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cogo71
Roma Città Eterna, dal latino “Urbs Aeterna” è una descrizione della capitale d’Italia che vi sarà senz’altro capitato di sentire e che, da quel che ho potuto trovare in rete, deriva da una frase presente nel Libro delle Elegie di Albio Tibullo e si basa sulla convinzione secondo cui gli antichi Romani credevano che la loro città fosse destinata a durare per sempre.
Proprio in una nota presente nel regolamento di Aeterna, lo staff di sviluppo scrive che il titolo non vuole descrivere la vera Roma del periodo in cui è ambientato il gioco, ma darne una versione “parafrasata” concedendosi alcune licenze per rendere il gioco scorrevole e divertente. Ci saranno riusciti?

In Aeterna, i giocatori interpretano il leader di una Gens romana e cercano di aumentare il loro prestigio nel corso di tre epoche storiche: l’Età dei Re, la Repubblica e l’Impero. L’obiettivo è accrescere la propria influenza a Roma sostenendo conquiste, governando i sette colli e costruendo monumenti, facendo attenzione a mantenere il favore della popolazione per evitare tumulti.
Aeterna è un gioco di Ergo Ludo Editions distribuito da MS Edizioni (che ringrazio tantissimo per la copia review e per avercelo fatto provare a più riprese) il cui autore, Martin Wallace non ha certo bisogno di presentazioni (qui la nostra retrospettiva). Le illustrazioni e la copertina sono di Andreas Rocha, mentre quelle delle carte Personalità sono di Emiliano Mammucari.
Il gioco è pensato per 2-4 giocatori le cui partite possono durare da 60 a 120 minuti ed è pensato per giocatori di almeno 14 anni. Le meccaniche principali sono il piazzamento lavoratori, il draft e la gestione della mano e, non ultimo, un interessante sistema di maggioranze.
I MATERIALI
La scatola di Aeterna è nel classico formato di circa 30x30x7 cm, al cui interno troviamo i materiali che rappresentano le risorse del gioco: 15 cubetti grigi le Pietre, 36 spighe gialle a rappresentare il grano (20 di valore 1 e 16 di valore 3), 10 fiamme (segnalini Rovina).
Abbiamo poi altri segnalini sempre in legno sagomato nei 4 colori che sceglieranno i giocatori (giallo, verde azzurro e rosso): 4 indicatori Prestigio, 4 Tumulto e 4 ordine di turno oltre a 28 Cittadini (7 per colore). Abbiamo poi 9 edifici 3 per ogni tipo: Templum, Acquaeductus e Amphitheatrum oltre a un indicatore fase a forma di nave.

Passando ai componenti in cartone abbiamo 36 monete in diversi tagli, 6 segnalini Danno da Tumultu, 21 Ricompensa, 14 Devastazione. Una plancia Ordine di Turno (fronte retro) 4 plance Domus, 2 porta carte per le epoche 2 e 3 e ovviamente 76 carte di cui 36 Monumento (12 per Epoca), 24 Provincia (8 per Epoca) e 12 Personalità (4 per Epoca).
Concludono la fornitura 4 schede riassuntive, il tabellone e ovviamente il regolamento.
La prima cosa che salta all’occhio è la qualità dei componenti: un grande tabellone splendidamente illustrato, pezzi di legno sagomati e un mazzo di carte, tutte diverse e ben fatte e illustrate splendidamente.
Il progetto grafico è molto curato, con un’atmosfera storica ma allo stesso tempo moderna, con colori chiari e puliti di facile lettura (almeno per i non daltonici) e icone semplici e immediate. Un plauso particolare al tabellone, che pur essendo abbastanza affollato è di immediata comprensione ed è in grado di guidare i giocatori nelle varie fasi di gioco.






Il regolamento è ben fatto: tutto è spiegato chiaramente, con molti esempi. Dopo il primo turno difficilmente tornerete a consultarlo. Segnalo anche che sul sito di MS Edizioni oltre alla versione digitale del regolamento stesso, è presente un PDF con 2 piccoli errata corrige: uno riguarda un refuso alla pagina 9 del regolamento, mentre l’altro un “typo” presente su una carta.
COME SI GIOCA
Il regolamento di Aeterna, al netto de setup e delle tabelle riassuntive, consta di sole sei pagine, ma questo paragrafo non ha la pretesa di essere esaustivo, quindi, come al solito consiglio un’attenta lettura del manuale presente nella scatola.
La preparazione di una partita di Aeterna è piuttosto veloce in relazione al tipo di gioco: si preparano i mazzi delle carte Personalità, Monumento e Provincia dividendoli per ere e rimettendo le carte non utilizzate (dipende dal numero di giocatori) nella scatola. Le carte Personalità vanno piazzate sul tabellone mentre si devono dare coperte ad ogni giocatore 2 carte Provincia e 3 carte Monumento da piazzare sui Porta Carte.
Si scelgono poi il numero di colli “attivi” con cui giocare a seconda del numero di giocatori (in una partita a quattro si usano tutti e 7 i colli romani) e si posizionano casualmente su di essi 3 segnalini Ricompensa. Si scelgono casualmente anche i segnalini Danno da Tumulto da piazzare sull’apposito tracciato presente in basso a sinistra del tabellone e si definisce casualmente l’ordine di turno.
Ogni giocatore poi prende la sua plancia Domus, insieme a 2 monete (qui chiamati Aurei come le reali monete utilizzate nella Roma antica) 5 Grano e 1 Pietra oltre a 2 Cittadini e agli indicatori Tumulto e Prestigio del colore prescelto.

