Krampusbox
Scritto da Krampus Box.
Siete pronti a farvi un bel pranzetto sospesi a centinaia di metri d’altezza?
Se l’idea vi mette un po’ d’ansia, tranquilli…sedere sì, ma solo virtualmente su una trave d’acciaio con Lunch Atop a Skyscraper, l’ultima chicca che è arrivata sul nostro tavolo.

Diciamocelo chiaramente: c’è una foto che, una volta vista, non la dimentichi più. Stiamo parlando di quella scena iconica, scattata nel lontano 1932, che ritrae undici operai seduti tranquillamente su una trave d’acciaio, sospesi a circa 800 piedi sopra la città di New York, mentre si godono il pranzo.
Questa scena carica di storia e un pizzico di follia, è l’ispirazione per il gioco di cui parliamo oggi ideato da Eloi Pujadas e illustrato da Jordi Velázquez, entrambi supportati da Kokorïn Games (che ringraziamo tantissimo per averci fornito la copia per questa recensione).
Questo editore spagnolo ha una passione ben precisa: trasformare le fotografie iconiche in esperienze di gioco e Lunch Atop a Skyscraper fa parte della loro affascinante “Serie Flash-back”, una collezione unica di giochi da tavolo ispirati a immagini che hanno segnato epoche, scosso coscienze o semplicemente catturato l’immaginazione collettiva.
Kokorïn Games ha già sfornato altri titoli di questa “saga” come Earthrise, per esempio, che prende spunto dalla missione Apollo 8, dove gli astronauti videro per la prima volta l’ascesa della Terra sopra l’orizzonte lunare.

Piccola chicca da raccontarvi: Ad Essen Spiel 2025, abbiamo conosciuto e parlato con il fondatore di Kokorin Games (Perepau Llistosella). È stato davvero bello poter percepire la passione che ha per la storia e per i giochi (sia per il suo background da professore di liceo, sia per quello ludico).
Infatti, Perepau collaborava con la Looping Games di cui abbiamo recensito uno dei titoli principali (1923 Cotton Club, localizzato in Italia da Pick n roll games, QUI per la recensione).
Il mondo è davvero piccolo!
Tornando a Lunch Atop a Skyscraper, il contesto storico è fondamentale. Nel 1932, questa foto non nacque come opera d’arte anonima, ma come parte di una campagna pubblicitaria per il GE Building (il 30 Rockefeller Plaza) a New York.
Fu un’agenzia pubblicitaria a inviare un fotografo, e all’epoca non era consuetudine attribuire l’autorialità.
Ed è qui che nasce l’ispirazione del gioco, che ci catapulta come reporter nella frenetica New York in cerca dello scatto perfetto.

Lunch atop a Skyscraper – Prime Impressioni
Prima di tutto facciamo le presentazioni:
- Set Collection
- Durata della partita: circa 30 minuti
- 2-4 Giocatori
- Distributore: Kokorïn Games
- Game Designer: Eloi Pujadas
- Graphic Designer: Jordi Velázquez
Il nostro ruolo è quello di un fotografo in gara, cercando di completare un incarico per un’agenzia pubblicitaria. L’obiettivo è semplice, ma sfidante: realizzare la fotografia perfetta, che emuli l’iconica foto, ottenendo il punteggio più alto.
Aperta la scatola, troviamo un bel set di componenti tra tessere e tokens ma la cosa che ci ha strappato un sorriso è una semplice matitina: ci siamo chiesti subito se servisse a qualcosa nel gameplay (stile roll and write) in realtà serve solo per…segnare i punti.

Se qualcuno di voi si è mai lamentato dicendo “mi metti il segna punti e non la matita…” ecco, qualcuno ci ha finalmente pensato!
La meccanica centrale ruota attorno alla raccolta di tessere Operaio. Questi lavoratori sono disposti in pile attorno al tabellone. Li raccogliamo e li allineiamo per formare la nostra “scena”, la nostra fotografia.
Il vero “trick” sta nel sistema di punteggio basato sulle caratteristiche. Ci sono otto diverse caratteristiche dei modelli (ad esempio, se indossano o meno un cappello, se hanno una borraccia o una scatola del pranzo).
Noi dovremo cercare di massimizzare la serie continua più lunga di ciascuna di queste otto caratteristiche nella nostra linea di tessere.
Altra cosa interessante nella meccanica: Non si gioca a turni alternati. Ad avere il turno è sempre il giocatore la cui pedina è più indietro sul tracciato, in senso orario finché non supera il giocatore successivo.
Le tessere Operaio sono il cuore del gioco. Sono a doppia faccia: un lato mostra l’operaio in piedi (con sfondo grigio), e l’altro lato mostra l’operaio seduto sulla trave.
La particolarità è che i due lati differiscono in una sola delle quattro caratteristiche. Ad esempio, un operaio potrebbe avere un cappello da un lato e non averlo dall’altro. Alcune tessere hanno anche icone speciali: un lucchetto che indica una caratteristica che non cambia, dandoci una piccola sicurezza.

