Hidden Leaders [recensione]

Scritto da Krampus Box.

Intro

Un’isola scossa dalla perdita del suo sovrano, un regno in tumulto e fazioni che si scontrano nell’ombra, guidate da figure misteriose. Questo è lo scenario che si presenta in Hidden Leaders, un gioco di deduzione e controllo del territorio edito da BFF Games GmbH, e portato in Italia da Little Rocket Games.

In un panorama ludico che spesso punta sull’opulenza, Hidden Leaders si presenta con una scatola compatta e minimalista, che cela una profondità strategica sorprendente e un’ambientazione, seppur non prepotente, capace di farsi percepire. È un titolo che, nonostante la facilità di apprendimento, offre una notevole rigiocabilità e può essere vissuto in modi radicalmente diversi a seconda di chi siede al tavolo. Ci addentreremo in questo microcosmo di intrighi e manipolazioni per svelarne i segreti, le meccaniche e le molteplici sfaccettature che lo rendono un titolo affascinante e coinvolgente, capace di mettere d’accordo diversi tipi di giocatori.

Hidden Leaders – Prime Impressioni

Prima di tutto facciamo le presentazioni:

  • Gioco di Deduzione / Strategico
  • Durata della partita: circa 20/40 minuti
  • 2-6 giocatori
  • Distributore: BFF Games GmbH (Italia: Little Rocket Games)
  • Game Designer: Raphael Stocker, Andreas Müller, Markus Müller
  • Graphic Designer: Satoshi Matsuura

La prima cosa che colpisce di Hidden Leaders è sicuramente la sua presentazione visiva. L’artwork, curato da Satoshi Matsuura, è davvero piacevole e stilisticamente forte: le illustrazioni dei vari eroi e leader sono molto evocative e contribuiscono a immergersi nel mondo fantasy dell’isola di Oshra.

Le creatività e l’ambientazione fa quasi venir voglia di saperne di più sull’universo di gioco, suggerendo quasi l’idea di un dungeon crawl ambientato qui.

I materiali promettono una buona qualità. Le carte eroe, centrali nel gioco, presentano un design curato che aiuta a identificare subito la fazione di appartenenza grazie al colore e al simbolo nell’angolo in alto a sinistra.

Il gioco è nato dall’incontro e dalla collaborazione di Raphael Stocker, Andreas Müller e Markus Müller, ed è approdato sul mercato grazie a una fortunata campagna Kickstarter, che ha permesso di concretizzare il progetto e raggiungere un vasto pubblico.

L’idea alla base di Hidden Leaders affonda le sue radici nel desiderio di creare un gioco di identità nascoste che funzionasse bene e fosse rapido.

Partendo dal concetto di fazioni in conflitto e leader che le supportano segretamente, i designer hanno sviluppato un sistema di manipolazione di indicatori su un tracciato come cuore del gameplay. Il successo della campagna crowdfunding ha dimostrato l’immediata attrattiva del gioco e la capacità di conquistare il pubblico, superando le aspettative anche per un titolo dalla confezione contenuta.

Grazie alla campagna crowdfunding, il gioco ha potuto beneficiare di miglioramenti e di un’attenzione ai dettagli, sebbene il concetto centrale di gameplay fosse già ben definito: un gioco di deduzione e strategia basato sulle carte, con un gameplay semplice ma profondo, che richiede di pensare su ogni minima mossa.

Non è affatto banale come potrebbe sembrare. Nel momento in cui inizierete a influenzare gli eventi sull’isola di Oshra, dovrete capire come massimizzare ogni giocata, anche perché le condizioni di fine partita possono verificarsi piuttosto rapidamente.

Vi abbiamo incuriosito? Vediamoci le regole in breve per approfondire. Hidden Leaders –

Hidden Leaders – Fondamenti

L’obiettivo primario in Hidden Leaders è fare in modo che una delle due fazioni a cui il vostro leader è segretamente affiliato raggiunga le condizioni di vittoria alla fine della partita.