Una partita di Aeterna dura tre round chiamati Epoche ognuna delle quali si suddivide nelle 9 fasi che riporto di seguito:
- Scelta
In questa fase ogni giocatore pesca 3 carte Monumento e 2 carte Provincia dell’Epoca attuale, ad esclusione del primo round, in quanto già distribuite durante la preparazione. Poi contemporaneamente tutti i giocatori scelgono una delle carte pescate ponendola a faccia in giù di fronte a sé e passa le restanti al giocatore a sinistra. Si procede in questo modo fino a quando ogni giocatore avrà una mano di 4 carte, mentre le 4 carte restanti andranno posizionate negli appositi spazi che si trovano sulla destra del tabellone. - Azioni
In ordine di turno, ogni giocatore deve eseguire un’azione che può essere preceduta o seguita da un qualsiasi numero di azioni gratuite. Si prosegue fino a quando tutti i giocatori non avranno passato. Le azioni possibili sono:- Giocare una carta (Provincia o Monumento) pagandone il costo indicato in alto a sinistra e posizionandola nella propria area domus a seconda del tipo di effetto: istantaneo sulla destra; permanente sopra; da attivare sulla sinistra.
Le carte hanno un arco colorato che ne identifica la categoria e che sono importanti perché si ottiene una moneta per ogni altra carta dello stesso colore già giocata e a fine partita un punto Prestigio per ogni gruppo di 6° 7 carte di colori differenti.
Appena giocata una carta si ricevono le risorse mostrate su di essa, mentre i punti Prestigio si conteranno a fine partita.
- Chiedere un favore. In ogni Epoca ci sono una o più Personalità (dipende dal numero di giocatori) a cui è possibile chiedere un favore pagando il numero di Aurei mostrato in alto a sinistra a patto di soddisfare il requisito indicato. Quando si chiede un favore si piazza la carta Personalità a destra della propria Domus e si ottengono le risorse indicate per ogni volta in cui se ne soddisfano i requisiti.
- Costruire un edificio. Si prende un Cittadino dalla propria Domus e si piazza in uno dei tre spazi dell’Area di Costruzione libero sul tabellone che abbia ancora almeno un edificio presente, pagando una Pietra e ottenendo subito 5 punti Prestigio. L’edificio può essere piazzato in un qualsiasi Colle che non ne abbia già uno di quel tipo a fino ad un massimo di tre edifici. Il primo giocatore ad aver costruito su un Colle ottiene risorse aggiuntive alla fine di ogni Epoca
- Influenzare un colle. Si può posizionare un Cittadino preso dalla propria Domus su un colle attivo pagando 2, 1, o nessun Grano, a seconda dei posti già occupati. Dopo aver piazzato il cittadino, se ancora disponibili si può (non si deve) prendere le risorse indicate. Quindi si verifica il gruppo di Cittadini più numeroso, spostando eventualmente la pila più numerosa, nella posizione più a sinistra. Il giocatore con la pila di Cittadini in prima posizione ne diventa il Prefetto perché la sua Gens governa il Colle.
- Passare. Quando si passa, si sposta il segnalino sul tracciato dell’ordine di turno nella posizione libera con il maggior numero di punti Prestigio (che vanno subito segnati), ma d’ora in avanti non si possono più fare azioni (nemmeno gratuite) per l’Epoca in corso.
- Giocare una carta (Provincia o Monumento) pagandone il costo indicato in alto a sinistra e posizionandola nella propria area domus a seconda del tipo di effetto: istantaneo sulla destra; permanente sopra; da attivare sulla sinistra.

