Scritto in modo artistico da
Battlemad
Signore e signori, benvenuti alla 195a edizione della Grande Asta di Knoedler dello Strano e del Bizzarro! Oggi abbiamo una mostra emozionante di oggetti , tutti provenienti dalle collezioni private di Monsieur Duvalier. Iniziamo con il lotto numero uno: un incredibile ritratto di Basil Hallward! Acquistato da una galleria locale nel 1891, il mio cliente ha salvato il ritratto dai bombardamenti del Blitz del 1940. Pensate: si dice che sia la tela a invecchiare, al posto della persona ritratta. Che miracolo!
Guarda i colori vivaci e i dettagli squisiti di… oh! Che sorpresa: un grosso verme di Sarcophaga Carnaria è appena emersa da una pennellata di blu egiziano. Notate la freschezza! Notate la qualità di questi stimati colleghi di Hallward! Qual è l’offerta per questa straordinaria prigione dell’anima? Sento 1 milione? 1 milione, per favore! L’inquietante signore di legno trafitto da un’ascia apre l’asta di oggi! Ora, chi offrirà 1,2? 1,2 milioni per la colossale signora con la testa di squalo! Che ne dite di 1,5? Sì, abbiamo 1,5 laggiù dalla signora cinese.
Forza, signore e signori, questa è la vostra occasione per possedere una vera opera d’arte, gente. 1,8, qualcuno? Sì, 1,8 milioni dal signore di legno! E chi ferma quelle mani di mogano? Ho sentito 2 milioni? 2 milioni, grazie alla signora cinese! Una volta a 2 milioni, due volte a 2 milioni e… venduto alla signora cinese e al suo drago addomesticato! Congratulazioni! Divertitevi con la decomposizione di questo meraviglioso Hallward.

The Strange Forgeries Of Mr. S. C. Rheber
Inizio dicendo che, secondo il sottoscritto, questo è un gioco totalmente folle. Le grafiche, l’idea alla base, i ragionamenti che ne scaturiscono, il titolo stesso. Follia pura. Ma di quelle belle, estatiche, che ti fanno impazzire e poi ti portano ad un altro livello. Raramente al tavolo di gioco si ottengono queste sensazioni, condite poi con una serie di domande al limite del filosofico: quando l’arte diventa Arte?
Ho scoperto il gioco e l’autore, Gerardo Maria Priore, a Play: ci ho passato gran parte del tempo, sia a parlare che a giocare. E questa recensione è il risultato della partita in fiera, oltre che delle numerose partite fatte in questo mese, con amici vari.
The Strange Forgeries Of Mr. S.C. Rheber è un gioco basato sul metodo induttivo per 3-7 giocatori, dove il Gallerista cercherà di guidare i Collezionisti nello scovare i falsi realizzati dal talentuoso falsario Simon Charles Rheber. Il Gallerista inventa una regola segreta e sarà obiettivo dei Collezionisti indovinarla attraverso tentativi, errori e scoperte. La casa editrice, la Beyond Words Games, è stata creata dall’autore del gioco proprio per distribuire questo e altri prodotti (vedrete un’altra recensione, in futuro!).
Alla fine del gioco, i Collezionisti metteranno alla prova le loro conoscenze e cercheranno di indovinare se i disegni mostrati dai loro avversari seguono la regola o meno.

A chi può piacere?
Mai domanda fu più difficile per un gioco, anche perché dalla scatola e dall’aspetto ci si aspetterebbe tutt’altro!
- Siete amanti dei giochi in cui bisogna disegnare? Allora buttatevi a capofitto in questo mondo fatto di opere d’arte abbozzate, di scarsi falsari e di spettacolari galleristi!
- Adorate i giochi deduttivi? Allora The Strange Forgeries fa per voi! Un gioco induttivo, più che deduttivo, dove bisogna scoprire la regola che si cela dietro le opere del gallerista!
- I giochi basati sulla logica sono il vostro pane quotidiano? Impazzirete nel capire quali quadri sono falsi e quali no, ma soprattutto quale sia l’esatta regola che governa la partita!
In generale, però, non è così semplice definire in maniera chiara il target di The Strange Forgeries Of Mr. S.C. Rheber: scoprirete che il gioco può piacere a persone totalmente diverse tra loro, per motivi diametralmente opposti. Un party game basato sulla logica con qualche sfumatura da gioco narrativo: possiamo definirlo così?