Questo si fa principalmente manipolando la posizione dei due segnalini fazione (Verde per le Colline, Rosso per l’Esercito Imperiale) sul tracciato centrale.

La preparazione del gioco inizia posizionando:

  • La plancia centrale con il tracciato potere.
  • I due segnalini fazione, Rosso e Verde, vengono posti sulla casella di partenza.
  • A ciascun giocatore viene data casualmente una carta leader, da tenere segreta.
  • La carta speciale dell’Imperatore Sepolto viene posta nell’area Cimitero, a faccia in su.
  • Tutte le altre carte eroe vengono mescolate per formare il mazzo del Porto (a faccia in giù).
  • Le prime tre carte del Porto vengono estratte e poste scoperte negli spazi Taverna.

Ogni giocatore riceve 5 carte eroe dal Porto. Dopo aver determinato il primo giocatore, ogni partecipante esegue tre azioni iniziali in sequenza.

  • Prima, sceglie una carta da porre coperta accanto al proprio leader: questo sarà il suo eroe nascosto iniziale, parte del suo “gruppo” (party). Questa carta è importante perché, pur non contando per la condizione di fine partita, sarà fondamentale in caso di spareggio per la vittoria.
  • Secondo, sceglie una carta da scartare a faccia in giù nella Selva (l’area degli scarti).
  • Terzo, tiene le tre carte rimanenti in mano.

Infine, vicino alla plancia, viene posizionata una carta che indica il numero di eroi a faccia in su necessario per terminare la partita, che varia in base al numero di giocatori.

Ora la partita può cominciare.

Il vecchio imperatore è morto, e le fazioni sono in guerra per il controllo dell’isola di Oshra: le Tribù delle Colline (Verde) e l’Esercito Imperiale (Rosso) sono in aperto conflitto, il Popolo dell’Acqua (Blu) cerca di mantenere l’equilibrio, e i Non Morti (Nero) mirano alla distruzione totale.

I sei figli dell’Imperatore, i leader nascosti, cercano di far prevalere le fazioni a loro alleate.

I giocatori utilizzeranno le carte per spostare i segnalini fazione sul tracciato e attivare altri effetti per cercare di far vincere una delle due fazioni a cui sono alleati.

Le carte eroe hanno un colore/simbolo di fazione e un’abilità specifica. Le abilità sono il cuore del gioco e permettono di influenzare il tracciato (spostando i segnalini in avanti (+) o indietro (-)), pescare carte (dal Porto, dalla Taverna, o persino dal Cimitero o dalla Selva), scartare carte (nella Selva o nel Cimitero), rivelare o coprire eroi (flippare carte a faccia in su o in giù nel party), scambiare carte, o persino eliminare gli eroi avversari mandandoli nel Cimitero.

Le icone e le parole chiave sono ben spiegate sulle carte di riferimento fornite. Quando una carta viene girata da coperta a scoperta, la sua abilità non viene attivata a meno che non sia specificato diversamente. Le carte nel Cimitero e nella Selva vengono ripescate sempre nell’ordine in cui sono state scartate/sepolte.

Il turno di ogni giocatore si articola in quattro fasi:

