Scritto da
LucaCiglione
Ziggurat è un gioco puzzle game edito nel 2025 da Asmodee. Questo gioco creato da Rob Daviau, Matt Leacock ed illustrato da Cory Godbey è pensato per 2-4 giocatori dagli 8 anni e ha una durata di circa 45-60 minuti.
“La ziggurat è abbandonata da secoli. È vecchia e sta cadendo a pezzi. I rampicanti ne ricoprono un lato e i venti e le piogge hanno sbiadito i suoi colori accesi. Il villaggio che circonda la struttura si è svuotato, la gente se n’è andata. Qualcosa però si agita nelle sue profondità… Qualcosa si sta svegliando.“

COMPONENTI E MATERIALI
La scatola, di formato quadrato standard, una volta aperta colpisce subito: la Ziggurat tridimensionale è già pronta e ben custodita in un organizer pratico e funzionale.
All’interno troviamo:
- la Ziggurat in cartone 3D, divisa in livelli;
- 12 miniature eroe;
- 4 plance personaggio;
- 38 carte di partenza;
- 12 segnalini “spiriti di fuoco”;
- 6 buste capitolo sigillate;
- segnalini vari e regolamento.
I materiali sono nel complesso curati e piacevoli da maneggiare. La Ziggurat è senza dubbio il cuore scenografico del gioco: dà subito la sensazione di scalata e di tridimensionalità. Il resto dei componenti è solido e funzionale, con una particolare abbondanza di personaggi che dona varietà e immediatezza al tavolo.
Interessante notare la presenza di componenti extra, come i soprannomi che i giocatori possono guadagnare lungo la campagna. Non sono indispensabili alle meccaniche, ma aggiungono colore e leggerezza, contribuendo a dare al gioco un’identità unica e riconoscibile.

COME SI GIOCA
Ziggurat è un gioco cooperativo per 2–4 giocatori: tutti interpretano eroi che devono scalare insieme i piani della ziggurat, cercando di sfuggire agli spiriti di fuoco che si risvegliano al suo interno.
La regola base è semplice: ogni giocatore ha una sola carta in mano e, al proprio turno, la gioca obbligatoriamente. La carta indica i movimenti da compiere: si possono spostare il proprio eroe e/o quelli degli altri, e poi occorre muovere anche gli spiriti di fuoco. La sfida nasce dal dover coordinare questi spostamenti, visto che gli spiriti inseguono gli eroi lungo rampe e scale, ostacolando la salita.
La partita si perde se accade una di queste situazioni:
- un eroe viene bruciato dagli spiriti di fuoco,
- un eroe cade in un pozzo,
- finiscono le carte
- oppure se non tutti gli eroi raggiungono la sommità della ziggurat.
La vittoria, invece, si ottiene solo con una piena collaborazione: il gruppo deve riuscire a far salire tutti gli eroi fino al livello più alto della Ziggurat, affrontando gli obiettivi specifici introdotti dalle buste capitolo della campagna.

SOPRANNOMI e BRUCIATURE
Come anticipato, una delle trovate più simpatiche di Ziggurat è la presenza di soprannomi: titoli divertenti che vengono assegnati ai giocatori che per primi portano a termine una particolare missione o azione speciale. Non hanno alcuna funzione strettamente meccanica, ma aggiungono leggerezza e spirito di competizione bonaria all’interno della squadra.
Allo stesso modo, chi viene bruciato dagli spiriti di fuoco riceve la sua “bruciatura” affettuosa: un piccolo marchio che ricorda l’accaduto e che contribuisce a creare aneddoti da tavolo.
È UN LEGACY
Pur partendo da una regola base molto semplice, Ziggurat si sviluppa busta dopo busta con un sistema di campagna legacy articolato in sei capitoli. Ogni nuova busta introduce elementi inediti: regole aggiuntive, sfide più complesse, ma anche strumenti e aiuti per bilanciare la difficoltà crescente.
La curva di crescita non è affatto banale: già dopo i primi scenari il gruppo deve ricalibrare il proprio modo di collaborare, adattandosi a sorprese e vincoli che cambiano il flusso di gioco. Questo meccanismo mantiene alta la curiosità e la tensione, spingendo i giocatori a voler scoprire cosa nasconde il prossimo capitolo e a vivere la scalata come un’avventura sempre nuova.
OPINIONI e DINAMICHE
Ziggurat è un gioco molto più complesso di quanto sembri a una prima occhiata e di quanto le regole base lascino intendere. Con l’avanzare della campagna e l’introduzione delle nuove regole, diventa chiaro che per vincere serve mantenere sempre il focus sull’obiettivo, senza lasciarsi distrarre o sprecare mosse. La collaborazione è essenziale: basta un piccolo errore o una distrazione per ritrovarsi in situazioni quasi irrecuperabili.
Personalmente ho apprezzato molto la presenza delle missioni legate a ogni busta: danno varietà, introducono sorprese e rendono ogni capitolo diverso e divertente, spingendo i giocatori a cambiare approccio e strategia di volta in volta.
Il cuore del gioco resta però il puzzle collaborativo che si fa via via più intricato: bisogna calcolare i movimenti con attenzione, perché un eroe può facilmente ritrovarsi bloccato, stretto tra un ostacolo da una parte e le fiamme dall’altra. Questo mix di tensione crescente e imprevisti narrativi rende Ziggurat un’esperienza che sa sorprendere, pur mantenendo un’immediatezza di fondo che lo rende accessibile anche a un pubblico familiare.