Stile illustrativo
Dal primo sguardo, The Strange Forgeries Of Mr. S.C. Rheber si distingue per una cura grafica eccezionale, che non serve solo a decorare, ma a sostenere l’immersione nel mondo dell’arte e della contraffazione. Tutto, dal packaging ai materiali, comunica coerenza estetica e concettuale.
Il gioco abbraccia un’estetica a metà tra il taccuino dell’artista e il manuale di storia dell’arte, con tratti a penna nera su fondi neutri, texture che ricordano carta da schizzi, e bordi volutamente imperfetti. Lo stile richiama i disegni preparatori, gli appunti visivi, i bozzetti concettuali: tutto sembra uscito da uno studio polveroso di un artista del Novecento.
I Libri del Collezionista sembrano veri quaderni da curatore, con pagine da annotare, griglie di deduzione e fogli trasparenti che evocano lastre luminose da archivio.

Setup e Regolamento
La partita ruota attorno a un mistero da svelare: il Gallerista stabilisce in segreto una regola che definisce cosa rende un disegno un “Originale”. Questa regola può riguardare qualsiasi aspetto visivo o concettuale dei disegni: la forma, il numero di elementi, lo stile, la simmetria, ecc…
Il gioco si apre con una fase di preparazione, durante la quale il Gallerista redige il proprio “Manifesto Artistico”: sei disegni che rispettano la regola e sei che la infrangono, accompagnati da una breve descrizione. Questi servono come base per tutto ciò che accadrà in seguito, ma i Collezionisti non ne conoscono il contenuto.
Si entra poi nel vivo con la Mostra, che si svolge in sei turni. A ogni turno, tutti i Collezionisti, insieme al Gallerista, realizzano un determinato numero di disegni, cercando di scoprire, passo dopo passo, la regola. Il Gallerista valuta in segreto ogni opera come Originale o Falsa, ma non spiega mai perché! I disegni vengono messi in mostra come “Capolavori”, e diventano materiale utile per dedurre la logica del Gallerista.
Al termine della Mostra, i giocatori osservano tutti i disegni esposti e devono formulare un giudizio: quali di essi rispettano la regola e quali no? Ogni Collezionista dovrà indicare la sua opinione su una selezione di Capolavori altrui. A quel punto, si rivelano le valutazioni segrete del Gallerista, e si confrontano con le ipotesi dei giocatori. Chi ha commesso meno errori è il vincitore, perché è riuscito ad avvicinarsi di più all’essenza della regola misteriosa: è bello poi discutere su quale sia effettivamente la regola!

Espansioni
Le due espansioni, incluse nel gioco base, sono Critico d’Arte e Ispettore: entrambe modificano alcune regole o ne aggiungono altre, donando maggiore profondità al gioco e permettendo partite sempre più sfidanti.
Nell’espansione Critico d’Arte, il Gallerista si spoglia dei vestiti da Moderatore e diventa un giocatore a tutti gli effetti: competerà con i Collezionisti per vincere la partita! Grazie al meccanismo della Truffa, infatti, ogni errore dei giocatori diventa bonus per il Gallerista. Se però, alla fine della partita, nessuno o tutti i Collezionisti hanno indovinato la regola, allora il Gallerista riceve una penalità: la regole era troppo difficile o troppo semplice! Nella stessa espansione, il meccanismo dell’Arte Ambigua permette di usare un terzo tipo di soluzione: X/O. Le opere d’arte così etichettate saranno contemporaneamente Originali e Falsi: comodo da usare in certi casi, dove ci si trova sul filo del rasoio!
Nell’espansione Ispettore, si aggiunge una nuova fase: subito dopo l’Ipotesi del Critico d’Arte, il Gallerista viene obbligato dalle autorità a rivelare i suoi segreti! Il Manifesto Artistico e le soluzioni ai suoi capolavori vengono svelati al pubblico. Tocca ai Collezionisti indovinare Originali e Falsi una seconda volta, cercando di individuare anche le Contraddizioni: un nuovo tipo di risposta che premia i giocatori se qualcun altro ha segnato in modo errato quel medesimo spazio.