Le azioni gratuite sono due:
- Eliminare una carta dalla propria mano per ottenere una ricompensa a scelta tra: 1 Cittadino e 2 Aurei, 2 Grano, 1 Pietra, perdere 2 tumulti.
- Attivare un Monumento che non è stato ancora attivato in questa epoca, ruotandolo di 90°.
- Punteggio
Si ottengono punti Prestigio da ogni Colle attivo partendo da quello con il numero più basso: il giocatore in prima posizione (il Prefetto) ottiene il maggior numero di punti visibili (quelli coperti da segnalini Devastazione vanno ignorati) e a scalare possono prendere punti anche gli altri giocatori. - Devastazione (non si effettua nell’ultima epoca)
Questa fase riguarderà un numero di Colli pari al numero di partecipanti meno 1, scegliendo quelli con il maggior numero di Cittadini presenti (la plebe non vede di buon occhio la presenza dei Cittadini scatenando disordini e devastazione). Si piazza un segnalino Devastazione a coprire le caselle con più punti Prestigio e rimarrà qui per il resto della partita riducendo il valore del Colle. I giocatori con un Prefetto in un Colle devastato fanno avanzare di 2 caselle il proprio indicatore sul relativo tracciato. - Edifici
I giocatori che sono Prefetti beneficiano dei Bonus degli Edifici: 2 punti Prestigio per ogni Templum, 2 Grano per ogni Aquaeductus, 2 Tumulti per ogni Amphitheatrum. - Domus
In questa fase semplicemente si recuperano i propri Cittadini sparsi sul tabellone - Rivolte
Si verifica la posizione del segnalino Tumulto sul rispettivo tracciato: per ogni segnalino Danni da Tumulto raggiunto o superato si può scegliere se pagare le risorse indicate o prendere un segnalino Rovina (punti negativi a fine partita). - Sfamare
Si deve pagare un Grano per ogni cittadino presente nella propria Domus. Se non si ha abbastanza Grano, si paga tutto quello che si possiede e si prendono 2 Tumulti per ogni Cittadino che non si può sfamare. - Fine Epoca
Si ripristinano i segnalini Ricompensa esauriti e i monumenti che sono stati attivati. Quindi ogni giocatore sceglie l’ordine di turno per l’Epoca successiva.
Alla fine della terza Epoca si ottengono punti Prestigio dalle risorse rimanenti (1 per ogni pietra, 1 ogni 2 grano e 1 ogni 8 Aurei). A questi si sommano quelli indicati sulle carte Provincia e Monumento e per finire si considerano i colori di tutte le carte giocate guadagnando 3 punti per ogni set di 6 diversi colori differenti e ben 9 per ogni gruppo di 7 colori diversi.
Ogni giocatore poi controlla la situazione del tracciato Tumulto sottraendo al proprio totale i punti Prestigio indicati su tale track, ma attenzione se avete raggiunto l’ultima casella non potrete partecipare al conteggio finale perché non avete saputo governare al meglio la vostra Gens e sarete condannati alla “damnatio memoriae”.
Ovviamente il governatore della Gens con il maggior numero di punti Prestigio si sarà guadagnato la gratitudine della città Aeterna e sarà dichiarato vincitore.






IMPRESSIONI
Aeterna si presenta molto bene sul tavolo: impossibile ignorarlo. Ho apprezzato molto la grafica del tabellone, sia esteticamente che da un punto di vista funzionale, cui si aggiungono dei materiali di qualità superiore sia per quanto riguarda i segnalini di legno sagomati, sia per la qualità e le illustrazioni delle carte.
Lo trovo elegante con colori sobri, ma evocativi e nel complesso comunica subito che si tratta di un gioco pensato, curato, con un’identità precisa.Ho sentito alcune critiche riguardo l’illustrazione di copertina, che sarebbe fuorviante e poco aderente al tema… come dice Clark Gable nella versione italiana di Via col Vento: “Francamente me ne infischio”.
Aeterna è un gioco in cui ogni scelta ha un peso: la crescita inizialmente è lenta, ma significativo, turno dopo turno e la pianificazione a medio e lungo termine è fondamentale, senza però diventare mai troppo faticosa. Le risorse sono sempre contate, ma c’è sempre un modo per procurarsene ed è importante ottimizzare le scelte, tenendo però conto che a differenza di altri euro-game, qui l’interazione tra i giocatori seppur indiretta è molto presente.
In questo senso, l’azione di “Influenzare un Colle” è esemplificativa: ogni colle offre bonus diversi, ma lo spazio è limitato. C’è quindi una gara per arrivare primi e alla fine di ogni epoca, si controlla chi ha la maggioranza per distribuite i punti ed ecco il colpo di scena che non ti aspetti: il colle più affollato scatena una rivolta, e chi ne aveva il controllo viene penalizzato.