Insomma, le prime impressioni sono che Lunch Atop a Skyscraper è un gioco di regole semplici, ma con una notevole profondità strategica.
C’è una grande incertezza data dal dover girare la tessera, non sapendo esattamente cosa cambierà oltre alla corsa a finire il lavoro degli altri, dato che la partita termina immediatamente non appena un giocatore raggiunge undici tessere operaio nella sua foto.
L’impegno tematico c’è ma sarà abbastanza per farci sentire l’aria di New York da quelle altezze vertiginose?
Vi lasciamo la risposta in sospeso per approfondire prima il regolamento.
Lunch atop a Skyscraper – Fondamenti
Al solito partiamo con il setup del gioco.
- Per prima cosa, prepariamo il tabellone centrale. È un gioco per 2-4 giocatori, e ogni partecipante prende una Macchina Fotografica del proprio colore.
- Si sceglie a caso una Tessera Tendenza (ce ne sono diverse, una per lato), la si posiziona e si piazzano i quattro dischi/contatori sulle posizioni indicate dalla tessera scelta. Le tessere Tendenza rimanenti non servono più quindi possiamo riporte nella scatola. Questi tracciati stabiliscono se una caratteristica (capiremo a breve cosa vuol dire) vale 1, 2 o 3 punti.
- Si mescolano tutti i Gettoni Caratteristica (che corrispondono al tracciato tendenza). Se ne piazzano tre a faccia in su in uno spazio riservato sul tabellone. Il resto viene lasciato in una pila a faccia in giù vicino al tabellone.
- Si prendono le 48 tessere operaio, che rappresentano i lavoratori che poseranno per la foto, vengono mescolate e suddivise in 12 pile da 4 tessere ciascuna. Ogni pila deve mostrare la faccia dell’operaio in piedi (quella con lo sfondo grigio). Le pile vanno posizionate toccando il tabellone negli spazi segnati.
- I giocatori piazzano le loro pedine Fotografo a caso su pile consecutive.
- La pedina Fotografo più indietro (in senso orario) è quella che inizia il primo turno.

Le tessere Operaio sono la materia prima della nostra arte fotografica. I modelli hanno quattro caratteristiche che possono variare:
- Testa: Con berretto o senza berretto.
- Corpo: Con tuta da lavoro o con maglietta.
- Pranzo: Con borraccia o con la scatola del pranzo (La famosa schiscetta).
- Piedi: Con stivali marroni o con scarpe nere.
Come accennato, ogni tessera ha due lati:
Lato A (Fronte): Operaio in piedi (quello visibile sulla pila).
Lato B (Retro): Operaio seduto sulla trave (quello che usiamo nella nostra foto).
La regola d’oro è che i due lati differiscono per una sola delle quattro caratteristiche.

Lo capiamo meglio osservando le icone:
- Lucchetto: Indica la caratteristica che non varierà tra i due lati, garantendoci che quella specifica caratteristica rimarrà la stessa quando gireremo la tessera.
- Trave: Se otteniamo una tessera con questo simbolo, possiamo immediatamente modificare il valore di uno dei tracciati di tendenza sul tabellone.
Visti componenti e setup, andiamo ad approfondire come si svolge il turno.
1. Movimento: Muovi la pedina Fotografo in senso orario su qualsiasi pila di Tessere Operaio libera.
2. Bonus Caratteristica: Se, durante il movimento, salti almeno 2 pile senza pedine (non contano le pile esaurite), puoi prendere un gettone Caratteristica. Puoi scegliere tra uno dei tre gettoni scoperti sul tabellone o prenderne uno a caso dalla pila coperta. Se ne prendi uno scoperto, rimpiazza immediatamente lo spazio vuoto con uno dalla pila coperta, in modo che ce ne siano sempre tre a faccia in su.