  1. Azione Principale: Il giocatore attivo sceglie UN’AZIONE tra due opzioni:
    • Giocare una carta dalla mano: Sceglie una carta eroe dalla sua mano e la posiziona a faccia in su nella sua area di gioco (il “gruppo” o party). La carta gioca ora un ruolo visibile nel suo esercito. Dopo averla giocata, ne risolve immediatamente l’abilità, che tipicamente manipola i segnalini sul tracciato o ha effetti aggiuntivi (pescare, scartare, ecc.).
    • Scartare carte dalla mano: Invece di giocare una carta, il giocatore può scartare fino a tre carte dalla sua mano, ponendole a faccia in giù nella Selva. Questa opzione è utile se non si hanno carte utili da giocare o si vuole “ripulire” la mano per pescarne di nuove.
  2. Pescare carte: Il giocatore pesca carte fino ad averne 4 in mano. Può scegliere liberamente da dove pescare: dal mazzo del Porto (carte ignote) o dalla Taverna (carte scoperte). Se pesca dalla Taverna, lo spazio vuoto non viene riempito immediatamente. Non c’è un limite massimo di carte in mano, ma questa fase porta la mano a 4, a meno che non se ne abbiano già 4 o più.
  3. Scartare una carta: Il giocatore sceglie una carta dalla sua mano e la scarta a faccia in giù nella Selva. Questa fase riduce la mano a 3 carte prima della fine del turno, aggiungendo un ulteriore elemento di scelta e gestione della mano.
  4. Riempire la Taverna: Se sono stati presi carte dalla Taverna, gli spazi vuoti vengono riempiti con nuove carte eroe pescate dalla cima del mazzo del Porto. Se il Porto finisce, la Selva viene mescolata per creare un nuovo mazzo.

Il gioco termina immediatamente non appena almeno un giocatore raggiunge o supera il numero di eroi a faccia in su nel suo party indicato dalla carta fine del gioco, alla fine del suo turno. Le azioni eventualmente rimanenti non vengono completate.

Si procede quindi al conteggio del punteggio e alla determinazione della fazione vincitrice:

  • La fazione dei Non Morti (Nero) vince se entrambi i segnalini fazione sono posizionati negli spazi neri del tracciato, indipendentemente dalla loro posizione reciproca. Questa condizione ha la priorità su tutte le altre.
  • Se almeno uno dei segnalini non è nell’area nera, si valutano le altre condizioni:
    • Il Popolo dell’Acqua (Blu) vince se i due segnalini sono sulla stessa casella o su caselle adiacenti.
    • L’Esercito Imperiale (Rosso) vince se il segnalino Rosso è almeno due spazi avanti (a destra) rispetto al segnalino Verde.
    • La Tribù delle Colline (Verde) vince se il segnalino Verde è almeno due spazi avanti (a destra) rispetto al segnalino Rosso.

Una volta determinata la fazione vittoriosa, tutti i giocatori rivelano la propria carta leader nascosta.

  • Se nessun leader è associato alla fazione vincitrice, nessuno vince la partita.
  • Se un solo leader è associato alla fazione vincitrice, il giocatore con quel leader vince la partita.
  • Se due o più leader sono associati alla fazione vincitrice, si procede allo spareggio.
    • Vengono rivelati tutti gli eroi nascosti posti coperti accanto ai leader.
    • Tra i giocatori in spareggio, vince chi ha il maggior numero di eroi (visibili a faccia in su più nascosti a faccia in giù, ora rivelati) appartenenti alla fazione vincitrice.
    • Se persiste un pareggio, vince il giocatore con il minor numero totale di eroi nel suo party (visibili + nascosti).
    • Se il pareggio continua, vince il giocatore con il valore più alto sulla sua carta leader (indicato nell’angolo in basso a sinistra).

Come Gira Hidden Leaders

Ciò che distingue Hidden Leaders e contribuisce alla sua elevata rigiocabilità non è solo il suo gameplay base, semplice ma strategico e incentrato sulla manipolazione del tracciato, ma soprattutto la quantità di variabili che ne modificano l’esperienza di gioco.

Il gioco offre sempre sfide diverse, anche se la variabilità maggiore si avverte cambiando il numero di giocatori al tavolo.

L’esperienza cambia drasticamente a seconda del numero di giocatori.