Impressioni
The Strange Forgeries of Mr. S.C. Rheber è un gioco che lascia il segno. Fin dalle prime battute, capiamo che non si è di fronte a un party game qualsiasi: qui, la creatività è guidata da una logica nascosta e il disegno non serve a comunicare cosa pensi, ma come pensi.
L’esperienza si muove su due binari: da una parte l’osservazione analitica (cercare pattern nei giudizi del Gallerista, formulare ipotesi, testarle con disegni mirati), dall’altra, la comunicazione sottile e l’inganno, specialmente nella seconda fase, in cui il bluff diventa fondamentale.
Il ruolo del Gallerista è stimolante ma impegnativo: non solo deve valutare con coerenza, ma anche mantenere il proprio “Manifesto” segreto e gestire le reazioni degli altri giocatori. Chi ama i giochi asimmetrici troverà qui un’esperienza interessante e diversa dal solito. Il ruolo del Gallerista diventa del tutto simile a quello del Master in un gioco di ruolo!
Il gruppo di gioco fa moltissimo: in un contesto rilassato e curioso, il gioco brilla. Le conversazioni che nascono sono a metà tra il filosofico e il comico e spesso si finisce per discutere più della logica estetica del Gallerista che dei punti vinti.
Dal punto di vista della rigiocabilità, ogni partita è diversa perché la regola cambia sempre, e il modo in cui i giocatori si adattano ad essa è imprevedibile. L’unico limite potrebbe arrivare da gruppi troppo silenziosi o competitivi, dove la dimensione sociale e interpretativa del gioco viene meno.
Infine, va detto che The Strange Forgeries non è un gioco leggero: serve tempo per entrare nel mood, e la curva di apprendimento non è immediata. Ma chi si prende il tempo di esplorarlo, ne esce con un’esperienza ludica e intellettuale difficile da dimenticare.
È anche un gioco educativo nel senso più alto del termine: non perché insegni nozioni, ma perché allena il pensiero laterale! Giocare nei panni del Gallerista, per esempio, è un esercizio sorprendente nel mettere ordine a una regola nella mente altrui. Viceversa, nei panni dei Collezionisti, si impara a osservare le decisioni altrui come finestre sul loro ragionamento, e non solo come ostacoli da superare.

Aspetto educativo
Vorrei concentrarmi su quest’ultimo aspetto: da docente di matematica, credo sia importante analizzare il gioco anche da questo punto di vista. Infatti, nonostante l’aspetto eccentrico e surreale, The Strange Forgeries è un gioco con un notevole potenziale educativo, soprattutto se proposto in contesti scolastici o in laboratori di gruppo.
Prima di tutto, sviluppa il pensiero deduttivo e l’osservazione analitica: i Collezionisti devono raccogliere indizi dal comportamento del Gallerista, formulare ipotesi, testarle attraverso il disegno e aggiornare le proprie convinzioni in base ai feedback ricevuti. È esattamente l’applicazione del metodo scientifico, in forma ludica!
Contemporaneamente, stimola la creatività e la comunicazione indiretta: i giocatori devono esprimersi con segni visivi che abbiano significato, ma che siano anche abbastanza ambigui da non rivelare troppo.
Infine, l’intera esperienza favorisce la discussione, l’ascolto attivo e la collaborazione, anche in un contesto competitivo. Ogni partita è un invito ad argomentare, a porsi domande sul pensiero altrui, e a vedere le cose da una prospettiva diversa.

Conclusioni
The Strange Forgeries of Mr. S.C. Rheber è una perla rara nel panorama ludico: surreale, intelligente, e con una sua poetica. Non è per tutti, ma chi entra nel suo strano mondo ne uscirà arricchito… e forse con una visione diversa su cosa sia davvero arte.
Non tutti lo apprezzeranno, ed è giusto così. Questo gioco non cerca il compromesso: abbraccia l’assurdo, coltiva l’ambiguità e sfida i giocatori a muoversi in uno spazio ludico dove l’arte è regola, e la regola è un enigma. Se amate la chiarezza, le meccaniche immediate, le partite rapide, qui potreste trovarvi spaesati. Ma se vi piacciono i giochi che stimolano conversazioni, dubbi, risate e intuizioni improvvise, The Strange Forgeries vi offrirà ore memorabili.
The Strange Forgeries of Mr. S.C. Rheber non è solo un gioco, ma un esperimento sociale mascherato da salotto artistico. È uno di quei titoli che non si limitano a intrattenere: mettono alla prova il modo in cui pensiamo, comunichiamo, osserviamo e, soprattutto, interpretiamo.
Se desiderate contattare l’autore per informazioni riguardo i giochi o le spedizioni, scrivete senza problemi usando i seguenti contatti: gerri@beyondwords.games e sales@beyondwords.games.
Si ringrazia l’editore per la copia review
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