3. Acquisizione Tessera: Prendi la tessera Operaio in cima alla pila in cui ti sei fermato. Girala (per mostrare l’operaio seduto) e posizionala di fronte a te per formare la tua linea fotografica. Se non è la tua prima tessera, devi posizionarla obbligatoriamente a una delle due estremità della linea (destra o sinistra); non puoi inserirla nel mezzo o spostare le tessere già inserite nella fotografia.
4. Usare il gettone caratteristica: Se hai ottenuto un gettone caratteristica durante questo turno, hai due opzioni:
- Puoi usarlo immediatamente per cambiare una delle quattro caratteristiche del lavoratore appena acquisito (sovrapponendolo alla tessera). Attenzione: puoi usare solo un gettone per lavoratore.
- Se non lo usi o non ti interessa, puoi conservarlo. Questo ti darà 1 punto a fine partita, ma non potrai più usarlo in seguito per modificare una tessera.
5. Modifica del Tracciato: Se la tessera Operaio che hai appena acquisito mostra l’icona della Trave, puoi spostare immediatamente uno dei quattro segnalini di tendenza sul tabellone di una posizione, a destra o a sinistra. Questo è il modo principale per manipolare il punteggio a tuo favore.
6. Verifica Fine Partita: Al termine del tuo turno, controlla quanti operai hai nella tua linea fotografica. Se hai raggiunto 11 Tessere Operaio, la partita termina immediatamente per tutti i giocatori. Altrimenti, il turno finisce e gioca il giocatore più indietro.

Una volta terminata la partita, si passa subito al calcolo dei punteggi.
Il punteggio principale è basato sulla composizione della tua fotografia, dove devi calcolare la serie continua più lunga per ciascuna delle otto caratteristiche.
Ci sono giusto un paio di regole da tenere a mente per il calcolo dei punti:
- È importante sottolineare che si valuta il gruppo più ampio di ogni singola caratteristica. Ad esempio, per la caratteristica “Cappello”, si guarda la serie più lunga di operai con il cappello, e per la caratteristica “Senza Cappello”, si guarda la serie più lunga di operai senza.
- I gruppi devono essere continui e adiacenti nella tua linea fotografica.
Una volta sommati i punti (assieme a quelli dei gettoni non usati) chi ha totalizzato il punteggio migliore è senza dubbio il reporter dell’anno.
In caso di parità, la fotografia rimane di autore ignoto e i giocatori condividono la vittoria.

Come gira Lunch atop a Skyscraper
Dopo aver messo alla prova i nervi e la pazienza fotografica, possiamo dirlo: Lunch Atop a Skyscraper è un titolo da non sottovalutare anche se non privo di difetti.
La prima cosa che ci è piaciuta è il meccanismo di movimento: l’idea che chi è più indietro giochi per primo è un elemento simpatico che ci costringe a ragionare costantemente non solo sulle nostre mosse, ma anche sui turni dell’avversario.
Se ci muoviamo lentamente facciamo più turni e possiamo accumulare più bonus e manipolare i tracciati. Se andiamo veloci, saltando due o più spazi vuoti, otteniamo subito un gettone caratteristica, ma rischiamo di cedere un sacco di turni agli altri giocatori.

Dobbiamo continuamente bilanciare l’avanzamento con la necessità di ottenere operai decenti per la nostra linea.
La parte più interattiva (e bella) è invece la manipolazione dei tracciati di tendenza.
Non basta solo collezionare operai con la caratteristica giusta; dobbiamo anche assicurarci che quella caratteristica paghi bene. Questo ci ha ricordato vagamente Arcs di Wehrle (anche se in modo molto più semplicistico). Una meccanica semplice ma efficace.
Quando abbiamo l’opportunità di muovere una trave grazie all’icona su un operaio, siamo davanti a un bivio: potenziare la nostra serie più lunga (portando il moltiplicatore a 2 o 3 punti) o spostare un tracciato per rendere meno redditizio quello dell’avversario?
Questa battaglia per il controllo delle travi diventa un vero e proprio tira e molla, specialmente se affrontate la partita in due (in tre giocatori già diventa più variabile).
Simpatica, inoltre, l’acquisizione delle tessere Operaio che, quando girate, avranno solo una caratteristica modificata.

Se abbiamo la fortuna di trovare il lucchetto, sappiamo che una caratteristica è al sicuro, ma le altre tre sono in bilico. Se, invece, ci giochiamo una tessera con l’icona Trave, sappiamo che nessuna caratteristica è bloccata e potremmo essere sorpresi dalla combinazione che ne esce.
Nelle nostre partite, infatti, ci siamo trovati a tentare la fortuna, sperando che l’operaio capovolto avesse quella specifica caratteristica che ci serviva per allungare la nostra serie continua.
Un brivido di aleatorietà e casualità che si incastra bene nella meccanica senza dar fastidio.
Un piccolo appunto che ci sentiamo di fare riguarda forse proprio la tematica.
Ci piace tantissimo il concetto e la filosofia del gioco, è geniale la serie dei Flash-back innescata dall’editore (oltre a questo fioco ed Earthrise ce ne sono almeno un paio in arrivo nuovi nel 2026).
Tuttavia, almeno specifico per Lunch atop a Skyscrapper (vi sapremo dire di più successivamente su Earthrise), la meccanica dopo qualche giro ci è sembrata un po’ forzata rispetto al tema.

