Simone Marzola
Helluva Town è il gioco di ruolo con i cartoni animati pazzi edito in Italia da Acheron Books e ideato da Samuel Marolla con i disegni di Shawn Dickinson.

Il Manuale
142 pagine di regole e ambientazione corredate da disegni che ricordano le Silly Symphonies, ma anche il nostro Jacovitti. Esempi, spunti e campagne intere offrono davvero tutto quello che serve per giocare. Se invece preferiamo creare da noi le nostre avventure, il manuale è ricco di descrizioni che riguardano sia i personaggi che i luoghi di Helluva Town.
L’identità grafica è ben definita e riconoscibile e aiuta a capire il tono e lo spirito del gioco.

Preparazione del gioco
La preparazione per il giocatore è davvero rapidissima.
Il giocatore come prima cosa sceglie tra una delle tipologie di Toons disponibili: Folks, Beasties, Boogeys, Stuff, Foodies, Bip-Bops e Grays. Immaginatevi oggetti o cibi antropomorfi, animali parlanti, robot folli e strane creature e avrete più o meno chiaro il quadro di ciò che potrete interpretare.
A questo punto, si può pensare agli attributi:
- Fisicità per le azioni che richiedono l’uso di forza o agilità
- Socialità, quando dovremo dare prova del nostro carisma
- Versatilità che indica quanto siamo abili nell’usare gli oggetti
- Lunaticità, che definisce il grado di follia del nostro Toon.
Per determinare il valore iniziale di questi attributi, potremo o affidarci agli archetipi forniti dal manuale o affidarci a una pesca casuale in un mazzo di carte composto da un asso, due due e un jolly.
Il prossimo passo è determinare la propria Fedina Penale, ovvero le nostre origini, e il nostro eventuale debito contratto con qualche altro Toon malavitoso.
L’ultimo step prevede di definire il nostro Trucchetto (da usare nelle Rese dei conti). A questo punto riempiamo la tasca con un oggetto e il portafoglio con dei verdoni e siamo pronti a cominciare.
Per il Master, il manuale come detto offre spunti, descrizioni o campagne da utilizzare. Può aiutare molto a entrare nella parte riguardarsi i vecchi cartoni di una volta per riuscire a carpire il mood del gioco e a trasmetterlo ai giocatori.

Svolgimento
Il sistema di Helluva Town è semplicissimo.
Sfruttando un mazzo da poker, il giocatore pesca due carte dalla cima del suo mazzo. Al valore sommato delle due carte aggiunge il valore della caratteristica coinvolta nella sfida per cercare di aumentare l’esito. Se poi la carta pescata è dello stesso seme associato alla caratteristica che stiamo usando, avremo un ulteriore modificatore.
Se il totale di queste somme supera la difficoltà impostata dal master, allora abbiamo superato la prova.
C’è un caso in cui potremo pescare una carta in più: questo avviene quando il nostro Toon fa uso di Ink grezzo. Tuttavia, il prossimo turno il nostro personaggio sarà Stoonato e di carta ne potrà pescare una sola.
Le stesse regole valgono anche durante la Resa dei conti, ovvero il combattimento in Helluva Town: qui sfideremo i cattivi e faremo uso dei nostri Trucchetti per poter avere la meglio sugli avversari.
Nel caso verremo feriti, prederemo fino a un massimo di tre botte: quando tutti i personaggi saranno al tappeto non moriremo (siamo cartoni animati del resto), ma contrarremo un debito con chi ci ha sconfitto diventando suoi scagnozzi.

Considerazioni personali
Da amante dei vecchi cartoni dei Looney Toons, Tom e Jerry e delle Silly Symphonies, Helluva Town cattura davvero questo spirito folle.
Dalla cura del manuale alla semplicità delle regole, il gioco di Acheron mi ha davvero divertito.
Il limite è davvero dato dalla fantasia di chi gioca che può inventarsi davvero ogni cosa per rendere il proprio personaggio fuori dalle righe.
Di contro, questa potenzialmente potrebbe essere un’arma a doppio taglio, perché o chi gioca non è abituato a premere così tanto sull’acceleratore, o all’estremo opposto si potrebbe creare una gara a chi la spara più grossa.
In questi casi è fondamentale il ruolo del master che deve tenere, per quanto possibile, ordinato il tavolo.
Giudizio finale
Un gioco nuovo e fresco, con un sistema semplice e facilmente interiorizzabile, che può far divertire esperti o neofiti, a patto di perdere i freni inibitori per comportarsi come un cartone animato.
Davvero consigliato.
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