[Riparliamone] The King is Dead 2nd Ed.

The King is Dead fa capolino nel 2015 e si impone subito come uno dei titoli “euro” più interessanti di quell’anno grazie alla perfetta combinazione di tre elementi: eleganza, semplicità e profondità strategica.

Eh, si… SimoneM. ha scritto la parola euro. Ma andiamo avanti.

Leggetemi fino alle conclusioni.

The King is Dead è un gioco di maggioranza, collezione di set e controllo del territorio per 2-4 giocatori creato da Peer Sylvester che prova (in meno di un’ora) a far immergere i giocatori nella lotta di potere fra Gallesi, Scozzesi e Inglesi per ottenere il trono d’Inghilterra dopo la morte di Re Artu’. Però l’ambientazione, in questo caso, non è importante su… via.

Il titolo in realtà è uno strategico astratto molto tirato e stretto che impone ai giocatori di massimizzare un numero limitato di azioni (scandito dalle carte) per imboccare una delle due strade possibili verso la vittoria: l’Incoronazione (ovvero possedere il maggior numero di “Sostenitori” che controllano il maggior numero di regioni della mappa) oppure come fautori dell’Invasione Normanna/Francese (possedendo il maggior numero di set di cubetti colorati, ovvero un colore per ogni Sostenitore, degli altri giocatori).

L’elegante Seconda Edizione (2020) con regolamento in italiano di The King is Dead giunge di recente sugli scaffali nostrani grazie a Studio Supernova che ringraziamo per la copia review utilizzata per questo articolo.

I. Contenuto e SteUp

La Seconda Edizione (di quella Osprey ne avevamo parlato qualche tempo fa qui) si caratterizza innanzitutto per una veste grafica molto più intrigante dell’originale che si ispira ai miniaturisti medievali impreziosita oltretutto la scatola magnetica.

Il Tabellone che rappresenta l’Inghilterra (frammentata in 8 regioni) ha un bordino dorato traslucido che ricorda quasi una filigrana. Attorno ad esso vengono disposte casualmente le 8 Carte Regione. in corrispondenza dei numeri da 1 all’8. Questo l’ordine con cui verranno conteggiate e contese le Regioni stesse. Inoltre, in fase di setup, vanno piazzati 2 cubi blu (Scozzesi) sulla Regione di Moray, 2 cubi rossi (Gallesi) nella Regione di Gwynedd ed infine 2 cubi gialli (Inglesi) nell’Essex.

Fatto ciò si rimettono tutti i restanti cubi in un sacchetto e ciascuno giocatore ne pesca due da piazzare davanti a se insieme ad un dischetto bianco (detto Negoziato) e alle proprie 8 Carte Azione (uguali per tutti). Nella variante Avanzata 3 Carte Azione Base possono essere sostituite con 3 Carte Astuzia (ovvero con delle azioni avanzate asimmetriche).

Quindi si pescano dal sacchetto casualmente altri cubetti da piazzare su tutte le regioni. Su ogni regione ci possono essere al massimo, ad inizio partita, solo 4 cubi (va da se che nelle tre regioni iniziali ne vadano aggiunti solo 2).

Infine si svuota il sacchetto e tutti i cubi avanzati vengono posti nello spazio riserva (nell’angolo superiore destro del tabellone) insieme ai 24 Dischi colorati Controllo (8 per ogni fazione) e si conclude il Setup piazzando i 3 dischi neri (detti di Instabilità) in Francia.

La partita può cominciare. Devono essere fatte alcune modifiche se si gioca in 2 giocatori. In 4 giocatori si gioca a squadre, 2 vs 2.

II. Come gira il gioco

The King is Dead è estremamente lineare ma non banale.

Scelto a caso il primo giocatore si procede poi in senso orario. Nel proprio turno il giocatore può fare una di queste 2 Azioni: Giocare una Carta (e risolverla) o Passare. Un giocatore che ha passato può, nel suo turno successivo ancora giocare a meno che non abbiano passato tutti.

Quando tutti passano avviene una Lotta di Potere ovvero si guarda la Carta Regione a faccia in su nella posizione con il numero più basso e si conteggia la maggioranza di Sostenitori presenti (cubetti). Una volta stabilita la maggioranza si rimuovono tutti i cubetti e si piazza su di essa un Disco Controllo del colore corrispondente alla fazione con il maggior numero di cubetti. Se nessuno ha la maggioranza, si rimuovono i cubi e si piazza un Dischetto Nero, la Regione è instabile e sotto il controllo francese. In ogni caso da quel momento si dice che la Regione è Controllata e le Carte Azione non possono più influenzare quella regione. La Carta Regione viene messa a faccia in giù.

