scritto mentre sorvolava fabbriche da:
SigFapos
Aces & Armor è un wargame che proviene da una campagna kickstarter nata nel 2024 dopo il successo di Trench Club. Entrambi i titoli sono simili nelle meccaniche ma differenziano molto nell’ambientazione. Mentre Aces & Armor è ambientato nella WWII, il suo predecessore era ambientato nella WWI.
Aces & Armor è stato ideato da Philipp K. Berger il quale da il nome anche alla casa editrice: la PKB Games. Il titolo è per 1-4 giocatori e partite che variano dai 120 ai 240 minuti. Parliamo di un gioco skirmish con miniature e mappa esagonale in cui il controllo territorio è fondamentale per la vittoria.
La versione utilizzata per questa recensione si basa sulla copia Kickstarter che contiene un regolamento in italiano e un regolamento in inglese

I materiali
Dentro la scatola troviamo 4 fazioni (Russia, USA e 2 fazioni Tedesche) ognuna con il suo set personalizzato di 12 miniature. Ogni set è composto a sua volta da mezzi corazzati, fanteria, aerei e artiglieria. Tutte le miniature rappresentano i mezzi reali dell’epoca.
Le miniature sono ben fatte e ricche di piccoli particolari, sono montate su speciali piedistalli che permettono di visualizzare anche i danni e i punti esperienza tramite l’uso di segnalini detti marker beads.
Nella scatola abbiamo anche 27 dadi d12 e una mappa a doppia faccia, con un lato normale e un lato innevato.

Le 4 fazioni presenti
Le truppe sul campo non sono tutte uguali e ognuna ha caratteristiche peculiari che le contraddistinguono:
- La fanteria è l’unica che può prendere il controllo delle fabbriche ma è anche quella che resiste meno ai colpi dell’avversario
- Gli aerei possono coprire grandi distanze ma non fanno molti danni
- I carrarmati reggono meglio i danni ma colpiscono solo nelle caselle adiacenti
- L’artiglieria ha movimento limitato ma è capace di fare molti danni a lunga distanza
Condizioni di vittoria
Con le nostre truppe di fanteria dobbiamo impossessarci della maggioranza delle fabbriche su mappa. Per esempio, con una mappa di dimensione ridotte, avremo 6 fabbriche totali e ne dovremo occupare almeno 5 .

Aces & Armor: si inizia!
Una volta che scegliamo che fazione rappresentare possiamo passare a posizionamento delle truppe su mappa. La scelta delle aree di partenza è casuale e avviene tramite l’estrazione di gettoni. Quali e quante truppe metteremo in ogni territorio spetta a noi deciderlo.
Bisogna poi decidere chi inizia per primo e la scelta non è banale perchè, in un gioco di posizionamento, chi muove per primo potrebbe ritrovarsi avvantaggiato. In questo caso l’autore ha pensato ad un sistema che prevede un attivazione di un numero limitato di truppe a chi inizia nei primi round di gioco.

Come si gioca?
Fatto lo schieramento e deciso chi muoverà per primo potremo iniziare e una volta partiti il gioco scorre molto veloce in 4 fasi: Movimento, Dichiarazione d’attacco, Combattimento, Riparazione e reclutamento.
Movimento: ogni truppa ha un numero determinato di spostamenti che può essere influenzato dal terreno come strade o boschi.
Dichiarazione d’attacco: bisogna dichiarare quali sono le truppe che attaccano e le unità che vogliamo attaccare. Bisogna dichiarare tutte le truppe che attaccano prima di passare alla fase successiva! Niente ripensamenti!
Combattimento: avviene tramite l’uso di dadi e tutte le truppe tirano lo stesso numero di dadi ma se abbiamo unità vicine che attaccano lo stesso bersaglio allora attiveremo il fuoco di supporto che prevede l’uso di dadi bonus aggiuntivi. Bisogna poi vedere se le truppe avversarie usufruiscono di bonus di copertura delle foreste che gli farà subire meno danni.
Riparazione e reclutamento: Ogni fabbrica occupata garantisce una rendita monetaria che permette la riparazione di unità danneggiate o l’arruolamento di nuove truppe.
La partita si conclude appena un giocatore controlla la maggioranza delle fabbriche.

Unità veterane
La prima caratteristica che salta all’occhio è la possibilità di far aumentare l’esperienza delle nostre truppe. Ogni volta che esse colpiscono un bersaglio guadagnano un marker beads colorato. A seconda del colore essi avranno ulteriori dadi bonus da usare in combattimento. Con il medesimo sistema l’autore ha deciso di indicare anche il numero di punti ferita delle unità. Ogni truppa può sostenere fino ad un massimo di 5 ferite dopodiché viene distrutta.
Conclusioni: I punti di forza
Uno dei punti di forza del sistema di gioco è come riesce a implementare bene un approccio multi unità: due o più unità adiacenti ottengono dei dadi bonus quando attaccano la medesima unità garantendo un ulteriore strategia quando si vuole a tutti i costi sconfiggere un unità avversaria.
Il secondo punto di forza è l’uso semplice delle condizioni del terreno come strade e foreste. La valutazione degli spostamenti non richiede grandi riflessioni ma comunque garantisce una buona profondità di gioco quando si spostano le unità o si vuole difendere un bersaglio
Merita una menzione il sistema di intercetto delle unità avversarie in fase di movimento. Se una truppa avversaria spostandosi finisce vicino ad una nostra truppa, noi possiamo intercettarla. Il movimento finisce immediatamente e viene innescato un combattimento. Una banalità che può avere moltissimi risvolti in difesa per non far avanzare rapidamente l’avversario.

Il mio parere
Aces & Armor è un titolo che si spiega in 2 minuti e si gioca velocemente. Di grande impatto è il modo in cui posizioniamo le truppe nel corso della partita, la bravura a spostare i nostri pezzi per inibire i movimenti avversari è importantissima. Altrettanto importante è riuscire ad attaccare singole unità con più truppe per avere superiorità numerica e dadi bonus.
Tra giocatori esperti, che sanno come limitari gli spostamenti avversari, è possibile che si creino situazioni di stallo, in cui non si sa bene cosa muovere per non dare futuri vantaggi all’avversario. In queste occasioni viene in aiuto reclutare nuove unità. Un sistema che premia quasi sempre chi controlla già più fabbriche perchè parte avvantaggiato.
La durata
Le partite che ho trovato più divertenti sono state quelle in 2 giocatori e con metà della mappa a disposizione. Ogni persona controlla una fazione (due fazioni con tutta la mappa disponibile) e ha una clessidra da 5 minuti per svolgere tutte le sue mosse. Una modalità che premia chi ha più esperienza nel gioco ma con partite che non superano i 60-90 minuti di durata. Una tempo perfettamente congruo per l’esperienza di gioco che il gioco propone.
In 4 giocatori le partite si protraggono per tanto tempo, arrivano anche a due ore e spesso risultano troppe e frustranti nelle fasi finali per chi è in svantaggio. Mi è capitato personalmente di vedere gente non portare a termine la partita perchè stufi di veder procrastinare una sconfitta già annunciata.

PRO
- Facile da imparare e da intavolare
- Buona profondità di gioco nonostante le poche regole
- Approccio multi-unità che garantisce dadi bonus
- Componenti curati
CONTRO
- Possibili situazioni di stallo tra giocatori esperti
- Chi è in svantaggio difficilmente recupera
- La durata può diventare eccessiva
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