IN QUANTI CI GIOCO
Strano a dirsi, ma in Ziggurat il numero di giocatori non influisce sulla durata della partita, che è principalmente determinata dal numero di carte a disposizione.
Giocare con meno giocatori, però, può rendere più semplice gestire i personaggi e coordinare i movimenti: avere meno eroi da controllare permette di pianificare meglio le mosse e riduce il rischio di errori. Al contrario, con il gruppo completo di quattro giocatori la sfida cresce, perché la cooperazione e la comunicazione diventano più importanti per evitare che qualcuno finisca intrappolato o bruciato dagli spiriti.
In generale il gioco scala molto bene da 2 a 4 persone, ma personalmente l’ho trovato più gestibile e diretto in coppia.

LE ETÀ PER GIOCARCI
Ziggurat è la reimplementazione di Space Escape, un gioco pensato fin dall’inizio per famiglie e bambini, e mantiene pienamente questa vocazione. Nonostante la struttura legacy e il tabellone tridimensionale, è perfettamente accessibile ai più giovani: dai 6–7 anni in su possono seguire le regole senza difficoltà. La componente narrativa è presente, ma leggera e immediata, con missioni e buste che guidano i giocatori senza appesantire l’esperienza.
Funzioni Esecutive
Dal punto di vista cognitivo, il gioco stimola in modo naturale diverse funzioni esecutive. I giocatori devono pianificare le mosse dei propri eroi e prevedere le conseguenze degli spostamenti, coordinandosi con gli altri senza farsi sorprendere dagli spiriti di fuoco. Occorre essere flessibili, adattandosi alle nuove regole e alle sorprese introdotte da ogni busta della campagna, e controllare eventuali scelte impulsive che potrebbero mettere un eroe in pericolo. Allo stesso tempo serve concentrazione e attenzione costante, perché perdere il filo dell’obiettivo può rapidamente trasformare la partita in una sconfitta.
In sintesi, Ziggurat è un gioco che unisce divertimento, narrazione leggera e stimolo cognitivo, risultando adatto sia ai bambini sia agli adulti che vogliono godersi una sfida strategica e cooperativa in famiglia.

CONCLUSIONI
Ziggurat è un gioco che sorprende per la sua profondità nascosta dietro regole di base semplici. Ogni capitolo della campagna aggiunge sfide, sorprese e strumenti che rendono la scalata della ziggurat sempre più avvincente e strategica. La combinazione tra tabellone tridimensionale, missioni legate alle buste e momenti leggeri come il competere per i soprannomi crea un’esperienza ricca e coinvolgente, capace di mantenere alta la tensione e il divertimento per tutta la durata della partita.
Va detto che per i giocatori più esperti, soprattutto nelle prime partite, il gioco può risultare un po’ semplice, e il fatto di avere una sola carta a disposizione potrebbe sembrare limitante o persino frustrante: il gioco richiede pazienza per mostrare tutta la sua profondità, che emerge gradualmente con l’avanzare della campagna.
Personalmente lo considero un gioco perfetto da giocare in famiglia: bambini, ragazzi e adulti possono godersi insieme la sfida, imparando a coordinarsi e a pianificare, senza che la componente narrativa risulti pesante o complessa. Grazie a questa accessibilità e al mix di strategia, sorpresa e leggerezza, Ziggurat è un titolo che consiglio senza riserve, ideale non solo per grandi giocatori, ma per chiunque voglia sedersi attorno al tavolo e vivere un’avventura cooperativa e divertente.
Ringraziamo Asmodee per la copia Review.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it

Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it