Risulta evidente che il timing diventa fondamentale a cui si aggiunge la necessità di cercare di leggere le intenzioni degli avversari per anticiparne le mosse e allo stesso tempo, impedirgli di prendere il largo. Dovrete impostare tattica e strategia il più possibile flessibili.
C’è anche un’interazione indiretta nel draft delle carte: potreste scegliere una carta solo per negarla agli altri e poi ci sono le carte Personalità, che sono condivise e che sono di appannaggio esclusivo di chi le prende per primo.
Non ci sono spunti particolarmente originali nelle singole meccaniche che richiamano elementi noti, ma sono cucite insieme in modo magistrale e contestualizzato all’ambientazione. In particolare ho apprezzato molto la meccanica delle Rivolte e della Devastazione anche quando mi sono costate l’esclusione dal conteggio finale dei punti.
Di sicuro Aeterna non eccelle per colpi di scena e se state cercando interazione diretta e cattiva, qui non la troverete; lo definirei un classico Wallace, ma rivisto in chiave moderna, non è una semplice corsa ai punti Prestigio, ma le varie meccaniche creano dinamiche sensate e collegate tra loro.
Aeterna gira bene in 2 e in 3, dove c’è più controllo e meno caos, ma anche in 4 mantiene ritmo, se tutti conoscono le regole. Non è un gioco fulmineo, ma è snello: una volta compreso il flusso, i turni si susseguono con naturalezza.
Qui la fortuna è quasi del tutto assente: si basa quasi tutto sulla pianificazione, il timing e l’ottimizzazione delle azioni, quindi cari “germanofili” non credo di dover aggiungere altro.

CONSIDERAZIONI FINALI
Aeterna può vantare un’ottima produzione con materiali di tutto rispetto: la qualità dei componenti è di livello ottimo con segnalini in legno sagomati, parti in cartone bello spesso e carte grandi e robuste. Il tabellone è bello grande, ma funzionale e splendidamente illustrato.
In generale ho apprezzato tutto il comparto grafico, sia per quanto riguarda la realizzazione delle illustrazioni, che nella scelta delle icone e dei colori che contribuiscono a rendere tutto molto chiaro e immediato e immersivo e, nonostante l’ingombro, molto ergonomico e facilmente fruibile.
Il tema è presente, si percepisce, pur non essendo centrale. Roma c’è e si vede. Non siamo di fronte ad una simulazione storica, ma le meccaniche non sono completamente slegate dal contesto, anzi suggeriscono una certa cura nel cercare di ricostruire le dinamiche del periodo della Roma antica in cui le Gentes e la plebe costituivano importanti strutture sociali.
Il regolamento è di una pulizia e una linearità incredibili. Se non fosse per le implicazioni che ogni scelta porta con sé, da un punto di vista meramente meccanico Aeterna è un gioco davvero semplice. Per chi conosce bene l’autore, mi sento di dire che qui, Martin Wallace fa quello che sa fare meglio: ovvero prendere meccaniche semplice e familiari e mescolarle in modo intelligente. Si percepisce proprio il suo marchio di fabbrica.

Il gioco scala piuttosto bene in tutte le configurazioni possibili, ma io lo preferisco in quattro, anche se come spesso accade con meno giocatori è più controllabile. In realtà io ho apprezzato la malleabilità delle strategie possibili per raggiungere la vittoria finale per cui prediligo la configurazione con il numero massimo di giocatori.
La variabilità non è il suo punto forte, bene o male le cose da fare e da tenere sott’occhio sono sempre quelle, ma la rigiocabilità rimane alta perché sono le dinamiche che si generano ad essere sempre differenti in base alle scelte strategiche dei giocatori. A questo aggiungete l’uscita delle carte che varia di partita in partita e il draft: ce n’è abbastanza per non annoiarsi mai.
Pur non essendo originale, né come ambientazione, né come meccaniche, Aeterna è un gioco fresco e divertente e ne ho apprezzato la bona interazione indiretta che vi costringe a tenere d’occhio le mosse degli avversari: insomma scordatevi il solitario di gruppo, anche senza meccaniche di guerra in questo gioco ci possono fare molti dispetti.
Per quanto il regolamento sia semplice, Aeterna è un gioco abbastanza profondo, non adatto a giocatori alle prime armi con un aspetto strategico importante e decisamente preponderante rispetto a quello tattico, con la possibilità di tessere combo molto interessanti e soddisfacenti.
Elegante come solo un gioco di Wallace può essere, Aeterna è uno di quei giochi che, che una volta capito, regala grandi soddisfazioni: ti costringe a pensare, adattarti, osservare, ottimizzare rimanendo fluido e abbastanza veloce, un titolo da avere in collezione senza se e senza ma.

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