È vero, siamo dei reporter, dobbiamo comporre la famosa fotografia ma la combinazione tra movimento, presa di tessere e la ricerca delle maggioranze rispetto alle caratteristiche lo rendono alla lunga una ricerca all’ottimizzazione perdendo un po’ di vista il tema stesso.
Arriverà in Italia? Possiamo dirvi solo: forse! Sappiamo che un editore sta valutando i titoli della Kokorïn Games ma non ci sono ancora conferme sulla localizzazione. Attendiamo fiduciosi!
Pro e Contro
Ed eccoci come di consueto ai nostri Pro e Contro su Lunch atop a Skyscraper.
PRO:
1: L’idea del Flash-back: Il gioco celebra la storia della costruzione del Rockefeller Center nel 1932, un periodo di grande positività in America. L’idea di creare un’intera serie basata su fotografie che hanno segnato un’epoca è affascinante. Questo conferisce al titolo, e all’editore (Kokorïn Games), una nicchia di mercato unica. Se avete letto il paragrafo precedente, per noi è anche un contro.
2: Non un semplice filler: nonostante la sua durata di circa 30 minuti e un regolamento molto semplice, Lunch Atop a Skyscraper richiede buona dose di strategia e ottimizzazione. Il meccanismo di turno basato sul “giocatore più indietro” aggiunge una dimensione tattica e la possibilità di manipolare i quattro tracciati di tendenza (tramite l’icona Trave) è un elemento di interazione diretta e di controllo sulla partita.
3: Elevata Rigiocabilità: Il gioco offre un’ottima rigiocabilità, grazie alla variabilità di setup e all’incertezza intrinseca delle tessere. Ci sono anche delle mini-espansioni comprese già nel gioco che non abbiamo approfondito in questa recensione. Da scoprire!

CONTRO:
1: Brusca Fine Partita: Il meccanismo di conclusione della partita, che si innesca immediatamente quando un giocatore raggiunge 11 tessere, può risultare un po’ brusco. La pressione per raggiungere gli 11 operai può portare i giocatori a prendere tessere non ottimali solo per chiudere il gioco prima che gli avversari possano finalizzare le loro composizioni o massimizzare i tracciati.
2: Tematica forzata: Nonostante l’idea sia geniale (grande pro) durante la partita inizi a chiederti se il gioco sia a livello meccanico forzato rispetto all’idea di base: fotografi per l’agenzia pubblicitaria. Diventa alla lunga una corsa all’ottimizzazione (e contro il tempo se qualcuno sta terminando la foto) perdendo di vista forse il tema in sé.

Conclusioni
Tirando le somme, Lunch Atop a Skyscraper è molto più di un semplice set collection con un tema accattivante.
È una deliziosa e tesa gara di ottimizzazione, un filler cerebrale che ci costringe a bilanciare costantemente la fortuna, la manipolazione del punteggio e il timing.
Ci è piaciuto tantissimo l’approccio di Kokorïn Games (che ringraziamo ancora per la copia fornita per questa recensione), che riesce a infondere una storia ricca e un omaggio agli “eroi sconosciuti” protagonisti dell’iconica fotografia.

Le regole base sono accessibili a tutti e bastano pochi minuti per capire come muoversi e come si piazza una tessera. Ma la vera maestria sta nel padroneggiare la battaglia per i tracciati e nel gestire l’incertezza del ribaltamento delle tessere Operaio.
È un gioco che consigliamo vivamente a chi cerca un’esperienza rapida ma comunque non banale. Si presta perfettamente per essere tirato fuori tra un peso massimo e l’altro, o come elegante apertura di serata.

E, diciamocelo, il tema è così bello che merita un posto in ogni collezione. Avete mai avuto una “fotografia” nella vostra libreria giochi?
Noi del Krampus box siamo soddisfatti e ci apprestiamo anche noi, come i protagonisti della foto, a prendere il pranzo al sacco per una meritata pausa…sempre che qualcuno non ci abbia cambiato le caratteristiche del pasto a nostra insaputa con un gettone!

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