneggevoli, le plance robuste e le carte resistenti.
Molto interessante il progetto grafico con colori e forme attenti e inclusivi nei confronti di chi soffre di deficit di visione e carte con illustrazioni superbe e, appunto, “oniriche”.

Come si gioca a Onirico
Il comparto delle regole è molto semplice ed è un mix tra un sistema semplificato ad aste e un piazzamento tessere.
A turno i giocatori estraggono le tessere da un sacchetto e queste vengono poste al centro del tavolo. Attraverso la propria plancia di gioco potremo puntare un numero da 1 a 25 dove ogni numero è una sorta di spazio aperto dei nostri sogni dove verranno a farci visita i personaggi onirici. Ovviamente questo spazio verrà poi popolato dai questi personaggi e non potremo più utilizzarlo. Inoltre chi punta il numero più basso potrà prendere un solo personaggio a sua scelta ma beneficerà anche della tessera di Sandman che funziona come una sorta di jolly. Chi punta il numero più grande prenderà il maggior numero di tessere rimaste solo dopo che tutti gli altri avranno scelto, questo significa che non sceglierà mai cosa prendere ma avrà solo gli avanzi
Che venga fatta una puntata alta e bassa si avranno sempre degli aiuti strategici ma si dovrà rinunciare a qualcosa.


Le tessere raffigurano 5 personaggi di 5 colori differenti. Uno dei 5 personaggi siamo noi mentre gli altri 4 sono Oniro nelle sue 4 forme: sogno diurno, sogno notturno, sogno benevolo o sogno ingannatore. Oniro infatti non ha una forma ben definita e proprio per questo è avvolte ambiguo
Attraverso il piazzamento di queste tessere andremo a costruire dei pattern che ci garantiranno di avere le carte del sogno onirico. Carte che garantiscono punti a fine partita e che mostrano il sogno che stiamo costruendo.
Anche il piazzamento di determinate tessere in determinati spazi garantisce punti a fine partita ma a completare il tutto sono le colonne e le righe della nostra plancia. Infatti, occupando tutti gli spazi di una riga o di una colonna, si avranno determinati vantaggi nel punteggio finale come punti aggiuntivi o la possibilità di occupare spazi supplementari della plancia. Il senso è quello di riuscire a popolare tutto il nostro sonno con i sogni, più lo popoliamo più avremo vantaggi.


Conclusioni
Il gioco si impara molto velocemente e scorre veloce, la parte più interessante è data sicuramente dal piazzamento delle tessere sulla propria plancia. Mettere la tessera con il colore X sulla casella del colore X è un vantaggio ma mettere tessere di colori di diversi colore potrebbe farti completare prima una riga e una colonna dandoti accesso a bonus a fine partita.
Onirico ti mette continuamente dinanzi a mosse che non sono mai totalmente giuste o sbagliate e permettono di ottenere sempre un ottimo risultato finale senza creare grossi divari tra i giocatori.
Vince chi ottimizza meglio le proprie mosse ma soprattutto chi riesce a trovare un equilibrio tra il piazzamento tessere e i bonus finali.


L’ambientazione nella stanza
Il tema del gioco mi è molto caro ed era uno dei motivi per cui ho voluto giocare a fondo il gioco. Il problema è che il tema quasi non si sente, il titolo sembra un astratto. Certamente fa piacere vedere il proprio sogno in costruzione ma i freddi numeri e il meccanismo basilare di aste cozza notevolmente con i caldi sogni e il mondo fantastico.
Costruire i sogni
Onirico riesce a regalare una piacevole sensazione di crescita dandoci una plancia che piano piano si riempie ma la ciliegina sulla torta sono le carte del sogno onirico che fanno crescere la lunghezza del sogno. Tutto quello che faremo durante la partita risulta appagante e utile per ottenere punti vittoria.


Target Centrato
L’editore dichiara, come scritto all’inizio, che il target ideale è riferito a chi cerca un pò di serenità in un periodo buio e direi che ha centrato il bersaglio. Abbiamo un interazione costante come per dire “stiamo in compagnia” ma non è mai eccessiva o deleteria.
Vedere la propria plancia svilupparsi turno dopo turno è anche molto tranquillizzante e appagante, non traspare mai ansia perchè qualsiasi cosa faremo sarà sempre utile a fine partita.
Concludo dicendo che, per la natura del gioco stesso, Onirico è perfetto giocato in famiglia ed è un peccato che il tema si senta così poco.
Si ringrazia Lisciani per la copia review
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