  • In due giocatori, la sfida è un duello tattico in cui è fondamentale misurare le proprie mosse e ciò che si gioca, perché è più facile per l’avversario dedurre la vostra fazione di appartenenza. Il tracciato tende ad essere meno dinamico, e la partita finisce rapidamente. Noi personalmente…non lo consigliamo.
  • In tre giocatori, il livello di attenzione sale perché si devono considerare due avversari, ma c’è anche il rischio che due giocatori abbiano una fazione vincente in comune, tagliando potenzialmente fuori il terzo fin dall’inizio, il che può essere frustrante.
  • In quattro giocatori, il gioco è ideale. Il tracciato si muove in modo più dinamico grazie all’azione di più giocatori con obiettivi diversi, e la deduzione e il bluff raggiungono il loro apice.
  • In cinque o sei giocatori, il gioco diventa molto più caotico e i giocatori possono sentirsi maggiormente in balia degli eventi sul tracciato, a causa dell’elevato numero di carte giocate tra un turno e l’altro. Inoltre, in 6 giocatori, i tempi morti possono essere significativi.

Oltre al numero di giocatori, la variabilità intrinseca deriva dalla distribuzione casuale dei leader e delle carte eroe all’inizio.

Ogni leader è affiliato a due fazioni diverse, creando dodici possibili combinazioni di obiettivi vincenti. Questo da solo garantisce che ogni partita presenti sfide e opportunità uniche.

La diversità degli effetti sulle carte eroe è un altro punto di forza, con effetti che permettono azioni molto diverse: spostare i segnalini con vari gradi di influenza, interagire con il mazzo, la taverna, la selva, il cimitero, o manipolare gli eroi degli altri giocatori.

Le vere “chicche” di rigiocabilità sono però le varianti e le espansioni, che possono introdurre nuovi leader, nuove carte con effetti unici, o persino meccaniche aggiuntive, aumentando ulteriormente la longevità e la complessità per chi lo desidera.

Abbiamo apprezzato molto l’umorismo sottile presente nei nomi degli eroi (come “Esecutore Timido”, “Mummia Ben Istruita”, “Squalo Vegetariano”), che, sebbene strida un po’ con l’ambientazione seria di fazioni in guerra, aggiunge un tocco di leggerezza e memorabilità.

Questa combinazione di meccaniche semplici ma interconnesse, obiettivi nascosti, bluff e interazione diretta tramite le carte rendono ogni turno avvincente. Ogni giocata non è mai banale perché può spostare l’ago della bilancia sul tracciato e influenzare le posizioni di vantaggio.

La sensazione che dà è quella di una costante tensione e deduzione, cercando di capire le intenzioni degli avversari osservando le loro mosse sul tracciato e le carte che giocano, mentre si cerca di nascondere la propria affiliazione.

Sebbene la fortuna nella pesca delle carte possa a volte limitare le opzioni, soprattutto in certi momenti critici, le numerose possibilità offerte dalle carte e la gestione della mano, inclusa l’opzione di scartare per ripescare, offrono vie d’uscita.

Il sistema di fine partita basato sugli eroi a faccia in su e lo spareggio che valorizza gli eroi di fazione (visibili e nascosti) creano un ulteriore livello strategico: decidere quali eroi giocare a faccia in su (avanzando verso la fine partita e rendendo visibili le proprie affiliazioni) e quali tenere nascosti o scartare è una scelta cruciale a ogni turno.

Ogni turno si possono fare mosse decisive, e la partita non è mai chiusa finché la condizione di vittoria non viene verificata.

Se siete alla ricerca di un titolo facile da apprendere ma allo stesso tempo sfidante nella deduzione e nella strategia a breve termine, allora Hidden Leaders fa esattamente al caso vostro, a patto di trovare il giusto numero di giocatori.

