Scritto mentre mangiava la frutta che raccoglieva da:
SigFapos
Finca è uno di quei gioco che possiamo definire “classici”. Nato nel 2009 e poi rivisitato nel suo decennale, ha visto nel 2024 una nuova veste grafica ad opera della Pandasaurus Games che lo ha reso più appetibile ai gusti odierni.
Finca è un titolo di Wolfgang Sentker e Ralf zur Linde, in Italia grazie a Ghenos Games. Parliamo di un family game che funziona molto bene come gateway a giochi più complessi. Una partita dura 30-45 minuti, è indicato a partire dai 10 anni e questa edizione contiene anche due mini espansioni che aumentano il livello di strategia. Il titolo lo avevamo già conosciuto QUI ma oggi vogliamo approfondirlo ulteriormente!

In Finca (Finca=podere terriero) i giocatori assumono il ruolo di agricoltori di Maiorca intenti a raccogliere il maggior numero possibile di frutti: arance, limoni, fichi, mandorle, olive, arance e uva. I nostri agricoltori dovranno consegnare i frutti raccolti alle comunità dell’isola per ottenere punti vittoria.

I materiali
I materiali sono tutti superbi, abbiamo tessere spesse, risorse grandi e sagomate, un tabellone ben leggibile e una serie di meeple di dimensioni generose. Il tutto è poi completato da una veste grafica molto curata e da colori caldi e accesi.
Come si gioca a Finca
Giocare a Finca è più facile a farsi che a dirsi, abbiamo infatti solo due cose da fare nel nostro turno:
- Muovere il nostro contadino e raccogliere risorse
- Consegnare risorse
Ogni azione presenta twist particolari che non rendono mai banale le singole azioni.
Muovere: Il nostro contadino si muove sulla ruota delle risorse di un numero di passi pari al numero di contadini che abbiamo e prende un numero di risorse pari al numero di contadini fermi sulla tessera in cui si posa. Se di un bene vengono raccolte più risorse di quelle contenute nella riserva generale, tutti i giocatori devono riporre nella riserve le loro scorte di quel bene.
Consegnare: possiamo decidere di non muovere il nostro contadino per andare a consegnare merci e soddisfare le richieste delle varie zone dell’isola. Ogni area ha varie tessere che indicano che merci vogliono e quanti punti vale la consegna, grazie al nostro carretto possiamo trasportare fino a 6 merci e prendere le tessere punti. Se l’area dell’isola finisce le tessere potremo prendere la sua tessera bonus, ognuno di questi bonus indica un bene e verrà assegnato a chi ha consegnato più merci di quel bene. Questo significa che bisogna stare attenti a non regalare bonus ai nostri avversari!

L’esperienza di gioco
Finca è un titolo molto veloce da imparare e da intavolare. Ha veramente due regole in croce e le partite scorrono lisce senza problemi, con un ritmo piacevole e diverse strategia da poter attuare.
Ogni mossa che facciamo cambia inevitabilmente la composizione della ruota e questo ci farà spesso riflettere su come ottimizzare le varie consegne. Il tipo e il numero di risorse da raccogliere e che contadino usare regalano una piacevole sensazione di rompicapo.
La scatola contiene anche due mini espansioni che aumentano leggermente la difficoltà di gioco e che lo rendono più strategico. Il primo modulo permette di avere un ulteriore modo di fare punti mentre il secondo permette di avere alcune azioni potenziate.

Conclusioni
Finca risulta essere un gioco facile ma molto profondo, un’ottima porta d’ingresso a titoli più complessi.
L’unica cosa che mi ha fatto storcere il naso è il meccanismo della consegna delle merci, solo dopo ogni consegna effettuata potremo vedere quale saranno le successive richieste per quella determinata regione dell’isola. Potrebbero svelarsi consegne che andranno a favorire il nostro avversario. Questo meccanismo però è intrinseco nella natura del gioco stesso che chiede ai giocatori di essere molto tattici e adattarsi alle varie condizioni di gioco.
Il gioco non richiede di svolgere sempre l’azione migliore e ogni tanto bisogna fare qualcosa di sub-ottimale per non favorire troppo i giocatori avversari.

Come scala Finca
Il titolo risulta molto divertente in due. Molto tattico e mai banale, le mosse dell’avversario condizionano anche le nostre ma non mettono mai con le spalle al muro. La tensione al tavolo è presente ma non è frustrante ed è perfetta per avvicinare nuovi giocatori al tavolo.
In 3 o 4 giocatori l’esperienza cambia. Le mosse consecutive degli avversari possono renderci difficile la vita modificando le nostre strategie e il livello di tensione al tavolo potrebbe aumentare molto. Tutte le merci che stavamo mettendo da parte potrebbero diventare inutili e bisogna avere sempre un piano di riserva. Non è una configurazione adatta ai permalosi. In 4 persone i moduli d’espansione risultano più utili e divertenti

Si ringrazia l’editore della copia review in cambio di una recensione imparziale.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it