Quando un giocatore Gioca una Carta la pone davanti a se e ne risolve l’Azione indicata. Le Azioni delle Carte non fanno altro che movimentare i cubi e dunque le maggioranze sulla mappa. Una volta risolta, e prima di passare il turno, il giocatore preleva da una regione qualsiasi un cubetto colorato da aggiungere alla sua riserva.

Si prosegue così fino a che non si innesca una delle due condizioni di fine partita: tutte le Regioni sono Controllate dalle 3 fazioni in gioco o tre Regione sono controllate dai Francesi (Dischetti Neri). Se la fine partita viene decretata a causa dei Francesi si ha un’Invasione ed il vincitore della partita sarà decretato fra chi possiede più Set di Sostenitori (un set è composto da un cubo blu, uno giallo ed uno rosso). In caso di pareggio vince l’ultimo che ha giocato al sua Carta Azione.

Se invece il gioco termina per il Controllo di tutte e 8 le regioni si effettua l’Incoronazione. Grazie ad un’apposita carta con 3 spazi vuoti a forma di disco si mettono in ordine di Potenza. La Fazione più potente è quella che controlla più territori (quindi occuperà lo slot numero 1) e così via. In caso di pareggio fra due Fazioni (ovvero nel caso in cui entrambe controllino lo stesso numero di territori) viene decretata la più potente la Fazione che per ultima ha vinto una Lotta di Potere.

Fatta questa classifica vince il giocatore che possiede più cubi del colore della Fazione più Potente. In caso di pareggio chi possiede più cubi della seconda Fazione più Potente e, in caso di ulteriore parità (molto rara) vince il giocatore che per primo ha giocato tutte le sue Carte Azione.

III. Considerazioni finali

Com’è noto per chi mi segue su queste pagine che ho una difficoltà fisica nel digerire i cubetti, gli astratti e gli euro in generale. Ma quei mangia-crauti della mia redazione mi hanno martellato il cervello come gocce cinesi: “guarda che quello…(The King is Dead) ti piacerà…“.

Ma perché diamine dovrebbe piacermi?

Di solito mi piacciono di più i cooperativi (anche se non disdegno i competitivi), io vivo per i tematici con miniature e avventure vivide. Però è anche vero che mi piacciono i giochi di piazzamento e di controllo, specialmente quando il motore del gioco sono le carte (vedi Tiranni dell’Underdark). Quindi, ok, digerito il fatto che a livello di tematizzazione e ambientazione siamo al di sotto del grado zero The King is Dead è valido.

Estremamente valido dannazione. Quasi mi duole ammetterlo… talmente valido che non capisco come non abbia vinto qualcuno di quei premi impronunciabili he vincono i giochi che piacciono tanto ai mangia-crauti ludici.

The King is Dead è un piccolo capolavoro di design minimalista (magari anche troppo minimalista), questo è innegabile. È una partita a scacchi mascherata da gioco di maggioranze, dove ogni turno è un esercizio di equilibrio tra rischio e controllo. Dove le azioni sono contate e dove, anche, al “passare” occorre dare un peso strategico importante. Pochi materiali, molta interazione, tanta cattiveria.

Sull’altro piatto della bilancia il gioco mostra il fianco soprattutto sulla scalabilità che è pessima: in 2 non vale quasi la pena giocarlo se non forse per il tempo ridotto che si attesta intorno alla mezz’ora (gioco, passo, passo, conteggio e poi di nuovo…). In 4… a squadre, è interessante ma è una configurazione che a molti può no piacere (hai detto Rebellion?Veramente io non ho detto niente…). In 3 gira come un orologio ed è la migliore configurazione possibile. Mi è piaciuta di più, ovviamente, la variante avanzata con le Carte Astuzia che, dalla regia, mi dicono abbia sostituito la variante originale del 2015 denominata “Mordred“. Non avendo giocato la precedente non saprei proprio paragonarla.

Qui dunque io vi saluto e mi alzo perché devo dare un’annusata alla plastica di qualche miniatura per riprendermi.

Alla prossima!

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