Pro e Contro

Eccoci, dunque, ai nostri personali pro e contro su Hidden Leaders:

Pro:

  • Integrazione tra Tema e Meccaniche Astratte: Nonostante la sua meccanica di deduzione e strategia, l’ambientazione fantasy, il conflitto tra fazioni e il concetto di leader nascosti riescono a farsi sentire. Le magnifiche illustrazioni e i nomi evocativi (o divertenti) degli eroi contribuiscono notevolmente a questa immersione percepita.
  • Regole Semplici, Profondità Strategica Elevata: Il gameplay base è rapido da apprendere e spiegare, rendendolo accessibile anche ai neofiti. Tuttavia, le interazioni tra le abilità delle carte, la manipolazione del tracciato, la deduzione delle affiliazioni avversarie e la gestione della propria mano e dei propri eroi (visibili vs. nascosti) offrono un notevole spessore tattico e strategico, richiedendo di “scervellarsi su ogni piccola minima mossa”.
  • Altissima Rigiocabilità: La combinazione di sei diversi leader (e dodici possibili combinazioni di fazioni alleate), la distribuzione casuale delle carte, la varietà degli effetti delle carte eroe, e la possibilità di giocare con numeri diversi di giocatori (che cambiano radicalmente l’esperienza) garantiscono un’alta rigiocabilità. L’aggiunta di varianti e espansioni aumenta ulteriormente questa longevità. Il gioco è un ottimo filler per serate con gruppi numerosi.

Contro:

  • Problemi di Scalabilità: Questo è forse il punto più dibattuto. Sebbene il gioco sia per 2-6 giocatori, la sua resa varia notevolmente con il numero di partecipanti. Molti concordano sul fatto che dia il meglio di sé in quattro giocatori. In due giocatori risulta statico e meno interessante. In tre, può esserci il rischio che un giocatore venga tagliato fuori presto. In cinque o sei, il gioco può diventare troppo caotico e incontrollabile, con tempi morti più lunghi. Questo limita la sua versatilità per gruppi di dimensioni diverse.
  • Dipendenza dalla Pesca delle Carte / Fortuna: Sebbene la strategia e la gestione della mano siano importanti, in alcuni momenti una cattiva pesca può limitare significativamente le opzioni di un giocatore, rendendo difficile fare mosse significative o recuperare posizioni. Questo può risultare frustrante, soprattutto nelle fasi cruciali della partita, dove una singola carta può fare la differenza.
  • Ruolo degli Eroi Nascosti: Gli eroi nascosti (le carte poste coperte nel party) contano quasi esclusivamente per lo spareggio finale. Questo può portare alcuni giocatori a sentirsi come se l’investimento nel posizionare queste carte non fosse pienamente valorizzato se la loro fazione non risulta quella vincente e non si verifica uno spareggio.

Conclusioni

Hidden Leaders si rivela un titolo che va ben oltre la sua apparenza compatta e, per alcuni, quella di un semplice “filler”.

È un gioco che riesce nell’impresa di fondere meccaniche di deduzione, gestione della mano e controllo del tracciato con un tema forte e suggestivo, quello delle fazioni in lotta per il trono su un’isola fantasy, anche grazie alle sue magnifiche illustrazioni.

Il gameplay, incentrato sulla manipolazione strategica dei segnalini fazione e sulla scelta oculata di quali carte giocare (e quali tenere nascoste), è semplice nelle sue basi ma sorprendentemente profondo, offrendo scelte strategiche che richiedono una vera e propria “spremuta di meningi”.

La necessità di dedurre gli obiettivi avversari basandosi sulle loro mosse e cercare di bluffare o nascondere le proprie intenzioni aggiunge un layer di tensione e interazione che rende ogni partita imprevedibile e ricca di colpi di scena.

La BFF Games GmbH e l’editore italiano Little Rocket Games hanno dimostrato cura nel progetto, portando sul mercato un titolo con componenti di buona qualità e una grafica accattivante.

Se siete alla ricerca di un gioco strategico e tattico, con regole accessibili ma una notevole profondità, che si distingue per le sue meccaniche di deduzione e bluff, offrendo un’esperienza molto rigiocabile (preferibilmente in 4 giocatori) e rapida, allora Hidden Leaders merita assolutamente la vostra attenzione.

Preparatevi a guidare la vostra fazione dall’ombra, a manipolare il tracciato di potere con astuzia e a cercare di conquistare il trono sull’isola di Oshra.

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